Congresso Flaei Cisl Umbria: Ciro Di Noia confermato segretario generale

Segreteria Flaei Cisl Umbria

Prepariamo il futuro con energia chiedendoci cosa può rappresentare per noi guardare al futuro con energia”. Ciro Di Noia è stato riconfermato Segretario Generale della Flaei Cisl Umbria dal Consiglio Generale che si è riunito a valle dei lavori del XV Congresso Regionale di categoria presieduto dall’ex Segretario Regionale Maurizio Ottaviani celebrato a Spello lo scorso 22 gennaio 2022. Sono stati confermati quali componenti di Segreteria Lorenzo Rufinelli e Amleto Del Sorbo.

La relazione illustrata da Ciro Di Noia. oltre ad effettuare una fotografia puntuale e dettagliata della situazione attuale, predispone le basi per le strategie da attuare nel prossimo mandato soprattutto riguardante i seguenti temi: coinvolgimento dei giovani, proselitismo, formazione, partecipazione alle scelte aziendali e l’utilizzo ottimale dei fondi destinati al PNRR. Le risorse alle quali si può attingere coinvolgeranno in gran parte l’area infrastrutture e reti, risorse utili per le attività di rinnovamento, potenziamento, efficientamento e digitalizzazione delle reti di trasporto. Basti pensare ai progetti e-grid.

E’ importante che le segreterie regionali di Cisl e Flaei Cisl –prosegue Ciro Di Noia- continuino con una azione sempre più incisiva nei confronti delle istituzioni regionali, affinché si possa accedere alle risorse economiche del PNRR che potranno essere utilizzate nelle aree produttive sia del Ternano che del Perugino per sviluppare centri di ricerca per le energie rinnovabili e la difesa ma soprattutto il potenziamento e l’innovazione delle reti di trasporto di energia e di telecomunicazione”.

Il tema dell’energia, poi, risulta essere sempre più fondamentale ed impattante sulle politiche economiche e ambientali a livello mondiale. L’impegno a produrre energia “green” e nel contempo la forte decarbonizzazione non devono andare a gravare sui bilanci economici di famiglie ed aziende: “Il sistema elettrico italiano sta pericolosamente andando in carenza di energia –afferma Ciro Di Noia- Occorre pertanto destinare investimenti corposi alla produzione di energia elettrica”. Con conseguente rincaro sulle bollette, pure degli umbri: “Stiamo toccando con mano la cattiva politica energetica con prezzi dell’energia alle stelle, rischio di blackout, con i ricatti di chi fornisce le materie prime”.

Il congresso Cisl è stato celebrato con la presenza del segretario generale nazionale Flaei Cisl Amedeo Testa, del Segretario nazionale Graziano Froli, del Segretario generale regionale Cisl Reti Umbria Simona Garofano, del Segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, del Segretario Cisl Umbria Gianluca Giorgi, del coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Foligno – Spoleto Bruno Mancinelli e del coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Terni Riccardo Marcelli: i loro interventi hanno arricchito i lavori, soffermandosi, tra l’altro, sui progetti per Pietrafitta e Bastardo, il futuro di Enel che ha ripreso il bacino idroelettrico, l’aumento di capitale sociale di Asm.

A concludere i lavori è stato il segretario generale Flaei Cisl nazionale Amedeo Testa: “Ringrazio Ciro Di Noia e la sua squadra. Già dai primi mesi di lavoro, si nota una bella sintonia e un grande impegno per il raggiungimento dei risultati. Ovviamente, come sempre, non mancherà il necessario supporto da parte della segreteria nazionale”.

