L’Umbria del futuro. Come abitare il territorio? La Filca Cisl Umbria organizza una tavola rotonda per essere protagonista del cambiamento

Il valore delle zone interne”, la Filca Cisl Umbria partendo dalle fragilità della nostra regione, con questa iniziativa, vuole avviare un percorso di confronto che porti l’organizzazione ad essere protagonista del cambiamento ed esserci per costruire. Ciò sia a livello progettuale ma anche pratico. E proprio animati da questo intento la segreteria regionale della categoria che rappresenta i lavoratori delle costruzioni ha organizzato un’importante momento di confronto, che si svolgerà a Bevagna all’Auditorium Santa Maria Laurentia il 6 dicembre 2022 a partire dalle ore 9,00. Tanti ed eloquenti gli hashtag scelti, che anticipano alcuni dei temi che saranno oggetto del confronto: #rinascita, #ripensare, #riconvertire, #rigenerare, #rivivere, #riabitare, #ripartire, #riprogettare, #welfareterritoriale.

“La nostra iniziativa – anticipano dalla segreteria Filca Cisl Umbria – si pone l’obiettivo di riflettere insieme a coloro che possono, con le loro competenze (a vario titolo), ossia amministrativo, universitario, sindacale, imprenditoriale, riuscire a dare il proprio contributo per gestire il post pandemia. Ciò nella consapevolezza che questo scenario possa essere colto come un’opportunità di sviluppo e crescita se approcciato in modo costruttivo. Strada percorribile solo attraverso un attento e sinergico confronto che permetta uno sviluppo territoriale che si basi su criteri ecologicamente compatibili e sostenibili”.

Sull’Umbria del futuro e su come abitare il territorio tra integrazione e complementarietà, in un evento coordinato dal segretario generale aggiunto Filca Cisl Umbria Emanuele Petrini, si confronteranno, dopo la relazione introduttiva ai lavori del segretario generale Filca Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro, il docente universitario della facoltà di Scienze Politiche esperto rigenerazione e sostenibilità del territorio Mariano Sartore, il sociologo Nomisma Massimiliano Colombi, il formatore e ricercatore Fondazione Tarantelli Ulderico Sbarra, il vicepresidente assessore Umbria Roberto Morroni, il presidente Anci Umbria e sindaco di Deruta Michele Toniaccini, il presidente Confindustria Umbria Vincenzo Briziarelli e il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti. All’evento, moderato dal giornalista Andrea Chioini, porterà i saluti il sindaco di Bevagna Annarita Falsacappa e concluderà il segretario generale Filca Cisl nazionale Enzo Pelle.

TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO INVITATI A PARTECIPARE.

Filca Cisl Umbria
Foligno, 2 dicembre 2022

Rems in Umbria, la Fns Cisl Umbria: “Per anni abbiamo chiesto risposte e finalmente sono arrivate. E’ un primo passo”

La Fns Cisl Umbria accoglie con favore la notizia appresa dalla Regione, arrivata nei giorni scorsi, che ha previsto l’istituzione della Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza). “E’ dal 2016 – afferma Riccardo Laureti, segretario regionale Fns Cisl Umbria – che come categoria dei lavoratori della sicurezza chiediamo alla Terza Commissione Consiliare che venga data una risposta su questa questione che certamente non è di secondaria importanza in termini di sicurezza per chi lavora nei penitenziari, tantomeno per i detenuti”. Per la Fns Cisl Umbria questo potrebbe essere un primo e importante passo.

