Disastro di Gubbio: il 12 maggio sciopero generale e manifestazione in piazza Grande

Sciopero generale di due ore a fine turno da destinare, attraverso le aziende, a un fondo per i familiari delle vittime di Gubbio e manifestazione regionale in piazza Grande nella città dei Ceri per stringersi intorno a un’intera comunità stravolta dal disastro alla Greenvest, piccola azienda agricola in cui si produceva cannabis light, saltata in aria venerdì causando la morte di due lavoratori, Samuel ed Elisabetta, e il ferimento di altri tre.

I sindacati, Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, hanno annunciato stamattina la (prima) giornata di mobilitazione programmata per mercoledì nell’incontro avuto con il prefetto di Perugia, Armando Gradone, accompagnato da un presidio svolto sotto il palazzo del governo territoriale. “Ringraziamo il prefetto per la grande sensibilità e disponibilità dimostrata – hanno detto i sindacati dopo quasi due ore di confronto – già domani saremo di nuovo convocati insieme alle parti datoriali, per mettere in campo immediatamente azioni non formali finalizzate a fermare la strage. È infatti evidente che dopo la lunga fase di rallentamento imposta dalla pandemia, una ripartenza del sistema economico senza uno sforzo straordinario in prevenzione e sicurezza rischia di produrre nuovamente tragedie come quella di Gubbio che non possiamo assolutamente tollerare”.

L’appuntamento è per mercoledì 12 maggio 2021 alle ore 10.00 in piazza Grande a Gubbio. La manifestazione si svolgerà in contemporanea con un importante iniziativa nazionale di Cgil, Cisl e Uil che riuniranno in una grande assemblea tutti gli Rls, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, d’Italia per programmare ulteriori iniziative di mobilitazione.

Morti sul lavoro, presidio di Cgil, Cisl e Uil Umbria a Perugia. La delegazione incontra il Prefetto

Il segretario regionale Cisl Umbria Simona Garofano, dopo che i sindacati sono stati ricevuti dal Prefetto di Perugia, assieme ai segretari generali Vincenzo Sgalla (Cgil Umbria) e Claudio Bendini (Uil Umbria) per illustrare i contenuti dell’incontro.

Morti sul lavoro, durante il presidio del 10 maggio 2021 di Cgil, Cisl e Uil Umbria a Perugia, si è svolto l’incontro tra la delegazione sindacale e il Prefetto di Perugia. Per la Cisl Umbria, il segretario regionale Simona Garofano con il coordinatore Foligno – Spoleto Bruno Mancinelli.

 

Il segretario regionale Cisl Umbria Gianluca Giorgi alla stampa ha puntato l’attenzione sulla necessità di una ricostruzione in sicurezza. Alla sua destra il segretario generale Filca Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro, presente in Piazza Italia a Perugia con tutta la sua segreteria.

“Non possiamo che guardare con favore alla volontà e disponibilità del Prefetto di aprire un tavolo tematico sulla sicurezza – ha detto Garofano -. La pandemia ha aumentato la carenza occupazionale e non possiamo permettere che questa situazione possa sfociare nell’incremento di lavoro nero e nella minore attenzione per le tutele dei lavoratori. Dobbiamo lavorare affinché si radichi e rafforzi una cultura della sicurezza e formazione in tutti i luoghi di lavoro”.

Morti sul lavoro: presidio di Cgil, Cisl e Uil sotto la Prefettura di Perugia

Cgil, Cisl e Uil Umbria: “Pronti ad azioni di lotta, la cultura della sicurezza nel lavoro deve diventare patrimonio comune, anche delle imprese”

