Settore costruzioni, crisi e ricostruzione post sisma, in Umbria la Filca Cisl: “Dobbiamo fare squadra e dirigere le scelte verso un’edilizia green”

by CISL LDS
Settore costruzioni, crisi e ricostruzione post sisma, in Umbria la Filca Cisl: “Dobbiamo fare squadra e dirigere le scelte verso un’edilizia green”

La crisi dell’edilizia non vede tregua né futuro!! Slogan, promesse, chiacchiere della politica ai vari livelli, che purtroppo ancora ad oggi non hanno creato uno sblocco di cantieri nuovi o la ripartenza di quelli fermi da tempo. Manca ancora un piano straordinario sia di messa in sicurezza, sia di riqualificazione del territorio, delle strade e di molti edifici pubblici come scuole ed ospedali:  nulla o quantomeno assolutamente insufficiente!!               

Come sindacato di categoria, insieme alla Cisl, non possiamo far finta che vada tutto bene e non continuare a denunciare tale grave stato di cose, soprattutto perché la vera ripresa economica che tutti auspichiamo deve per forza iniziare dal settore delle costruzioni e di tutta la filiera che ne consegue (cemento, laterizi, manufatti) in quanto è stato da sempre trainante per l’intera economia nazionale, ma soprattutto per l’economia della nostra regione. 

Come sindacato siamo convinti che sia arrivato il momento di mettere mano a concretezza ed assunzione di  responsabilità, ognuno per il proprio ruolo, partendo in primis dalla classe politica che ci governa a tutti i livelli. Dobbiamo fare squadra e guardare ormai il settore in modo diverso, dirigendo le scelte verso un’edilizia cosiddetta “green”, costruzioni ad alto risparmio energetico, materiali alternativi in linea con le direttive europee, legati all’ambiente e alla sostenibilità ambientale ed anche economica.                                                                                        

La Filca Cisl è da sempre contro la cementificazione selvaggia, ma pensa sia giusto capire quale sia la vera esigenza  (domanda/offerta) del mercato immobiliare attraverso magari un studio preciso e capillare di esperti. Con tale studio si potrebbe pianificare una riconversione e riqualificazione di alcuni edifici esistenti o magari, se accompagnati da consistenti agevolazioni fiscali, addirittura anche pensare alla demolizione e ricostruzione di alcuni edifici, adottando sistemi oggi molto più sostenibili e con caratteristiche più integrate e compatibili al paesaggio e al contesto ambientale che ci circonda.                  

Abbiamo una regione ricca di  valori culturali e cattolici  e quindi il turismo potrebbe essere certamente un volano di ripartenza dell’economia, ma se tutto questo sarà accompagnato anche da una progettualità e da una sistemazione dell’intero territorio, ribadiamo partendo dalle infrastrutture viarie e civili in genere, insieme alla messa in sicurezza del patrimonio rappresentato dal territorio stesso, che già oggi rappresenta un vanto a livello nazionale.

Questa crisi che ormai ha superato i dieci anni, continua ancora nella nostra regione a far perdere pezzi al nostro  settore, colpendo aziende che hanno una storia di alcune generazioni e che sono ridotte a pochi occupati e che hanno perso la fiducia del futuro. Aziende che tentano di sopravvivere con pochissime opportunità, e le poche gare incentrate alla concorrenza solo su uno scontro al massimo ribasso, ossia una guerra tra poveri che alla fine spesso provoca danni che ricadono soprattutto sui lavoratori: basti ricordare  alcuni numeri che la crisi ha provocato, riportati dalle Casse Edili di Perugia e Terni, dove siamo passati da circa 25.000 addetti del 2005 agli attuali circa 7000 in tutta la regione.

Non possiamo inoltre non esprimere amarezza e sconforto, rispetto ai tempi della ricostruzione post terremoto, che per noi riguarda un pezzo fondamentale  della nostra regione, la Valnerina con Norcia e Cascia come capofila del territorio  e Spoleto che e’ rientrato come comune nell’area del cratere. Ad oggi sono pochissimi i lavori avviati, nella Usr (Ufficio Speciale della Ricostruzione) molte pratiche sono ferme per mancanza di personale e purtroppo  questo è in linea con l’immobilismo che riscontriamo nell’intero settore sia privato che pubblico.

