Cisl Umbria

Fiaccolata davanti all’Ambasciata Islamica, la Cisl Umbria con il suo Coordinamento Donne: “Anche dall’Umbria partirà una delegazione”

by CISL LDS

LA CISL UMBRIA E IL SUO COORDINAMENTO DONNE ADERISCONO AL PRESIDIO E ALLA FIACCOLATA DELLA CISL NAZIONALE DEL 23 GENNAIO 2026.
IL SEGRETARIO GENERALE CISL UMBRIA ANGELO MANZOTTI E LA COORDINATRICE DONNE CISL UMBRIA SARA CLAUDIANI: “ANCHE DALL’UMBRIA PARTIRA’ UNA DELEGAZIONE”
PERUGIA, 22 GENNAIO 2026 – Una delegazione della Cisl Umbria e del suo coordinamento Donne con il suo segretario generale Angelo Manzotti sarà presente a Roma, alla manifestazione nazionale organizzata dalla Cisl per il 23 gennaio 2026 davanti all’Ambasciata della Repubblica Islamica. “Sarà un presidio con una fiaccolata – anticipa Manzotti – e anche dall’Umbria parteciperemo per difendere quel messaggio di pace e di dignità che da sempre la Cisl porta avanti. La Cisl, infatti – aggiunge il segretario -, nella sua azione sindacale difende la persona, la democrazia, la pace, la dignità e la persona senza alcuna distinzione politica”.
Il coordinamento Donne della Cisl Umbria, guidato da Sara Claudiani, accanto alla Cisl Umbria e alla Cisl nazionale punta l’attenzione soprattutto sulle donne e gli studenti. “Stiamo assistendo a qualcosa che non possiamo accettare – spiega Claudiani -. La situazione è ancora più grave se si pensa che i collegamenti internet hanno subito una battuta di arresto. Le informazioni ci sono giunte tramite Amnesty International e tramite loro abbiamo saputo di stupri, torture , uccisioni, deportazioni di massa e visto corpi ammassati uno sopra l’altro. Ad oggi non si riesce sapere il numero delle vittime. Noi chiediamo con forza che l’Italia e l’Europa si schierino a favore di chi sta protestando, della loro libertà, ma allo stesso tempo è giunto il momento di condurre alla Corte penale Internazionale i responsabili. Noi del Coordinamento donne Cisl Umbria saremo sempre fianco delle le donne e grideremo con loro DONNE, VITA E LIBERTA’. Per questo aderiamo alla Manifestazione nazionale organizzata dalla Cisl”.

Vai sul sito della Cisl nazionale: https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/iran-il-23-gennaio-presidio-cisl-e-fiaccolata-davanti-allambasciata-della-repubblica-islamica-fumarola-sostenere-la-lotta-di-chi-al-costo-della-propria-vita-invoca-la-svolta-democratic/

Il contributo del Coordinamento Donne Cisl Umbria del 21 gennaio 2026

L’Umbria del 2026, Cisl Umbria: “Basta con l’analisi e proclami, dobbiamo passare alla fase operativa”

by CISL LDS

La segreteria Cisl Umbria: da sinistra, il segretario regionale Giuliano Bicchieraro, la segretaria regionale Simona Garofano, il segretario generale Angelo Manzotti, il segretario regionale Gianluca Giorgi e il segretario regionale Riccardo Marcelli