“Inaccettabile. Quello che continua ad accadere in Umbria, come nel resto del Paese è semplicemente inaccettabile. Non ci vogliamo rassegnare a questo stillicidio di vittime inermi”. Ad affermarlo in una nota unitaria sono Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria che annunciano per lunedì 10 maggio un presidio sotto la prefettura di Perugia, con richiesta di incontro al prefetto Armando Gradone. “Al prefetto vogliamo ribadire che è necessario adeguare la nostra società alla sicurezza, costruendo prima di tutto una cultura del lavoro in sicurezza. Perché deve essere inaccettabile l’improvvisare, l’arrangiarsi, il rischiare nel lavoro. O si fa questo salto – continuano Cgil, Cisl e Uil – oppure è inutile e da ipocriti piangere queste giovani vite spezzate”.
Al prefetto i sindacati annunceranno inoltre l’avvio di iniziative di lotta, “necessarie per ottenere questo cambiamento”. “E siccome c’è una responsabilità collettiva di quello che succede, istituzioni, associazioni di categoria, enti di controllo – continuano Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria – queste lotte non possono pagarle solo i lavoratori. È ora che anche le imprese mettano la loro parte, se come dicono anche per loro questa è una priorità”.
Intanto, anche sul piano nazionale le segreterie di Cgil, Cisl e Uil, in stretto contatto in queste ore con l’Umbria, stanno predisponendo iniziative e mobilitazioni. “Basta morti per il lavoro, basta ritualità postuma – concludono i tre sindacati umbri – Serve intervenire subito e con decisione. Il Governo, la Regione, tutti gli organi preposti, facciamo la loro parte”.

Perugia, 8 maggio 2021

Luigi Fabiani alla guida della Fnp Cisl Umbria

Nella foto il segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria, appena dopo la sua elezione avvenuta a Todi il 7 maggio 2021

Luigi Fabiani è stato eletto segretario generale della categoria dei pensionati della Cisl dell’Umbria. In questi ultimi due anni è stato alla guida dei pensionati nel territorio di Perugia, prima ancora (dal 1998 al 2017) della categoria della Cisl Università dell’Umbria. Anni nei quali è stato anche membro del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Perugia e Consigliere di amministrazione dell’Università degli Studi di Perugia.

Ad eleggere Luigi Fabiani, segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria, è stato il consiglio generale dei pensionati della Cisl Umbria che si è riunito questa mattina, 7 maggio 2021, a Todi alla presenza del segretario generale Fnp Cisl nazionale Piero Ragazzini. L’organizzazione ha salutato l’uscente segretario, Giorgio Menghini, ricordando l’impegno profuso negli ultimi due decenni, prima come segretario della Fnp Cisl di Perugia e poi dell’Umbria. Menghini ha salutato con favore l’elezione del nuovo segretario: “Oggi è un giorno di festa – ha detto – perché la Fnp Cisl Umbria trova in Fabiani continuità con quanto fatto dall’organizzazione negli anni a tutela dei pensionati e delle fasce più deboli della società”. 

All’assise ha partecipato anche il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti che ha sottolineato come “la Cisl Umbria ha fortemente lavorato in sinergia con la Fnp Cisl Umbria per dare risposte ai pensionati. In questi ultimi mesi –  ha aggiunto – insieme abbiamo sollecitato la Regione per portare avanti un’efficace e veloce campagna vaccinale. Insieme al passato segretario abbiamo lavorato per rafforzare il sistema sanitario regionale nei territori umbri per attutire i disagi dei cittadini e dei pensionati e abbattere le annose liste di attesa. Questo e tanto altro ci vedrà protagonisti a fianco della categoria dei pensionati, da oggi guidata da Fabiani. A lui faccio il più sincero auguro di buon lavoro”. 

L’appena eletto segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani ha ribadito che “stiamo attraversando un momento difficile, per questo dobbiamo sostenere le persone con particolare attenzione. Questo nostro intento – ha sottolineato – sarà particolarmente efficace se ci sapremo avvalere in modo costruttivo e sinergico del nostro coordinamento delle donne e della nostra associazione di volontariato Anteas, valorizzando il nostro ruolo di categoria a sostegno della confederazione”. 

Riconoscendo il PNRR come uno strumento strategico di rilancio dell’economia umbra e quindi, conseguentemente, anche di benessere per i pensionati, Fabiani ha però indicato come urgenti due fondamentali battaglie che interessano direttamente la categoria che rappresenta: quella della non autosufficienza e quella delle pensioni. 

“Ci vuole – ha ribadito – una legge nazionale per la non autosufficienza, che sia sostenuta e garantita in continuità nei costi. Questo per dare una risposta alle persone interessate, che ricordiamo essere non solo pensionate, e respiro alle proprie famiglie”. 

