Ast Terni e territorio, i sindacati: “Noi ci abbiamo sempre creduto”

Nella foto di repertorio, il coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale di Terni – Orvieto Riccardo Marcelli

Le segreterie di Terni di Cgil Cisl Uil congiuntamente a quelle regionali, sostengono e condividono la posizione assunta dalla RSU di Acciai Speciali Terni ThyssenKrupp insieme alle Segreterie dei metalmeccanici.

Nel solco della tradizione sindacale che ha sempre contraddistinto le scriventi organizzazioni sindacali, Cgil Cisl Uil ritengono indispensabile conoscere, oltre ai nuovi assetti societari, almeno le linee guida del piano industriale che caratterizzerà il gruppo Arvedi in tempi rapidi, nella sede del Governo Italiano, che deve continuare ad essere il garante del proseguo degli impegni su Terni al fine di valorizzarne la strategicità.

Risulta essere altrettanto chiaro che rispetto a chi qualche anno fa metteva in discussione la sopravvivenza del sito di viale Brin, non possiamo che sottolineare il fatto che le battaglie di natura sindacale con la multinazionale tedesca, di proposta, come quella del riciclo della scoria, di prospettiva, come quella di adoperarsi per una fabbrica sostenibile, sono servite affinché Ast rimanesse appetibile fino al punto che, nonostante il contesto complicato, su AST ci sono stai player di rilievo che hanno manifestato interesse.

NOI CI ABBIAMO SEMPRE CREDUTO

Ribadiamo oggi più che mai che il piano industriale deve contenere impegni precisi in grado di garantire non solo il consolidamento e lo sviluppo delle produzioni attuali, ma ragionare anche in termini di investimenti capaci di andare nella direzione di un mercato globale attraverso l’innovazione delle linee di processo e di prodotto, secondo le indicazioni di una siderurgia sostenibile ambientalmente, socialmente ed economicamente, dove l’intera occupazione – operai, impiegati quadri, somministrati e indotto – deve essere salvaguardata e, perché no, rafforzata sia numericamente che a livello di competenze.

Alle istituzioni e alla politica chiediamo di svolgere la loro parte, uscendo dalle campagne elettorali e rispettando le organizzazioni sindacali e i lavoratori. Svolgano con determinazione il proprio ruolo, a nostro avviso non svolto appieno fino ad oggi, consapevoli di quanto è complessa e delicata questa fase transitoria per le prospettive future. Ci sono, per esempio, problemi infrastrutturali, materiali e immateriali, che da vent’anni non riescono a trovare soluzione, nonostante si siano avvicendati in Regione come al Governo tutti i partiti dell’arco costituzionale, problemi che se non risolti, rischiano ancora una volta di mettere in discussione l’appetibilità e competitività di AST e del territorio. Come Comunità sarebbe necessario cogliere il momento per pensare a come modernizzare la manifattura, i servizi delle infrastrutture, della produzione di cultura e di conoscenza:

ARRESTIAMO IL DECLINO, NON POSSIAMO ASPETTARE OLTRE

Infine, chiediamo ai tanti che, giustamente, si stanno pronunciando su AST di farlo con equilibrio ed oggettività perché in questa fase non servono i “tifosi” a prescindere, ma occorre lavorare per ottenere un progetto industriale alle sfide che abbiamo davanti. Chiediamo a tutti i soggetti che hanno a cuore le sorti del sito produttivo di evitare inutili quanto rischiose strumentalizzazioni, soprattutto se fatte sulle spalle dei lavoratori.

A ThyssenKrupp oggi più che mai chiediamo di gestire il periodo di transizione con intelligenza per effettuare questo passaggio di consegne con la massima serenità, evitando inutili tensioni che screditano le corrette relazioni che TK ha avuto in occasioni simili nel passato.