Umbria, emergenza Sanità: Cgil Cisl Uil chiedono intervento dei Prefetti di Perugia e Terni

Cgil Cisl e Uil dell’Umbria hanno chiesto una convocazione urgente al prefetto di Perugia, Armando Gradone, in coordinamento con quello di Terni, Emilio Dario Sensi, visto l’esplodere della nuova emergenza sanitaria in Umbria, con pesanti ripercussioni sia sul sistema sanitario regionale che su quello produttivo (molte realtà industriali rischiano lo stop a causa del dilagare dei contagi). “Siamo di fronte ad una nuova ondata, sicuramente prevedibile, ma che ha colto del tutto impreparata la nostra regione – affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari – La disorganizzazione è totale e sotto gli occhi di tutti, il tracciamento che è subito saltato, le code interminabili per fare i tamponi o il ‘fai da te’ dei test privati, con costi insostenibili per le famiglie. E poi il personale sanitario chiamato ancora una volta a uno sforzo straordinario per colmare le lacune delle mancate assunzioni”. Tutto questo ha determinato un aumento incontrollato dei contagi che posizionano l’Umbria ai primi posti tra le regioni italiane (dopo Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna) per popolazione attualmente positiva e al primo posto in assoluto per incremento dei casi nell’ultima settimana (+11,1%). “Di fronte a questa situazione oggettivamente esplosiva e fuori controllo – osservano ancora Sgalla, Manzotti e Molinari – siamo rimasti sconcertati per la convocazione che abbiamo ricevuto ieri, 28 dicembre, insieme ai sindacati dei pensionati, da parte del direttore regionale Salute e Welfare, Massimo Braganti, per un incontro tecnico sul piano sanitario regionale da tenersi il 31 dicembre, dalle ore 10.00 alle 11.30, rispetto al quale l’assessore regionale alla Sanità è inserito solo ‘per conoscenza’. Un incontro di un’ora e mezza – sottolineano i sindacati – che dovrebbe risolvere secondo la Regione il problema della partecipazione delle parti sociali alle scelte, cruciali, sul futuro della sanità in Umbria. Da mesi chiediamo di essere coinvolti e di far partecipare i cittadini e i lavoratori del settore sanitario alle scelte decisive sul futuro della sanità pubblica in Umbria. Questa convocazione la consideriamo una provocazione e non intendiamo prendere parte a questa presa in giro. Per questo ci siamo rivolti al prefetto per convocare urgentemente il tavolo per la salute e la sicurezza, auspicando anche un coinvolgimento dei sindaci del territorio”.

Perugia, 29 dicembre 2021

A Terni Cgil, Cisl e Uil Umbria riempiono la piazza sotto la pioggia: la manovra finanziaria va cambiata

A concludere la manifestazione unitaria del 27 novembre 2021 è stato il segretario Cisl nazionale Andrea Cuccello

Piazza gremita nonostante la pioggia a Terni per la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil contro la “manovra sbagliata” del Governo Draghi. Lavoro, fisco e pensioni sono i tre grandi temi messi al centro dai sindacati, che hanno prima incontrato il prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, al quale è stata consegnata la piattaforma con le richieste delle tre organizzazioni al governo, e poi riempito piazza dell’Orologio in concomitanza con le altre manifestazioni che si sono svolte in molte città italiane.
Ma la manifestazione di Terni, alla quale hanno partecipato lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, da tutta la regione, ha messo al centro anche l’Umbria e la necessità di un cambio di passo per il rilancio della regione, a partire proprio dalla manifattura ternana, elemento strategico per l’intera economia umbra.

Sul palco, insieme ai tre segretari di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e il neo eletto Maurizio Molinari, hanno preso la parola un’infermiera (Carolina Galeazzi), un operaio di Ast (Emiliano Petralla), una pensionata (Vania Cittadini) e un lavoratore dell’Eskigel (Gennaro Giordano).
Welfare, sicurezza, donne, giovani e non autosufficienza sono i temi trattati da Andrea Cuccello, segretario Cisl nazionale, che ha concluso la manifestazione. Cuccello ha sottolineato disponibilità verso il Governo per proseguire un percorso concertativo di rilancio per il Paese, che parta però dal lavoro. “Un lavoro stabile e di qualità – ha precisato – C’e bisogno di una riforma fiscale che premi i lavoratori e i pensionati, di sicurezza sull’accessibilità alle pensioni per chi sta per maturare il requisito e di una pensione di garanzia per i giovani. Sulla non autosufficienza il governo – ha aggiunto – deve investire più risorse e dare vigore a quanto previsto dalla legge di stabilità, riconoscendo l’importanza di quel primo embrione presente nella stessa legge sulla non autosufficienza”.