Invocando l’esigenza di una riforma fiscale, per riuscire a sostenere pensionati ma anche i lavoratori, Fabiani ha sottolineato come sia ancora troppo ampio il differenziale tra l’importo lordo e netto. “Questa è una delle strade da percorrere – ha concluso – per dare una risposta concreta a chi percepisce pensioni al limite della sopravvivenza”. 

Nella foto il segretario generale Fnp Cisl Nazionale Piero Ragazzini, impegnato nelle conclusioni del Consiglio Generale Fnp Cisl Umbria del 7 maggio 2021. Assise che ha eletto Luigi Fabiani come segretario generale dei pensionati della Cisl dell’Umbria.

A concludere i lavori è stato il segretario generale Fnp Cisl nazionale Piero Ragazzini che ha sottolineato come ci sia la necessità di tornare ad una medicina dei territori. “Altra priorità – ha poi aggiunto-, da affrontare seriamente, è quella che riguarda una seria legge nazionale sulla non autosufficienza, che deve intrecciare nella sua applicazione le risorse nazionali con quelle regionali. La sanità – ha detto – deve rimanere pubblica e universale: se la proprietà rimane il lavoro, con le risorse europee messe a disposizione abbiamo un’occasione formidabile anche per riformare il sistema socio-sanitario. Entro la fine del mese presenteremo le nostre proposte per la riforma sanitaria, in discussione in questo mese di maggio”. Riguardo al recupero del potere d’acquisto delle pensioni per il segretario Ragazzini “la strada da percorrere è quella più complessiva della riforma fiscale. Continueremo inoltre con il nostro impegno di contrasto alla povertà, sapendo che la pandemia ha peggiorato la situazione di molti”. Nel suo intervento ha ringraziato Giorgio Menghini per il lavoro svolto. “A Luigi Fabiani – ha concluso – un sincero augurio di buon lavoro”.

Buon Primo Maggio a tutti!

Nella foto la segreteria Cisl Umbria con i segretari nazionali Cisl Angelo Colombini e Giorgio Graziani a Terni per il Primo Maggio 2021

Primo Maggio in Umbria, a Terni, davanti alle acciaierie. In questo periodo di particolare difficoltà, quella in Umbria, è stata una delle tre iniziative unitarie alle quali ha partecipato uno dei segretari generali Cgil, Cisl e Uil. Dopo la testimonianza di sei delegati umbri, i presenti hanno seguito in diretta nazionale i segretari generali nazionali Pierpaolo Bombardieri (Uil), Luigi Sbarra (Cisl) e, da Terni, Maurizio Landini (Cgil).

 
In Umbria assieme alla segreteria Cisl Umbria e ai rappresentanti delle federazioni di categoria, hanno partecipato i segretari nazionali Cisl Angelo Colombini e Giorgio Graziani, con il segretario generale Fim Cisl Roberto Benaglia, intervistato da RaiNews24 (nella foto a destra).
“Un primo maggio all’insegna del lavoro – afferma il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti -, un lavoro che deve essere stabile e di qualità, riaffermando i valori della costituzione. Tra questi lavoro e sanità per tutti”.
 
 
 
Un grazie speciale a chi ha lavorato in questo giorno di festa per rendere possibile l’iniziativa e ai giornalisti della stampa e del mondo del web, delle radio e televisioni regionali e nazionali per averci seguito, dato spazio ai temi del lavoro realizzando servizi e dirette.
 
Buon Primo Maggio a tutti!
 
Nel corso del Primo Maggio sono stati condivisi sulla pagina Facebook UmbriaRipartedalLavoro e sulla pagina Cisl Umbria video con dichiarazioni di lavoratori, lavoratrici e rappresentanti sindacali della provincia di Perugia.
 
