Salta al contenuto principale

Cisl Umbria

A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico, la “Voce della Scuola”

by CISL LDS
A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico, la “Voce della Scuola”

LA CISL SCUOLA PRESENTA “ESSERE INSEGNANTI OGGI”

PERUGIA, 31 agosto 2026 – La Cisl Scuola Umbria presenterà l’indagine “Essere insegnanti oggi” (Edizioni Lavoro) in occasione del convegno “La voce della scuola: identità, lavoro e futuro di una comunità in cammino”. L’evento si terrà all’Hotel Giò a Perugia il 4 settembre 2026 a partire dalle ore 15,30.

“L’occasione di riflessione, a pochi giorni dalla ormai prossima campanella di apertura dell’anno scolastico – anticipa Caterina Corsaro, segretaria generale Cisl Scuola Umbria -, rappresenta un’importante occasione per riflettere sul ruolo dei docenti e del personale scolastico tutto, anche a livello regionale. Si partirà dai problemi per arrivare alle prospettive”.

L’indagine della Cisl Scuola, Tuttoscuola e la Fondazione Tarantelli è stata condotta su 10 mila docenti e ha portato alla pubblicazione del volume “Essere insegnanti oggi” (EdizioniLavoro) a firma di Erica Cassetta (che parteciperà in qualità di relatrice all’incontro umbro), Emmanuele Massagli e Giovanni Vinciguerra. All’incontro di inizio settembre, che sarà aperto dalla segretaria generale Cisl Scuola Caterina Corsaro, porteranno il proprio contributo la vicepresidente dell’Assemblea legislativa Bianca Maria Tagliaferri, il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e coloro dei presenti che vorranno intervenire al dibattito (all’appuntamento sono stati invitati, tra gli altri, i membri del Consiglio generale della Cisl Scuola Umbra, dirigenti scolastici e Rsu). Le conclusioni saranno curate dalla segreteria generale nazionale della categoria, Ivana Barbacci.

TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO, INVITATI A PARTECIPARE

Suona la campanella per i docenti precari, nel servizio del Tgr Rai Umbria del 31 agosto 2026 – Edizione ore 14,00 le dichiarazioni della segretaria generale Cisl Scuola Umbria Caterina Corsaro. Riguarda il servizio: https://www.rainews.it/tgr/umbria/articoli/2026/08/suona-la-campanella-per-i-docenti-precari-5cb7ec03-d41d-4f52-ae72-178d14b864ef.html

Desertificazione bancaria in Umbria, firmato il Protocollo d’intesa

by CISL LDS

CISL e FIRST CISL: «Ora occorre passare dalla condivisione degli obiettivi alla costruzione di risposte concrete per i territori»

Desertificazione bancaria in Umbria: firmato in Regione il 26 agosto 2026 il Protocollo d’intesa. Nella foto i firmatari.

PERUGIA, 26 agosto 2026 – È stato firmato oggi, presso Palazzo Donini, il Protocollo d’intesa sulla desertificazione bancaria in Umbria, promosso dalla Regione Umbria, ANCI Umbria e dalle organizzazioni sindacali. Un accordo che apre una nuova fase di lavoro per affrontare in maniera coordinata la progressiva riduzione della presenza bancaria e dei servizi finanziari nei territori umbri.

Per CISL Umbria e FIRST CISL Umbria, la firma rappresenta soprattutto l’avvio di un percorso che dovrà tradursi in monitoraggio costante, confronto tra i soggetti coinvolti e individuazione di strumenti concreti, con particolare attenzione alle aree più fragili e ai comuni maggiormente esposti al rischio di desertificazione. Accolta con favore anche la volontà, manifestata dalla Presidente della Regione nel corso dell’incontro, di portare una “risposta di sistema” all’attenzione della Conferenza delle Regioni.