La coordinatrice donne Cisl Umbria Sara Claudiani: “Soltanto le donne possono cambiare l’Afghanistan e il resto del mondo”

La campagna social del coordinamento donne Cisl Umbria si conclude con la convinzione che soltanto le donne possano cambiare l’Afghanistan ed il resto del mondo. E’ di pochi giorni fa la notizia di una cinquantina di donne Afghane scese in piazza ad Harat per protestare contro chi impedisce loro l’istruzione, il lavoro e la sicurezza. Per questo, in quest’ultimo appuntamento, il coordinamento donne Cisl Umbria propone, anziché la storia di una singola donna, un articolo pubblicato da TgCom24 del 10 settembre 2021 “Afghanistan: ecco tutto ciò che viene negato alle donne dai talebani”.
“Queste donne – sottolinea la coordinatrice delle donne Cisl Umbria Sara Claudiani – chiedendo come facciamo noi del coordinamento di non essere dimenticate dalla Comunità Internazionale. Tutte le donne unite (studentesse, giudici donne, quelle sopravvissute da una caccia casa per casa, giornaliste, imprenditrici e lavoratrici) manifestano per quasi 16 milioni di donne che sono rimaste in Afghanistan, temendo per la loro vita. Basti pensare a Zahira, uccisa dai talebani perché indossava dei jeans, e la poliziotta Banu, uccisa in casa ed incinta di otto mesi”.
Donne limitate negli spostamenti, che neanche possono uscire di casa. “Non ce ne è traccia nelle città, nei negozi come nei mercati; soltanto uomini a Kabul. Sono stati chiusi i centri di accoglienza – prosegue Claudiani – che ospitavano donne picchiate in casa, minacciate dai mariti e dalle famiglie. E l’orrore è tornato: adesso devono indossare il burqua, non possono apparire in tv e lavorare, possono frequentare le elementari soltanto in classi femminili, a loro viene vietato sport e musica. Chi non rispettata le brutali leggi introdotte viene lapidata, interrata sino al collo”.
Le donne non si fermano, nei giorni scorsi sono scese in circa trecento in piazza a Kabul partendo da un luogo importante, l’università per poi, con i loro cartelloni, invadere le strade. Il Coordinamento donne Cisl Umbria non abbasserà mai la guardia sulle violenze, ribadendo che nessuna donna deve essere abbandonata a se stessa. “Ciò in Afghanistan significa la morte. Stessa solitudine – prosegue la coordinatrice Claudiani – che non si può più essere tollerata nel nostro Paese, dove dall’inizio dell’anno viene uccisa una donna ogni tre giorni. Non si può chiedere alle donne di denunciare per poi abbandonarle: per questo è necessario rendere più accessibili i centri di accoglienza per le donne ed i bambini. Non solo: è triste pensare che in stato di bisogno queste donne debbano pagare affitto e bollette. Dobbiamo invece aiutarle il più possibile nel reinserimento nel mondo del lavoro e nel supporto psicologico. Percorsi questi da affrontare con una tutela legale specializzata e con una parte delle forze dell’ordine dedicata alla tutela e prevenzione. Per cui, le istituzioni debbono fare la loro parte. Non possiamo più accettare che tutto ciò resti impunito. Questi omicidi – conclude – lasciano ferite che mai si margineranno”.

#donne #diritti

La coordinatrice donne Cisl Umbria Sara Claudiani per bambini, bambine e diritti in Afghanistan: “S come Selene, solidarietà e speranza”

Il Coordinamento donne Cisl Umbria continua la sua campagna social sulla pagina Facebook della Cisl Umbria a favore di tutte le donne e le persone indifese dell’Afghanistan e questa volta lo fa cercando di tenere alta l’attenzione sulla questione dei bambini e con la storia di Selene Biffi, grazie ad un articolo pubblicato da Io Donna il 2 settembre 2021.

Prima di tutto è necessario porre l’accento sul lavoro fatto dal Console Italiano Tommaso Claudi che, ha difeso e tutelato, i bambini di Kabul facendoli volare in Italia, salvando la loro vita. “Basti pensare che circa 10 milioni di bambini in Afghanistan hanno bisogno di assistenza sanitaria per sopravvivere, senza le quali sono destinati a morte certa; non dimenticando che 4,2 milioni di bambini non vanno a scuola e la metà sono bambine”. E’ la coordinatrice delle donne Cisl Umbria Sara Claudiani a descrivere la situazione, richiamando l’attenzione sul lavoro fatto dalle attiviste di Pangea, onlus milanese, attiva nel Paese. “Pur rientrando in Italia – afferma -, hanno lanciato l’allarme sulla presenza a Kabul di bimbi traumatizzati, soli, perché hanno perso i genitori. Difficile immaginare la situazione, ancora meno accettarla”.
La sorte di altre ragazze è stata migliore. “Le “Afghanistan dreamers” tra i 12 ed i 18 anni, con la loro squadra di robotica – racconta Claudiani- sono state accolte, scappando da Herat, da Città del Messico, per continuare a studiare: un privilegio che, nella loro terra, avrebbero perso”.