Sulla vendita dell’Ast e la sua strategicità è intervenuto il segretario generale Cisl Luigi Sbarra su Il Messaggero del 3 Maggio 2021

Riccardo Marcelli (Cisl Terni-Orvieto): “Primo Maggio a Terni conferma ruolo di Terni città della manifattura sostenibile”

Nella foto Riccardo Marcelli (Cisl Terni-Orvieto) con i segretari nazionali Cisl Angelo Colombini e Giorgio Graziani nel corso della manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil che si è tenuta a Terni il Primo Maggio 2021

“La scelta di Cgil Cisl Uil nazionale di celebrare seppur in forma ridotta per la pandemia il primo maggio a Terni non può essere considerato solo un evento simbolico. E’ la conferma di quanto come Cisl di Terni andiamo dicendo da tempo: Terni da città della manifattura deve trasformarsi in città della manifattura sostenibile”. Lo ha affermato il responsabile della Cisl di Terni Riccardo Marcelli nell’ambito dell’iniziativa unitaria “Terni 2030, idee e proposte per la provincia sostenibile.

“Come Cgil Cisl Uil abbiamo elaborato una piattaforma volutamente definita work in progress proprio perché abbiamo voglia di confrontarci con le istituzioni, le associazioni datoriali e gli ordini professionali. Attendiamo risposte. Ma pensiamo che qualcuno non abbia voglia di incontrarci. Basta pensare che la prima e unica volta che la presidente Donatella Tesei è venuta a Terni in versione ufficiale per incontrarci è stata il 16 gennaio del 2021. Non è nello stile della Cisl strumentalizzare questioni come la pandemia dove la Regione ha dovuto affrontare un’emergenza. Però è sconcertante che non si sia trovato tempo in quindici mesi ad incontrarci ufficialmente a prescindere dalla presenza nei tavoli ufficiali delle vertenze Ast, Treofan e Sangemini”.

L’Italia si cura con il lavoro “Terni 2030” è stata l’iniziativa, in diretta Facebook sulla pagina UmbriaRipartedalLavoro, per il illustrare le idee e proposte per la provincia sostenibile. L’incontro ha preceduto il Primo Maggio 2021.

Il Primo Maggio oltre all’intervento di Maurizio Landini, che parlerà per conto di Cgil Cisl Uil in diretta su Rai Tre dalle ore 12,15, ci saranno a Terni anche i segretari nazionali Cisl Angelo Colombini e Giorgio Graziani, oltre al segretario della Fim Roberto Benaglia.

Dalle 11 parleranno sei delegati di Cgil Cisl Uil Imgrid Galvani (Delegata Commercio) UIL, )Emiliano Petralla (RSU AST) FIM-CISL, Valbona Mustafà (RSU COOSP pulizie) FILCAMS-CGIL, 4)Massimo Serantoni (RSU TREOFAN) FEMCA-CISL, Fabrizio Blasi (RSU AST) UILM-UIL,  Barbara Silvestrini (RSU Eskigel) FLAI-CGIL

Il segretario generale Fim Cisl nazionale Roberto Benaglia a Terni, intervistato il Primo Maggio 2021 da RaiNews24

“Come Cisl di Terni crediamo che serva un nuovo Patto sociale con Terni laboratorio del green new deal per un nuovo modello di sviluppo di manifattura sostenibile, con l’Umbria che deve tornare ad essere il cuore verde d’Italia, dove il verde deve essere inteso nella doppia accezione –prosegue Riccardo Marcelli- Ci sono aziende in Regione che sono già impegnate nel promuovere la sostenibilità ambientale, si pensi alle Acciaierie che da sempre con il principio dalla culla alla culla segue i criteri dell’economia circolare utilizzando per fondere il rottame di acciaio, con gli investimenti per la mobilità sostenibile, ne è un esempio l’accordo con il comune e BusItalia per alimentare i mezzi con l’idrogeno, ne è un altro esempio l’incremento della quota di spedizione via treno dal 30% di inizio 2020 al 50 per cento di oggi, contro una media nazionale che si ferma al 5 per cento nazionale. Senza dimenticare il progetto scorie che sta sviluppando Tapojarvi. La chimica va sostenuta. Dobbiamo convincerci che c’è un’opportunità quella di realizzare un prodotto innovativo compostabile/riciclabile rivolto al mercato degli imballaggi. Sempre tenendo ben presente il contesto territoriale in cui operiamo, una delle nostre risorse è l’acqua, ricordiamo che le risorse idriche costituiranno la vera ricchezza del domani. Nel solco del principio dell’eco-innovazione, dunque, perché non pensare, partendo dal gruppo San Gemini, ad un marchio umbro che imponga degli standard di conservazione e ricerca dei bacini, di imbottigliamento sostenibile e di tutela dell’occupazione. Un marchio del genere contribuirebbe sicuramente a creare consapevolezza e a responsabilizzare il consumatore, nonché a dare risalto ad un patrimonio storico regionale”.