Andrea Ricciardi alla guida della categoria dei lavoratori della sicurezza

ANDREA RICCIARDI (FNS CISL UMBRIA): “IL NOSTRO IMPEGNO IN CONTINUITA’ CON LA SEGRETERIA PASSATA PER TUTELARE I VIGILI DEL FUOCO E LA POLIZIA PENITENZIARIA”

Andrea Ricciardi è stato eletto alla guida della Fns Cisl Umbria (federazione nazionale sicurezza che rappresenta i vigili del fuoco e polizia penitenziaria), nella segreteria regionale Simone Galeazzi e Riccardo Laureti. Il suo grazie è andato a Luca Covarelli, che ha aperto i lavori del Congresso regionale che si è tenuto nei giorni scorsi a Perugia. Covarelli, nella sua relazione introduttiva, ha descritto le tante battaglie sostenute, durante una militanza di oltre 25 anni all’interno dell’organizzazione. Al Congresso hanno partecipato il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, il componente di segreteria confederale Gianluca Giorgi e il segretario generale nazionale Fns Cisl Massimo Vespia.

Andrea Ricciardi è intervenuto, a chiusura dei lavori, per ringraziare i presenti e il consiglio regionale della federazione per la fiducia accordata. L’occasione è stata utile per sottolineare le questioni ancora aperte dei Vigili del Fuoco e della Polizia Penitenziaria dell’Umbria “certamente non agevolate da questo momento pandemico che stiamo attraversando” e indicare gli obiettivi che si prefigge per questo mandato. Il neo segretario ha affermato che, in continuità con chi lo ha preceduto, “si impegnerà a pieno e vigilerà per tutelare i diritti dei Vigili del Fuoco e della Polizia Penitenziaria, sfruttando tutti gli strumenti che il sindacato ha a propria disposizione”. Nel suo intervento ha ribadito come intenderà portare il proprio contributo al dibattito confederale regionale “per essere così, anche noi, protagonisti assieme alla Cisl nella proposta con le istituzioni e nell’azione sindacale”. I lavori del congresso sono terminati con il saluto del segretario generale nazionale Fns Cisl Massimo Vespia, che ha fatto gli auguri di buon lavoro alla nuova segreteria regionale ed ha relazionato circa lo stato dei lavori per il rinnovo dei contratti dei lavoratori della Fns Cisl.

Il Coordinamento Donne Cisl Umbria: “La violenza sulle donne non ha confini… e spesso ha le chiavi di casa”

