
Nella foto l’intervento conclusivo del segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani. Per lui il progetto pilota, visti i risultati, deve avere un respiro regionale.
Un progetto pilota che, visti gli ottimi risultati, ha un potenziale regionale. “Un viaggio con gli anziani” non è arrivato al capolinea ma ad una nuova stazione di un iter che vorrebbe toccare tante tappe umbre, forse comprendendo anche altre regioni come la Toscana e le Marche. Per il momento è tutto da vedere ma gli ospiti prestigiosi che hanno animato la mattinata a Castiglione del Lago (sono intervenuti sia alla chiusura delle settimane di lavoro intergenerazionale tra l’Anteas di Castiglione del Lago Odv, Fnp Cisl Umbria e Fnp Cisl Umbria – Coordinamento di genere che all’inaugurazione della nuova sede dell’Anteas di Cistiglione del Lago il presidente Anteas nazionale Giuseppe De Biase e il segretario Fnp Cisl nazionale Mimmo Di Matteo) lasciano intendere la portata della questione. Il cambio culturale, il saper cogliere nella diversità, nel dialogo intergenerazionale, una potenzialità. Da una parte, quella di deterrente alla solitudine e, dall’altra, di rimando, il sentirsi utili a qualcuno che a poco a poco diventa sempre più fragile. Quelli che anagraficamente potrebbero essere i propri nonni.
Il progetto in estrema sintesi. In queste settimane a Castiglione del Lago i pensionati del progetto (la più anziana di 87 anni) hanno dialogato e lavorato con i giovani di una delle classi dell’istituto Rosselli – Rasetti e, supportandosi l’un l’altro, hanno portato avanti laboratori di pittura, ceramica e drammaturgia.
Questa mattina in scena lo spettacolo e la progettualità. “L’idea che ci anima – dichiara il segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani – è quella di avviare qualcosa di più grande. Qualcosa che, proprio partendo da questa esperienza, si sviluppi in altri territori. Perché se da una parte iniziative come queste sono importanti come deterrente contro la solitudine dall’altra sono e devono essere vissute come opportunità di crescita e confronto”.
All’incontro, moderato da Cristina Cicalini, ha partecipato il segretario regionale Cisl Umbria Gianluca Giorgi che ha sottolineato l’importanza di dialogare con i giovani, saperli ascoltare e dar loro le giuste risposte.
Livia Di Schino
Ufficio stampa Cisl Umbria
Castiglione del Lago, 5 giugno 2024

“Dobbiamo lavorare per realizzare un Patto con le Istituzioni e le parti datoriali per affermare il lavoro dignitoso, rafforzando e potenziando il bene comune. Dovremo impegnarci per programmare e progettare la nostra regione e il nostro territorio per un migliore utilizzo dei fondi del Pnrr e la programmazione comunitaria 21 – 27″. È il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti al Consiglio Generale Cisl Umbria odierno, 3 giugno 2024, che si è svolto a Perugia alla presenza della segretaria generale aggiunta Cisl Nazionale Daniela Fumarola e che è stato presieduto dal segretario generale Cisl Medici Umbria Luca Nicola Castiglione. Tanti i temi sollevati dalla relazione introduttiva e ripresi nel corso del dibattito nel quale sono intervenuti rappresentanti e dirigenti confederali e di categoria.
“L’elezioni europee sono ormai prossime – incalza Manzotti – e l’Europa, che non è lontana dalla nostra regione, si trova davanti ad un crocevia: dovrà darsi un assetto e una forma per diventare più giusta e più sociale, oppure crollerà. Occorrono politiche diverse, regole diverse e una maggiore partecipazione dei lavoratori, dei cittadini e delle organizzazioni”.
Per Fumarola è necessario continuare a tenere alta l’attenzione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (azione che ha portato a primi risultati) e per farlo è necessario proseguire con la mobilitazione in tutti i territori e luoghi di lavoro.

LA CISL FP UMBRIA: “SIAMO SODDISFATTI DEL RISULTATO, ADESSO PERO’ SIAMO IN ATTESA DI UN ACCORDO STRUTTURATO E PIU’ AMPIO”
L’incontro, grazie anche all’intervento di Beatrice Mariani della Fnp Cisl di Foligno (nella foto di sinistra) che ha anche curato l’introduzione della Costituzione regalata agli studenti presenti (particolarmente attenti e partecipi nel confronto odierno), si è svolto prevalentemente ricordando alcuni momenti vissuti proprio nel periodo in cui le donne per la prima volta andarono a votare per scegliere la monarchia o la repubblica democratica.
Prosegue il netto no al possibile processo di privatizzazione di Poste Italiane e questa volta la Slp Cisl, la Slc Cgil e UilPoste, Confsal comunicazioni, Failp Cisal e Fnc Ugl Comunicazioni Umbria sono scese in piazza per dare visibilità a una questione che riguarda sì i lavoratori ma anche e soprattutto i cittadini. Questa mattina, 18 maggio 2024, piazza Italia di Perugia è stata raggiunta dalle bandiere dei sindacati e dai lavoratori per dire “no alla privatizzazione di Poste Italiane e alla divisione fra mercato privati e recapiti, per continuare ad assicurare un presidio sociale in molte frazioni, per evitare una situazione di precariato”.
I sindacati, nel corso della manifestazione umbra, hanno ricordato come questo processo di possibile privatizzazione si andrebbe ad aggiungere a una situazione che vede già azionisti privati in Poste Italiane al 30 per cento: “Dobbiamo ragionare anche in termini di territorio – hanno detto i segretari dei lavoratori delle Poste -. Con la privatizzazione, in Umbria si potrebbe verificare una situazione analoga a quella delle banche e quindi portare ad una sorta di desertificazione degli istituti”. I segretari delle sei sigle sindacali hanno espresso rammarico per l’assenza al presidio dei rappresentanti delle Istituzioni ed, in particolare, di Anci, perché i Comuni sono le prime vittime di questo processo di indebolimento del territorio.

