Cisl Umbria

“La cura della solitudine, gli anziani tra isolamento e fragilità”. Il convegno a Terni

by CISL LDS
“La cura della solitudine, gli anziani tra isolamento e fragilità”. Il convegno a Terni

“LA CURA DELLA SOLITUDINE, GLI ANZIANI TRA ISOLAMENTO E FRAGILITA”.

UN CONFRONTO A TERNI IN VISTA DELLA CONCERTAZIONE SOCIALE E DEL CONFRONTO PER IL PIANO REGIONALE SOCIO – SANITARIO

TERNI, 28 MAGGIO 2026 – Nel susseguirsi degli interventi scelti con cura dagli organizzatori, la Fnp Cisl di Terni e la Cisl Umbria (con il patrocinio del Comune di Terni), ha preso forma il Convegno “La cura della solitudine, gli anziani tra isolamento e fragilità” che si è tenuto questa mattina, 28 maggio 2026, al palazzo Primavera di Terni.

PRIMA L’ANALISI PER POI ARRIVARE ALLA PROPOSTA DELLA CISL E DELLA FNP CISL DI TERNI. “A Terni, come in Umbria, oltre una famiglia su tre è composta da una sola persona (uno status che scaturisce da una scelta o da una necessità)”. Da questa affermazione del responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli e dal fatto che la situazione di isolamento può peggiorare, aggravandosi anche di nuove esigenze assistenziali che subentrano nel tempo, è stato descritto un fenomeno che ha sfaccettature psicologiche, sociologiche, demografiche ed assistenziali, toccando aspetti urbanistici.

“Un fenomeno che, stratificato per cicli di vita diversa – ha aggiunto il segretario generale Fnp Cisl di Terni, Paolo Conti -, deve essere interpretato individualmente e sintetizzato per macroaree e al quale i luoghi nei quali si vive devono dare una risposta concreta”. Per questo in casa Cisl sono stati indicati come cardine dell’azione sindacale sia la concertazione con le istituzioni, in primo luogo con i comuni ma non solo, che il “processo di consapevolezza della strategicità di un welfare culturale”, come fatto osservare dal prof. Giancarlo Pocetta. Un welfare culturale che per la Fnp Cisl e la Cisl deve essere discusso e che affonda la propria strategicità sulla territorialità, sull’esserci anche nei piccoli territori o nelle periferie dei luoghi più grandi.

Inevitabilmente, nel corso dei lavori, è emerso il tema del benessere dell’individuo (in antitesi a quello di solitudine) che deve scaturire non solo dall’assistenza, ma sicuramente nella prevenzione e nella socialità. Concetto, questo, che ha fatto emergere anche il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi nel corso del suo intervento. Perché “nessuno deve essere lasciato da solo” come rimarcato dal segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti. E poi “una sola ricetta non va bene in maniera universale”, anche se “da altre esperienze anche extra territoriali si può attingere per poi reinterpretare” come sottolineato nelle conclusioni dal segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani.

Quindi confronti come quello odierno sono funzionali alla proposta. Ma la proposta deve affondare le radici nelle persone, in quanto tutti i giorni si recano nelle sedi sindacali per chiedere un supporto o partecipano alle assemblee per esprimere il proprio pensiero. E allora ecco l’idea del questionario, che sta portando avanti la Fnp Cisl nel territorio di Terni, nel quale una serie di domande servono per capire in concreto quali azioni sindacali devono divenire prioritarie e ciò che deve essere rinforzato anche in termini di contrasto alla solitudine.