Oggi, 25 novembre 2021, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il Coordinamento donne Cisl Umbria ha deciso di far parlare un’immagine. Una locandina. “In questo 25 novembre – afferma la Coordinatrice Donne Cisl Umbria Sara Claudiani – ci sono dati allarmanti su cui riflettere: nei primi undici mesi del 2021 si contano 103 donne uccise, una ogni tre giorni. Il più delle volte chi spezza una vita ha le chiavi di casa, perché 87 sono le donne uccise in ambito familiare e di queste 60 le donne uccise dal partner o dall’ex partner. Assassini incapaci di accettare la fine di una relazione, motivazione che a volte viene utilizzata come scusante in un aula di tribunale. Per noi è inaccettabile”. Il Coordinamento Donne della Cisl Umbria sottolinea quindi che “dallo scorso anno ad oggi i femminicidi sono aumentati del 6 per cento: sono 7 milioni le donne che nella loro vita hanno subito violenza fisica, 9 milioni le donne che hanno subito violenza psicologica e il 12 per cento delle donne viene uccisa dopo avere denunciato”. In virtù di questo, il Coordinamento Donne Cisl Umbria si rivolge alle istituzioni: “La violenza sulle donne può essere sconfitta se viene combattuta in modo permanente, continuando a sensibilizzare la società e soprattutto creando una barriera di protezione nei confronti della donna e dei suoi figli, pronta al passo della denuncia. Barriera che diventa necessaria anche per fare emergere le violenze sommerse e nascoste”. Il Coordinamento prosegue chiedendo che vengano inasprite le pene: “Bisogna velocizzare le procedure penali e formare in questo specifico campo le forze dell’ordine che, al primo campanello di allarme, devono agire, ed i magistrati. Vanno potenziati in ogni regione i centri antiviolenza, le case rifugio e strutture per orfani di femminicidio, sollevati dal pagamento di affitti e bollette. In tal senso vanno utilizzati i fondi del Pnnr, un’occasione che non possiamo perdere”.
Il Coordinamento Donne Cisl Umbria conclude sottolineando: “Ogni volta che viene uccisa una donna perdiamo tutti, soprattutto chi sapeva e si è girato altrove”.

Flavio Confaloni alla guida della Fnp Cisl del territorio di Terni. Nella sua squadra Lucia Diamanti e Celestino Tasso

Nella foto da sinistra la segreteria della Fnp Cisl del territorio di Terni (Celestino Tasso, Lucia Diamanti e Flavio Confaloni) con il segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani

Flavio Confaloni è segretario Fnp Cisl del territorio di Terni, nella sua segreteria sono stati eletti -dal neo eletto Consiglio Generale dei pensionati di Terni, che è scaturito dalla due giorni di Congresso (23 e 24 novembre 2021) – Lucia Diamanti e Celestino Tasso. Presente ai lavori del primo giorno il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti.

“La grande novità di questa assise – afferma il segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani – è il ritorno ai territori. Il processo è iniziato con Terni, questi giorni a Congresso, e proseguirà con quello di Foligno, lunedì e martedì della prossima settimana e Perugia giovedì e venerdì prossimi”. Fabiani fa gli auguri di buon lavoro a Confaloni e alla sua squadra. “Certamente – sottolinea – l’impegno che ci attende sarà grande: dalla relazione dall’importante profilo di Confaloni e dagli interessanti interventi dei partecipanti è emerso il bisogno di una risposta da parte degli iscritti e dei pensionati in generale alla solitudine sempre più dilagante. Una solitudine che molto spesso va di pari passo con una situazione di povertà e che, non dobbiamo dimenticare, può sfociare anche in termini di salute e di cura. Alla Regione chiediamo ancora una volta, come già nell’ultimo incontro del 22 novembre, di risolvere i non più accettabili ritardi dovuti alle liste di attesa e di rinforzare la sanità territoriale”. 

Proprio sulla situazione di difficoltà diffusa, che può essere affrontata solo attraverso la riforma del sistema pensionistico e la rivalutazione delle pensioni (che deve andare di pari passo con il mantenimento dei servizi a livello locale attraverso lo strumento della contrattazione sociale sui bilanci con i comuni), e sulle pensioni integrative per i giovani, sul diritto a curarsi in una sanità pubblica, universale e rispondente alle esigenze del territorio ha puntato l’attenzione il segretario generale Fnp Cisl di Terni, Flavio Confaloni. “Rimane una nostra priorità – ha aggiunto Confaloni -, sulla quale dobbiamo insistere, quella di riuscire a far approvare una legge nazionale per la non autosufficienza che garantisca una continuità assistenziale per le persone interessate (circa 3 milioni a livello nazionale) e le loro famiglie. Strutturare una soluzione per queste persone significherebbe anche una nuova possibile occupazione per i giovani”. Priorità di Confaloni, infatti, rimane anche quello del dialogo sinergico tra generazioni. “Un territorio in difficoltà come il nostro, a causa del permanere della crisi aggravata dalla pandemia, deve avere risposte in termini di occupazione: solo attraverso il lavoro – che deve essere dignitoso, stabile e rispondente alla formazione – sarà possibile “esplorare il futuro”, e soprattutto ripensare a un territorio che abbia nuove opportunità di sviluppo che si deve basare sui diritti per i quali negli anni abbiamo combattuto. In tal senso chiediamo sostegno alle istituzioni”.