“Anche lo scorso 17 novembre 2022 – aggiunge Laureti – abbiamo sollevato la questione alla Terza Commissione Consiliare. Avevamo chiesto che fossero previsti 40 posti da destinare agli autori di reati affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi. Per il momento ci risulta che ne siano stati previsti 20. E’ un primo passo avanti”.
Fns Cisl Umbria
Perugia, 2 dicembre 2022

Giovani, lavoro, formazione, welfare nel Benvivere di Terni

Nella foto il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli

Terni è in pieno “Inverno demografico” e per questo la Cisl di Terni guarda al futuro e al suo sviluppo. Lo fa con l’incontro “Quali prospettive per il benvivere”, un seminario tutto dedicato a Terni, nel quale il sindacato si è confrontato con alcuni dei protagonisti del territorio per cercare una strada, almeno progettuale, per tornare ad essere attrattivi. Per tornare ad essere quel luogo nel quale si decide di trovare un lavoro, vivere e far crescere la propria famiglia.

Nell’immediato, per rispondere ai crescenti problemi economici e sociali esistenti, non basta il welfare pubblico ma è necessario integrarlo con quello aziendale e sussidiario. Per questo, la prima parte dell’incontro è stata dedicata alla descrizione della situazione in essere: studiare quello che siamo per progettare Terni, una città che deve guardare al futuro e dare una prospettiva non solo ai propri giovani, ma anche a quelli che potrebbero sceglierla per venirci a vivere. In sintesi questi i contenuti del seminario organizzato per questa mattina (1° dicembre 2022) dalla Cisl di Terni, che si è tenuto all’Istituto tecnico economico e professionale A. Casagrande – F. Cesi di Terni.

Prima di tutto la fotografia, che immortala una popolazione che diminuisce progressivamente, che invecchia e che riconosce nel proprio tessuto socio – economico sempre più persone immigrate da altri Paesi. Le famiglie aumentano complessivamente come numero, ma sono sempre più piccole e molte formate da una sola persona. Da persone che spesso decidono di non sposarsi e di non avere figli. C’è poi la popolazione attiva, quella che lavora, che diminuisce. E’ solo parte dello spaccato che si evince dall’efficace analisi della dottoressa Simona Coccetta, responsabile dei Servizi Statistici del Comune di Terni. E’ il punto di partenza del seminario organizzato dalla Cisl di Terni, guidata dal segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli, che ha aperto i lavori di questa mattina che, non a caso, si è svolto in una scuola, nell’istituto tecnico economico e professionale A. Casagrande – F. Cesi di Terni (sala Paolo Braccini). Una realtà che si compone di circa 1200 persone, tra studenti, personale e insegnanti, come ben spiegato nei saluti portati dal dirigente scolastico, professoressa Marina Marini.

La scelta della location, infatti, è arrivata dal segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli per dare un segnale, rinforzato poi nel suo intervento, che può essere sintetizzato con due parole: formazione e giovani. Binomio necessario che può dare futuro al territorio ternano. Per Marcelli lo slogan potrebbe essere “Meno Pil e più Bes (Benessere equo e sostenibile)”.

“Un futuro che si deve basare sull’offerta di lavoro ma anche di servizi – ha affermato Marcelli -, proprio per questo qualche giorno fa abbiamo presentato una road map per riuscire a dare risposte ai cittadini anche in termini di assistenza e di sanità. Se per i giovani dobbiamo pensare ad un’offerta formativa rispondente alle esigenze di un territorio – ha spiegato il sindacalista -, per gli over 65 non possiamo più tollerare che, per una visita diagnostica, questi si debbano sottoporre a spostamenti troppo gravosi. La sanità – ha concluso – deve essere pubblica, di qualità e rispondente alle esigenze dei cittadini e dei territori”.

Giovani, anziani ma anche immigrati. Se per don Luca Andreani, coordinatore pastorale giovanile e familiare della Diocesi Terni-Narni-Amelia, i giovani sono la vera ricchezza (e bellezza) del territorio, centrale diviene la questione dell’integrazione. Questa passa dal saper accompagnare tutti i giovani al lavoro, anche e soprattutto attraverso una formazione adeguata e rispondente alle esigenze del territorio. “Come Terni potrà diventare una città giovane?” E’ stata la provocatoria domanda di don Luca Andreani, che ha rivolto ai numerosi partecipanti all’incontro. “Dobbiamo – ha precisato il coordinatore pastorale – accompagnarli e assecondarli nei loro sogni e nella connessione con i coetanei”. Giovani da trattare alla pari insomma.