L’incontro odierno è stato funzionale anche a descrivere esperienze virtuose, come quella dell'”Emporio dei Nonni” illustrato da Antonella Catanzani della San Vincenzo de Paoli, che esistono anche a Terni e ribadire quanto la sensibilità individuale, come evidenziato anche dall’assessore comunale Alessandra Salinetti, possa fare la differenza in un percorso di supporto reciproco tra persone, siano esse giovani od anziane. “Perché il concetto di solitudine riguarda tutti, è un dovere collettivo”, come rimarcato dalla psicologa dell’Asl Roberta Deciantis. Nei meandri della solitudine c’è chi in condizioni di disabilità e non autosufficienza rischia di essere ancora più solo e “pertanto è ancora più urgente la normativa funzionale sui caregiver per curare in modo migliore le relazioni”. Questo aspetto è stato ampliamento sviluppato nella relazione di Silvia Stefanovichij della Cisl nazionale.

E quindi se la parola chiave è stata solidarietà, il concetto prioritario emerso è stato cambio di passo, di modello di società. Perché se la coperta è piccola e i i fili (legami sociali) si spezzano allora arriva il freddo. E in casa Cisl si vuole arrivare a una proposta concreta che probabilmente prenderà forma in termini concertativi nel confronto con i comuni e nel tavolo per il nuovo piano regionale socio – sanitario.

I RELATORI DEL CONVEGNO. L’incontro pubblico è stato introdotto dal segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti. Dopo i saluti del segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi, hanno partecipato all’evento -moderato dal responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli- Alessandra Salinetti (assessore welfare e politiche sociali Comune di Terni), Antonella Catanzani (Odv Soc. di San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale Terni), Roberta Deciantis (Psicologa Dirig. Asl 2 – Centro salute mentale Terni), Angelo Manzotti (segretario generale Cisl Umbria), Giancarlo Pocetta (docente UniPG – Dipartimento medicina e chirurgia), Silvia Stefanovichj (Cisl nazionale). Ha concluso i lavori il segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani.

Manzotti (Cisl Umbria): “Auspichiamo più responsabilità collettiva dei soggetti socio-economici che hanno a cuore il futuro della regione”

Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

L’intervista al segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti su Cuoreeconomico: https://www.cuoreeconomico.com/manzotti-cisl-umbriaauspichiamo-piu-responsabilita-collettiva-dei-soggetti-socio-economici-che-hanno-a-cuore-il-futuro-della-regione/

La CISL Umbria è alla ricerca di un operatore/operatrice per l’Ufficio Vertenze di Terni (Rif. CislVertTR25)

by CISL MF

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Sanità in Umbria, la Cisl: “Stop campanilismi, serve una svolta coraggiosa”

by CISL LDS

Il sindacato propone una riorganizzazione generale, con più investimenti, innovazione, assunzioni e stabilizzazioni perché torni attrattiva e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini

Nella foto il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

“Serve una svolta coraggiosa nella sanità umbra, che superi i campanilismi e proponga un nuovo approccio ai bisogni di salute dei cittadini con una generale riorganizzazione dei servizi, nuove assunzioni e stabilizzazioni di personale, più medicina di prossimità, maggiori investimenti su prevenzione, telemedicina e ricerca, ammodernamento delle strumentazioni e riqualificazione di plessi ospedalieri, evitando la frammentazione delle prestazioni e valorizzando qualità e professionalità”. È l’appello lanciato da Cisl Regionale, Cisl Medici e Cisl Funzione pubblica, in una nota firmata rispettivamente da Angelo Manzotti, Riccardo Marcelli, Tullo Ostilio Moschini, Luca Nicola Castiglione, Marcello Romeggini e Luigi Bastianini, in cui la sigla sindacale prende posizione e fa chiarezza su diverse questioni legate all’attuale stato della sanità umbra, auspicando che “possa tornare attrattiva e recuperare la fiducia dei cittadini”.

Nella foto Tullo Ostilio Moschini alla guida della Cisl Medici Umbria

“In un sistema sanitario colpito e depotenziato da quindici anni di ‘razionalizzazioni’ delle risorse economiche e dei servizi, tradotte in continue riorganizzazioni, riduzione del personale, accorpamenti e tagli di presìdi che hanno inevitabilmente limitato la capacità di risposta ai bisogni di salute dei cittadini – evidenziano – la CISL chiede per l’Umbria una sanità lontana da modelli novecenteschi, basati su conflitto e antagonismo. Una sanità capace di superare rivoluzionare il vecchio modello, focalizzato su cure diffuse in micro ospedali, disegnandone uno nuovo, centrato su salute e prevenzione”.