Sul volontariato Confaloni intende proseguire a collaborare con l’Anteas. “Se la pandemia ce lo permetterà – ha concluso – dobbiamo tornare a fare attività sociale tra la gente, anche attraverso incontri pubblici che possano permettere di approfondire i temi ritenuti particolarmente interessanti sia dal punto di vista sanitario e sociale ma anche culturale”. Il segretario generale territoriale Fnp Cisl di Terni ha quindi ricordato l’importanza di partecipare alla manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil che si terrà a Terni il prossimo 27 novembre e sarà conclusa dal segretario Cisl nazionale Andrea Cuccello. “Saremo presenti – ha concluso – con le nostre bandiere”.

Terni ha bisogno di un accordo di programma, un accordo che parta dalla concretezza, mettendo al centro il tema dell’energia, da una fotografia della città di Terni e del suo territorio. Questo è il messaggio di Riccardo Marcelli (Cisl Terni-Orvieto) al Congresso Fnp Cisl di Terni. Nel suo secondo giorno, giorno di votazione, nel quale la categoria dei pensionati della Cisl di Terni si è riunita per eleggere la propria segreteria, Marcelli ribadisce che il titolo scelto dai pensionati, “Esploratori del futuro”, è azzeccato. “Le risorse a disposizione – chiarisce Marcelli  -, in primis il Next Generation Eu, devono servire per dare futuro a un territorio che, mantenendo la propria vocazione manifatturiera, ha la fabbrica più importante dell’Umbria (oggi Arvedi), intorno alla quale ruota tutta la città. Una città che purtroppo, come sottolineato dalla Caritas, si sta impoverendo. Nuovi poveri non solo tra disoccupati, ma anche tra giovani, neet e occupati precari. A soffrire questa situazione soprattutto le donne. Molte pensionate”. 

Marcelli ha quindi sottolineato il ruolo della Cisl anche di contrasto alla solitudine: “Ricordo che a Terni una persona su cinque vive da sola. Questo ad emblema anche dei cambiamenti demografici e sociali della società. Solo attraverso un’attenta analisi del territorio – conclude il coordinatore – è possibile adempiere in maniera costruttiva al nostro ruolo e quindi essere esploratori e protagonisti del futuro per i giovani, i lavoratori e pensionati”.

Da dicembre alla Cisl di Bastia Umbra uno sportello per i lavoratori in somministrazione

Nella foto di repertorio il segretario generale regionale Felsa Cisl Umbria Rocco Ricciarelli a Perugia, impegnato in una manifestazione.

ROCCO RICCIARELLI (FELSA CISL UMBRIA): “IL NOSTRO IMPEGNO SUL TERRITORIO E’ DOVUTO AL FATTO CHE SEMPRE PIU’ LAVORATORI TROVANO OCCUPAZIONE ATTRAVERSO LE AGENZIE INTERINALI”

A partire dal mese di dicembre la Felsa Cisl sarà anche a Bastia Umbra con un proprio sportello. “Questa novità è importante – anticipa il segretario generale Felsa Cisl Umbria Rocco Ricciarelli – perché la nostra federazione (che rappresenta i lavoratori con contratto di collaborazione e in somministrazione oltre agli autonomi) avranno uno sportello tutto dedicato a loro, il primo e il terzo giovedì del mese (dalle ore 14,30 alle 18,30). Questo è stato deciso dalla federazione regionale, in accordo con la Cisl del territorio di Foligno-Spoleto e il suo coordinatore Bruno Mancinelli, perché in quest’ultimo periodo, complice anche il momento di difficoltà che stiamo attraversando, abbiamo assistito ad un incremento dei contratti in somministrazione”. 