Gli stessi giovani che per Riccardo Befani, vicepresidente dell’Azione cattolica giovani, devono essere protagonisti delle proprie scelte. Con Befani infatti la prospettiva del ragionamento è stata esplicitamente mutata. “Come fa una città, come Terni, ad essere attrattiva? Perché qualcuno dovrebbe decidere di venire a vivere proprio qua?” Per questo sono necessarie le giuste decisioni della politica, offrire un tessuto sano e sicuro dal punto di vista sociale, ma soprattutto ci vuole occupazione. Ed ecco dal seminario emergere un altro binomio: formazione e lavoro. “Il tessuto dell’area del perugino e del folignate non sono uguali a quello ternano. Se questo è una ricchezza (e lo è) – ha precisato il rappresentante dell’Azione cattolica giovani -, dall’altra è necessario pensare a un Its ternano in modo che la formazione sia rispondente all’offerta di lavoro”.

Se un luogo del benvivere deve essere sicuro ed avere offerte di lavoro, è necessario ripensare Terni anche in termini urbanistici e di sviluppo. E’ stato l’architetto, professore dell’Università per Stranieri di Perugia Alessio Patalocco ad aggiungere questo tassello al ragionamento complessivo che, intervento dopo intervento, ha preso forma in sala. “Dobbiamo accettare il cambiamento – ha sottolineato Patalocco – sia da un punto di vista urbano che civico. Nel fare questo dobbiamo saper coinvolgere i giovani e farli sentire incisivi”. Protagonisti, in altre parole. E premessa di questo è certamente la formazione, anche e soprattutto di alto profilo, nel rispetto della vocazione territoriale.

Una territorialità che non dovrebbe portare con sé solo una proposta formativa ma anche un’offerta di welfare. Perché se da una parte esiste il welfare pubblico, quello forse più noto, dall’altra parte l’incontro è servito per puntare l’attenzione anche su quello sussidiario, quello che è stato presentato come strumento di prossimità. “Questo – ha affermato la professoressa Mariella Ursini del dipartimento Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia –  deve andare di pari passo con quello pubblico e serve per riuscire a dare risposte alle vulnerabilità”. Debolezze sociali che solo il territorio e le persone che vivono in una comunità possono riconoscere. Da qui l’importanza della rete territoriale, nella quale entra a pieno titolo il sindacato, che può cercare e dare risposte e soluzioni a una realtà in continua evoluzione.

“Un’evoluzione nella quale i giovani devono essere protagonisti”. Ha affermato il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, che ha curato le conclusioni dei lavori (nella foto a destra). “Dobbiamo dare risposte occupazionali ai giovani, che sono i protagonisti non del futuro ma anche del presente. A questi, inoltre, va garantita anche una pensione, in un mercato del lavoro dove sappiamo che, nella maggior parte dei casi, chi entra nel mercato del lavoro dovrà cambiare più posti di lavoro. Da questo si rende necessaria un’istruzione sempre più specifica, ma anche un percorso formativo per tutta la vita lavorativa”. E proprio parlando di formazione, Manzotti è tornato sull’esigenza di un Its anche a Terni. “Già due anni fa abbiamo fatto questa battaglia, ma siamo rimasti inascoltati. Abbiamo portato avanti questa richiesta perché siamo consapevoli delle specificità di questo territorio: a Terni, con una sola azienda, viene garantito il 25 per cento della ricchezza umbra”. Altro tema ripreso nelle conclusioni di Manzotti è stato quello del welfare. “In questa situazione di difficoltà, frutto del problema pandemico e dell’inflazione – ha concluso -, ci siamo accorti che anche lavorando si può essere poveri. Con Il Governo proprio in queste ore stiamo ragionando del Patto di Stabilità. Alcuni dei nostri dieci punti, che la Cisl ha mosso durante la campagna elettorale, sono stati ripresi. Per questo chiediamo a livello nazionale e regionale di creare un nuovo Patto sociale, cercando di dare risposte ai lavoratori e ai pensionati. Risposte che devono arrivare in termini di recupero inflattivo ma anche in termini di servizi, come nella sanità (dove sono state messe a disposizione importanti risorse dal Pnrr). Dove sono necessarie nuove assunzioni, ciò anche per superare le liste d’attesa”. Anche questo entra a far parte di quel “benvivere” di un territorio.