«La firma di oggi è importante perché mette finalmente intorno allo stesso tavolo istituzioni, Comuni e parti sociali, riconoscendo che la desertificazione bancaria non è soltanto una questione che riguarda il sistema del credito, ma un problema che investe la tenuta economica e sociale delle comunità», dichiara Angelo Manzotti, Segretario Generale della CISL Umbria. «Adesso, però, dobbiamo guardare avanti. Il valore del Protocollo si misurerà sulla capacità di dare continuità al confronto, leggere tempestivamente le trasformazioni in atto e costruire risposte prima che le criticità diventino emergenze. La CISL Umbria farà la propria parte affinché questo accordo non rimanga un documento, ma diventi uno strumento operativo al servizio dei territori e delle persone».

«Con la firma di oggi abbiamo trasformato una battaglia che FIRST CISL porta avanti da tempo in un impegno condiviso e istituzionale», sottolinea Roberto Contessa, Segretario Generale della FIRST CISL Umbria. «Il compito che ci aspetta ora è ancora più importante: dobbiamo seguire l’evoluzione del settore, individuare i territori maggiormente vulnerabili e intervenire per tempo, coinvolgendo tutti gli attori che possono contribuire a garantire servizi finanziari accessibili alle famiglie, alle imprese e soprattutto alle fasce di popolazione che hanno maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi digitali. Particolare attenzione – ribadisce il segretario – va rivolta anche alla tenuta dei livelli occupazionali. La natura concertativa del documento e la visione antropologica riportano finalmente al centro il valore della persona e della comunità».

Desertificazione bancaria in Umbria: firmato in Regione il 26 agosto 2026 il Protocollo d’intesa. Nella foto i membri di segreteria First Cisl Umbria presenti all’incontro.

CISL Umbria e FIRST CISL Umbria rivolgono un sentito ringraziamento alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e all’Assessore Francesco De Rebotti, per aver sostenuto con convinzione il percorso che ha portato alla firma del Protocollo.

Un ringraziamento va inoltre al Presidente di ANCI Umbria Federico Gori e al Segretario Generale Silvio Ranieri, per il ruolo svolto nel coinvolgimento dei Comuni e delle comunità locali, direttamente interessate dagli effetti della progressiva riduzione della presenza bancaria.

Riconoscimento anche al Direttore Adriano Bei e a tutto il suo staff, nonché al Dott. Andrea Cernicchi, per il lavoro svolto e per aver contribuito, con competenza e disponibilità, a favorire il confronto e la sinergia tra i diversi soggetti coinvolti.

CISL Umbria e FIRST CISL Umbria esprimono infine apprezzamento per la collaborazione con tutte le organizzazioni sindacali che hanno contribuito al percorso, confermando l’importanza di un fronte unitario su una questione che interessa l’intero sistema regionale.

Da oggi, dunque, si apre la fase più importante: quella dell’attuazione. Il Protocollo dovrà essere accompagnato da un lavoro continuo di analisi, confronto e proposta, affinché ogni territorio possa essere valutato nelle proprie specificità e affinché le decisioni sulla presenza dei servizi bancari non vengano affrontate soltanto quando la chiusura di uno sportello è ormai imminente.

CISL Umbria e FIRST CISL Umbria continueranno a presidiare questo percorso, con l’obiettivo di trasformare la firma di oggi in risultati concreti e misurabili per le comunità umbre.

Nuovo ospedale, Dipartimento universitario, Oro blu: tre sfide per rigenerare la Comunità

by CISL LDS
Nuovo ospedale, Dipartimento universitario, Oro blu: tre sfide per rigenerare la Comunità
di Riccardo Marcelli, Responsabile Cisl Terni

Terni si trova davanti a tre snodi strategici che non possono essere affrontati con l’ennesima stagione di contrapposizioni. Tre decisioni che rischiano di cambiare il futuro industriale, sanitario e formativo del territorio. Ora tocca alla Comunità ternana, partiti politici, istituzioni, parti sociali, imprese, cittadinanza, costruire una convergenza piuttosto rapida, dopo un dibattito serio ma non dilatato, per trasformare queste opportunità in risultati concreti. Le tre questioni, nuovo ospedale, dipartimento universitario e accordo di programma per le Acciaierie, non sono semplici dossier amministrativi, potrebbero rappresentare tre pilastri di futuro per la città ma anche per la regione. Tre scelte che ridisegneranno la qualità della vita, l’attrattività del territorio, la tenuta industriale e sociale dell’Umbria meridionale.
 
