Cisl Umbria

“Dal precariato alla stabilità …e ritorno?”

by CISL LDS

Il lavoro precario tra memoria e futuro all’Università di Perugia. Il convegno della Cisl Università Umbria si terrà presso l’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali (Aula Magna) il giorno 27 marzo 2026 a partire dalle ore 09,45

PERUGIA, 25 marzo 2026 – C’è stato un tempo in cui il lavoro precario era una fase di passaggio, Un tempo in cui la contrattazione, la politica e il sindacato riuscivano – con determinazione – a trasformare l’incertezza in diritti, e il lavoro “temporaneo” in occupazione stabile. Oggi quel tempo sembra lontano. Ma non è stato dimenticato dalla CISL.

È da questa memoria concreta, fatta di battaglie sindacali e risultati tangibili, che prende le mosse il convegno organizzato dalla Cisl Università Umbria «Dal precariato alla stabilità. E ritorno? Il lavoro precario tra memoria e futuro all’Università di Perugia », in programma giovedì 27 marzo 2026, alle ore 9,45, nell’Aula Magna Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Perugia (San Pietro).

L’iniziativa ripercorre una “storia di successo”: la regolarizzazione dei lavoratori precari all’Università di Perugia, ottenuta negli anni grazie all’impegno della CISL e alla collaborazione tra livelli sindacali e istituzionali. Un percorso lungo, fatto di sacrifici e mediazioni, che ha permesso di dare stabilità professionale alle persone e, allo stesso tempo, garantito il buon funzionamento dell’Ateneo.

Ma il convegno guarda anche – e soprattutto – al presente.
Oggi il lavoro precario e il lavoro povero rappresentano una sfida ancora più complessa in un contesto sociale frammentato, con una politica più debole nella tutela collettiva e una crescente solitudine delle persone di fronte al mercato del lavoro, in un quadro generale in cui vengono meno molte delle reti sociali che in passato proteggevano anche i più fragili.

Di fronte a questo scenario, la CISL rilancia il valore della rappresentanza, della contrattazione e dei servizi, ribadendo un principio semplice ma decisivo: nessuno deve essere lasciato solo.

Questa l’agenda del convegno:

Saluti:
Letizia Pietrolata – Segretario generale CISL Università Umbria
Massimiliano Marianelli – Magnifico Rettore della Università degli Studi di Perugia

Interventi:
La regolarizzazione del personale della Università di Perugia
Luigi Fabiani – già segretario CISL Università – La storia della regolarizzazione dei precari alla Università di Perugia.
Angelo Manzotti – segretario Generale CISL Umbria – La pazienza e la creatività della contrattazione

Il lavoro povero oggi
Roberto Segatori – Università degli Studi di Perugia – Il precariato in Umbria oggi
Valerio Natili – Coordinatore CISL AST Perugia – CISL e lavoro povero nell’Umbria
Luca Minestrini – Segretario generale FELSA CISL Umbria – La rappresentanza dei precari

TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO INVITATI

 

Consiglio Generale Cisl Umbria a Città di Castello. A concludere i lavori la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola

by CISL LDS

IL SEGRETARIO GENERALE CISL UMBRIA ANGELO MANZOTTI: “NELLA TRANSIZIONE NECESSARIO INVESTIRE SUI GIOVANI”

All’interno della Scuola Bufalini di Città di Castello, da sinistra: il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, il segretario regionale Fnp Umbria Claudio Bartalini, il direttore della Scuola Bufalini Marco Menichetti, il coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Alto Tevere Antonello Paccavia, il docente della scuola Bufalini Alvaro Bianconi, il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli e la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola

Nella foto la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola (al centro) con la segreteria Cisl Umbria: da sinistra i segretari regionali Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro, Gianluca Giorgi, Riccardo Marcelli, Simona Garofano e il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