PNRR, la coordinatrice delle donne Cisl Umbria Sara Claudiani: “Maggiore attenzione per l’occupazione femminile e i servizi alla persona”

Nella foto di repertorio la coordinatrice delle donne Cisl Umbria Sara Claudiani

“Il Pnrr stanzia 30,88 miliardi di euro per aumentare i posti al nido e per i bambini sino a 2 anni, ma non si raggiunge la media europea. Per l’istruzione primaria il 46,1 per cento delle famiglie richiede il tempo pieno, ma ad oggi senza successo. Più in generale non troviamo che siano certe le strategie di aiuto per le donne, funzionali a superare l’esistente divario di genere (occupazionale e retributivo), che passa dalla conciliazione della vita lavorativa e di cura delle donne. Sono dati nazionali, attendiamo di sapere quali saranno le scelte messe in campo a livello umbro, ma non vorremmo che si trattasse di un’opprotunità persa”. A manifestare questo timore è il coordinamento donne della Cisl Umbria che quest’anno non può che portare queste ragioni all’attenzione dell’ormai prossimo Primo Maggio. Oltre alla parola lavoro, il coordinamento aggiunge quindi quelle di strategie, risorse e diritti.

La coordinatrice donne Cisl Umbria Sara Claudiani aggiunge: “Solo investendo fondi più importanti si garantirebbe maggiore occupazione femminile, maggiore welfare, aumento del Pil e meno povertà (attuale e di prospettiva pensionistica)”. Passando ai più fragili, anziani e disabili: “Per loro c’è necessità di mettere in piedi soluzioni di supporto alla persona e alle loro famiglie che permangano nel tempo”. In conclusione, la coordinatrice delle donne della Cisl Umbria: “Il rischio è che anche nella nostra regione non si colga questa opportunità come risolutrice di annose questioni che, da tempo, non sono state affrontate anche per mancanza di risorse. Adesso le risorse ci potrebbero essere, se una delle priorità fosse il contrasto al divario occupazione e retributivo di genere”.

Marco Carlini è il nuovo segretario della Slp Cisl Umbria: “Nella nostra regione, una delle priorità rimane quello di un servizio efficiente e capillare nei territori, anche nei più piccoli”

Marco Carlini, Segretario Generale Slp Cisl Umbria

Marco Carlini è il nuovo segretario generale Slp Cisl Umbria, nella sua segreteria sono stati eletti ieri, 20 aprile 2021, nel corso del direttivo svolto in modalità video (nel rispetto delle normative anti-Covid) al quale ha partecipato il segretario generale Slp Cisl Nazionale Maurizio Campus, Maria Enrica Medori (segretario aggiunto) e Giovanni Campana (segretario organizzativo). Ad introdurre il direttivo, presieduto dal segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, è stato il segretario uscente Umberto Pocceschi.

Marco Carlini, oggi nuovo segretario, viene da un’esperienza decennale di formatore Slp nazionale oltre a ricoprire nell’ultimo quadriennio il ruolo di coordinatore della provincia di Perugia dei lavoratori postali della Cisl. Il suo impegno sarà nella continuità con la segreteria uscente, che ha ringraziato per il grande lavoro svolto negli anni, sia dal segretario Pocceschi che dalla sua squadra. Oltre a questo Carlini ha rivolto i suoi ringraziamenti alla segreteria nazionale per l’attenzione che da sempre rivolge anche all’Umbria.

“In questo momento di particolare difficoltà – afferma Carlini – siamo impegnati su tre importanti tavoli: quello del rinnovo contrattuale, l’integrazione dei lavoratori Nexive che dovranno essere integrati con gli altri lavoratori all’interno di Poste Italiane e quello delle politiche attive del lavoro”.