Il Coordinamento donne Cisl Umbria non vuole dimenticare Selene Biffi. “La donna – sottolinea Claudiani -che aveva creato in terra afgana “la scuola per cantastorie” ed è poi riuscita ad imbarcare, su un aereo per l’Italia, una ventina di ragazzi e ragazze con le loro famiglie. Era però necessario un segno distintivo per permettere ai carabinieri italiani di riconoscere queste persone ed hanno pensato alla lettera “S” scritta sul palmo della mano. Come a gridare il nome di Selene. Vogliamo – propone la coordinatrice delle donne Cisl Umbria – che la lettera “S” diventi SOLIDARIETA’ per tutte le donne, bambine ed intere famiglie che, seppur salve, devono tornare a vivere nel nostro Paese. E SPERANZA affinché le donne, costrette a restare in Afghanistan, possano resistere”.

#Donne #Diritti #Solidarietà #Speranza

Cisl Umbria e Adiconsum Umbria alla Regione: “Il trasporto scolastico non utilizzato nell’anno passato deve essere rimborsato e messo a disposizione delle famiglie per i nuovi abbonamenti”

Nella foto, il presidente Adiconsum Umbria Giancarlo Monsignori

Siamo a settembre e fra qualche giorno gli studenti torneranno sui banchi di scuola. La Cisl Umbria e l’associazione dei consumatori Adiconsum Umbria hanno registrato anche dalle sedi territoriali preoccupazioni da parte delle famiglie che stanno sostenendo i costi scolastici e, tra questi, anche quelli per il quotidiano spostamento.
“E’ tempo di abbonamenti – affermano il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e il presidente regionale Adiconsum Umbria Giancarlo Monsignori –, ma ancora oggi nel pagamento del rinnovo del servizio non è possibile usufruire di un voucher per il mancato utilizzo dello stesso per il periodo di chiusura della scuola, quando la didattica si è svolta a distanza. L’anno scolastico appena trascorso – spiegano – è stato altalenante: in parte in presenza e in gran parte da casa attraverso le nuove tecnologie. Per questo la nostra proposta è che venga percentualizzato questo ultimo periodo e rimborsato alle famiglie degli studenti attraverso un voucher da utilizzare per il nuovo abbonamento. Tenendo conto che anche quest’anno le norme di prevenzione Covid-19 dispongono un’affluenza ridotta dentro i mezzi pubblici, ribadiamo sin da ora la necessità dell’aumento delle corse”.
La Cisl Umbria e l’Adiconsum Umbria quindi si rivolgono alle istituzioni. “La Regione deve farsi interlocutrice con il Governo per riuscire a dare una risposta celere alle famiglie che, visto il momento, si trovano in difficoltà: non dobbiamo dimenticare, infatti, che molti di questi genitori hanno utilizzato ammortizzatori sociali. A peggiorare una situazione diffusamente già difficile dal punto di vista occupazionale ci sono anche le procedure restrittive dell’Inps per il mancato riconoscimento dei giorni di quarantana come malattia: ciò con importanti ricadute per i lavoratori sia in termini retributivi che contributivi. Una perdita che colpisce maggiormente quei lavoratori che non possono svolgere le proprie mansioni in smart working e che mediamente stimiamo intorno a 400 – 700 euro al mese”.

Pensionati: tra priorità, rivendicazioni e impegno del sindacato. L’intervista al segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani

Pensionati: tra priorità, rivendicazioni e impegno del sindacato. L’intervista del segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani (nella foto), ai microfoni del giornalista Giuseppe Castellini (direttore del Nuovo Giornale Nazionale), sarà trasmessa su Trg – canale 11 lunedì 6 settembre 2021 alle ore 23,00 e in replica martedì 7 settembre alle ore 13,30. Nel Lazio e Toscana Ovest sarà trasmessa su Rete Oro – canale 18 venerdì 10 settembre alle ore 21,00.

