TERNI, 5 SETTEMBRE 2025 – Questa mattina (5 SETTEMBRE 2025) di fronte alla sede di Enel Green Power di Terni si è tenuto un presidio e un incontro con la stampa, organizzato da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Umbria. I segretari generali Stefano Ribelli (Fitctem Terni), Ciro Di Noia (Flaei Umbria) e Doriana Gramaccioni (Uiltec Umbria) hanno ribadito di fronte ai lavoratori presenti e ai giornalisti che vogliono scongiurare la chiusura del centro di teleconduzione di Terni, che “secondo quanto comunicatoci dall’azienda dovrebbe avvenire alla fine di questo mese”.
In sintesi le ragioni. “Non ci possiamo permettere la perdita di un centro importante come questo – affermano i segretari -, anche perché si tratta dell’ultimo centro direzionale Enel in Umbria. Se ciò avvenisse, vorrebbe dire che la nostra regione subirà un ulteriore ridimensionamento. Questa scelta, infatti, si va ad aggiungere alla perdita della direzione Area Rete su Perugia (acquisita a suo tempo dalla Marche), allo spostamento della direzione, all’incertezza sul futuro industriale ed al ridimensionamento dei livelli occupazionali di Pietrafitta (malgrado il nuovo impianto manca una visione industriale per il futuro) , alla chiusura dell’impianto di Bastardo (che negli anni ’90 occupava circa 240 unità più l’indotto, ad oggi senza alcun futuro) e alla chiusura sempre su quel territorio del polo di eccellenza di formazione dell’Enel – il Nucleo Addestramento Specialistico a Gualdo Cattaneo. Passando agli assets ternani, oltre alla chiusura del laboratorio misure e prove e teletrasmissioni abbiamo assistito ad un grande ridimensionamento della forza lavoro delle officine di Manutenzione Specialistica che si occupa di manutenzione a livello nazionale (un tempo si contavano 150 unità e oggi meno di 20). In questo caso abbiamo subito un’esternalizzazione delle attività a vantaggio di aziende esterne prevalentemente di fuori regione. Oltre a questo, sempre sul ternano – aggiungono i segretari -, c’è stata una riduzione anche del personale che presidia e gestisce la manutenzione degli impianti dell’asset della nostra realtà. Questo si riflette sulla sicurezza degli operatori e sulla sicurezza idraulica del territorio. Se venisse meno la conoscenza degli impianti che hanno i lavoratori del posto di teleconduzione sarebbe un aggravante ed un ulteriore rischio per gli operatori degli impianti e delle dighe soprattutto nella gestione delle emergenze idriche (piene e maltempo)”.
Alla luce di tutto questo, i sindacati dicono no ad un’ulteriore depauperamento del territorio “effettuato da Enel in modo unilaterale. Noi – affermano – chiediamo per questo la creazione di un tavolo partecipativo e fattivo con le istituzioni locali, regionali e nazionali, per far sì che l’azienda torni ad investire in maniera concreta in Umbria. Chiediamo inoltre a tutte le forze istituzionali, alla Regione in particolare, quale proprietaria della concessione, di lavorare ad un percorso con Enel diverso da quello intrapreso fino ad oggi, in modo che siano incrementati gli investimenti nel nostro territorio con l’obiettivo di accrescere le funzioni attualmente presenti ed aumentare i livelli occupazionali e lo sviluppo del territorio ternano. Dobbiamo tornare al nostro prestigioso passato: per troppo tempo abbiamo assistito all’allontanamento dall’Umbria di centri direzionali e produttivi da parte di molteplici aziende (alcune a partecipazione statale). Tutto questo non possiamo più tollerarlo ma, soprattutto, non possiamo più permettercelo. Oggi, qui, con questo presidio che ha visto una larga partecipazione dei lavoratoti e delle lavoratrici di Enel Green Power, Filctem, Flaei, Uiltec, ribadiscono la loro assoluta contrarietà alla chiusura del posto di teleconduzione di Terni. Alle istituzioni e ai rappresentanti politici – che ringraziamo per la loro presenza – chiediamo di sostenere con maggiore incisività questa nostra vertenza per non delocalizzare e smantellare un asset importante del polo idrico ternano. Esortiamo, a questo punto, a difesa del PT di Terni, una battaglia istituzionale di tutte le forze politiche unite ai sindacati, volta al mantenimento di obiettivi comuni a difesa del territorio e degli impegni presi a conclusione della manifestazione.