PERUGIA, 20 marzo 2026 – Un Consiglio Generale della Cisl Umbria a Città di Castello alla presenza della segretaria generale Cisl Daniela Fumarola e dedicato ai giovani: alla costituzione del Coordinamento Regionale Cisl Umbria. La location scelta, la Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, è stata consapevole: un luogo simbolo di incontro tra la formazione e il mercato del lavoro. Non solo per i giovani, ma sicuramente in larga misura. “Si tratta della prima volta di un segretario generale confederale in un consiglio generale a Città di Castello e per questo ringraziamo per la sua partecipazione la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola”. Sono le parole del coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Alto Tevere Antonello Paccavia che ha presieduto l’assise di oggi, 20 marzo 2026, e fatto gli onori di casa alla visita che ha preceduto l’incontro cislino. Prima dell’inizio dei lavori, infatti, la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola e il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti con il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e il direttore della scuola Marco Menichetti ed altri rappresentanti delle rispettive associazioni, istituzioni e strutture hanno visitato i luoghi della formazione della Bufalini, le classi dove si lavora e si studia da decenni, da oltre un secolo.
Il sindaco Secondi, ad apertura dei lavori, portando il saluto istituzionale, ha sottolineato: “La costituzione del coordinamento giovani della Cisl Umbria in questo luogo simbolo della formazione, la scuola di arti e mestieri Bufalini con oltre 117 anni di storia alle spalle è motivo di soddisfazione per le istituzioni, il comune di Città di Castello e San Giustino, soggetti fondatori della scuola assieme ad altre realtà comprensoriali. La presenza della segretaria generale Cisl Daniela Fumarola – ha ribadito – inoltre, rende ancora più significativo ed importante questo evento che affronta tra l’altro questioni di stringente attualità, legate allo sviluppo socio-economico dei territori. Buon lavoro e benvenuti nella nostra città”. Il primo cittadino ha ringraziato quindi il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e i responsabili territoriali “per la presenza ed il lavoro che ogni giorno svolgono in sinergia con gli altri sindacati da sempre interlocutori fondamentali per le istituzioni”.
Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti ha quindi aperto i lavori del Consiglio e, nel ribadire l’importanza di strutture come la Bufalini, sia in termini di incontro formazione – lavoro che in quelli di integrazione e sviluppo, ha spiegato ai presenti come fosse importante che in questo momento di transizione economica e sociale la Cisl Umbria avesse deciso di investire sui giovani, creando un coordinamento ad essi dedicato. “E’ da tempo che ci stiamo lavorando – ha aggiunto il segretario – e siamo consapevoli che per dare voce ai giovani è necessario che si dia vita a una struttura di raccordo, che dovrà essere propositiva per tutte le categorie, per approcciarsi ad un mercato del lavoro in forte e costante cambiamento. Un mercato del lavoro che si trova di fronte sfide che qualche anno fa sarebbero state impensabili, come quella dell’intelligenza artificiale. Cambiamenti che devono essere guidati e non subiti attraverso lo studio, l’approfondimento, idee e partecipazione”. Sempre con approccio partecipativo e di condivisione degli obiettivi, poi, per il segretario Manzotti si è aperta un’opportunità, quella della Zes: “Un’opportunità che va e che deve andare oltre i singoli campanili e deve essere colta nella sua portata dall’intero territorio regionale. Per fare questo sono necessari partecipazione e confronto: in altre parole, una strategia che permetta di sviluppare maggiormente il nostro sistema produttivo, a partire dal settore manifatturiero, e quindi creare nuovo lavoro. Un lavoro che deve essere contrattualizzato, ben retribuito e sicuro”.
Dopo un partecipato dibattito, a concludere i lavori è stato l’intervento della segretaria Daniela Fumarola: «L’Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha registrato performance peggiori rispetto alla media delle regioni del Centro Italia.
La produttività è in flessione, il sistema produttivo fatica ad innovare, le imprese – soprattutto le più piccole – si trovano strette tra costi energetici crescenti, difficoltà di accesso al credito e mercati sempre più instabili. L’ Umbria ha istruzione e università di qualità ma i giovani cercano altrove quello che qui non trovano: salari adeguati, prospettive di carriera, opportunità di costruirsi una vita.
Quando un territorio perde giovani non perde solo persone: perde energie, perde innovazione, perde futuro. Bene quindi che la Regione abbia introdotto incentivi per le imprese che stabilizzano i giovani con contratti coerenti con il loro profilo. Va nella direzione giusta. Ma da sola non basta: va inserita in una strategia più ampia che affronti il nodo dei salari, della produttività e soprattutto della qualità del lavoro offerto. Il riconoscimento dell’Umbria tra le regioni della ZES è una buona notizia. La CISL lo ha sostenuto fin dall’inizio e i dati sulla ZES Unica nel Mezzogiorno – autorizzazioni, investimenti – confermano che il modello funziona. Ma la ZES è uno strumento, non una bacchetta magica.
Perché produca effetti strutturali deve essere integrata in una strategia più ampia: fondi di coesione, programmazione europea, politica industriale. Deve diventare uno strumento di coesione territoriale, capace di creare filiere produttive solide e lavoro stabile e di qualità. Non solo agevolazioni fiscali a tempo. Il passaggio cruciale che ci aspetta è quello che si aprirà dopo il PNRR. Il Piano ha accelerato investimenti, aperto cantieri, messo risorse in movimento. Ma è temporaneo per definizione. Se non costruiamo continuità attraverso una strategia ed un metodo stabile di investimento , rischiamo uno stop-and-go che lascia incompiute le opere, spezza le filiere e crea nuova sfiducia. Non possiamo permettercelo. Né il Paese né l’Umbria. È proprio in questa fase che diventa ancora più centrale la nostra proposta di costruire un grande Patto sociale per lo sviluppo, il lavoro e la coesione del Paese. Non un semplice tavolo di confronto occasionale, ma un metodo stabile di dialogo tra istituzioni, imprese e parti sociali. Un patto capace di affrontare i nodi fondamentali del Paese: salari, politica industriale, formazione, welfare e qualità del lavoro. Anche per l’Umbria questo significa avviare un confronto tra istituzioni, parti datoriali e sindacati capace di affrontare le priorità concrete: il lavoro dignitoso, la riduzione delle disuguaglianze, la gestione delle crisi aziendali in un’ottica coordinata e non emergenziale».