La prima sfida è quella del nuovo ospedale, un’opera che riguarda la dignità delle persone, la sicurezza dei lavoratori, la capacità di garantire cure moderne e accessibili. Terni attende da anni una struttura adeguata alla complessità del suo bacino. Ora che la Regione ha indicato un percorso, la città deve evitare di trasformare la discussione in un derby di posizioni. Serve un confronto rapido, trasparente, e poi una decisione condivisa, partecipata. Perché la salute degli umbri non può aspettare.

La seconda sfida è il Dipartimento universitario, un investimento che può finalmente colmare un vuoto storico: Terni ha bisogno di giovani, di ricerca, di competenze che restino sul territorio. L’Università non è un ornamento, è un motore di sviluppo. È ciò che permette a un territorio ancora a forte legame manufatturiero di innovare, attrarre imprese, generare futuro. Anche qui, la città deve scegliere l’unità: importa che l’idea diventi realtà.

La terza sfida è relativa al capitolo energia dell’accordo di programma sulle Acciaierie, l’oro blu, come è stato definito, cuore pulsante dell’identità produttiva ternana. La gestione futura del Sistema idroelettrico umbro, rappresenta il punto più delicato, perché riguarda lavoro, investimenti, sostenibilità, sicurezza, prospettive industriali. La Regione ha aperto un percorso.
 
Ma questo percorso richiede una città compatta, capace di parlare con una sola voce quando si tratta di difendere il lavoro e rilanciare la produzione sostenibile avendo chiari gli obiettivi, di tutti gli attori interessati.
In questo quadro, è indispensabile che Regione, comune di Terni e attori politici del territorio dialoghino senza tatticismi, con senso istituzionale e responsabilità. Le comunità crescono quando le istituzioni collaborano, non quando si guardano in cagnesco. La città ha bisogno di una regia condivisa, di un metodo stabile, di un tavolo permanente che discuta, anche animatamente, capace di evitare sovrapposizioni e conflitti inutili, in grado di mettere a rete le potenzialità della Zes avendo una visione reale per il polo chimico
che a settembre rischia di deflagrare.
Di fronte a queste tre questioni, Terni deve ritrovare la sua maturità collettiva. Non è il momento delle bandierine, delle appartenenze, dei veti incrociati. E’ il momento della responsabilità. Serve un dibattito serio, certo, ma anche veloce.
Perché le opportunità non restano aperte all’infinito. Terni ha la possibilità di costruire un nuovo equilibrio: un ospedale moderno, un polo universitario che generi futuro, un accordo industriale che dia stabilità e lavoro. Tre sfide che diventano tre occasioni per rigenerare e rigenerarsi. Ma solo se l’Umbria saprà essere Comunità, e non somma di divisioni.
Terni, 19 agosto 2026

Desertificazione bancaria in Umbria: nelle prossime settimane prevista la firma del protocollo d’intesa tra Sindacati, Regione e Anci Regionale

by CISL LDS
Desertificazione bancaria in Umbria: nelle prossime settimane prevista la firma del protocollo d’intesa tra Sindacati, Regione e Anci Regionale

FIRST CISL: «Un punto di partenza fondamentale per la tutela dei territori»