Cisl Terni

Terni, 1° dicembre 2022

“Terni, quali politiche per il benvivere”: un seminario per ripensare lo sviluppo del territorio

“Terni, quali politiche per il benvivere”: questo il tema dell’iniziativa organizzata dalla Cisl di Terni, che si riunirà giovedì 1° dicembre 2022 alle ore 9,30 all’Istituto Tecnico Economico e professionale A. Casagrande – F. Cesi (Sala Paolo Braccini) a Terni, in Largo Marisa Paolucci, 1. Dopo l’introduzione ai lavori del segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli, porteranno il proprio contributo il dirigente scolastico Casagrande-Cesi Marina Marini, il responsabile dei servizi statistici del Comune di Terni Simona Coccetta, il coordinatore pastorale giovanile e familiare della diocesi di Terni-Narni-Amelia don Luca Andreani, il professore dell’Università degli Studi di Perugia, architetto Alessio Patalocco, la professoressa del dipartimento Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia Mariella Ursini, il vice presidente Azione Cattolica Giovani Riccardo Befani. A concludere i lavori sarà il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti.

A spiegare l’approccio a questo seminario è lo stesso segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli che sottolinea come sia fondamentale che il sindacato diventi protagonista nel ripensare lo sviluppo del territorio. “Dobbiamo lavorare tutti insieme, anche attraverso il confronto e quindi anche con giornate come questa – sottolinea Marcelli – per elaborare un nuovo paradigma di sviluppo che deve essere funzionale a migliorare la qualità della vita di giovani, lavoratori, anziani e famiglie tenendo conto del fondamentale elemento della sicurezza. Questo partendo dall’analisi del comprensorio per arrivare a ragionare su nuovi modelli di welfare”.

Tutti gli organi di informazione sono invitati a partecipare

Area Sindacale Territoriale Cisl Terni-Orvieto
Terni, 28 novembre 2022

Emu Group S.p.a. di Marsciano, la Fim Cisl si riconferma primo sindacato alla elezione Rsu/Rls

Grande soddisfazione della Fim Cisl Umbria per la rinconferma della categoria dei metalmeccanici della Cisl Umbria come primo sindacato alle elezioni Rsu/Rls all’Emu Group Spa. E’ Andrea Calzoni, segretario regionale Fim Cisl Umbria, a dare la notizia e a sottolineare come questo risultato non sia da dare per scontato. “Abbiamo aumentato i consensi rispetto a tre anni fa – ha sottolineato Calzoni – e questo è un riconoscimento della qualità del lavoro che abbiamo svolto. Ciò nella consapevolezza – prosegue – che non si finisce mai di migliorare. E così faremo”. Il segretario della Fim Cisl Umbria Andrea Calzoni ringrazia tutti gli attivisti che si sono adoperati per raggiungere questo importante risultato. “Un grazie particolare ai neo eletti Emanuele Pancotti ed Amara Rachid. A loro vanno i miei complimenti e gli auguri di buon lavoro”.
Fim Cisl Umbria
Perugia, 29 novembre 2022