 “Quanto affermato da Tancredi nel Gattopardo ‘…se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi…’ – proseguono i rappresentanti CISL – è purtroppo quanto accaduto in Umbria negli ultimi anni, soprattutto nella sanità. I tanti proclami di cambiamenti e di innovazioni, profusi nel tempo, ci hanno portato in uno stato di reale ‘arretratezza sanitaria’ rispetto soprattutto alle altre Regioni, che invece hanno effettuato anche drastici e dolorosi mutamenti sanitari, pur di non restare al palo o a guardare i bisogni di salute dei propri cittadini, spesso costretti altrove per avere risposte efficaci”.

Nella foto di repertorio il segretario generale Cisl Funzione Pubblica in Umbria Marcello Romeggini

“Anche in Umbria – continuano – è arrivato il momento di fare scelte importanti, i tempi sono ormai stretti e ci troviamo ad un bivio nella sanità: continuare a subire o provare a cambiare. Uno dei termometri è del ‘valore sanitario’ di una regione è la mobilità sanitaria: se passiva, come attualmente in Umbria, è evidente la mancanza di fiducia da parte dei cittadini. Fiducia che deve essere ritrovata, tramite sinergie comuni per far tornare la sanità umbra ad essere attrattiva e in grado di rispondere ai bisogni delle persone. Dobbiamo evitare la frammentazione delle prestazioni e dei servizi che, invece, devono essere specializzati e ottimizzati in un’unica struttura con elevatissime qualità e professionalità, dove per tutte le patologie vengano garantite risposte immediate e risolutive”.

“Non è più possibile – continuano  Manzotti, Marcelli, Moschini, Castiglione, Romeggini e Bastianini – avere tutti i servizi nel piccolo ospedale ‘sotto casa’, ma diventa indispensabile avere dei ‘Centri specializzati regionali’, dove vengano garantite, per ogni specifica patologia, la massima qualità, competenza e affidabilità con professionisti, anch’essi specializzati ed in equipe, in grado di fare numeri e avere numerose casistiche che comportino un’inversione di tendenza, portando a una mobilità attiva. Tale scelta diventa oltretutto obbligatoria dal punto di vista economico: una mobilità passiva comporta che le risorse destinate alla nostra Regione dal SSN vadano a finanziare altre realtà regionali, mentre una mobilità attiva l’esatto contrario e cioè che i nostri bisogni di salute vengano coperti da finanziamenti delle altre Regioni. C’è poi il rischio, a seguito di specifica ricognizione definitiva da parte dello Stato dei debiti accertati, di finire nei piani di rientro e avere un commissario ad acta, situazione che comporterebbe il blocco delle assunzioni in sanità ma, soprattutto, un aumento importante delle tasse a carico di tutti i cittadini umbri”.

“Il terreno perduto – sottolineano dalla CISL –  si può però recuperare, sbloccando assunzioni e stabilizzazioni, sviluppando i servizi socio-sanitari, estendendo la medicina di prossimità, rilanciando gli investimenti su telemedicina e ricerca, digitalizzando i servizi, ammodernando strumentazioni e plessi ospedalieri, tentando di puntare a superare, una volta per sempre, gli attuali campanilismi, le disuguaglianze di salute e i divari fra i territori: la Regione è una e solo uniti si può migliorare”.

In conclusione, i referenti della CISL rilevano anche che “è giunto il momento di ridisegnare le relazioni sindacali, assicurando confronti costruttivi e propositivi, seri e affidabili, evitando di utilizzare la sanità in maniera strumentale e propagandistica. Il sindacato con la ‘S’ maiuscola’ non gioca su questi terreni: la Cisl non ha mai fatto promesse irrealizzabili o addirittura non funzionali ai reali bisogni di chi rappresenta, ovvero cittadini e lavoratori, ma forma e informa, analizza con chiarezza e competenza valutando tutte le conseguenze e cercando sempre di dare risposte corrette e utili alla comunità”.