Nella foto il segretario generale First Cisl Umbria Roberto Contessa

PERUGIA, 6 agosto 2026 – «Aspettiamo la conferma della data nella quale è previsto l’incontro ufficiale per la firma del Protocollo d’Intesa sulla desertificazione bancaria in Umbria». È il segretario First Cisl Umbria Roberto Contessa (nella foto) a puntare l’attenzione su questo cruciale momento per l’economia umbra in quanto «si tratta di un passaggio atteso e fortemente sollecitato dalla mia categoria, che già il 23 settembre 2025, nella cornice della Sala dei Notari, aveva promosso una grande iniziativa trovando la convinta adesione di tutte le istituzioni regionali.
Attendiamo questo importante appuntamento, che per noi non rappresenta un punto di arrivo, ma un solido punto di partenza. Diamo seguito anche in Umbria – spiega Contessa – alla grande battaglia che il nostro Segretario Generale Nazionale Riccardo Colombani e tutta la First Cisl hanno aperto in tempi non sospetti, portando all’ attenzione dell’ opinione pubblica un tema che si sta rivelando una vera emergenza sociale.
Questo protocollo sarà uno strumento fondamentale per gestire un fenomeno complesso e purtroppo ancora in espansione, garantendo presidio e tutela dei servizi finanziari sul territorio.
Il protocollo segna l’avvio di un lavoro continuo e coordinato con le Istituzioni e le altre Organizzazioni Sindacali di categoria.
La guardia resta alta, ma con la firma del protocollo, la nostra regione si doterà degli strumenti giusti per difendere il tessuto economico e sociale dei propri territori»

Rinnovato il Contratto Territoriale per gli Impiegati e Quadri Agricoli di Perugia e Terni: aumento salariale del 5,5% e nuove tutele professionali

by CISL LDS

Nella foto i segretari regionali Fai Cisl Umbria Loreto Fioretti e Serena Bergamaschi

Nella giornata del 30 luglio 2026, presso la sede di Confagricoltura Umbria a Perugia, è stato siglato l’atteso accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Territoriale dei quadri ed impiegati agricoli.

Il nuovo contratto avrà una validità quadriennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 fino alla sua naturale scadenza prevista per il 31 dicembre 2029.

Le organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil dell’Umbria esprimono profonda soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto di un costruttivo negoziato con le parti datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia dell’Umbria e di Terni.

Sul fronte economico, è stato concordato un significativo incremento retributivo complessivo pari al 5,5% per gli stipendi vigenti al 31 dicembre 2025.

L’aumento sarà erogato ai lavoratori in due tranche:

  • Un primo incremento del 3,00% con decorrenza dal 1° agosto 2026.
  • Un ulteriore incremento del 2,50% con decorrenza dal 1° gennaio 2027.

Un elemento di forte innovazione che qualifica questo rinnovo contrattuale è l’aggiornamento della classificazione del personale. Al fine di rispondere alle specificità e alle evoluzioni delle realtà aziendali del nostro territorio, sempre più vocate alla multifunzionalità, sono state introdotte nuove figure professionali dedicate al settore dell’ospitalità e degli eventi.

Ad integrazione della classificazione prevista dal CCNL, sono state previste tre nuove figure:

  • 1a categoria: Direttore ospitality ed eventi, con mansioni di pianificazione e gestione dell’organizzazione, dotato di piena autonomia e potere d’iniziativa a scopo promozionale o di vendita.
  • 2a categoria: Impiegato addetto all’organizzazione di visite ed eventi, senza autonomia di concezione ma con potere di iniziativa.
  • 3a categoria: Impiegato operativo per la gestione di visite ed eventi, senza autonomia o potere di iniziativa.

Infine, un traguardo di estrema rilevanza riguarda il sistema di sanitario. Le parti hanno sottoscritto un importante avviso comune inerente al Fondo Sanitario Impiegati Agricoli (FIA). L’accordo ribadisce con forza che le prestazioni previste dal Fondo rappresentano un diritto contrattuale inalienabile per tutti i quadri e gli impiegati agricoli. Viene così confermato che i lavoratori maturano automaticamente il diritto all’iscrizione, salvo esplicita rinuncia scritta, garantendo in questo modo una copertura socio-sanitaria essenziale per tutta la categoria.

