ZES Umbria, il convegno che porta le Pmi dentro la nuova stagione delle opportunità

A Perugia un confronto di alto profilo su strumenti, regole e ultime novità
Alla Camera di Commercio dell’Umbria il confronto promosso da Cisl Umbria ed Ente camerale con il sottosegretario alle Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, la presidente della Regione Stefania Proietti, il presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni e il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti.

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C’è una differenza sostanziale tra una misura annunciata e una misura compresa, spiegata, resa davvero accessibile a chi fa impresa. È precisamente dentro questo spazio che si colloca “Zes Umbria – Un’opportunità per le Pmi”, il convegno promosso da Cisl Umbria e Camera di Commercio dell’Umbria in programma giovedì 23 aprile 2026, dalle 9.30, nella sede dell’Ente camerale, a Perugia, in via Cacciatori
delle Alpi 42. Non un appuntamento formale, ma un confronto di merito pensato per aiutare le imprese a orientarsi in uno scenario che, dopo l’estensione della Zes unica nazionale anche a Umbria e Marche, si è fatto più ricco di possibilità e, proprio per questo, più bisognoso di chiarezza.
La Zes unica, istituita dal 1° gennaio 2024, è uno strumento che punta a sostenere lo sviluppo economico dei territori interessati attraverso semplificazione amministrativa e agevolazioni per gli investimenti. In concreto, significa procedure più ordinate, la possibilità di accedere allo Sportello Unico Digitale ZES, il ricorso all’Autorizzazione unica nei casi previsti dalla normativa e un impianto pensato per accompagnare
non solo nuovi insediamenti, ma anche l’ampliamento e il rafforzamento di attività produttive già esistenti. È qui che il tema smette di essere astratto: per una regione di piccole e medie imprese come l’Umbria, la Zes può diventare un fattore reale di competitività, a condizione che imprese, istituzioni e rappresentanze ne conoscano fino in fondo meccanismi, tempi e requisiti.
Il convegno nasce esattamente da questa esigenza. Da un lato, spiegare che cosa cambia e quali opportunità si aprono; dall’altro, mettere a fuoco con lucidità i passaggi tecnici e burocratici che non possono essere sottovalutati. La domanda, in fondo, è semplice: come si traduce questa nuova cornice in investimenti concreti, progetti credibili, occupazione, crescita? La risposta richiede informazioni solide, un linguaggio
comprensibile e un luogo autorevole di confronto. Per questo la scelta della sede non è secondaria: la Camera di Commercio dell’Umbria è la Casa delle Imprese, e proprio per questo è il luogo più naturale per un appuntamento che vuole tenere insieme visione istituzionale e bisogni operativi del sistema produttivo.
A dare il tono dell’iniziativa saranno i saluti introduttivi di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, e di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria: due presenze che collocano il confronto nel punto esatto in cui le politiche di sviluppo incontrano i territori. La relazione introduttiva sarà affidata ad Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl Umbria, che ha voluto
fortemente questo appuntamento nella convinzione che la Zes non riguardi soltanto gli investimenti delle imprese, ma anche la qualità della crescita e le sue ricadute sul lavoro, sull’occupazione e sulla tenuta sociale della regione. Anche per questo il tema interessa da vicino il mondo sindacale: la Zes, infatti, non parla solo di procedure e incentivi, ma anche di lavoro che può nascere, consolidarsi e qualificarsi.
Nel merito, il quadro è oggi ancora più interessante perché il 2026 porta con sé elementi nuovi e concreti. Per gli investimenti nella Zes unica è previsto un credito d’imposta 2026 commisurato agli investimenti realizzati nel corso dell’anno, con specifiche comunicazioni da trasmettere all’Agenzia delle Entrate secondo finestre temporali definite. Accanto a questo, resta centrale il capitolo lavoro: l’INPS ha dato attuazione al Bonus ZES Unica, che riconosce ai datori di lavoro privati un esonero contributivo del 100%, entro il limite mensile previsto, per nuove assunzioni di lavoratori con età fino a 35 anni e disoccupati da almeno 24 mesi, beneficio applicabile anche a Umbria e Marche. Sono misure che, lette insieme, mostrano con chiarezza il punto politico ed economico della Zes: accompagnare l’investimento con strumenti che possano produrre anche effetti occupazionali.
Ma il valore del convegno sta anche in un altro aspetto, forse il più importante: sarà un’occasione preziosa per fare il punto sulle ultime novità della Zes e sul modo in cui esse possono incidere, fin da subito, sul tessuto economico umbro. In questo senso, la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra assume un rilievo particolare. Sbarra è il referente governativo con delega al Sud e ha presieduto a febbraio la Cabina di regia ZES nella quale è stato sottolineato che il Piano strategico è stato esteso anche a Marche e Umbria. La sua partecipazione al convegno di Perugia dà quindi al confronto un valore ulteriore: quello di un aggiornamento diretto, autorevole e tempestivo sullo stato dell’arte, sulle prospettive e sugli eventuali correttivi necessari perché la Zes possa essere davvero una leva di sviluppo
anche per il cuore produttivo dell’Italia centrale.
Attorno a questo asse istituzionale e operativo si muoverà il contributo delle rappresentanze economiche e del sistema regionale: Mauro Orsini per Confapi Umbria, Paola Roscini per Confindustria Umbria, Michele Carloni per CNA Umbria, Mauro Franceschini per Confartigianato Umbria, Simone Fittuccia per Confcommercio Umbria, Danilo Valenti per Legacoop Umbria, Carlo Di Somma per Confcooperative Umbria e Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria. Le considerazioni finali saranno affidate all’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, mentre a moderare sarà Giovanni Giorgetti, presidente ESG89. È la composizione stessa del tavolo a dire con chiarezza che il tema non riguarda una sola categoria, ma l’intero ecosistema economico e sociale regionale.
Il testo è stato redatto con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale