Cgil, Cisl e Uil Umbria in pressing sulla Regione: “Subito risposte concrete su sanità, lavoro ed economia”

Conferenza stampa di Paggio, Manzotti e Molinari: “L’Umbria non può più attendere. Servono subito tavoli dedicati, altrimenti siamo pronti a mobilitarci”

Perugia, 11 giugno 2026 – “Basta con le analisi, è il momento delle azioni concrete”. Questo il messaggio con il quale i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Umbria Maria Rita Paggio, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari hanno aperto la conferenza stampa di questa mattina, che si è tenuta alla Cassa edile di Perugia per fare il punto sullo stato del confronto con la Regione su temi della sanità e dello sviluppo economico.

“Abbiamo bisogno di un cambiamento strutturale – hanno detto – che scaturisca da una visione, altrimenti la situazione non potrà migliorare”. Il contesto legato alla fine del Pnrr impone incisività nella transizione che si sta vivendo. “La situazione in ambito economico è drammatica, in quanto il Pil è fermo dal 2018, in Umbria la produzione arretra, si indebolisce la manifattura e l’industria mentre crescono logistica e turismo, che non garantiscono però una crescita strutturata, sostenibile e hanno retribuzioni troppo basse. Necessaria è anche una svolta per facilitare l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, che sono la maggioranza delle aziende umbre. Sull’economia, è stato ricordato che il tavolo promesso a inizio legislatura non è mai stato convocato. “Ci aspettiamo un iter veloce anche per la legge sugli appalti, che dovrà andare ad intervenire sui processi che determinano dumping tra i lavoratori”.

E poi sulla sanità, evidenziate le problematiche nazionali, che hanno ripercussioni inevitabili sull’Umbria in attesa di un nuovo Piano sociosanitario regionale. I segretari: “Leggiamo notizie senza essere mai stati convocati nei tavoli istituzionali più volte richiesti. Questo modus operandi è alquanto discutibile. Se la situazione proseguirà in questo modo, senza avviare una vera fase concertativa, saremo costretti ad assumere le iniziative sindacali più opportune”.

“C’è esigenza di riorganizzare la rete ospedaliera, innalzando le prestazioni e aumentando la presenta della sanità territoriale, anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione. Serve un piano di assunzioni più incisivo: oggi i nostri dipendenti sono costretti a turni massacranti, non hanno certezze sulla possibilità di ferie e riposi, rischiando ogni giorno problemi di burn out”. I sindacati hanno inoltre ricordato come le risorse derivanti dall’aumento dell’Irpef regionale, non abbiano per ora dato risultati aspettati sul fronte sanitario.

“In merito alla governance della sanità regionale, di cui si sta parlando in questi giorni – Paggio ha specificato la posizione di Cgil in merito – siamo assolutamente contrari alla Usl unica. Il problema non è sicuramente l’attuale assetto a quattro. Quello che è necessario, invece, sono un’immediata azione e investimenti per: l’ospedale di Terni e la realizzazione del nuovo ospedale di Narni Amelia, l’assunzione di personale, il funzionamento delle case di comunità e della medicina territoriale e riqualificazione della rete ospedaliera”. La Cisl Umbria ha precisato: “Siamo per il mantenimento delle due Asl e delle due Aziende Ospedaliere e vogliamo risposte certe in merito alla realizzazione del nuovo ospedale di Terni”.
Molinari, segretario regionale Uil, ha specificato: “Riteniamo sia fondamentale e prioritario occuparci del benessere dei dipendenti e delle dipendenti, e dei servizi per le persone, evitando di entrare nelle polemiche legate all’architettura sanitaria. La svolta è invece urgente su assunzioni del personale, investimenti per i macchinari e aumento delle prestazioni”.

Cgil, Cisl e Uil Umbria chiedono al più presto l’apertura di un confronto concreto per avere risposte immediate sulle emergenze. “Ci aspettiamo – hanno concluso Paggio, Manzotti e Molinari – che al massimo entro l’autunno si arrivi alla definizione condivisa del nuovo Piano sociosanitario regionale. Se non arriveranno risposte sulle nostre richieste, siamo pronti alla mobilitazione”.

Uffici stampa Cgil, Cisl e Uil Umbria