Perugia, 30 gennaio 2024

Elezioni Rsu 2022, Letizia Pietrolata (Cisl Università Umbria) esprime soddisfazione per l’elezione di 4 Rsu: “Abbiamo le idee chiare sulle priorità future”

Nella foto Letizia Pietrolata, segretario generale regionale Cisl Università Umbria

Marco Renga, Carlo Montanari, Francesco Paterna e Andrea Santoni: questi i nomi della Rsu espressione della Cisl Università dell’Umbria. “Siamo soddisfatti – dichiara Letizia Pietrolata, segretario generale Cisl Università dell’Umbria – poiché l’elezione delle 4 Rsu Cisl Università (risultato numerico che conferma quello delle elezioni del 2018) è, solo ed esclusivamente, l’esito di un costante lavoro e dell’attenzione che quotidianamente viene riservata nei confronti di tutto il personale. Abbiamo condotto una campagna elettorale onesta, corretta e trasparente, scevra da rivendicazioni finalizzate ad attribuire al nostro solo lavoro ed impegno, risultati che, come è facilmente comprensibile e naturale, sono il frutto di un lavoro corale e di squadra, ottenuto attraverso la negoziazione e la contrattazione nei tavoli competenti. La Cisl, infatti, è da sempre – precisa il segretario – il Sindacato della negoziazione e della contrattazione, che non rinuncia mai di sedersi al “Tavolo” con proposte da sottoporre alla condivisione di tutte le parti sociali e dell’Amministrazione, cercando di “portare a casa” risultati importanti per tutta la categoria. Questo è il nostro modo di fare sindacato, nella consapevolezza che qualsiasi proposta può essere migliorata grazie al contributo di tutti. Le nostre parole chiave sono e rimangono: democrazia, partecipazione e pluralità! In particolare, ci siamo preoccupati di dimostrare che abbiamo le idee chiare su quanto dovremo fare per migliorare lo status giuridico ed economico del personale tecnico amministrativo bibliotecario (Tab) e dei collabortori esperti linguistici (Cel), a cominciare da tutti gli istituti giuridici ed economici che dovranno essere ri-disciplinati dal Ccnl 2019/2021 e poi attuati in sede locale con i Contratti Collettivi Integrativi. Questo è il verso banco di prova a cui sarà sottoposta la Rsu appena eletta. A loro, ai candidati della nostra lista e ai colleghi che hanno consentito il regolare svolgimento delle elezioni (componenti della Commissione elettorale, componenti dei seggi elettorali e tutto il personale degli Uffici) va il mio personale grazie e quello della categoria sindacale che rappresento”.

Cisl Università Umbria
Perugia, 13 aprile 2022

Elezioni Rsu 2022, Cisl Scuola Umbria: “In prima persona al plurale”

by CISL LDS

“IN PRIMA PERSONA AL PLURALE”: LA CISL SCUOLA UMBRIA AUGURA BUON LAVORO ALLE RSU ELETTE

ERICA CASSETTA (CISL SCUOLA UMBRIA): “NELLA PROVINCIA DI PERUGIA ABBIAMO RAFFORZATO LA NOSTRA PRIMAZIA”

Nella foto Erica Cassetta, segretaria generale regionale Cisl Scuola Umbria

La Cisl Scuola Umbria esprime grande soddisfazione per i risultati ottenuti in questa tornata elettorale delle RSU della Scuola. “La nostra sigla – sottolinea Erica Cassetta, segretaria generale Cisl Scuola Umbria – vede infatti ampiamente consolidata la sua presenza nella provincia di Perugia, dove si conferma il primo sindacato della scuola con una crescita significativa rispetto alle elezioni del 2018. Nella provincia di Terni – precisa a seguire – abbiamo confermato i risultati passati”.