Sanità, ecco la road map della Cisl Umbria

PRIMO PASSO LA PARTECIPAZIONE IN TERZA COMMISSIONE CONSILIARE REGIONALE PER DAR VIA ALLA CONCERTAZIONE

Sanità, la Cisl Umbria sollecita la Terza Commissione Consiliare Regionale ad avviare un percorso concertativo. In sostanza è questo l’obiettivo della Conferenza stampa di questa mattina (28 novembre 2022), che si è tenuta a Perugia, e che ha visto intervenire il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, assieme al segretario regionale Cisl Umbria, con delega alla sanità, Riccardo Marcelli, il segretario generale Cisl Medici Umbria Tullo Ostilio Moschini, Francesco Ferroni della segreteria regionale Fnp Cisl Umbria e Marcello Romeggini della Fp Cisl Umbria. Presenti anche il responsabile Fp Cisl Umbria Luca Talevi, il segretario generale Fisascat Cisl Umbria Valerio Natili e il segretario regionale Cisl Università Umbria Marco Renga.

Un argomento importante, quello della sanità, che negli scorsi giorni ha visto l’Esecutivo della Cisl Umbria riunirsi per un incontro di approfondimento, nel quale è stato deciso di organizzare questo appuntamento con la stampa nel tentativo di sbloccare l’immobilismo registrato dalla III Commissione Consiliare Regionale.

“E’ necessario cambiare modello di sanità per riuscire a tornare ad essere protagonisti e quindi tornare ad una mobilità attiva, come prima del 2014 – è stato affermato dai segretari -. Per fare questo servono assunzioni di personale qualificato, laddove oggi in carenza, e passare da una sanità “ospedalecentrica” ad una territoriale. Questo, oltre ad innalzare la qualità dei servizi, permetterebbe anche di abbattere le liste d’attesa”. In tal senso la Cisl Umbria sottolinea come sia strategico il ruolo del rapporto tra Regione ed Università degli Studi, che si potrà sviluppare attraverso un’intesa tra i due soggetti per l’istituzione di aziende integrate ospedale – università. A ciò la Cisl Umbria ha aggiunto la necessità di un’accellerazione della procedura di costituzione degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, evitando in tutti i modi che questi possano diventare doppioni di altre strutture.

Per la Cisl Umbria un altro strumento da mettere in atto, perseguendo sempre un processo di efficientamento del sistema sanitario pubblico che sia rispondente alle esigenze del territorio e dei suoi cittadini, è quello di sviluppare le Case di Comunità.
“Le Case di Comunità, infatti, devono diventare la prima risposta per l’utenza (7 giorni su 7 e h24). Le risorse ci sono – è stato precisato -, si tratta di 130 milioni di euro che arrivano dal Pnrr da destinare proprio allo sviluppo strutturale di questo presidio territoriale”. In sostanza la Cisl Umbria, rivolgendosi alla Regione e in particolar modo alla III Commissione Consiliare Regionale, ha stilato di fronte agli organi di informazione presenti una vera e propria Road Map di obiettivi, intenti e tappe da rispettare per non cadere in quei ritardi che potrebbero creare inefficienze in un settore che deve invece essere volano di sviluppo per l’intera economia regionale, sia in termini di benessere per i cittadini che di occupazione. Prima di tutto, quindi, la partecipazione istituzionale in III Commissione Consiliare del Piano Sanitario Regionale, poi una rapida approvazione del Piano Sanitario Regionale da parte dell’Assemblea Legislativa per rendere quindi subito operativi i tavoli per la rete dei servizi e delle patologie, in modo che entro il primo semestre del prossimo anno, previa adozione da parte della Giunta Regionale, le aziende possano cominciare a predisporre gli atti aziendali.
Nell’immediato, per la Cisl Umbria, è necessario predisporre gli atti per le assunzioni del personale a tempo determinato e in somministrazione, convocando al più presto un tavolo sociale per affrontare le problematiche delle Cooperative che lavorano all’interno delle strutture. Per la popolazione over 65 sarebbe necessario soddisfare le richieste diagnostiche nell’ambito del proprio Distretto.
“Dobbiamo lavorare in modo sinergico – è stato concluso – per una sanità più umana, che vada incontro (e non aspetti) il paziente”.
Cisl Umbria
Perugia, 28 novembre 2022