CONFERENZA STAMPA CISL UMBRIA DI INIZIO ANNO

PERUGIA, 16 gennaio 2026 – “Le addizionali regionali aumentano e, a partire dall’inizio dell’anno, incidono sul reddito di circa il 40 per cento degli umbri”. In questa affermazione c’è tutto il diniego della Cisl Umbria che questa mattina, 16 gennaio 2026, ha convocato la conferenza stampa di inizio anno per chiedere urgentemente un tavolo di confronto per discutere le destinazioni dei proventi delle addizionali. “Questi – precisa – devono essere destinati totalmente al settore della sanità e in modo particolare per fare assunzioni e attuare la risposta territoriale”. L’incontro con i giornalisti è stato finalizzato anche per fotografare la situazione umbra ed indicare metodi e priorità di lavoro per questo appena iniziato 2026.
Seduti a fianco del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti i membri della sua segreteria: Giuliano Bicchieraro, Simona Garofano, Gianluca Giorgi e Riccardo Marcelli che, uno ad uno, sono intervenuti nell’illustrare i temi legati alle proprie deleghe.
“Basta con l’analisi e i proclami – afferma all’unisono la segreteria Cisl Umbria – dobbiamo passare alla fase operativa ed affrontare le criticità che abbiamo accumulato negli ultimi anni, a partire dalle difficoltà legate alla produttività che si intrecciano con quelli della denatalità, del calo demografico, dell’insufficienza dei servizi soprattutto nelle aree periferiche ed interne, dei limiti nelle infrastrutture materiali ed immateriali e della decisione di molti giovani di lasciare la nostra regione per cercare un lavoro più rispondente alle proprie aspettative in altre realtà. Questo incide sui salari, che sono e rischiano di rimanere anche nel futuro bassi, e sulla distribuzione della ricchezza. Dobbiamo approcciare le grandi sfide in atto a partire da quelle energetiche, ambientali e digitali. La strada da percorrere è quella della partecipazione, del confronto, attraverso l’apertura di un tavolo con le istituzioni e le parti datoriali. In modo da affrontare, anche alla luce della nuova legge sulla partecipazione, la questione del lavoro, del lavoro dignitoso, che deve mettere al centro la persona”. Per la Cisl Umbria così va affrontato il periodo post Pnrr. “Le due leve sulle quali dobbiamo puntare per governare il cambiamento – afferma la segreteria – sono la programmazione europea e le opportunità che scaturiscono dalla Zes”. Per la segreteria regionale bisogna tendere al “bene comune” e per farlo lo sviluppo deve basarsi sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Il 2025 si è chiuso con 17 morti sul lavoro solo in Umbria e questo è inaccettabile. Per questo continueremo con il nostro impegno con le istituzioni sui protocolli sulla salute e sicurezza ma anche sulla legalità. Da una parte tenere alta l’attenzione, e poi sensibilizzare sempre di più tutti i soggetti economici e tenere alta l’attenzione. Un cambiamento, anche in tal senso, è possibile e dobbiamo lavorarci tutti insieme”. Così come, per la Cisl Umbria, è necessario insistere sul cosiddetto “Tavolo di crisi”. “Gli interventi per arginare le crisi aziendali vanno coordinati – concludono -, bene quindi non pensarle ed approcciarle singolarmente ma in un’ottica comune, in modo da creare sinergie e decisioni condivise. Noi ci siamo e continueremo ad esserci, mossi dallo spirito della partecipazione, del protagonismo e dell’assunzione di responsabilità”.

Sanità, la Cisl Umbria organizza la conferenza stampa di inizio anno e punta l’attenzione sull’aumento delle addizionali regionali

by CISL LDS

L’INCONTRO SERVIRA’ PER STILARE LE PRIORITA’ DEL 2026

Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

Perugia, 14 gennaio 2026 – “L’inizio del 2026 si è caratterizzato per il 40 per cento degli umbri con un aumento delle addizionali regionali” e per questo la Cisl Umbria, nel ribadire il dato atteso e la propria contrarietà che nel 2025 l’ha vista prendere posizione e scendere in piazza, organizza la sua prima conferenza stampa, quella di inizio anno.

Il segretario regionale Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro

“Il nostro obiettivo – anticipa la segreteria Cisl Umbria – è quello di ribadire l’esigenza di una sanità e, più in generale, di servizi efficienti per la popolazione, ma anche e soprattutto di essere ascoltati e di partecipare alle decisioni della politica. Vogliamo dare voce alle esigenze di chi, quotidianamente, incontriamo nelle nostre sedi”.