La segretaria generale Cisl Scuola Umbria ringrazia chi ha contribuito all’importante risultato: “Ringrazio il personale della scuola, docente ed Ata che ha dato fiducia ai nostri candidati e riconoscimento ai valori espressi dal nostro sindacato: democrazia, partecipazione, pluralità”. Il riferimento della sindacalista è alla scelta della Cisl di non essere un sindacato conflittuale ed antagonista: “La Cisl Scuola – prosegue – guarda realisticamente alla situazione di contesto in una prospettiva di miglioramento complessivo del sistema scolastico, senza rinunciare alla difesa degli aspetti salariali ed al miglioramento professionale. Ciò – precisa Cassetta – si è rivelata una strada vincente anche se percorsa in solitudine”.

La segretaria generale Cisl Scuola Umbria è consapevole di quanto è stato fatto e di quanto ancora dovrà essere portato avanti: “Abbiamo avuto il consenso di tutte le componenti delle scuole dell’Umbria, di ogni ordine e grado e tipologia: questo scaturisce dal fatto che rappresentiamo tutta la comunità educante e non una sola parte di essa. Adesso ci impegneremo a migliorare la nostra presenza e sostegno alle istituzioni scolastiche della nostra regione e lo faremo con le nostre RSU: “In prima persona al plurale!”. Alle RSU elette ed ai candidati tutti, per il loro spirito di positiva collaborazione, va il nostro GRAZIE”.

La Cisl Scuola Umbria ringrazia anche i componenti delle Commissioni Elettorali, gli Scrutatori, il Personale delle Segreterie che hanno dato un contributo fattivo ed indispensabile, pur nelle difficoltà determinate dalla pandemia, per lo svolgimento delle elezioni.

Cisl Scuola Umbria
Perugia, 13 aprile 2022

 

Elezioni Rsu 2022, Luca Talevi (Fp Cisl Umbria): “Siamo soddisfatti”

by CISL LDS

Il responsabile Fp Cisl Umbria Luca Talevi

La Fp Cisl Umbria esprime soddisfazione per i risultati Rsu che hanno visto un miglioramento del consenso rispetto alle Elezioni 2018.

Le Elezioni Rsu 2022 evidenziano un miglioramento dei consensi rispetto alle Elezioni Rsu 2018. Forti progressi si registrano in importanti realtà, come Arpal Umbria ed Afor Umbria, ove la Cisl si piazza al primo posto, e la Provincia di Perugia, ove la Cisl si piazza per la prima volta al secondo posto.

Alla Usl 1, la Cisl è l’unica sigla che incrementa i consensi ed ha, ai primi due posti nelle preferenze, i candidati più votati, guadagnando due seggi, mentre all’Arpa Umbria per la prima volta si conquista un seggio.

Positivi i risultati presso le Funzioni Centrali, ove si migliorano i risultati in molte importanti realtà quali l’Inps di Città di Castello, SSMT di Baiano di Spoleto, la Procura della Repubblica di Perugia e di Spoleto, l’Archivio di Stato di Perugia , l’Ufficio del Lavoro Terni e, in generale, nelle sedi Inps ed Inail.

Positivi i riscontri anche in importanti realtà come i Comuni di Terni, Spoleto e Foligno, dove la Fp guadagna un seggio rispetto al 2018.
A Spoleto, in particolar modo, la Fp Cisl è per la prima volta il secondo sindacato. Importanti risultati sono stati conseguiti in realtà come Todi, ove siamo per la prima volta il primo sindacato, Trevi, Norcia e Cannara ove si è guadagnato un seggio rispetto al 2018, la Provincia di Terni ove siamo il secondo sindacato ed in tante altre piccole – medie realtà delle Autonomie Locali.

In Sanità si confermano sostanzialmente altresì i risultati 2018 all’interno delle Aziende Ospedaliere e della Asl 2.