Sanità, la Cisl Umbria convoca una conferenza stampa: “E’ necessario accelerare i tempi di discussione con la Terza Commissione Consiliare”

MANZOTTI E MARCELLI (CISL UMBRIA): “ILLUSTREREMO AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE LE NOSTRE PRIORITA’ PER DARE VOCE AI CITTADINI, LAVORATORI E PENSIONATI”

Nella foto il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

Sanità: il percorso concertativo in Regione si è arenato in Terza Commissione Consiliare e la Cisl Umbria, che in questi mesi di confronto non ha abbracciato la strategia del muro contro muro ma percorso la strada del confronto con la Regione, ha riunito le varie categorie dei lavoratori e pensionati, convocando un Comitato Esecutivo (quello del 22 novembre 2022), tutto dedicato a un tema particolarmente complesso: quello della sanità.

“Quello che stiamo attraversando – sottolineano il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e il segretario regionale Cisl Umbria, con delega alla sanità, Riccardo Marcelli – è un momento particolarmente delicato, nel quale va riconosciuta l’esigenza del cambiamento per tornare ad essere una regione dalla mobilità attiva. In questo ultimo periodo, infatti, sempre più utenti stanno scegliendo di curarsi in altre regioni, oppure attraverso l’accesso a strutture private. Questa tendenza va arginata e poi invertita. Le risorse ci sono. È necessario prendere le decisioni giuste e dar gambe a un progetto che ha ricadute sul presente ma anche sul futuro del nostro territorio, anche in termini di sviluppo economico”.

Nella foto il segretario regionale Cisl Umbria, con delega alla sanità, Riccardo Marcelli

La conferenza stampa si terrà lunedì 28 novembre 2022 alle ore 9,30 presso la sala conferenze stampa della Cisl Umbria in via Campo di Marte – Perugia e servirà per illustrare i punti prioritari della Cisl Umbria in termini di sanità. Priorità che la Cisl Umbria vuole discutere nel più breve tempo possibile con la Terza Commissione Consiliare, vuole che entrino a pieno titolo nel Piano Sanitario Regionale e, quindi, nella quotidianità degli utenti, dei lavoratori e dei pensionati umbri.

TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO INVITATI A PARTECIPARE.

Cisl Umbria
Perugia, 25 novembre 2022

Gara Servizi Tpl Umbria: sarà inserita la clausola sociale di premialità

L’assessore regionale Melasecche risponde a Uiltrasporti e Fit Cisl, Ugl e Orsa

GARA SERVIZI TPL UMBRIA: SARÀ INSERITA LA CLAUSOLA SOCIALE DI PREMIALITÀ

Recepita la proposta innovativa dei sindacati che è ‘senza precedenti’ nell’ambito del trasporto pubblico locale