Settore socio – sanitario, la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria per un nuovo piano sanitario regionale

by CISL LDS

Il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli

Rafforzamento delle reti di welfare, tutele ed assistenza nel campo dell’istruzione, della salute e del sociale, inclusione e coesione sociale, risposte dai territori: questa la strada indicata dalla Cisl Umbria, assieme alla Fnp Cisl Umbria, da percorre per creare i presupposti di uno sviluppo giusto e sostenibile. Le transizioni in atto, specie quella demografica e il progressivo aumento del dato anagrafico della popolazione, rappresentano sfide da governare insieme attraverso la partecipazione. Per questo diventa elemento centrale quello del confronto con le istituzioni, in prims la Regione. Per la Cisl e la Fnp Cisl Umbria si deve tendere ad uno sviluppo socialmente e ecologicamente sostenibile in modo da non lasciare indietro alcuna persona o territorio. Per questo la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria propongono un approccio integrato per promuovere nei piccoli e grandi comuni stili di vita sani, fare prevenzione ed offrire servizi territoriali integrati, sostenere la conciliazione vita-lavoro per tutti i lavoratori e lavoratrici, compresi i caregiver. In modo particolare, l’attenzione della Cisl Umbria e della Fnp Cisl Umbria va all’assistenza agli anziani non autosufficienti, che in Umbria continuano ad essere sempre di più.

