Una delegazione di CISL FP Umbria era presente a Roma lo scorso 5 Novembre, presso la sede nazionale del sindacato al convegno «Trasparenza salariale e cultura del rispetto. Dalla norma al cambiamento», una giornata di confronto alta e necessaria sul tema della parità retributiva e del rispetto come fondamento dei luoghi di lavoro.
Erano presenti la Coordinatrice donne e pari opportunità Sabrina Arcioni e con tutte le donne componenti la Segreteria regionale, Francesca Acquistucci e Daniela Berrettoni, insieme alla delegata Daniela Argenti, oltre al Segretario Generale Marcello Romeggini. “La nostra partecipazione – dice il sindacato – racconta il modo in cui la CISL FP Umbria intende le politiche di genere: non come un capitolo separato dell’azione sindacale, ma come parte essenziale della sua identità e della sua responsabilità verso lavoratrici e lavoratori”.

I temi del convegno
I lavori, aperti dalla Coordinatrice nazionale CISL FP Donne e politiche di genere, Libera Candida D’Aurelio, e arricchiti dai saluti della Segretaria Nazionale Sonia Uccellatori, sono stati moderati da Germana Caruso, assistente politico e responsabile della contrattazione della dirigenza CISL FP. Il confronto ha visto alternarsi interventi di grande qualità e di profilo diverso, a conferma della natura trasversale del tema: Maria De Paola, dirigente della Direzione centrale studi e ricerche dell’INPS e ordinaria di economia politica all’Università della Calabria; Laura Calafà, ordinaria di diritto del lavoro all’Università degli Studi di Verona; Raffaella de Camelis, avvocata cassazionista e componente della commissione lavoro e diritto antidiscriminatorio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma; Valentina Lealini, dirigente ARAN responsabile dell’Unità Organizzativa. Regioni e autonomie locali; Daniela Falcinelli, dirigente della Direzione organizzazione e sviluppo risorse umane dell’Università degli Studi di Milano e docente di sociologia delle pari opportunità e politiche di conciliazione. Prospettive economiche, giuridiche, contrattuali e organizzative si sono così intrecciate, restituendo la complessità di un percorso che dalla norma deve condurre a un cambiamento reale e misurabile.
La posizione di Cisl FP Umbria
“Il tema della trasparenza salariale- sottolinea Marcello Romeggini – riveste per le donne un’importanza che non è semplicemente formale. Conoscere i criteri con cui si determinano le retribuzioni, poter confrontare le condizioni economiche a parità di lavoro o di lavoro di pari valore, disporre di strumenti per far emergere e rimuovere le disparità significa restituire alle lavoratrici la possibilità di far valere un diritto che spesso, nei fatti, resta inesplorato proprio perché ciò che non è visibile non può essere contestato. Nel pubblico impiego, dove la contrattazione collettiva rappresenta la sede naturale in cui tradurre i principi in regole, il sindacato ha il dovere di essere protagonista di questo passaggio, vigilando affinché la trasparenza non si esaurisca in un adempimento ma diventi cultura diffusa, e accostandola a quella cultura del rispetto che passa dal riconoscimento del valore del lavoro femminile, dalla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e dal contrasto a ogni forma di discriminazione.
Per questo riteniamo di grande rilievo questo appuntamento stato fortemente voluto dal Segretario generale nazionale della CISL FP Roberto Chierchia, che ha chiuso la tavola rotonda, e dalla Segretaria Nazionale Sonia Uccellatori. A loro va il nostro ringraziamento per aver dato alla questione la centralità che merita nell’agenda della Federazione. Altrettanto significativa è stata la presenza della Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, che ha concluso i lavori: il fatto che la guida della Confederazione sia una donna e abbia scelto di concludere questa giornata rappresenta un segnale concreto e autorevole, che testimonia come la parità non sia una rivendicazione di parte ma un obiettivo dell’intera organizzazione e del Paese.
Di questa giornata come Cisl Fp Umbria portiamo via soprattutto é idee, strumenti e un rinnovato impegno, che intendiamo ora tradurre nel confronto con le amministrazioni e nella contrattazione di secondo livello nei nostri territori. La CISL FP Umbria continuerà a lavorare perché la trasparenza salariale e la cultura del rispetto diventino pratica quotidiana nei luoghi di lavoro della nostra regione, nella convinzione che il cambiamento autentico nasca dalla norma, ma si compia soltanto quando le norme vengono vissute e fatte rispettare”.

