Quattro Accordi Integrativi in 15 giorni: Assemblea partecipata all’Università di Perugia

Nella foto il segretario generale Cisl Università Umbria Letizia Pietrolata
Soddisfazione di CISL Università – CONFSAL Snals – FGU Gilda: “Risorse concrete per tutto il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario”
Si è svolta oggi, 2 luglio 2026, un’Assemblea del personale molto partecipata, indetta da CISL Università, CONFSAL Snals e FGU Gilda, per illustrare al personale tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo di Perugia i contenuti dei quattro Accordi Integrativi sottoscritti negli ultimi quindici giorni al tavolo della contrattazione tra le OO.SS. di Ateneo, la RSU e la parte datoriale.
Le scriventi OO.SS. esprimono grande soddisfazione per il risultato raggiunto: si tratta di quattro Accordi che portano vantaggi economici concreti a tutto il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo.
- Elevate professionalità: chiusa la partita del 2025
Il primo Accordo integra un precedente Accordo siglato nel 2025 e chiude una questione rimasta in sospeso relativa al personale delle Elevate Professionalità. La nuova governance di Ateneo, guidata dal Rettore prof. Marianelli, ha incrementato in forma stabile di 500.000 euro il fondo per la contrattazione integrativa. Per l’anno 2025, essendo i contratti collettivi integrativi già stati sottoscritti, tale somma era stata distribuita al personale come integrazione dell’indennità di performance. Restava tuttavia esclusa da questo beneficio la componente delle Elevate Professionalità, non destinataria dell’indennità di performance. Con il nuovo Accordo la questione trova soluzione: le indennità di risultato collegate agli incarichi ricoperti da questo personale vengono incrementate con percentuali comprese tra il 20 e il 30%.
- Risorse legge di bilancio 2021: valorizzazione del personale
Il secondo Accordo riguarda la distribuzione, anche per l’anno 2026, delle risorse stanziate dalla legge di bilancio 2021 per la valorizzazione del personale universitario e per la riduzione del divario retributivo rispetto al restante personale del pubblico impiego. Come noto, il 50% dei 50 milioni di euro complessivi destinati al comparto deve essere gestito e ripartito in sede di contrattazione: anche quest’anno la distribuzione è avvenuta secondo i criteri già utilizzati negli anni precedenti.
- Welfare integrativo: contributo per le utenze domestiche a tutto il personale
Il terzo Accordo introduce una prima misura di Welfare Integrativo, prevista sia dal vigente CCNL sia dalla legge finanziaria per il 2025, che riconosce a tutto il personale dell’Ateneo – dagli Operatori alle Elevate Professionalità – un contributo per il pagamento delle utenze domestiche. Negli anni precedenti CISL Università e Confsal Snals non avevano sottoscritto analoghi Accordi, poiché la misura, pur qualificata come Welfare integrativo, era di fatto limitata da requisiti di accesso quali l’ISEE e altri parametri: un impianto ritenuto non condivisibile, in quanto il Welfare deve essere una misura rivolta a tutto il personale e non una misura di tipo mutualistico. Quest’anno l’Amministrazione ha accolto questa istanza: l’Accordo mette a disposizione circa 248.000 euro per Operatori, Collaboratori e Funzionari e ulteriori 6.000 euro per il personale delle Elevate Professionalità, risorse che saranno distribuite a tutto il personale come contributo al pagamento delle utenze domestiche. Seguirà la pubblicazione di un apposito bando e la relativa raccolta della documentazione, propedeutica all’erogazione dei contributi.
- Orario di lavoro: buoni pasto raddoppiati da due a quattro a settimana
Il quarto Accordo, certamente non ultimo per importanza, riguarda l’orario di lavoro e porta con sé la conquista più significativa dell’intesa: il raddoppio dei buoni pasto, che passano da due a quattro a settimana, senza alcuna penalizzazione sull’articolazione dell’orario di lavoro. Restano invariate le fasce di compresenza e la flessibilità in entrata. I quattro buoni pasto settimanali sono riconosciuti a fronte di una prestazione lavorativa giornaliera pari o superiore a sei ore e cinque minuti, con dieci minuti di pausa pranzo. L’Accordo disciplina inoltre la questione delle ore in esubero, sia quelle già maturate sia quelle future, trovando una convergenza dopo anni di posizioni molto rigide da parte delle precedenti governance. Con l’attuale governance è stato invece raggiunto un Accordo pieno e condiviso.
Relazioni sindacali ritrovate
Il lavoro svolto in queste settimane testimonia il ritrovato clima di serenità nelle relazioni sindacali di Ateneo e la possibilità di una contrattazione vera, sana, leale e costruttiva. Per questo CISL Università, CONFSAL Snals e Gilda ringraziano l’Amministrazione per aver restituito questa possibilità, che è peraltro un diritto delle parti sociali, con l’auspicio di proseguire su una strada che si sta dimostrando particolarmente costruttiva e produttiva.
Resta ancora molto lavoro da fare: numerosi istituti del CCNL vigente attendono ancora attuazione a livello locale, così come il nuovo CCNL 2025-2027, il cui stralcio economico è stato firmato proprio ieri e che porterà, a partire dai prossimi mesi, i relativi incrementi contrattuali in busta paga.
CISL Università Umbria – CONFSAL Snals Perugia – FGU Gilda Perugia