Gualdo Tadino, Ecoinerti illustra i progetti per la cava. Cisl e Filca: “Comunanza risponda”

Gualdo Tadino, Ecoinerti illustra i progetti per la cava. Cisl e Filca: “Comunanza risponda”

Completare il recupero ambientale di Pian delle Quaglie e dare continuità a un’attività che coinvolge circa 20 lavoratori. È l’obiettivo illustrato da Ecoinerti srl nel corso della conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Gualdo Tadino, durante la quale l’azienda ha fatto il punto sugli interventi realizzati e sulle condizioni necessarie per concludere il progetto. A questa conferenza hanno preso parte anche la Filca Cisl Umbria, col segretario generale regionale Emanuele Petrini e la Cisl Umbria, col segretario generale regionale Angelo Manzotti, oltre a Nando Ferranti, consulente tecnico del progetto e Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino.

Il progetto

Il programma, autorizzato dalla Regione Umbria nel 2010, prevede il risanamento di quattro aree dismesse del versante montano sopra il cimitero di Gualdo Tadino: Colle dei Mori, l’area dell’ex opificio industriale, la cava Edelweiss e le cave Vagli e Bombetta.

Dal 2021 Ecoinerti è impegnata nella realizzazione degli interventi previsti. Un percorso che ha già interessato diverse porzioni del versante, con la sistemazione dell’area dell’ex opificio e l’avanzamento delle attività di recupero della cava Edelweiss, ormai prossime alla conclusione.

L’ultima fase del progetto riguarda l’area Vagli e Bombetta e rappresenta un passaggio fondamentale per completare il programma complessivo di risanamento ambientale.

Per procedere con questo intervento è necessario individuare una soluzione che consenta di ottenere la disponibilità anche di alcuni terreni oggi appartenenti alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese, con la quale Ecoinerti ha avviato un percorso di interlocuzione finalizzato all’individuazione di un accordo.

La posizione di Ecoinerti

La volontà della società è quella di trovare una soluzione condivisa capace di contemperare le esigenze dell’intervento con la tutela e la valorizzazione della proprietà collettiva. In quest’ottica, Ecoinerti ha manifestato la propria disponibilità ad approfondire le proposte attraverso un confronto tecnico, nella convinzione che il dialogo possa contribuire a individuare una strada percorribile nell’interesse di tutte le parti coinvolte.

Dal punto di vista economico, l’operazione potrebbe generare un ritorno anche per la proprietà collettiva, attraverso le condizioni economiche proposte alla Comunanza Agraria, valorizzando così un patrimonio che appartiene alla comunità.

Sotto il profilo occupazionale, il progetto si collega alla continuità di un’attività aziendale che coinvolge circa 20 lavoratori. La possibilità di completare l’intervento significa anche tutelare il lavoro, le professionalità e le competenze che operano all’interno dell’azienda, contribuendo a mantenere una realtà produttiva nel territorio di Gualdo Tadino.

 

 

Le dichiarazioni di Ecoinerti

“Crediamo che questa vicenda debba essere guardata soprattutto attraverso le opportunità che può offrire al territorio – ha sottolineato Giulia Mancini, rappresentante di Ecoinerti srl – Non stiamo parlando semplicemente della disponibilità di alcuni terreni, ma della possibilità di completare un intervento di recupero ambientale, valorizzare una proprietà collettiva, generare un ritorno economico e salvaguardare circa 20 posti di lavoro. Riteniamo che questi elementi meritino un’attenta valutazione e un confronto costruttivo”.

La società desidera pertanto ribadire la propria disponibilità a proseguire il dialogo con la Comunanza Agraria Appennino Gualdese e con tutti i soggetti interessati, nella convinzione che un confronto basato su dati, documentazione e valutazioni tecniche possa contribuire a individuare una soluzione condivisa.

L’obiettivo non è alimentare contrapposizioni, ma costruire le condizioni affinché un progetto di recupero ambientale possa trovare il proprio completamento, trasformandosi in un’occasione concreta di valorizzazione per il territorio e per la comunità di Gualdo Tadino.

Gli intervenuti hanno ribadito il sostegno al completamento del progetto, sottolineandone il valore per il recupero ambientale dell’area, lo sviluppo del territorio e la tutela dell’occupazione.

“Siamo in una fase storica – ha dichiarato il Sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti – in cui su temi come la valorizzazione ambientale e dei beni comuni si può davvero svoltare. La vicenda Ecoinerti può rappresentare l’avvio di una nuova fase di collaborazione tesa allo sviluppo complessivo di tutto il territorio. Non servono pertanto contrapposizioni, ma un rinnovato spirito collaborativo nell’interesse della comunità e della tutela dei livelli occupazionali, che potrebbero addirittura crescere in un progetto polifunzionale di grande rilievo regionale e nazionale”.

Le dichiarazioni di Cisl e Filca

Così Angelo Manzotti, segretario generale di Cisl Umbria ed Emanuele Petrini, segretario generale di Filca Cisl Umbria: “Dall’incontro in Prefettura erano emerse le condizioni per raggiungere un accordo che fosse soddisfacente per entrambe le parti e tenesse conto da una parte della salvaguardia dei livelli occupazionali, dall’altra della sostenibilità ambientale. Le proposte di  Ecoinerti oggi illustrate vanno in questo in questo senso.  La mancanza di una risposta da parte della Comunanza Agraria alle proposte di Ecoinerti è pertanto ingiustificata e inaccettabile e mette a rischio il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. Siamo al loro fianco e al fianco di un’azienda che vuole investire in un territorio già in difficoltà e che sconta un’altissima percentuale di inoccupati. Al contempo, restiamo fiduciosi sul fatto che si possano creare le condizioni affinché l’azienda prosegua la propria attività e porti avanti i progetti, valorizzando il territorio e creando sviluppo economico e un beneficio della collettività”.