Candidatura all’Unesco della Fascia olivata Assisi-Spoleto. La Cisl Umbria sostiene l’iniziativa

Lo scorso 30 agosto nella suggestiva cornice del Terzo Paradiso del Bosco di San Francesco ad Assisi, i sei sindaci dei comuni coinvolti (Assisi, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno, Trevi e Spoleto) hanno illustrato la candidatura Unesco della Fascia olivata Assisi-Spoleto ai numerosi ospiti presenti. Per la Cisl è intervenuto Bruno Mancinelli (nella foto), a nome della segreteria regionale, che ha sottolineato il sostegno del nostro sindacato alla importante iniziativa, condividendo tutte le motivazioni dei promotori, e sottolineando che l’ambizioso obiettivo sarebbe un vanto non solo per l’Umbria, ma anche per l’Italia. Anche la Fai Cisl dell’Umbria per tramite del suo segretario regionale Simone Dezi, non solo vuole sottolineare il proprio plauso alla lodevole iniziativa, evidenziando che sarebbe il giusto riconoscimento di tanti anni di valorizzazione di questo bellissima zona dell’Umbria, ma soprattutto avrebbe importanti ricadute economiche ed occupazionale per puntare ad un prodotto olivicolo di alta qualità.

Domanda e offerta di lavoro, Manzotti (Cisl Umbria): “La strada da percorrere è quella degli ITS”

Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

La proposta avanzata dalle nove Associazioni riguardante la realizzazione di due ITS – Istituti tecnici superiori in Umbria è una proposta che come CISL condividiamo soprattutto in questo momento dove la nostra economia sta pagando pesantemente le difficoltà di una crisi economica che ci trasciniamo dal 2008 accentuata dalla situazione pandemica.

Con il mese di settembre alle porte è giusto rientrare nel merito del dibattito politico–istituzionale che si è aperto ormai da qualche mese, in merito alle scelte sui progetti legati al PNRR e alla programmazione europea 2021 – 2027. La parola d’ordine condivisa da tutti è il lavoro.

Ormai il mondo del lavoro è entrato a pieno titolo nella fase della digitalizzazione: sicuramente è stata la situazione pandemica ad accentuare questo processo, trovando comunque terreno fertile in un mercato del lavoro che necessità di professionalità sempre più avanzate.

Certo le scelte fatte alcuni anni fa dal mondo dell’istruzione, di non potenziare gli Istituti Tecnici professionali, è stata un errore che oggi paghiamo.

Infatti è sotto gli occhi di tutti che i dati del Mercato del Lavoro. Questi mettono in evidenza due grandi criticità: da una parte abbiamo giovani diplomati che, pur avendo un titolo di studio, non riescono a collocarsi nel mondo del lavoro in quanto il profilo professionale da loro offerto in molti casi non è richiesto dalle imprese e dall’altra siamo di fronte al forte disagio sociale dei NEET (che in Umbria hanno raggiunto quota 20.000).

In questi anni abbiamo constatato che i giovani usciti dopo aver frequentato gli ITS hanno trovato risposte occupazionali raggiungendo circa il 90%.

Di fronte a questi dati non possiamo che affermare che gli ITS sono stati il vero collante tra il mondo della formazione ed il mondo del lavoro.

Come CISL pensiamo che sia giunta l’ora anche nella nostra regione di gettare basi solide per avviare azioni di POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO e CERTIFICAZIONI DELLE NUOVE COMPETENZE, partendo da un progetto di filiera che comprenda un forte coinvolgimento degli ITS ma anche la formazione professionale e l’ISTRUZIONE. Per dare risposte a diplomati e laureati dobbiamo puntare sulla FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE. Tutto questo per dare una speranza anche ai tanti giovani NEET umbri che ormai da troppo tempo vivono nella sfiducia e nella rassegnazione.

Se lavoriamo tutti insieme a questo progetto ambizioso ma realizzabile potremo dare risposte a un mondo del lavoro che sta soffrendo da troppo tempo.

Oggi abbiamo tutte le condizioni per realizzare un progetto per far crescere il nostro tessuto economico occupazionale con il lavoro dignitoso e di qualità. Cominciamo a lavorarci tutti insieme, in maniera concertativa, proprio a partire da questo mese di settembre.

Angelo Manzotti

Il segretario generale Cisl Umbria                

Il coordinamento donne Cisl Umbria prosegue con la campagna social: “Solidarietà alle donne dell’Afghanistan”

Prosegue la campagna social del coordinamento donne Cisl Umbria per dimostrare solidarietà alle donne dell’Afghanistan. Questa volta ad essere ricordati sono due volti di donne: quelli di una giornalista e quelli di una ex dipendente della cooperazione italiana.
 
