CISL FP lancia la sfida al rinnovo del CCNL 2025–2027 delle Funzioni Locali anche con una proposta storica per chi presidia ogni giorno le strade d’Italia
È iniziata il 27 aprile 2026, con il primo incontro ufficiale all’ARAN, la stagione negoziale più attesa per i Lavoratori degli Enti Locali e per chi ogni giorno indossa la divisa della Polizia Locale. La CISL Funzione Pubblica si è presentata al tavolo con un mandato preciso e con la voce del proprio Segretario Generale Roberto Chierchia: riportare dignità, sicurezza e futuro alle categorie che rappresentano il volto più vicino ai Cittadini dello Stato.
Il dato politico è inequivocabile: per la prima volta nella storia contrattuale del pubblico impiego, si avviano trattative con il contratto ancora in piena vigenza. Un segnale di rispetto verso Lavoratrici e Lavoratori, che la CISL FP ha reso possibile con la sottoscrizione lungimirante del CCNL 2022-2024.
La crisi di attrattività che non si può ignorare
I dati IFEL evidenziati dal Segretario Nazionale con delega alle Funzioni Locali Diego Truffa, fotografano una realtà allarmante: le dimissioni volontarie superano ormai i pensionamenti.
Professionisti formati, competenti, motivati abbandonano gli Enti Locali in cerca di riconoscimento altrove. Difficoltà che si evidenziano anche per la Polizia Locale, che ogni giorno affronta situazioni di rischio concreto, dalla sicurezza stradale alla gestione dell’ordine pubblico locale, dall’emergenza ambientale alla tutela dei soggetti vulnerabili, non può permettersi di restare indietro.
“Chiudere questo contratto nei tempi giusti è già un atto politico di rilievo”, ha dichiarato Chierchia.
Tutto questo a due giorni dal Convegno Nazionale “40 anni dalla Riforma della Polizia Locale”, presso la Camera di Commercio di Roma tra le colonne dell’antico Tempio di Vibia Sabina e Adriano, alla presenza del Ministro dell’Interno , del Consigliere regionale , del Sindaco di Roma e il Vicepresidente di ANCI , dove la nostra Segretaria Generale ha affermato “Una riforma che tarda da 40 anni necessita di essere attualizzata, ma non basta. Dobbiamo costruire le condizioni perché anche per la Polizia Locale diventi una scelta di vita appetibile, sicura e riconosciuta, non un ripiego.”
A dare ulteriore forza e concretezza alla posizione nazionale è la CISL FP Umbria, presente con tutta la Segreteria, che condivide pienamente la linea negoziale e che ha avanzato una proposta destinata a fare storia: l’istituzione di un’indennità specifica per la Polizia Locale, capace di valorizzare in modo strutturale il disagio, il rischio e la responsabilità che caratterizzano quotidianamente questa professione.
“La Polizia Locale non è un corpo di serie B”, afferma il Segretario Generale Marcello Romeggini (nella foto a sinistra). “Ogni agente che entra in servizio sa che potrebbe trovarsi a gestire situazioni ad alto rischio, spesso senza le tutele che spetterebbero di diritto. Un’indennità specifica (come nel Contratto Sanità per le Professioni Sanitarie) non è un privilegio: è giustizia per chi garantisce sicurezza giornalmente alla propria Comunità. È il minimo che uno Stato degno di questo nome deve garantire a chi lo difende strada per strada” e inoltre “merita una legge quadro moderna, un’indennità che ne riconosca il rischio e una carriera che ne valorizzi la competenza. Oggi, con questo contratto, abbiamo la possibilità concreta di scrivere una pagina nuova. La CISL FP c’è, con tutta la sua forza e la sua responsabilità”.
La CISL FP non si limita al tavolo dell’ARAN. La strategia del “Doppio Canale” prevede un’azione parallela e coordinata: da un lato le trattative contrattuali per le normative e l’organizzazione del lavoro; dall’altro un confronto diretto con il Ministro della Pubblica Amministrazione per rimuovere gli ostacoli legislativi che da troppo tempo soffocano lo sviluppo del comparto. In concreto, la CISL FP chiede:
- Sblocco dei limiti assunzionali per un vero ricambio generazionale;
- Superamento dei tetti storici al salario accessorio;
- Garanzie per le Progressioni sia orizzontali sia verticali;
- Detassazione del salario di produttività.
e per la Polizia Locale
- Accesso alle banche dati operative (SDI) e integrazione nel sistema NUE 112;
- Riconoscimento del servizio come attività “gravosa” con piena tutela legale;
- Equiparazione dei trattamenti economici e previdenziali alle Forze ad ordinamento statale;
- Status di “Vittime del dovere” per chi cade in servizio.
La visione della CISL FP non è solo rivendicativa: è profondamente innovativa. Conciliazione vita-lavoro, flessibilità oraria strutturata, smart working in forma mista, revisione delle turnazioni usuranti e poi la grande sfida del futuro: la governance partecipata dell’Intelligenza Artificiale nell’organizzazione del lavoro, perché la tecnologia sia uno strumento di emancipazione professionale e non di sostituzione.