In Umbria una delle priorità, emerse anche ieri dall’incontro on-line, rimane quella della riapertura degli uffici postali che ad oggi, a causa del Covid-19, sono ancora razionalizzati (per lo più limitando le aperture a 3 giorni a settimane). La Slp Cisl Umbria è consapevole che questo stato di cose crea difficoltà soprattutto nelle realtà più piccole. “Questo per sottolineare ancora una volta – conclude il segretario- la grande importanza sociale che Poste Italiane svolge nei territori, anche quelli più piccoli”.

“Estate al Trinci”, Simona Garofano (Fistel Cisl Umbria): “Il confronto di martedì 27 aprile sarà il momento giusto per cercare soluzioni condivise”

“Estate al Trinci”, l’incontro sarà la prossima settimana. La segreteria della Fistel Cisl Umbria attende l’appuntamento istituzionale (virtuale) con l’assessore comunale di Foligno, con delega alle attività culturali, per confrontarsi sul bando creato per l’iniziativa “Estate al Trinci”, che sabato 17 aprile 2021 ha portato ad un presidio di piazza.

“Siamo vicini agli artisti, tecnici e maestranze e alle loro ragioni – sottolinea Simona Garofano (nella foto), il segretario generale Fistel Cisl Umbria – che sono state sintetizzate con lo slogan “Lavori nello spettacolo? Non ti pago”. Ciò – spiega- perché il bando, così come scritto inizialmente, a nostro avviso ha limiti proprio in ambito retributivo, quello riguardante le prestazioni artistiche. Siamo pronti al confronto con il Comune – conclude Garofano –, che ci appare ben predisposto in quanto già prima della manifestazione avevamo ricevuto segnali di apertura. A questo punto non rimane che attendere martedì 27 aprile per iniziare a lavorare per tentare di dare una risposta concreta a questi lavoratori che, da ormai troppo tempo, si trovano in una condizione di non lavoro a causa delle limitazioni riconducibili dalla pandemia in essere”.

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria dalla parte dei lavoratori dell’ex Gruppo Novelli/Alimentitaliani

FAI CISL, FLAI CGIL E UILA UIL UMBRIA: “DELLE ULTIME ORE LA NOTIZIA DI UN INCONTRO CON LA CURATELA IL PROSSIMO 21 APRILE. SE NON SI USCIRA’ DA QUESTA SITUAZIONE DI STALLO SARA’ MOBILITAZIONE”

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria a fianco dei lavoratori dell’Ex Gruppo Novelli/Alimentitaliani. Questo pomeriggio, 16 aprile 2021, la videoconferenza stampa: nel rispetto delle normative anti – Covid-19 il sindacato ha incontrato i giornalisti virtualmente.
“Per il momento ci siamo limitati a descrivere la situazione di prolungata incertezza e di stallo che stanno vivendo le lavoratrici i lavoratori degli stabilimenti Casalta d’Amelia e Baiano di Spoleto – affermato Simone Dezi, Loreto Fioretti e Serena Bergamaschi (Fai Cisl Umbria), Paolo Sciaboletta e Gianluca Menichini (Flai Cgil Umbria) e Mirko Ghiandoni e Fabio Benedetti (Uila Uil Umbria) – ma non escludiamo forme di mobilitazione. Questo se, il prossimo 21 aprile (è proprio delle ultime ore la convocazione di una riunione tra sindacati e curatela), non si avvierà un percorso di risoluzione e superamento della situazione in essere”.

Coinvolti nella vertenza sono un centinaio di lavoratori, ai quali si devono aggiungere quelli in amministrazione e nell’industria. “Per loro – spiegano i sindacati- chiediamo risposte da anni: non possiamo, proprio in un momento come quello che stiamo attraversando, dispendere questa importante filiera, che si caratterizza per la qualità del prodotto e per un marchio conosciuto anche fuori regione. Soprattutto, non possiamo perdere posti di lavoro in territori che dal punto di vista occupazionale sono già in sofferenza: una situazione che sicuramente le conseguenze economiche della pandemia non ha aiutato”.

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria chiedono alle istituzioni un impegno. “E’ necessario uscire da ogni forma di retorica e avviare un percorso risolutivo: è arrivato il momento di dare certezze a questi lavoratori. Se così non sarà, dopo l’incontro del prossimo 21 aprile, sarà mobilitazione”.

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