(AVInews) – Perugia, 22 nov. – “Dobbiamo dare atto che la promessa è stata mantenuta. La fiducia che avevamo riposto nella Regione Umbria e nell’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Enrico Melasecche è stata ripagata e portiamo a casa un risultato importante, a salvaguardia dei salari e dell’occupazione dei lavoratori”. Stefano Cecchetti, segretario generale di Uiltrasporti Umbria esprime soddisfazione all’indomani dell’accoglimento delle proposte avanzate insieme a Fit Cisl, Ugl tpl e Orsa in merito alla gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale regionale.
Per Uiltrasporti, oltre a Cecchetti, alla conferenza stampa ha partecipato anche Mirco Caini; presenti, inoltre, Gianluca Giorgi e Fabio Ciancabilla, rispettivamente segretario generale e segretario regionale di Fit Cisl Umbria, Mirko Rossi, segretario regionale Ugl Autoferrotranvieri Umbria, Simone Capitani, segretario provinciale Ugl Terni, e Fabrizio Luigi Sabatini del direttivo Ugl Umbria. Nodo centrale della trattativa è stata la clausola sociale da inserire in gara, per cui le sigle sindacali hanno chiesto di prevedere una premialità per quei soggetti che in fase di gara appunto, si impegneranno a garantire continuità occupazionale e stessi livelli retributivi del personale, con l’applicazione del contratto nazionale di primo e secondo livello, per tutta la durata dell’appalto e non solo per il primo anno, come previsto dalla normativa. Tradotto significa che sarà assegnato maggiore punteggio (resta da stabilire quanto), quindi maggiore probabilità di aggiudicarsi la gara e diventare gestori, a quei soggetti che si impegneranno a mantenere le condizioni reddituali del gestore unico uscente Busitalia per tutta la durata della gara. Sciolto anche il nodo degli inidonei e del personale SAVIT per i quali sarà previsto l’inserimento nelle liste del personale che sarà oggetto di gara.
“La clausola sociale di premialità nelle gare di trasporto pubblico locale – ha spiegato Cecchetti – è una conquista importantissima che non ha precedenti in Umbria e a livello nazionale. Fin dall’inizio ci siamo seduti al tavolo della trattativa senza pregiudizi e abbiamo portato avanti le nostre istanze, ribadendo in più occasioni la nostra perplessità sulla suddivisione in quattro lotti del Tpl. Da qui è partita anche la spaccatura con altre sigle sindacali, più intransigenti, e questo ci rammarica perché avremmo voluto essere uniti anche in questa battaglia. Sui quattro bacini di gara la Regione resta ferma, è una scelta politica della Giunta e se non dovesse funzionare se ne assumeranno la responsabilità. Quello che a noi interessa è la continuità e la salvaguardia dei lavoratori, problema che andava risolto anche se la gara fosse stata su un unico lotto e saremo attenti che questo avvenga”.
“Siamo soddisfatti di quanto abbiamo ottenuto – ha continuato Giorgi –, adesso bisognerà entrare nel dettaglio e definire alcuni punti come, ad esempio, il punteggio da assegnare al soggetto in gara, che deve essere adeguatamente incisivo, e l’ammontare delle risorse messe in campo per garantire le condizioni attuali per i lavoratori e gli utenti dei servizi. Dai nostri calcoli risulta che servono almeno ulteriori 3 o 4 milioni per arrivare a coprire il costo del servizio del tpl su gomma, che attualmente è sui 58 milioni di euro”.
Entro il 31 dicembre la Regione Umbria dovrebbe pubblicare la manifestazione d’interesse che avvisa, appunto, del bando di gara di prossima uscita per l’affidamento del tpl. “Valuteremo ogni aspetto non appena avremo in mano una bozza del bando di gara – ha concluso Rossi –. Quello che è importante è che il trasporto pubblico non subisca tagli e carenze, anche per i cittadini. Melasecche ha recepito le nostre proposte e ci ha garantito che sia lui che la presidente Tesei non intendono sacrificare alcun lavoratore e ci coinvolgeranno nella consultazione pubblica in modo aperto e trasparente, insieme agli altri portatori di interesse”.
Infine, sulla questione ‘Navigazione Trasimeno’, sono all’esame due opzioni, come si legge nella lettera inviata da Melasecche a Uil, Cisl, Ugl e Orsa. La prima consiste nel legare il servizio di navigazione al lotto extraurbano o urbano del perugino, soluzione quest’ultima preferita da questi sindacati in quanto massimizza la sinergia del personale tra guida invernale e navigazione estiva, ma che, secondo Melasecche “introduce requisiti di gara supplementari non scontati per l’aggiudicazione dei servizi automobilistici, riducendo la contendibilità del Lotto. La seconda prevede la navigazione “come lotto autonomo potenzialmente da bandire anche non contemporaneamente ai servizi su gomma – ha risposto Melasecche –. Questa soluzione massimizza la contendibilità, permettendo la partecipazione di soggetti maggiormente specializzati e favorendo il potenziale rinnovo della flotta, anche con mezzi a basso impatto ambientale. Di contro non favorisce sinergia nell’utilizzo del personale, oltre a far registrare maggiore difficoltà nell’introduzione di titoli integrati navigazione + autobus. L’impatto economico ed operativo della questione ‘sinergia’ è in fase di approfondimento all’interno della procedura di consultazione sulla clausola sociale in corso, anche se questa Amministrazione sarebbe favorevole ad accogliere l’ipotesi proposta dai sindacati, salvo gli approfondimenti di cui sopra”.