Il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi

La nostra analisi parte dalla consapevolezza che almeno il 36,5 per cento degli aventi diritto non riesce ad accedere alle Residenze Protette, nonostante il possesso dei requisiti. Chi non riesce deve affrontare costi molto spesso estemamente gravosi. E per questo la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria sono consapevoli che una delle necessità impellenti rimane quella del contenimento dei costi delle rette, che deve divenire una delle priorità del nuovo Piano socio sanitario. Di un Piano socio sanitario che deve dare risposte ai cittadini personalizzate e dai territori.
La Cisl e la Fnp Cisl Umbria sostengono questo, ritornando sull’importanza della partecipazione e di essere protagonisti del cambiamento, sapendo che in Umbria gli over 80 sono il 9 per cento della popolazione. Su 2.247 posti accreditati, solo 1.588 sono convenzionati (pagati parzialmente dalla regione). Ci sono 1.519 persone in attesa (divise quasi equamente tra Usl 1 e Usl 2). La convenzione costa alla Regione 60 euro al giorno per paziente. Nel 2024 la spesa totale ha superato i 24 milioni di euro.
Dalle questioni da affrontare, alla proposta. Ed ecco che la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria sono arrivate ad ipotizzare la destinazione delle maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’addizionale Irpef proprio per finanziare questi servizi prioritari. Questo, oltre che dare respiro e possibilità di risposte alle persone in attesa, rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso le persone con disabilità e non autosufficienti e le loro famiglie. In questo scenario non possiamo che guardare con favore al Protocollo sottoscritto nei giorni scorsi con l’Anci Umbria sulla contrattazione sociale: per la Cisl Umbria e la Fnp Cisl Umbria si tratta di un’opportunità. Un tentativo per cambiare e migliore il sistema socio-sanitario regionale attraverso l’approfondimento, le idee, lo studio, il confronto e soprattutto la partecipazione. Chiave di ogni cambiamento condiviso.
Il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli e il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi
Perugia, 19 marzo 2026

Profezia per la Pace

by CISL LDS

Aprirà i battenti il 21 Marzo a Palazzo Primavera la mostra “Profezie per la pace”, realizzata in occasione della 46. edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli. Dalla Palestina ad Haiti, dal Rwanda fino al Myanmar, la mostra riporta dieci testimonianze dei protagonisti di queste storie, “artigiani” di una pace che si costruisce “dal basso”, a partire dal cuore dell’uomo, come indicato da papa Leone XIV.
In uno scenario globale segnato guerra mondiale a pezzi, i cui dati principali vengono forni, all’inizio della mostra, queste testmonianze offrono l’occasione preziosa di riflettere su quali siano le condizioni della pace.
La mostra, che arriva a Terni dopo essere stata presentata proprio al Meeting di Rimini, è realizzata da ragazzi delle scuole superiori e proposta a Terni da Comunione e Liberazione, Cisl Umbria, Fondazione Sbrolli, Fondazione Aiutiamoli a Vivere, Movimento per la Vita, Associazione San Brizio, in collaborazione con Coldiretti Terni, Campagna Amica, Horo e con il patrocinio di Comune di Terni e Diocesi di Terni-Narni-Amelia.
L’apertura della mostra sarà preceduta da un evento di presentazione in programma il 20 Marzo alle 17.30 presso il Mercato di Campagna Amica (Largo Manni 3), alla presenza dei Curatori, dell’Amministratore diocesano di Terni-Narni-Amelia, Monsignor Francesco Antonio Soddu, di padre Stefano Tondelli, Commissario in Terra Santa della provincia Serafica di San Francesco d’Assisi e con l’intervento in diretta da Gerusalemme dell’associazione “Parents Circle”, esperienza di riconciliazione formata da oltre 800 famiglie israeliane e palestinesi, accomunate dalla perdita nel conflitto in atto di familiari, ma anche dal percorso di riconoscimento dell’umanità di ogni persona. La mostra rimarrà aperta fino al 26 marzo.

Desertificazione bancaria in Umbria: passi avanti decisivi per il Protocollo d’Intesa tra Sindacati, Regione e ANCI

