Desertificazione bancaria in Umbria: passi avanti decisivi per il Protocollo d’Intesa tra Sindacati, Regione e ANCI
Perugia, 18 marzo 2026 – Si è tenuto questa mattina, presso la sede della Regione Umbria, un importante incontro volto a contrastare il crescente fenomeno della desertificazione bancaria sul territorio regionale. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti delle sigle sindacali del settore credito: FIRST CISL, UILCA, FISAC CGIL e FABI, rappresentate dai rispettivi segretari regionali.
Per la parte istituzionale, sono intervenuti il Dott. Andrea Cernicchi (in rappresentanza dell’Assessorato allo Sviluppo Economico), il Direttore Generale del Settore Sviluppo Economico dott. Adriano Bei e il Segretario Generale di ANCI Umbria, Silvio Ranieri.
Al centro del confronto, la proposta del Protocollo d’Intesa finalizzato a mitigare gli effetti negativi della chiusura degli sportelli. L’incontro, giudicato molto positivo da tutte le parti coinvolte, ha confermato la volontà comune di individuare strategie concrete che limitino il fenomeno e garantiscano la permanenza di presidi bancari, assicurando servizi al credito in maniera diffusa e capillare.
Le parti hanno sottolineato come la carenza di filiali non sia solo un problema di comodità, ma una criticità sociale ed economica che impatta direttamente su famiglie e PMI.
Il vuoto lasciato dalle banche rischia di esporre la comunità Umbria a fenomeni pericolosi come l’usura e le infiltrazioni malavitose, che proliferano dove i canali ufficiali del credito vengono meno.
Il Segretario generale regionale della FIRST CISL Roberto Contessa (nella foto) ha espresso soddisfazione per il dialogo avviato: “Auspichiamo un nuovo incontro per definire i dettagli tecnici del Protocollo. È urgente e necessario – come dichiarato da tutti i presenti – procedere alla firma del protocollo per passare alla fase operativa. La desertificazione bancaria è una piaga nazionale, ma colpisce l’Umbria con particolare durezza: dobbiamo agire subito per tutelare i cittadini e le imprese della nostra regione.”
Fonte: First Cisl Umbria