“La situazione in Afghanistan – sottolinea la coordinatrice donne Cisl Umbria Sara Claudiani – è destinata a peggiorare e questo non può che preoccuparci. Nei giorni scorsi una giornalista dell’emittente di Stato è stata cacciata dai talebani mentre era nel suo ufficio: ciò perché le donne debbono tornare a casa, come prevede la sharia. Addirittura alla giornalista della Cnn, Clarissa Ward, come raccontato in un articolo del Corriere della Sera del 21 agosto 2021, hanno intimato di coprirsi con il velo. Purtroppo, é ufficialmente iniziata la caccia alle donne, nei diritti, nel lavoro ed anche nei volti, oscurando tutte le immagini femminili nei luoghi pubblici”.
 
Il coordinamento donne Cisl Umbria si ribella a tutto ciò: “Ricordiamo la storia di Nahal e delle sue sorelle. Frustate ed insultate mentre raggiungevano l’aeroporto, quotidianamente preso di assalto, per salire sul volo organizzato dell’ambasciata italiana. Nahal, infatti, è una ex dipendente della cooperazione italiana”.
 
Il coordinamento donne Cisl Umbria sottolinea ancora una volta che “ovunque deve essere riconosciuta la dignità di essere umano ad ogni persona, comprese le donne”.
 
#diritti #donne

Cascia inaugura la sua struttura polivalente: al taglio del nastro anche i sindacati

AL TAGLIO DEL NASTRO DELLA STRUTTURA POLIVALENTE DI CASCIA, I SINDACATI: “ALLA POPOLAZIONE DELLA VALNERINA DOBBIAMO DARE UNA RISPOSTA DI PROSPETTIVA. PRIORITARIO IL LAVORO E GLI ASPETTI SOCIALI”
 
“Una ricostruzione attenta alle infrastrutture, ma anche e soprattutto agli aspetti sociali e sanitari”. Questo pomeriggio, 24 agosto 2021, a Cascia i sindacati dei pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil) hanno tagliato il nastro della struttura polivalente, per la cui realizzazione, subito dopo il sisma del 2016 hanno contribuito economicamente con 75mila euro.
All’evento inaugurale del centro socio – culturale “Don Sante Quintiliani” hanno partecipato rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Umbria, il sindaco di Cascia Mario De Carolis, il delegato della provincia di Perugia Gino Emili, l’arcivescovo della sede apostolica Spoleto – Norcia, mons. Renato Boccardo, e la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.
“Il nostro gesto, che è stato possibile anche grazie a quanti hanno aderito alla nostra raccolta fondi e alle segreterie nazionali che ci hanno supportato – spiegano i tre segretari generali regionali Maria Rita Paggio (Spi Cgil), Luigi Fabiani (Fnp Cisl) e Francesco Ciurnella (Uilp Uil) –, è finalizzato a sostenere le popolazioni colpite dal sisma del 2016 e per dare loro un’opportunità di futuro in un territorio che rischia lo spopolamento. Per contrastare questo fenomeno – proseguono – è necessario puntare prima di tutto sul lavoro, ma anche sul sociale, sui servizi e sulla sanità pubblica. Questo è possibile solo attraverso un reale e concreto dialogo intergenerazionale: tutti insieme ce la possiamo e dobbiamo fare. Proprio perseguendo questa idea, la struttura è stata utilizzata prima dell’inaugurazione ufficiale per portare avanti la vaccinazione della popolazione del territorio”.
L’evento inaugurale è stato seguito da un momento di confronto di Cgil, Cisl e Uil Umbria (rappresentanti rispettivamente dai segretari Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Francesco Ciurnella) con il sindaco di Cascia Mario De Carolis, il delegato della provincia di Perugia Gino Emili e la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei. Un’occasione propositiva, un momento di confronto pubblico, moderato dal giornalista Miki Russo, per dare voce alle tante esigenze della popolazione che, in questo periodo, si sono rivolte ai presidi territoriali sindacali che hanno resistito a fianco della popolazione, proseguendo nel proprio ruolo di supporto ai lavoratori, pensionati e ai cittadini.
 
La Cisl Umbria ha ringraziato sui social media (Twitter e Facebook) il segretario generale Fnp Cisl Nazionale Piero Ragazzini (nella foto con il segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani e il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti) per essere intervenuto all’evento inaugurale del centro socio – culturale “Don Sante Quintiliani” di Cascia.

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