Non meno urgente è la questione delle carriere: progressioni verticali da implementare e sbloccare, differenziali stipendiali finanziati in modo strutturale, formazione e percorsi di riqualificazione massiva.
Un Dipendente delle Funzioni Locali deve poter vedere davanti a sé un orizzonte professionale credibile, non un binario morto.
I prossimi appuntamenti
Il negoziato proseguirà il 13 maggio 2026 alle ore 15:00 presso l’ARAN, dove la CISL FP presenterà in forma compiuta la propria piattaforma rivendicativa. La delegazione sarà presente con tutte le strutture territoriali, a conferma di un’organizzazione compatta e determinata a chiudere il contratto nei tempi fisiologici previsti.
Grazie
Fonte: Fp Cisl Umbria
Perugia, 30 aprile 2026
Lavoro dignitoso: il Primo Maggio confederale 2026 in Umbria si terrà ad Umbertide.
Sala piena, attenzione alta, interventi fitti e un confronto vero, non rituale, al Centro congressi della Camera di Commercio dell’Umbria. Il convegno promosso da Cisl Umbria e Camera di Commercio ha messo al centro la Zes come leva concreta per le Pmi, tra semplificazione amministrativa, investimenti e nuova occupazione. Presente tra gli altri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra (nella foto in alto a destra).
Ad aprire l’appuntamento è stato il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni (nella foto centrale a destra), che ha richiamato il valore di un confronto capace di unire visione istituzionale e bisogni reali del sistema produttivo. La sede dell’ente camerale, casa naturale delle imprese umbre, è diventata così il luogo nel quale una misura tecnica ha assunto il peso politico ed economico che merita: quello di uno strumento da capire fino in fondo, da spiegare bene e da utilizzare senza esitazioni. “La questione centrale – ha detto – è creare una cabina di regia efficace e rapida, per evitare la polverizzazione degli interventi”.
Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl Umbria (nella foto in basso a sinistra), ha allargato subito il campo: “La Zes è uno strumento importante per rilanciare il tessuto economico e produttivo, soprattutto nelle piccole e medie imprese, che in Umbria rappresentano il 95 per cento del tessuto economico e produttivo”. E ancora: “La Zes non deve essere considerata solo per l’aspetto fiscale, ma deve essere inserita in un progetto per riscrivere un nuovo modello di politica industriale e di coesione sociale”. Il punto, per il sindacato, e semplificare sì, ma per creare lavoro qualificato, trattenere i giovani e riportare al centro un’idea di crescita stabile e di qualità.
C’è una differenza sostanziale tra una misura annunciata e una misura compresa, spiegata, resa davvero accessibile a chi fa impresa. È precisamente dentro questo spazio che si colloca “Zes Umbria – Un’opportunità per le Pmi”, il convegno promosso da Cisl Umbria e Camera di Commercio dell’Umbria in programma giovedì 23 aprile 2026, dalle 9.30, nella sede dell’Ente camerale, a Perugia, in via Cacciatori
UNA MOSTRA FOTOGRAFICA PER RACCONTARE IL LAVORO DEI GUALDESI: DA SABATO 18 APRILE 2026 LA CISL UMBRIA RACCOGLIERA’ IL MATERIALE E LO METTERA’ IN MOSTRA NELLA NOSTRA SEDE DI GUALDO TADINO IN VIA STORELLI
Il coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Terni- Orvieto Riccardo Marcelli, nell’esprimere soddisfazione per il partecipato momento odierno, che ha permesso anche di dare avvio alla raccolta di materiale fotografico riguardante il lavoro e i lavoratori nel territorio, ha ringraziato quanti hanno partecipato: “La vostra presenza rende questo momento ancora più significativo: non celebriamo soltanto l’apertura di uno spazio, quello di una sede sindacale, tra l’altro operativo da qualche settimana, ma celebriamo l’inizio di un percorso condiviso. Ogni inaugurazione – aggiunge – è un atto di fiducia nel futuro, un invito a immaginare ciò che ancora non c’è e a costruirlo insieme. Questo luogo nasce con l’ambizione non solo di continuare ad offrire i consueti servizi dal patronato al Caf, ma di diventare un punto di incontro, di idee e di persone, un piccolo seme capace di generare nuove opportunità nella Comunità amerina”.
La parola quindi è andata ai pensionati. Il segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti: “Tante volte si era ipotizzato di cambiare la sede di Amelia. Finalmente grazie alla buona volontà della Fnp ternana e degli operatori che presidiano viale Europa ce l’abbiamo fatta”.
Terni, 10 aprile 2026 – La nuova sede Cisl di Amelia è già operativa da diverse settimane. Tuttavia martedì 14 aprile alle ore 10,15 è prevista l’inaugurazione. Una iniziativa che la Cisl insieme alla Federazione dei pensionati al Caf, all’Inas e alle altre categorie ha voluto fortemente per far conoscere alla cittadinanza i nuovi locali accoglienti. 