Come Filca e Cisl, unitamente alle altre sigle confederali, siamo fermamente convinti che  la ricostruzione potrebbe rappresentare un’opportunità concreta per l’intero settore e di sviluppo dell’ intera regione oggi annoverata tra quelle del Sud. La ricostruzione può creare occupazione sana, di qualità e in sicurezza, attraverso una corretta applicazione del Durc con congruità, norma che permette di tutelare le aziende più regolari e garantire al meglio  i lavoratori, il committente e il lavoro svolto rispetto a qualità e  sicurezza.

Infine quindi pensiamo che  accelerare una buona ricostruzione significa anche poter ridare prospettive e futuro ad un territorio, quello del sisma e di alcune aree interne, che sta già soffrendo in modo particolare, e che ulteriori lungaggini burocratiche nel ricostruire rischiano di accentuare uno spopolamento di intere zone e borghi, di cui sara’ difficile invertire la tendenza, con il rischio concreto di ricostruire case che poi resteranno vuote!!!!                                          

Il nostro impegno come organizzazione sindacale nei prossimi mesi sarà quello di creare momenti di confronto e di dibattito con le varie istituzioni, associazioni e categorie appartenenti al settore ed anche con i cittadini delle zone colpite, con l’obbiettivo di dare un contributo fattivo ed una “scossa positiva” al sistema che altrimenti rischia di ingessarsi in modo definitivo e annullare le flebili speranze che invece noi vogliamo rivitalizzare con fatti concreti e in tempi certi.

Emanuele Petrini – Coordinatore Filca Cisl Foligno/Spoleto

Enzo Pelle – Segretario Generale Aggiunto Filca Cisl

Foligno, 16 agosto 2019

Articolo 32: idee, proposte, progetti per una sanità ed un welfare partecipati

La Cisl Medici Umbria invita i candidati sindaco di Foligno al confronto su otto domande. Il dottor Francesco Paolo Cappotto, segretario aggiunto segreteria Cisl Medici Umbria, spiega le ragioni di questa iniziativa pubblica che si è tenuta il 14 maggio a Foligno. All’evento hanno portato i saluti il segretario generale regionale Cisl Medici Umbria Tullo Ostilio Moschini, il coordinatore dell’area sindacale territoriale Cisl Foligno-Spoleto Bruno Mancinelli. Presente ai lavori il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli.

bruno mancinelli 2“Come Cisl territoriale –ha sottolineato il coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Cisl Foligno-Spoleto Bruno Mancinelli (nella foto)– abbiamo già da alcuni anni avviato un confronto con i Comuni. Un confronto che non si limita ad affrontare questioni relative ai contenuti del bilancio di previsione, ma prevede pure momenti dedicati alle questioni relative ai temi del socio-sanitario. Proprio a tal fine abbiamo concordato appuntamenti con i Comuni capofila delle zone sociali, come nel caso di Foligno. Con i rappresenti della Giunta, insieme ai responsabili delle Asl di competenza, vogliamo approfondire l’analisi qualitativa e quantitativa delle prestazioni erogate e, soprattutto, verificare le disponibilità finanziarie alla luce dei nuovi bisogni che, purtroppo, aumentano anche in modo imprevisto nei diversi comuni di competenza”.

A Foligno “Articolo 32: idee, proposte, progetti per una sanità ed un welfare partecipati”

by CISL LDS

19.05.10ilmessaggero_cislmediciSu Il Messaggero del 10 maggio 2019 “Articolo 32: idee, proposte, progetti per una sanità ed un welfare partecipati”.

Questo il titolo dell’incontro pubblico organizzato dalla Cisl Medici Umbria nel quale saranno rivolte otto domande ai candidati sindaco di Foligno.

L’iniziativa si terrà domani, 14 maggio, a partire dalle ore 16,00 all’Auditorium Santa Caterina di Foligno.