Riguarda il servizio del Tgr Rai Umbria del 5 settembre 2025 ore 14,00: https://www.rainews.it/tgr/umbria/video/2025/09/tgr-umbria-web-marietti–vertenza-enel-terni-1200-logomp4-8d26e942-7044-49e0-a455-c02d5e2df4e2.html?nxtep
PERUGIA, 4 SETTEMBRE 2025 – In merito a quanto riportato il 2 settembre dagli organi di informazione sul cantiere chiuso dai Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, la CISL Umbria ribadisce con forza che l’affermazione della legalità passa attraverso il rispetto rigoroso delle norme oggi in vigore.
PERUGIA, 27 agosto 2025 – “Gran parte della forza lavoro, se guardiamo al 2029, sarà composta da millennials”. Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, riagganciandosi agli studi dell’ufficio studi della CGIA raccontati dalle colonne di alcuni dei principali organi di informazione in questi giorni, evidenzia quali secondo la Cisl Umbria saranno le aspettative alle quali il mercato del lavoro si dovrà preparare. “Il nostro centro studi – afferma il segretario – ha evidenziato che se la priorità rimane quella retributiva, sicuramente chi si sta affacciando o si affaccerà nel mercato del lavoro chiede maggiore equilibrio tra i tempi di lavoro e quelli personali. Il clima aziendale – aggiunge – si attesta tra le priorità evidenziate”. Prosegue Manzotti: “L’aspirazione del posto fisso, prioritario nella mia generazione, sta tramontando nei giovani. Questo – continua – anche se rimane irrisolta la questione del precariato, delle basse retribuzioni e della disparità di genere”. I giovani, secondo quanto evidenziato in casa Cisl, chiedono un lavoro che li rispetti e che valorizzi le proprie competenze. “E tutto questo – afferma il segretario – può essere raggiunto attraverso la partecipazione: un adeguato coinvolgimento dei lavoratori alle scelte aziendali”. La Cisl è consapevole che il mercato del lavoro sta cambiando, che molti lavori sono o saranno sostituiti da nuovi. “Un processo, quello in essere – aggiunge -, che è anche dettato dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale, ma anche dalla non rispondenza sempre ben adeguata tra ciò che viene richiesto dal mercato e ciò che viene offerto dai lavoratori”.
ORVIETO, 4 agosto 2025 – “La Regione dell’Umbria ha accolto finalmente le sollecitazioni della Cisl Umbria -afferma il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli- gli oltre nove milioni stanziati per l’area interna dell’Orvietano, area interna che riguarda venti comuni, vanno nella direzione che da tempo abbiamo auspicato per evitare l’ulteriore spopolamento del comprensorio, consentendo alle persone residenti di vivere meglio. Come Cisl di Orvieto accettiamo la sfida di rigenerazione e rinascita, ma al tempo stesso abbiamo un’ulteriore proposta da socializzare: per rafforzare i servizi socio sanitari, l’inclusione lavorativa, l’istruzione e la formazione serve il coinvolgimento propositivo del sindacato attraverso la contrattazione sociale. Un sindacato pronto a mettersi in discussione, anche attraverso un nuovo modello di contrattazione sociale, a discutere ma altrettanto determinato ad aprire ragionamenti innovativi per quanto riguarda la digitalizzazione coinvolgendo davvero tutte le amministrazioni comunali anche attraverso progetti condivisi utili a migliorare la qualità della vita”.
di Giuliano Bicchieraro, segretario regionale Cisl Umbria