La Fp Cisl Umbria ringrazia gli oltre quattrocento candidati ed i tanti lavoratori che hanno dato fiducia alla Cisl permettendo di avere una rappresentanza in grado di dare ai lavoratori per i prossimi tre anni risposte economiche e normative, alla luce anche degli importanti contenuti previsti dai nuovi CCNL.

Perugia, 11 aprile 2022

Il Responsabile Fp Cisl Umbria
Luca Talevi

Elezioni Rsu 2022, importante affermazione della Fp Cisl Umbria al Comune di Spoleto

by CISL LDS

Importante affermazione della Fp Cisl Umbria al Comune di Spoleto, nel rinnovo delle Rsu, ove per la prima volta si piazza al secondo posto, subito dopo la Cgil, conquistando tre seggi.

Sono 44 i consensi conseguiti su 204 votanti: un risultato importante frutto delle battaglie sindacali degli ultimi due anni a tutela della valorizzazione delle professionalità dei lavoratori, con particolare riferimento all’istituto giuridico delle progressioni orizzontali.

Ci si augura che l’intera nuova Rsu, grazie alla presenza rafforzata della Cisl, possa avviare un confronto con l’Amministrazione teso a valorizzare tutte le professionalità presenti all’interno dell’Ente, alla luce anche dei contenuti del futuro nuovo CCNL.

La Fp Cisl Umbria ringrazia i candidati ed i lavoratori del Comune di Spoleto che hanno dato fiducia alla lista ed alla piattaforma contrattuale Cisl.

Fp Cisl Umbria
Spoleto, 11 aprile 2022

Elezioni Rsu 2022, la Cisl Umbria: “Grazie a tutti coloro che ci hanno dato fiducia”

La Cisl Umbria esprime soddisfazione per i consensi ottenuti in occasione delle elezioni Rsu 2022, che si sono svolte in questi giorni.
 
Ringraziamo coloro che si sono candidati nelle nostre liste: a questi lavoratori, oggi rappresentanti sindacali, si prospettano sfide importanti, in un momento difficile, come i rinnovi contrattuali, la gestione del PNRR e la riorganizzazione della pubblica amministrazione.
 
Ringraziamo anche quanti ci hanno dato la propria fiducia, permettendoci di essere protagonisti anche in enti dove prima non eravamo presenti, come l’Arpa. Inoltre, grazie al voto di tanti lavoratori abbiamo potuto rinforzare la nostra rappresentanza in enti importanti come la Provincia di Perugia e l’Arpal.
 
Ringraziamo chi ha continuato ad esprimere consenso verso la Cisl in settori strategici come la scuola, l’università e la ricerca. Questi settori sono e rimangono fondamentali per il rilancio della nostra regione.
 
Buon lavoro a tutte e tutti i rappresentanti sindacali eletti. Con loro la Cisl vuole continuare a lavorare in sinergia per riaffermare sempre di più il ruolo partecipativo del sindacato confederale.
 
Angelo Manzotti
Segretario Generale Regionale Cisl Umbria
Perugia, 9 aprile 2022

Cgil, Cisl e Uil Umbria per una sanità pubblica e universale

Sanità pubblica e universale: Cgil, Cisl e Uil Umbria questa mattina, 5 aprile 2022, hanno consegnato alla Regione le 8500 firme raccolte in queste settimane nel corso di assemblee nei territori e nei luoghi di lavoro.
 
Per il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti c’è bisogno di una sanità territoriale, rispondente alle esigenze dei cittadini e più attrattiva. “Oggi ci sono le risorse – ha spiegato nel suo intervento in piazza Italia – per riuscire a dare una sterzata ai tagli lineari, che hanno caratterizzato questi ultimi 10 anni, e per fare nuove assunzioni”.
 
Per la Cisl Umbria è arrivato il momento del confronto, rinforzando un sempre più necessario percorso concertativo con la Regione per continuare a stare dalla parte dei cittadini, lavoratori e pensionati.