Cisl Medici Umbria sul nuovo Accordo integrativo regionale per la medicina generale: “Presenza capillare e cure più vicine ai bisogni dei cittadini”

Perugia, 1° luglio 2026 – A seguito della firma del nuovo Accordo integrativo regionale per la medicina generale, la Cisl Medici Umbria esprime profonda soddisfazione per il raggiungimento di un traguardo storico, frutto di oltre un anno di complessa e costante concertazione con la Direzione Regionale Salute e Welfare.

L’intesa, siglata il 30 giugno a Perugia, rappresenta un passo fondamentale per il rilancio della sanità territoriale, recependo gli indirizzi dell’Accordo Collettivo Nazionale e dando concreta attuazione agli obiettivi del DM 77/2022 e del PNRR. Il cuore dell’accordo prevede un nuovo modello organizzativo che vede i medici di medicina generale impegnati per 6 ore settimanali all’interno delle Case di Comunità, garantendo così una presenza capillare e cure più vicine ai bisogni dei cittadini.

La soddisfazione di Luca Nicola Castiglione, segretario regionale generale della Cisl Medici Umbria (nella foto a sinistra): “Siamo stati protagonisti di un confronto serrato, durato oltre dodici mesi, con l’obiettivo irrinunciabile di tutelare la dignità professionale e l’autonomia del medico di famiglia, risorsa insostituibile del nostro servizio sanitario. L’obbligatorietà delle 6 ore nelle Case di Comunità rappresenta una reale opportunità di integrazione. La Cisl Medici Umbria ha lavorato per ottenere un percorso equilibrato che valorizzi il rapporto fiduciario tra medico e paziente, garantendo al contempo la sostenibilità operativa per i professionisti coinvolti”.

Grazie a questo accordo, la Regione Umbria ridisegna l’organizzazione delle cure primarie. La Cisl Medici Umbria continuerà a vigilare affinché ogni fase dell’attuazione sia accompagnata da adeguate garanzie professionali ed economiche, assicurando che la medicina generale resti il primo e più solido presidio di salute sul territorio.

 
Fonte e foto della Cisl Medici Umbria