Le Segreterie Regionali

FAI-CISL| FLAI CGIL | UILA-UIL

 

Trattativa Food Delivery, perché non ci alziamo dal tavolo. La Felsa Cisl Umbria: “Nella nostra regione sono interessati circa 1000 lavoratori”

by CISL LDS

Luca Minestrini è il segretario generale FeLSA CISL Umbria

La FeLSA CISL Umbria – Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici, nel fare proprio il comunicato sindacale a firma della FeLSA CISL nazionale, indica in circa 1000 i lavoratori interessati che, tramite piattaforma, risultano prevalentemente con contratti di lavoro autonomi o in collaborazione.

I lavoratori verranno aggiornati anche nella prossima assemblea calendarizzata, per tutti i territori (quindi anche per quelli umbri), il 29 luglio 2026. Per informazioni rivolgersi alla categoria regionale.

Assalti ai bancomat e postamat in Umbria, Slp Cisl Umbria e First Cisl Umbria: “Auspichiamo che le aziende ripristino prima possibile il servizio”

by CISL LDS

Nella foto il segretario generale First Cisl Umbria Roberto Contessa e il segretario generale Slp Cisl Umbria Marco Carlini

PERUGIA, 13 LUGLIO 2026 – Gli assalti al bancomat e al postamat in Umbria di questi giorni (uno a San Giacomo di Spoleto e l’altro a Norcia) hanno destato grande preoccupazione in casa Slp Cisl Umbria e First Cisl Umbria per la tenuta dei servizi erogati alla clientela delle poste e delle banche, ma non solo.
“Gli ultimi accadimenti a San Giacomo di Spoleto e a Norcia – fanno sapere i segretari generali regionali Slp Cisl Umbria Marco Carlini e First Cisl Umbria Roberto Contessa – aprono una riflessione inevitabile sulla continuità dell’erogazione dei servizi alla clientela, soprattutto quella che insiste nelle aree interne, già depauperate dalla presenza fisica degli sportelli, e sulla questione sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. La nostra solidarietà va alle colleghe e ai colleghi che si troveranno inevitabilmente a lavorare in una situazione di forte disagio in attesa che vengano ripristinati i locali danneggiati.
Per le nostre segreterie – è stato aggiunto – è necessaria un’iniziativa comune a tutela di tutta quella fascia di popolazione costretta già a fare i conti con una scarsità di servizi che interessa, oltre che le aree interne, quei territori periferici che a nostro avviso debbono continuare necessariamente ad essere presidiati e tutelati. Proprio in quest’ottica auspichiamo una pronta risposta delle aziende per ripristinare il prima possibile il servizio di bancomat e postamat”.
Slp Cisl Umbria e First Cisl Umbria

Annullato il presidio del 9 luglio di Fai Cisl e Uila Uil Umbria. La decisione all’assemblea con i lavoratori del Consorzio Agrario dell’Umbria società cooperativa

by CISL LDS

PERUGIA, 8 LUGLIO 2026 – Termina con la decisione di annullare il presidio di domani, l’assemblea di questo pomeriggio (8 luglio 2026) di FAI CISL UMBRIA E UILA UIL UMBRIA con i lavoratori del Consorzio Agrario dell’Umbria società cooperativa. Nella mattinata di domani, infatti, dalle ore 9,30 alle ore 10,30 si sarebbe dovuto tenere un presidio in via De Mastri, 1 Loc. Ferriera Torgiano, nei pressi della sede del Consorzio Agrario, per il quale erano stati invitati anche gli organi di informazione. La decisione è arrivata pochi minuti fa. “Le motivazioni delle segreterie di Fai Cisl Umbria e Uila Uil Umbria – fanno sapere il membro di segreteria regionale Fai Cisl Umbria Serena Bergamaschi e il segretario generale Uila Uil Umbria Daniele Marcaccioli – é dettata dall’aver trovato un’intesa tra le parti che, pur non soddisfacendo le aspettative iniziali, permette di continuare le trattative e lasciare aperta la discussione sulla continuità del Consorzio”.

