Tagli collegamenti dall’Umbria per Roma e Firenze

by CISL LDS

E’ stata convocata dai sindacati dei trasporti (Fast Slm/Confsal, Orsa Ferrovie, Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil Umbria) la conferenza stampa per venerdì 12 giugno 2020, presso la stazione di Foligno alle ore 11 “al primo binario per mantenere le distanze fisiche” per illustrare la questione dei collegamenti dall’Umbria per Rome e Firenze.

Nella convocazione inviata agli organi di informazione il 9 giugno 2020 si legge, “come da comunicato stampa inviato il 2 giugno ed uscito in data 3 giugno sulle testate e che avete in allegato, le OO.SS. Regionali dei Trasporti hanno fortemente criticato la scelta di Regione e Trenitalia di tagliare alcuni collegamenti su Roma e Firenze. A seguito delle nostre rimostranze – proseguono- la DPR Umbria di Trenitalia ci ha incontrato ieri. Da questo incontro, però, non abbiamo avuto le necessarie garanzie per il ripristino dei tagli previsti. Anzi, abbiamo avuto delle anticipazioni che determineranno un indirizzo che farà concentrare la futura offerta commerciale più in ambito regionale che interregionale”.

Per tale ragione è stato avviato lo stato di agitazione di tutti i dipendenti rappresentati.

“In conferenza stampa -hanno anticipato i sindacati- vorremmo illustrare con dettaglio le nostre preoccupazioni e le conseguenze negative che si avranno per i pendolari, i lavoratori del settore e i comuni cittadini umbri che vorranno utilizzare il treno per spostarsi in altre regioni. Tutto ciò, ricordiamo, in una fase in cui l’Italia deve ripartire dopo il lockdown”.

Umbria, il tempo stringe ed i tagli al trasporto pubblico si avvicinano

by CISL LDS

Sono giorni molto difficili per il paese Italia ed anche per la nostra regione, con grande senso di responsabilità Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa abbiamo tenuto toni bassi e moderati, ma Regione Umbria, Province e Comuni stanno sempre mettendo in atto i tagli previsti al trasporto pubblico locale.

Regione Umbria che fino a qualche anno fa si è sempre fatta carico di una fetta di trasporto pubblico, ritenendo sicuramente che il trasporto collettivo di massa era visto come un investimento per una coesione tra i vari Comuni Umbri, territori estesi ma con bassa densità demografica.

Oggi questo non avviene più, e da grande potenzialità per uno sviluppo dell’intera regione l’Assessore Melasecche parla di “sprechi”. Ma quale sprechi, questa regione deve dire apertamente che vuol fare! Ridurre le risorse destinate al settore dei trasporti riducendo le corse oggi destinate a turisti, studenti provenienti da tutta l’ Italia e cittadini Umbri, vuol dire fare semplicemente cassa, lasciando a piedi centinaia di lavoratori che non sapranno più come arrivare sul posto di lavoro.

In una regione alla quale dopo diversi sforzi profusi, finalmente forse prenderà il via l’Agenzia regionale della mobilità con il recupero dell’IVA, quindi risorse maggiori al settore. Si parla invece di Tagli e non di potenziamento dell’offerta al pubblico, questo sicuramente ai nostri occhi genera più di qualche perplessità.

L’Assessore Melasecche  accusa  Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa, di non voler fare squadra con questo progetto, noi rispondiamo certamente che non vogliamo far parte di queste scelte che non fanno altro che mettere ancor di più in difficoltà la mobilità dei cittadini Umbri, dei turisti che questa Regione invita a venire in Umbria, ma noi sottolineiamo con mezzi propri, e pure i lavoratori del settore e dell’indotto. Si parla tanto di città e regioni più green, di effetto serra e di ridurre le emissioni di andride carbonica, ma si tagliano autobus collettivi, invece di parlare di incentivi regionali al rinnovo degli autobus.

L’Assessore Melasecche continua nel ripetere che ci convocherà solamente quando avrà delle cifre chiare. Ma quali sono queste cifre chiare?  I tagli di  € 3.5 milioni al settore di cui € 400.000 al servizio sostitutivo al servizio ex FCU ?

I sindacati dei trasporti sono inquieti per i lavoratori occupati in questo settore, perché oltre agli imminenti tagli al settore dei trasporti si và ad aggiungere anche la forte crisi del settore noleggio autobus, con l’azzeramento delle domande di prenotazione ,  a causa del Coronavirus, il primo settore a essere stato penalizzato dall’emergenza è stato quello turistico.

Quali effetti possiamo aspettarci ora? Quanto durerà la crisi e come reagiranno le aziende, già soggette a fronteggiare il taglio dei km? Sono questi i principali quesiti affrontati da Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa che spaventano migliaia di lavoratori che operano nel settore del trasporto.

Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa Umbria

Tpl, Gianluca Giorgi (Fit Cisl Umbria): “Importante che l’incontro con la Regione ci sia nel più breve tempo possibile”

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Trasporto Pubblico Locale, rinviato l’incontro del sindacato con la Regione previsto per il prossimo 10 febbraio e il segretario generale regionale Fit Cisl Umbria Gianluca Giorgi (nella foto) sottolinea come limitarsi ad interrogarsi su quale sistema sia migliore rimane un ragionamento sterile. “Non ci si può approcciare a questo tema – spiega Giorgi- come mero lavoro contabile o come si farebbe con un’azienda di produzione. C’è bisogno sicuramente di più managerialità, ma tutti i soggetti debbono fare uno sforzo maggiore”. Per il segretario della Fit Cisl Umbria “ci sono tutte le condizioni per superare le difficoltà di questo momento, ma serve che la Regione abbia il coraggio di realizzare un progetto complessivo per l’intera Umbria, anche da sviluppare a step, coinvolgendo l’azienda (una delle maggiori leader nazionali) e anche i comuni svolgano la loro parte”. Per questo la Fit Cisl Umbria, in un’ottica di tutela dei lavoratori e dei cittadini, rimane in attesa del prossimo incontro.
Fit Cisl Umbria

Sciopero dei trasporti. Giorgi (Fit Cisl Umbria): “Per il Tpl deve prevalere il senso di responsabilità delle istituzioni a tutti i livelli”

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manifestazione trasporti 24 luglio 2019Sciopero dei trasporti, a Perugia nel corso della manifestazione regionale di Fit Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti e Faisa Cisal del 24 luglio, il segretario generale regionale Fit Cisl Umbria Gianluca Giorgi: “Dai primi riscontri lo sciopero generale dei trasporti sta raccogliendo, anche in Umbria, ampie adesioni da parte dei lavoratori. Chiediamo al Governo -sottolinea- di aprire una serie di tavoli per risolvere le numerose problematiche del settore. Per quanto riguarda il TPL in Umbria -aggiunge il sindacalista- è necessario che prevalga il senso di responsabilità delle istituzioni a tutti i livelli, per trovare le necessarie risorse economiche in modo da garantire almeno il servizio attuale alla cittadinanza”.

manifestazione trrasporti - cislIl coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Foligno-Spoleto Bruno Mancinelli ha aggiunto: “Grazie a tutti i lavoratori dei trasporti che hanno aderito allo sciopero ed in particolare alle lavoratrici della Fit-Cisl di Busitalia, presenti in forza alla manifestazione davanti alla Regione, e un grazie pure agli studenti e ai semplici cittadini presenti a sostegno della protesta, che appunto è anche a loro tutela e non solo dei lavoratori dei trasporti!!!”

Adiconsum e Fnp Cisl Umbria: “Trasporti, ancora decisioni senza confronto”

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francesco ferroni         Ancora una volta, su un argomento molto importante e sentito dai cittadini come il trasporto pubblico dobbiamo registrare, da parte della Regione, la totale mancanza di confronto  con i Comuni (almeno a detta loro) che con le associazioni dei consumatori/cittadini.

         Già a giugno dello scorso anno, come Adiconsum, associazione consumatori,  e come FNP, federazione regionale pensionati Cisl, denunciammo questo atteggiamento per lo stesso problema, con il risultato che anche questo anno si è deciso senza sentire nessuno e, ci sembra, che il disagio sia ancora maggiore.

         Le OOSS si sono subito mosse, giustamente, a tutela dei dipendenti del settore anche per capire le ricadute dei tagli sull’occupazione e la durata degli stessi (affinché non diventino definitivi).    

         I sindaci, più o meno in ordine sparso, stanno protestando, anche loro denunciando assoluta disinformazione (da verificare) e comunque DOPO che la decisione è stata presa.

         E i cittadini? Gli utenti? Chi li ha minimamente coinvolti? Nessuno!

         Ci sono paesi totalmente isolati, altri quasi. Ancora una volta sembrerebbero aver deciso a caso con tagli verticali (sempre criticati quando gli enti li subiscono) e a chi tocca…si arrangi.

          giorgio menghiniSia chiaro, nessuno pensa che nel periodo feriale, scuole chiuse, meno persone al lavoro, tutto debba rimanere inalterato ed, infatti, lo scorso anno avanzammo proposte su cui potersi confrontare che proviamo a ripetere.

         Dovrebbe esistere un’analisi dei flussi dell’utenza, nei vari anni e dai vari luoghi, anche al netto delle presenze scolastiche; in base a tali verifiche organizzare servizi, in numero minore e anche con mezzi più “piccoli” rispetto ai normali autobus,  per le località più “necessarie”, Ospedali-ambulatori Usl, Centro città/ uffici pubblici stazioni ferroviarie principali ecc.

         Confrontarsi, in tempo utile, su queste proposte, o anche su altre,  con le associazioni che sono certamente più vicini alla gente, ai fruitori dei vari servizi per evitare che ogni anno si ripeta questo “balletto” per cui “non vorremmo ma dobbiamo” alle spalle dei cittadini peraltro di coloro che ne hanno più bisogno, anziani-bisognosi di cure-disoccupati, ecc. Come FNP e come Adiconsum siamo disponibili a questo percorso.

         Condividiamo anche che si possa richiedere parte dell’ abbonamento per coloro che lo hanno sottoscritto a suo tempo, pensiamo, però, che la restituzione di qualche euro non risolve il problema anzi potrebbe diventare un alibi!

         Si potrebbe allora verificare se, in mancanza di una corretta informazione sui cambiamenti al momento della sottoscrizione degli abbonamenti,  non si tratti di  pratiche commerciali scorrette o qualcosa di più grave, con tutti i risvolti del caso.

         Come FNP e Adiconsum  attendiamo  novità visto che, fino ad ora, i cittadini si stanno “dividendo i disagi” e i risparmi, invece, sono a  beneficio solo degli amministratori.

 FNP Regionale Umbria                         ADICONSUM Regionale Umbria

Perugia, 18 luglio 2019