Rinnovato il Contratto Nazionale Funzioni Locali 2019/2021, Luca Talevi: “In Umbria sono interessati oltre 6 mila dipendenti”

LUCA TALEVI (FP CISL UMBRIA): “IN ARRIVO ARRETRATI ED INCREMENTO TABELLARE”

Nella foto Luca Talevi, alla guida della Fp Cisl Umbria

Dal rinnovo del Ccnl 2019/2021 Funzioni Locali sono interessati oltre 6 mila tra lavoratori e lavoratrici umbri, impegnati tra l’altro in Regione, Province, Comuni e Camera di Commercio. Per questo la Fp Cisl Umbria, guidata da Luca Talevi, nel dare questa notizia esprime grande soddisfazione per un comparto che da tempo attendeva questa firma.
“Il nuovo Ccnl 2019/2021 – afferma Talevi, entrando nel merito dei contenuti – prevede un aumento delle retribuzioni medie di 100,27 euro lorde al mese per un incremento complessivo dei salari di circa il 5 per cento, di cui il 3,78 per cento sui tabellari. Complessivamente – prosegue il sindacalista – tenendo conto delle risorse aggiuntive previste per i futuri fondi produttività, la media di incremento lorda sale a 117,53 euro. Dopo 23 anni di attesa è finalmente prevista anche la riforma dell’ordinamento professionale, grazie ad una nuova classificazione dei profili, e nuovi importi per le indennità del personale”. Un nuovo ordinamento che per la Fp Cisl Umbria è necessario anche per rispondere alle sfide del Pnrr che ricadranno, in gran parte, sui Comuni. “Entro dicembre 2022 – precisa Talevi – i lavoratori avranno anche gli arretrati, con una somma oscillante tra i 1565 euro lordi (dello scalino più basso) ed i quasi 2900 euro lordi (dello scalino più elevato). Sono inoltre previsti incrementi economici al personale operante nei servizi educativi, polizia locale o iscritti ad albi professionali (ad esempio assistenti sociali)”.
La Fp Cisl Umbria guarda con favore anche al miglioramento riguardante la disciplina sull’utilizzo dei congedi per le donne vittima di violenza e per i genitori, oltre a quella per il lavoro agile e quello da remoto. “Il nuovo Ccnl – precisa infine il rappresentante della Fp Cisl Umbria – verrà applicato anche ai circa 3 cento lavoratori operanti nelle ex Ipab”
Per la Fp Cisl Umbria, insomma, si tratta di un buon contratto in grado di dare risposte professionali alle legittime aspetative dei lavoratori. “Ora – conclude Talevi – si apre la “sfida” del Ccnl 2022/2025, che dovrà dare risposte economiche ad una situazione sociale aggravatasi dal 24 febbraio scorso con l’incremento costante dell’inflazione, oggi giunta al 10 per cento e che, mensilmente, erode i salari dei lavoratori dipendenti”.

Fp Cisl Umbria
Perugia, 22 novembre 2022

Cisl Umbria TV

Labor TV


Labor TV. La TV dei lavoratori


TGR Umbria


Guarda l'ultima edizione del TG Regionale Umbria della RAI.