PRIMO PASSO LA PARTECIPAZIONE IN TERZA COMMISSIONE CONSILIARE REGIONALE PER DAR VIA ALLA CONCERTAZIONE
Sanità, la Cisl Umbria sollecita la Terza Commissione Consiliare Regionale ad avviare un percorso concertativo. In sostanza è questo l’obiettivo della Conferenza stampa di questa mattina (28 novembre 2022), che si è tenuta a Perugia, e che ha visto intervenire il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, assieme al segretario regionale Cisl Umbria, con delega alla sanità, Riccardo Marcelli, il segretario generale Cisl Medici Umbria Tullo Ostilio Moschini, Francesco Ferroni della segreteria regionale Fnp Cisl Umbria e Marcello Romeggini della Fp Cisl Umbria. Presenti anche il responsabile Fp Cisl Umbria Luca Talevi, il segretario generale Fisascat Cisl Umbria Valerio Natili e il segretario regionale Cisl Università Umbria Marco Renga.
Un argomento importante, quello della sanità, che negli scorsi giorni ha visto l’Esecutivo della Cisl Umbria riunirsi per un incontro di approfondimento, nel quale è stato deciso di organizzare questo appuntamento con la stampa nel tentativo di sbloccare l’immobilismo registrato dalla III Commissione Consiliare Regionale.
“E’ necessario cambiare modello di sanità per riuscire a tornare ad essere protagonisti e quindi tornare ad una mobilità attiva, come prima del 2014 – è stato affermato dai segretari -. Per fare questo servono assunzioni di personale qualificato, laddove oggi in carenza, e passare da una sanità “ospedalecentrica” ad una territoriale. Questo, oltre ad innalzare la qualità dei servizi, permetterebbe anche di abbattere le liste d’attesa”. In tal senso la Cisl Umbria sottolinea come sia strategico il ruolo del rapporto tra Regione ed Università degli Studi, che si potrà sviluppare attraverso un’intesa tra i due soggetti per l’istituzione di aziende integrate ospedale – università. A ciò la Cisl Umbria ha aggiunto la necessità di un’accellerazione della procedura di costituzione degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, evitando in tutti i modi che questi possano diventare doppioni di altre strutture.
Per la Cisl Umbria un altro strumento da mettere in atto, perseguendo sempre un processo di efficientamento del sistema sanitario pubblico che sia rispondente alle esigenze del territorio e dei suoi cittadini, è quello di sviluppare le Case di Comunità.
“Le Case di Comunità, infatti, devono diventare la prima risposta per l’utenza (7 giorni su 7 e h24). Le risorse ci sono – è stato precisato -, si tratta di 130 milioni di euro che arrivano dal Pnrr da destinare proprio allo sviluppo strutturale di questo presidio territoriale”. In sostanza la Cisl Umbria, rivolgendosi alla Regione e in particolar modo alla III Commissione Consiliare Regionale, ha stilato di fronte agli organi di informazione presenti una vera e propria Road Map di obiettivi, intenti e tappe da rispettare per non cadere in quei ritardi che potrebbero creare inefficienze in un settore che deve invece essere volano di sviluppo per l’intera economia regionale, sia in termini di benessere per i cittadini che di occupazione. Prima di tutto, quindi, la partecipazione istituzionale in III Commissione Consiliare del Piano Sanitario Regionale, poi una rapida approvazione del Piano Sanitario Regionale da parte dell’Assemblea Legislativa per rendere quindi subito operativi i tavoli per la rete dei servizi e delle patologie, in modo che entro il primo semestre del prossimo anno, previa adozione da parte della Giunta Regionale, le aziende possano cominciare a predisporre gli atti aziendali.
Nell’immediato, per la Cisl Umbria, è necessario predisporre gli atti per le assunzioni del personale a tempo determinato e in somministrazione, convocando al più presto un tavolo sociale per affrontare le problematiche delle Cooperative che lavorano all’interno delle strutture. Per la popolazione over 65 sarebbe necessario soddisfare le richieste diagnostiche nell’ambito del proprio Distretto.
“Dobbiamo lavorare in modo sinergico – è stato concluso – per una sanità più umana, che vada incontro (e non aspetti) il paziente”.
Cisl Umbria
Perugia, 28 novembre 2022


(AVInews) – Perugia, 22 nov. – “Dobbiamo dare atto che la promessa è stata mantenuta. La fiducia che avevamo riposto nella Regione Umbria e nell’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Enrico Melasecche è stata ripagata e portiamo a casa un risultato importante, a salvaguardia dei salari e dell’occupazione dei lavoratori”. Stefano Cecchetti, segretario generale di Uiltrasporti Umbria esprime soddisfazione all’indomani dell’accoglimento delle proposte avanzate insieme a Fit Cisl, Ugl tpl e Orsa in merito alla gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale regionale.
“La clausola sociale di premialità nelle gare di trasporto pubblico locale – ha spiegato Cecchetti – è una conquista importantissima che non ha precedenti in Umbria e a livello nazionale. Fin dall’inizio ci siamo seduti al tavolo della trattativa senza pregiudizi e abbiamo portato avanti le nostre istanze, ribadendo in più occasioni la nostra perplessità sulla suddivisione in quattro lotti del Tpl. Da qui è partita anche la spaccatura con altre sigle sindacali, più intransigenti, e questo ci rammarica perché avremmo voluto essere uniti anche in questa battaglia. Sui quattro bacini di gara la Regione resta ferma, è una scelta politica della Giunta e se non dovesse funzionare se ne assumeranno la responsabilità. Quello che a noi interessa è la continuità e la salvaguardia dei lavoratori, problema che andava risolto anche se la gara fosse stata su un unico lotto e saremo attenti che questo avvenga”.
Infine, sulla questione ‘Navigazione Trasimeno’, sono all’esame due opzioni, come si legge nella lettera inviata da Melasecche a Uil, Cisl, Ugl e Orsa. La prima consiste nel legare il servizio di navigazione al lotto extraurbano o urbano del perugino, soluzione quest’ultima preferita da questi sindacati in quanto massimizza la sinergia del personale tra guida invernale e navigazione estiva, ma che, secondo Melasecche “introduce requisiti di gara supplementari non scontati per l’aggiudicazione dei servizi automobilistici, riducendo la contendibilità del Lotto. La seconda prevede la navigazione “come lotto autonomo potenzialmente da bandire anche non contemporaneamente ai servizi su gomma – ha risposto Melasecche –. Questa soluzione massimizza la contendibilità, permettendo la partecipazione di soggetti maggiormente specializzati e favorendo il potenziale rinnovo della flotta, anche con mezzi a basso impatto ambientale. Di contro non favorisce sinergia nell’utilizzo del personale, oltre a far registrare maggiore difficoltà nell’introduzione di titoli integrati navigazione + autobus. L’impatto economico ed operativo della questione ‘sinergia’ è in fase di approfondimento all’interno della procedura di consultazione sulla clausola sociale in corso, anche se questa Amministrazione sarebbe favorevole ad accogliere l’ipotesi proposta dai sindacati, salvo gli approfondimenti di cui sopra”.
Un progetto per contrastare la solitudine, rafforzando i legami sociali. Ai lavori che si terranno a Gubbio, mercoledì 23 novembre 2022 alle ore 10,00, sarà presente il presidente nazionale Anteas Loris Cavalletti.
Non a caso nel corso dell’incontro si è arrivati a far riferimento ai cittadini, e non solo ai lavoratori. Per la Fim Cisl, infatti, lo sviluppo deve essere inteso come un percorso di progresso complessivo.