by CISL LDS

Perugia, 18 marzo 2026 – Si è tenuto questa mattina, presso la sede della Regione Umbria, un importante incontro volto a contrastare il crescente fenomeno della desertificazione bancaria sul territorio regionale. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti delle sigle sindacali del settore credito: FIRST CISL, UILCA, FISAC CGIL e FABI, rappresentate dai rispettivi segretari regionali.
Per la parte istituzionale, sono intervenuti il Dott. Andrea Cernicchi (in rappresentanza dell’Assessorato allo Sviluppo Economico), il Direttore Generale del Settore Sviluppo Economico dott. Adriano Bei e il Segretario Generale di ANCI Umbria, Silvio Ranieri.
Al centro del confronto, la proposta del Protocollo d’Intesa finalizzato a mitigare gli effetti negativi della chiusura degli sportelli. L’incontro, giudicato molto positivo da tutte le parti coinvolte, ha confermato la volontà comune di individuare strategie concrete che limitino il fenomeno e garantiscano la permanenza di presidi bancari, assicurando servizi al credito in maniera diffusa e capillare.
Le parti hanno sottolineato come la carenza di filiali non sia solo un problema di comodità, ma una criticità sociale ed economica che impatta direttamente su famiglie e PMI.
Il vuoto lasciato dalle banche rischia di esporre la comunità Umbria a fenomeni pericolosi come l’usura e le infiltrazioni malavitose, che proliferano dove i canali ufficiali del credito vengono meno.
Il Segretario generale regionale della FIRST CISL Roberto Contessa (nella foto) ha espresso soddisfazione per il dialogo avviato: “Auspichiamo un nuovo incontro per definire i dettagli tecnici del Protocollo. È urgente e necessario – come dichiarato da tutti i presenti – procedere alla firma del protocollo per passare alla fase operativa. La desertificazione bancaria è una piaga nazionale, ma colpisce l’Umbria con particolare durezza: dobbiamo agire subito per tutelare i cittadini e le imprese della nostra regione.”
Fonte: First Cisl Umbria

Consiglio Generale Cisl Umbria a Città di Castello. All’ordine del giorno la costituzione del Coordinamento giovani

by CISL LDS

AL CONSIGLIO SARA’ PRESENTE LA SEGRETARIA GENERALE CISL DANIELA FUMAROLA

I lavori saranno aperti dalla relazione introduttiva del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

PERUGIA, 17 MARZO 2026 – Al Consiglio Generale Cisl Umbria, che si terrà il 20 marzo 2026 presso la Scuola Bufalini di Città di Castello in via S. Bartolomeo n.1, a partire dalle ore 9,30, parteciperà la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola, che chiuderà i lavori di un appuntamento importante. All’ordine del giorno, infatti, è prevista la costituzione del Coordinamento Giovani della Cisl Umbria. L’appuntamento si aprirà con l’analisi della situazione politico – sindacale umbra del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, dalla quale si svilupperà il confronto dei presenti.

Tutti gli organi di informazione sono invitati

Terni possiede potenzialità ancora inespresse

by CISL LDS
Necessario costruire ponti stabili tra manifattura università welfare e giovani lavoratori e anziani
Il Coordinamento Cisl di Terni: sì alla buona politica, sì al nuovo ospedale, sì al Dipartimento Unipg

 

Nella foto di repertorio il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli che ricopre l’incarico di coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Terni – Orvieto

Terni e il suo comprensorio posseggono potenzialità ancora inespresse che attendono solo di essere riconosciute e trasformate in energia collettiva. Lo pensa il Coordinamento della Cisl di Terni che si è riunito in questi giorni.

Terni vive una fase in cui deve ritrovare il coraggio della partecipazione per trasformarla nella leva decisiva per costruire un futuro più solido, più giusto e più sostenibile. Per farlo, occorre riattivare un dialogo autentico tra cittadini, istituzioni e associazioni datoriali e sindacali, così da creare ponti stabili capaci di sostenere una visione condivisa dello sviluppo. Occorre rilanciare il diritto a ricevere la buona politica: in questo momento più che mai è necessario ribadire il valore essenziale che la Politica, quella buona, ha nella costruzione del bene comune. Appare urgente ristabilire e recuperare valori e regole condivise, spirito di servizio e rispetto delle persone e dei ruoli ricoperti.