Nella pratica lo sportello -che si troverà concretamente negli uffici della Cisl di Bastia Umbra in via Cesare Battisti, 3 – si occuperà di domande e rimborsi da destinare agli enti bilaterali Ebitemp e Forma.Temp, domande Naspi – disoccupazione, domande Anf – assegni al nucleo familiare e sportello lavoro.

Manovra sbagliata: sabato 27 novembre la manifestazione regionale di Cgil, Cisl e Uil a Terni

Appuntamento alle ore 10.00 in piazza dell’Orologio, pullman da tutta la regione

L’Umbria del lavoro si mobilita per chiedere di cambiare la manovra economica del governo Draghi. Cgil, Cisl e Uil regionali manifesteranno a Terni, sabato 27 novembre alle ore 10.00, in piazza dell’Orologio (non più piazza Tacito come previsto, su richiesta della prefettura) insieme a lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati da tutta la regione (molti i pullman predisposti per raggiungere Terni) e con le testimonianze di delegate e delegati dai posti di lavoro e dai territori e le conclusioni di Andrea Cuccello, segretario della Cisl nazionale.
Stamattina, nel corso di una conferenza stampa unitaria, i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini (nella foto), hanno illustrato le ragioni e le modalità della mobilitazione.
“Prima di tutto abbiamo scelto Terni perché qui si concentrano alcune delle sfide decisive per il futuro della nostra regione e dell’intero Paese – hanno affermato i tre segretari – e quindi vogliamo lanciare anche a chi governa l’Umbria un messaggio forte sulla necessità di aprirsi alla partecipazione del mondo del lavoro, per costruire un progetto post-pandemia in grado di rilanciare occupazione e sviluppo”.
Secondo i tre sindacati, infatti, il rimbalzo economico in atto non è assolutamente sufficiente a stare tranquilli: “Anche se dovessimo riuscire a ritornare ai livelli di Pil del 2019 – hanno osservato Sgalla, Manzotti e Bendini – saremmo comunque 15 punti al di sotto rispetto al 2008. Questo rende evidente la necessità di scelte importanti e coraggiose”.
Ma la manifestazione di Terni, che si svolgerà in contemporanea con quelle delle altre regioni italiane (ad eccezione di Marche e Veneto che hanno manifestato sabato scorso) sarà rivolta soprattutto a chiedere una modifica della legge di stabilità, in vista del suo approdo in Parlamento, anche in considerazione della disponibilità senza precedenti di risorse economiche.
Cinque i temi centrali per le tre confederazioni sindacali. Sulle pensioni Cgil, Cisl e Uil dicono no a quota 102 e propongono la possibilità di andare in pensione con maggiore flessibilità in uscita, a partire da 62 anni o con 41 anni di contributi senza limiti di età. Va inoltre migliorata l’Opzione donna, prevista una pensione di garanzia per i giovani precari e rafforzata l’APE sociale estendendo la platea dei lavori gravosi e usuranti.
Sul fronte del fisco, per i sindacati è prioritario garantire le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati (quindi, in sostanza, sì al taglio dell’Irpef e no a quello dell’Irap). Vanno poi contrastati lavoro nero, evasione ed elusione fiscale e superato il meccanismo degli incentivi a pioggia.
Sul tema del lavoro servono investimenti per creare buona occupazione, ammortizzatori sociali universali e politiche attive, in modo prioritario per donne e giovani. Sono obbiettivi fondamentali il contrasto della precarietà e il rilancio del potere d’acquisto di salari e pensioni. Occorre stabilizzare il lavoro e rilanciare le assunzioni nei settori pubblici, a partire da sanità e scuola.
Per lo sviluppo è necessario rafforzare le politiche industriali; sbloccare gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione; affrontare le sfide della transizione ambientale e digitale; risolvere le crisi aziendali ferme al Mise.
Sui temi sociali per Cgil, Cisl e Uil rimane fondamentale incrementare le risorse e introdurre i livelli essenziali in vista della legge sulla non autosufficienza; contrastare la povertà, anche migliorando il reddito di cittadinanza e potenziando le politiche di inclusione.

Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria scendono in piazza a Terni: “La finanziaria non risponde ai bisogni del Paese e del mondo del lavoro”

Manovra sbagliata! Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria scendono in piazza a Terni sabato 27 novembre (piazza Tacito, ore 11.00) contro una finanziaria che non risponde ai reali bisogni del Paese e del mondo del lavoro.
 
Per presentare la manifestazione e le ragioni della mobilitazione sindacale, Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria terranno una conferenza stampa lunedì 22 novembre alle ore 10.00 presso la Cgil di Terni.
 
Interverranno i segretari generali regionali Vincenzo Sgalla (Cgil), Angelo Manzotti (Cisl) e Claudio Bendini (Uil).
 
Tutti gli organi di informazione sono invitati a partecipare.

Inaugurata la nuova sede Cisl e Fnp Cisl a Nocera Umbra

LA SALA RIUNIONI IN ONORE DI GIUSEPPE PRESTIPINO, MARIO PROPERSI (FNP CISL DI FOLIGNO): “UOMO DISPONIBILE, DAL QUALE SI POTEVA E DOVEVA IMPARARE”.

Inaugurata la nuova sede della Cisl e della Fnp Cisl Umbria a Nocera Umbra, questa mattina (18 novembre 2021) i vertici regionali e del territorio di Foligno, sia della confederazione che della categoria dei pensionati, hanno tagliato il nastro. Presenti anche il parroco per la benedizione e il sindaco Virginio Caparvi per un saluto istituzionale.

La sala riunioni dei locali, che si trovano in piazza Medaglia d’Oro, è stata dedicata a un nocerino d’eccezione: Giuseppe Prestipino, siciliano di origine, umbro per una vita e insegnante di professione. Presenti alla cerimonia anche i figli che, assieme al segretario Fnp Cisl di Foligno, Mario Propersi, hanno ricordato Prestipino e il suo impegno nel sindacato e per la cittadinanza tutta. “Una persona sempre disponibile – ha affermato Propersi -, dalla quale si poteva e doveva imparare. Anche io, nel tempo, ho avuto modo di poter apprendere diverse cose da lui”.

A tagliare fisicamente il nastro è stato il segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani che nel proprio intervento ha ricordato quanto sia importante stare vicino alle persone e agli iscritti. “Per questo – ha spiegato – presidi come questo, come quello di Nocera Umbra, sono indispensabili. In questa sede, come nelle altre dislocate in tutta l’Umbra, offriremo ascolto, consulenza e servizi”. A ricordare il ruolo del sindacato è stato il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, presente a Nocera Umbra assieme a tutta la segreteria regionale (Simona Garofano e Gianluca Giorgi) e al coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Foligno-Spoleto Bruno Mancinelli. “Il nostro ruolo ha uno strumento eccezionale, che deve essere ribadito nella propria importanza: quello della concertazione – ha affermato Manzotti -. In questo modo è possibile dialogare in maniera costruttiva e propositiva con le istituzioni. Con la categoria dei pensionati – ha proseguito – stiamo portando avanti la discussione con le amministrazioni comunali sui bilanci, per riuscire a mantenere a livello territoriale – soprattutto in questo momento di grande difficoltà – i servizi, cercando di non aggravare ulteriormente, da un punto di vista economico, sui cittadini. Sempre con la categoria dei pensionati, a tutti i livelli, siamo impegnati per riuscire ad approvare una legge nazionale per la non autosufficienza. Questione – ha ricordato – che non riguarda solo i pensionati, bensì l’intera collettività, oltre che la persona coinvolta e anche tutta la sua famiglia. In primo luogo le donne, sulle quali grava ancora maggiormente il carico degli oneri familiari e di cura”.

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