Settore socio – sanitario, la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria per un nuovo piano sanitario regionale

Il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli

Rafforzamento delle reti di welfare, tutele ed assistenza nel campo dell’istruzione, della salute e del sociale, inclusione e coesione sociale, risposte dai territori: questa la strada indicata dalla Cisl Umbria, assieme alla Fnp Cisl Umbria, da percorre per creare i presupposti di uno sviluppo giusto e sostenibile. Le transizioni in atto, specie quella demografica e il progressivo aumento del dato anagrafico della popolazione, rappresentano sfide da governare insieme attraverso la partecipazione. Per questo diventa elemento centrale quello del confronto con le istituzioni, in prims la Regione. Per la Cisl e la Fnp Cisl Umbria si deve tendere ad uno sviluppo socialmente e ecologicamente sostenibile in modo da non lasciare indietro alcuna persona o territorio. Per questo la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria propongono un approccio integrato per promuovere nei piccoli e grandi comuni stili di vita sani, fare prevenzione ed offrire servizi territoriali integrati, sostenere la conciliazione vita-lavoro per tutti i lavoratori e lavoratrici, compresi i caregiver. In modo particolare, l’attenzione della Cisl Umbria e della Fnp Cisl Umbria va all’assistenza agli anziani non autosufficienti, che in Umbria continuano ad essere sempre di più.

Il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi

La nostra analisi parte dalla consapevolezza che almeno il 36,5 per cento degli aventi diritto non riesce ad accedere alle Residenze Protette, nonostante il possesso dei requisiti. Chi non riesce deve affrontare costi molto spesso estemamente gravosi. E per questo la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria sono consapevoli che una delle necessità impellenti rimane quella del contenimento dei costi delle rette, che deve divenire una delle priorità del nuovo Piano socio sanitario. Di un Piano socio sanitario che deve dare risposte ai cittadini personalizzate e dai territori.
La Cisl e la Fnp Cisl Umbria sostengono questo, ritornando sull’importanza della partecipazione e di essere protagonisti del cambiamento, sapendo che in Umbria gli over 80 sono il 9 per cento della popolazione. Su 2.247 posti accreditati, solo 1.588 sono convenzionati (pagati parzialmente dalla regione). Ci sono 1.519 persone in attesa (divise quasi equamente tra Usl 1 e Usl 2). La convenzione costa alla Regione 60 euro al giorno per paziente. Nel 2024 la spesa totale ha superato i 24 milioni di euro.
Dalle questioni da affrontare, alla proposta. Ed ecco che la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria sono arrivate ad ipotizzare la destinazione delle maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’addizionale Irpef proprio per finanziare questi servizi prioritari. Questo, oltre che dare respiro e possibilità di risposte alle persone in attesa, rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso le persone con disabilità e non autosufficienti e le loro famiglie. In questo scenario non possiamo che guardare con favore al Protocollo sottoscritto nei giorni scorsi con l’Anci Umbria sulla contrattazione sociale: per la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria si tratta di un’opportunità. Un tentativo per cambiare e migliore il sistema socio-sanitario regionale attraverso l’approfondimento, le idee, lo studio, il confronto e soprattutto la partecipazione. Chiave di ogni cambiamento condiviso.
Il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli e il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi
Perugia, 19 marzo 2026