 

La manifattura, da sempre cuore pulsante dell’identità ternana, può diventare il laboratorio in cui sperimentare un nuovo modello di crescita gestendo chiaramente le criticità che sia nella chimica che nell’automotive passando per la grande distribuzione, stanno affiorando, provando a trasformare le problematiche in opportunità nel solco della tradizione sindacale locale. Un modello che integri sostenibilità ambientale, competitività economica e responsabilità sociale, trasformando le sfide globali in opportunità locali pur nell’indeterminatezza che le questioni geopolitiche possono originare. La transizione ecologica, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale non devono essere percepite come minacce, ma come strumenti per rinnovare il tessuto produttivo e renderlo più resiliente, creando condizioni di lavoro stabile.
Perché questo accada, serve una cultura generativa, una cultura che non si limiti a conservare ciò che esiste, ma che sappia immaginare e costruire ciò che ancora manca. Una cultura capace di affrontare l’invecchiamento della popolazione non come un peso, ma come un patrimonio di competenze da valorizzare, integrandolo con il dinamismo delle nuove generazioni. Per ottenere tutto ciò il territorio deve tornare ad essere attrattivo. È necessario provare a sostenere la realizzazione a Terni di un “laboratorio territoriale per l’innovazione”, strutturato in modo partecipativo e aperto dove trovare la forza di rendere attrattivo il territorio tramite i fattori localizzativi, supportati dalla ricerca e sviluppo. Dove mettere a regime tutte le opportunità di sostegno, dalla programmazione dei fondi europei alla Zes sui cui la Cisl ha da sempre creduto.
Il punto di partenza è il welfare, da distribuire ai lavoratori e alle lavoratrici, con un focus legato naturalmente alla dimensione sanitaria. Difendere e migliorare la sanità pubblica significa garantire coesione sociale, attrattività territoriale e qualità della vita. Una comunità che si sente protetta è una comunità che partecipa, che investe, che innova. E’ necessario promuovere l’invecchiamento attivo costruendo reti territoriali che uniscano anziani, giovani, associazioni e istituzioni, trasformando la longevità in una risorsa sociale, sostenendo politiche pubbliche stabili, investimenti su salute, prevenzione e inclusione, come indicato nel percorso verso il Piano nazionale per l’invecchiamento attivo. Come sindacato dovremmo favorire buone pratiche nei luoghi di lavoro, promuovendo formazione continua, flessibilità e benessere organizzativo. Infine, è necessario rafforzare la partecipazione attiva dei pensionati, riconoscendoli come protagonisti di coesione, solidarietà e innovazione nelle comunità.

L’ingresso della sede Cisl a Terni

Per questo il Coordinamento di Terni sostiene la posizione della Cisl Umbria sul mantenimento delle due Aziende Ospedaliere ribadendo il proprio sì al nuovo Ospedale valorizzato dai contenuti che il Piano Socio-Sanitario garantirà una volta licenziato dalla Giunta regionale. Se la pandemia ci ha insegnato qualcosa dovremmo partire dal presupposto che l’ospedale del futuro di Terni e per l’Umbria dovrà essere pensato, progettato e gestito in modo estremamente flessibile e riconfigurabile. Un ospedale caratterizzato da una maggiore integrazione tecnologica, digitale, robotica e intelligenza artificiale, per migliorare la cura e l’efficienza. Un ospedale con architetture modulari e spazi riconfigurabili in grado di fornire una maggiore attenzione al benessere del paziente, integrato con le Case di Comunità. L’ospedale del futuro dovrà essere progettato in modo snello e circolare, funzionale e legato all’Università. La Cisl di Terni pretende dalla Regione un ciclo accelerato, agile, snello che in un tempo ragionevolmente breve porti al completo svolgimento delle fasi decisionali, finanziarie, progettuali, autorizzative, dotando la comunità di un ospedale perfettamente rispondente alle esigenze del presente che verrà. Per quello di Narni-Amelia, invece, serve accelerare i tempi.

Accanto a questo, è fondamentale guardare ai giovani. Gli studenti ternani devono poter immaginare un futuro nella loro città, trovando percorsi formativi e professionali coerenti con un mondo del lavoro in rapida trasformazione. La collaborazione tra scuole, università, imprese e istituzioni può generare ecosistemi formativi in cui la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale diventano alleati per creare nuove competenze e nuove opportunità sia nel settore sanitario che nelle biotecnologie dei materiali. Per questi motivi sosteniamo la nascita di un Dipartimento universitario in grado di far tornare Terni come polo universitario e culturale di riferimento, capace di contribuire in modo significativo alle dinamiche di sviluppo del territorio e di rafforzare il legame tra formazione, ricerca innovazione e comunità. La sfida è costruire un’identità forte del polo ternano, perché UniPg cresce se cresce Terni. Dobbiamo crederci.
Terni e il suo comprensorio possono tornare ad essere un luogo in cui si produce valore, si sperimenta, si cresce insieme. Un sindacato che propone il coraggio della partecipazione è un sindacato che prova a non subire il cambiamento gestendo retoriche che non guardano al domani, ma lo guida. E proprio da questa ritrovata fiducia collettiva può nascere una visione condivisa, capace di trasformare le potenzialità in realtà e di restituire alla comunità ternana il senso di un futuro possibile. Anche sostenendo iniziative dedicate alla pace.