Quattro Accordi Integrativi in 15 giorni: Assemblea partecipata all’Università di Perugia

by CISL LDS

Nella foto il segretario generale Cisl Università Umbria Letizia Pietrolata

Soddisfazione di CISL Università – CONFSAL Snals – FGU Gilda:  “Risorse concrete per tutto il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario”

Si è svolta oggi, 2 luglio 2026, un’Assemblea del personale molto partecipata, indetta da CISL Università, CONFSAL Snals e FGU Gilda, per illustrare al personale tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo di Perugia i contenuti dei quattro Accordi Integrativi sottoscritti negli ultimi quindici giorni al tavolo della contrattazione tra le OO.SS. di Ateneo, la RSU e la parte datoriale.

Le scriventi OO.SS. esprimono grande soddisfazione per il risultato raggiunto: si tratta di quattro Accordi che portano vantaggi economici concreti a tutto il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo.

  1. Elevate professionalità: chiusa la partita del 2025

Il primo Accordo integra un precedente Accordo siglato nel 2025 e chiude una questione rimasta in sospeso relativa al personale delle Elevate Professionalità. La nuova governance di Ateneo, guidata dal Rettore prof. Marianelli, ha incrementato in forma stabile di 500.000 euro il fondo per la contrattazione integrativa. Per l’anno 2025, essendo i contratti collettivi integrativi già stati sottoscritti, tale somma era stata distribuita al personale come integrazione dell’indennità di performance. Restava tuttavia esclusa da questo beneficio la componente delle Elevate Professionalità, non destinataria dell’indennità di performance. Con il nuovo Accordo la questione trova soluzione: le indennità di risultato collegate agli incarichi ricoperti da questo personale vengono incrementate con percentuali comprese tra il 20 e il 30%.

  1. Risorse legge di bilancio 2021: valorizzazione del personale

Il secondo Accordo riguarda la distribuzione, anche per l’anno 2026, delle risorse stanziate dalla legge di bilancio 2021 per la valorizzazione del personale universitario e per la riduzione del divario retributivo rispetto al restante personale del pubblico impiego. Come noto, il 50% dei 50 milioni di euro complessivi destinati al comparto deve essere gestito e ripartito in sede di contrattazione: anche quest’anno la distribuzione è avvenuta secondo i criteri già utilizzati negli anni precedenti.

  1. Welfare integrativo: contributo per le utenze domestiche a tutto il personale

Il terzo Accordo introduce una prima misura di Welfare Integrativo, prevista sia dal vigente CCNL sia dalla legge finanziaria per il 2025, che riconosce a tutto il personale dell’Ateneo – dagli Operatori alle Elevate Professionalità – un contributo per il pagamento delle utenze domestiche. Negli anni precedenti CISL Università e Confsal Snals non avevano sottoscritto analoghi Accordi, poiché la misura, pur qualificata come Welfare integrativo, era di fatto limitata da requisiti di accesso quali l’ISEE e altri parametri: un impianto ritenuto non condivisibile, in quanto il Welfare deve essere una misura rivolta a tutto il personale e non una misura di tipo mutualistico. Quest’anno l’Amministrazione ha accolto questa istanza: l’Accordo mette a disposizione circa 248.000 euro per Operatori, Collaboratori e Funzionari e ulteriori 6.000 euro per il personale delle Elevate Professionalità, risorse che saranno distribuite a tutto il personale come contributo al pagamento delle utenze domestiche. Seguirà la pubblicazione di un apposito bando e la relativa raccolta della documentazione, propedeutica all’erogazione dei contributi.