 

Terni, 12 marzo 2026                                                                               Il Coordinamento Cisl Terni       
 

“Un murale per le donne” a Foligno. Tra i sostenitori la Fnp Cisl Foligno, il coordinamento donne e politiche di genere Fnp Cisl Umbria e la Cisl Scuola Umbria

by CISL LDS

FOLIGNO, 12 marzo 2026 – Fiori e parole per dare un messaggio di condivisione, ma anche di comune sentire nel lavoro preparatorio e poi in quello di realizzazione. “Un murale per le donne”, in via Marconi a Foligno, oggi inaugurato. Tra i sostenitori del progetto triennale anche la Fnp Cisl di Foligno, il coordinamento donne e politiche di genere Fnp Cisl Umbria e la Cisl Scuola Umbria.

Alla mattinata, per dire no alla violenza di genere, hanno partecipato il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi e la coordinatrice donne e politiche di genere Fnp Cisl Umbria Bruna Raspa, il segretario generale Fnp Cisl Foligno Sante Fraccalvieri con la sua segreteria (Patrizia Sisti e Attilio Renzini) e la responsabile del coordinamento di genere Orietta Natalini e Beatrice Mariani (intervenuta pubblicamente, dopo il taglio inaugurale del nastro). In rappresentanza della Cisl Scuola Umbria, il segretario regionale Michele Duranti, e della Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Foligno – Spoleto, il suo Coordinatore Bruno Mancinelli. Tra i presenti, Modesto Cesaretti, Rls Foligno, Marino Casini della Fnp Cisl Foligno e il passato presidente Anteas Foligno Francesco Emanuele. Tutti insieme per fare un applauso a chi ha lavorato per realizzare il murale, in primis i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori di Foligno, e per dire ancora una volta no alla violenza sulle donne: “L’amore è senza violenza e si deve basare sul rispetto”.

“Bellissima iniziativa – afferma a margine dell’incontro il segretario Fraccalvieri – che riesce a conciliare un tema purtroppo sempre attuale, come quello della violenza sulle donne, con un messaggio positivo delle scuole. Questa murale rappresenta una bussola per orientare i giovani verso una cultura basata sul rispetto reciproco e condiviso tra i generi. Un messaggio positivo dei ragazzi e ragazze delle scuole”.

“Contrattazione sociale e partecipazione nelle politiche di welfare: tra Stato e comunità”. Al via il percorso formativo

by CISL LDS

“Contrattazione sociale e partecipazione nelle politiche di welfare: tra Stato e comunità”: il primo modulo formativo introduttivo, in versione seminale, della Cisl Umbra e della Fnp Cisl Umbria si è tenuto il giorno 11 marzo 2026 a Todi, presso il convento Montesanto.

Si è trattato di un momento di confronto sulle trasformazioni del sistema di welfare e sui nuovi bisogni sociali che stanno emergendo nei territori regionali. Tra i partecipanti, Alessandro Geria del Dipartimento Politiche sociali della Cisl e il professor Massimo Colombi del Centro Wwell, oltre che i segretari generali Cisl Umbria Angelo Manzotti, il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli, il segretario generale della Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi e il formatore regionale Fnp Cisl Umbria Faliero Chiappini.

Tanti gli interventi che, in sintesi, hanno evidenziato la necessità di rafforzare competenze, strumenti e alleanze per rispondere alle sfide contemporanee. Seguiranno altri moduli che, a breve, saranno calendarizzati e resi noti ai partecipanti.