  1. Orario di lavoro: buoni pasto raddoppiati da due a quattro a settimana

Il quarto Accordo, certamente non ultimo per importanza, riguarda l’orario di lavoro e porta con sé la conquista più significativa dell’intesa: il raddoppio dei buoni pasto, che passano da due a quattro a settimana, senza alcuna penalizzazione sull’articolazione dell’orario di lavoro. Restano invariate le fasce di compresenza e la flessibilità in entrata. I quattro buoni pasto settimanali sono riconosciuti a fronte di una prestazione lavorativa giornaliera pari o superiore a sei ore e cinque minuti, con dieci minuti di pausa pranzo. L’Accordo disciplina inoltre la questione delle ore in esubero, sia quelle già maturate sia quelle future, trovando una convergenza dopo anni di posizioni molto rigide da parte delle precedenti governance. Con l’attuale governance è stato invece raggiunto un Accordo pieno e condiviso.

Relazioni sindacali ritrovate

Il lavoro svolto in queste settimane testimonia il ritrovato clima di serenità nelle relazioni sindacali di Ateneo e la possibilità di una contrattazione vera, sana, leale e costruttiva. Per questo CISL Università, CONFSAL Snals e Gilda ringraziano l’Amministrazione per aver restituito questa possibilità, che è peraltro un diritto delle parti sociali, con l’auspicio di proseguire su una strada che si sta dimostrando particolarmente costruttiva e produttiva.

Resta ancora molto lavoro da fare: numerosi istituti del CCNL vigente attendono ancora attuazione a livello locale, così come il nuovo CCNL 2025-2027, il cui stralcio economico è stato firmato proprio ieri e che porterà, a partire dai prossimi mesi, i relativi incrementi contrattuali in busta paga.

CISL Università Umbria – CONFSAL Snals Perugia – FGU Gilda Perugia

Cisl Medici Umbria sul nuovo Accordo integrativo regionale per la medicina generale: “Presenza capillare e cure più vicine ai bisogni dei cittadini”

by CISL LDS
Perugia, 1° luglio 2026 – A seguito della firma del nuovo Accordo integrativo regionale per la medicina generale, la Cisl Medici Umbria esprime profonda soddisfazione per il raggiungimento di un traguardo storico, frutto di oltre un anno di complessa e costante concertazione con la Direzione Regionale Salute e Welfare.

L’intesa, siglata il 30 giugno a Perugia, rappresenta un passo fondamentale per il rilancio della sanità territoriale, recependo gli indirizzi dell’Accordo Collettivo Nazionale e dando concreta attuazione agli obiettivi del DM 77/2022 e del PNRR. Il cuore dell’accordo prevede un nuovo modello organizzativo che vede i medici di medicina generale impegnati per 6 ore settimanali all’interno delle Case di Comunità, garantendo così una presenza capillare e cure più vicine ai bisogni dei cittadini.

La soddisfazione di Luca Nicola Castiglione, segretario regionale generale della Cisl Medici Umbria (nella foto a sinistra): “Siamo stati protagonisti di un confronto serrato, durato oltre dodici mesi, con l’obiettivo irrinunciabile di tutelare la dignità professionale e l’autonomia del medico di famiglia, risorsa insostituibile del nostro servizio sanitario. L’obbligatorietà delle 6 ore nelle Case di Comunità rappresenta una reale opportunità di integrazione. La Cisl Medici Umbria ha lavorato per ottenere un percorso equilibrato che valorizzi il rapporto fiduciario tra medico e paziente, garantendo al contempo la sostenibilità operativa per i professionisti coinvolti”.

Grazie a questo accordo, la Regione Umbria ridisegna l’organizzazione delle cure primarie. La Cisl Medici Umbria continuerà a vigilare affinché ogni fase dell’attuazione sia accompagnata da adeguate garanzie professionali ed economiche, assicurando che la medicina generale resti il primo e più solido presidio di salute sul territorio.

 
Fonte e foto della Cisl Medici Umbria