La segretaria regionale Cisl Umbria Simona Garofano

L’incontro con gli organi di informazione, al quale parteciperà tutta la segreteria Cisl Umbria, guidata dal segretario generale Angelo Manzotti, sarà l’occasione per fotografare la situazione umbra ed illustrare le priorità dell’organizzazione e le richieste della Cisl Umbria in un’ottica di sviluppo dei territori, di centralità del lavoro, di rispondenza dei servizi con le esigenze della popolazione e di tutela dei lavoratori, pensionati e più in generale dei cittadini.

Il segretario regionale Cisl Umbria Gianluca Giorgi

“Un lavoro – proseguono – che si porrà in continuità con quanto fatto e che si caratterizzerà in un lavoro sinergico a tutti i livelli, da quello territoriale a quello nazionale e che si basa sulla partecipazione”.

Il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli

La conferenza stampa si terrà il giorno 16 gennaio 2026 alle ore 10,30 presso la sala riunioni della Cisl Umbria a Perugia in via Campo di Marte 4/N-5 e vedrà intervenire il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e i segretari regionali Cisl Umbria Giuliano Bicchiero, Simona Garofano, Gianluca Giorgi e Riccardo Marcelli.

Tutti gli organi di informazione sono invitati a partecipare.

La FNP Perugia incontra la Caritas perugina

by CISL MF
La FNP Perugia incontra la Caritas perugina

Questa mattina la Fnp di Perugia ha donato alcuni pacchi alimentari alla Caritas perugina come piccolissimo contributo alla mensa dei poveri che ogni giorno aiuta le moltissime persone che vi si rivolgono. Il presidente regionale di Caritas Don Marco Briziarelli, nella foto con alcune volontarie e il segretario Fnp di Perugia Francesco Ferroni, ha cordialmente ringraziato il segretario Ferroni chiedendo di estendere i ringraziamenti a tutti i pensionati di Perugia per questo concreto pensiero.

Cgil, Cisl e Uil e Fnp, Spi e Uilp del territorio: “Nessuna concertazione e nessun confronto con le Amministrazioni della Media Valle del Tevere sui bilanci di previsione”

by CISL LDS

Il coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale di Perugia Valerio Natili

Da Todi a Marsciano, passando per Deruta, Collazzone, Monte Catello Vibio, Fratta Todina non c’è colore che tenga, sia di destra che di sinistra, nella media Valle del Tevere nessuna amministrazione ritiene necessario confrontarsi con le OO.SS. del territorio per illustrare e magari concertare, come prevede la normativa, le proprie politiche di bilancio di previsione.

Eppure di argomenti da trattare ce ne sarebbero a volontà, in un territorio che invecchia, dove i giovani fuggono in cerca di prospettive occupazionali in linea con il livello di scolarizzazione, non si intravede all’orizzonte quale possa essere il volano economico che possa trainare la crescita economica.

Le criticità della sanità, a partire dal destino dell’Ospedale di Pantalla, i servizi nel territorio, la programmazione delle politiche sociali, necessitano di un confronto costante, nel quale le parti confrontandosi, potrebbero individuare soluzioni in linea con i bisogni dei cittadini in particolare della popolazione anziana e non autosufficiente.

Invece i sindaci del territorio preferiscono procedere in maniera autonoma, ognuno guardando le peculiarità del proprio Comune senza comprendere che il momento necessita di scelte integrate, che sappiano sviluppare sinergie in grado di rivitalizzare un territorio.

Assistiamo, invece, all’esternazione di facili entusiasmi, per essere stati inseriti nella Zona Economica Speciale, tra l’altro ancora in via di definizione visto che sono interessati solo 37 comuni su 92,  invitando, ognuno per proprio conto, gli imprenditori a trasferirsi nel proprio territorio determinando di fatto un dumping tra un comune e l’altro.

Il segretario generale Fnp Cisl di Perugia Francesco Ferroni

Riteniamo assolutamente necessaria una rivisitazione delle ZES che sappia attrarre investimenti senza contrapposizioni tra un comune e l’altro, favorendo appunto quelle politiche di sviluppo che necessitano di una adeguata massa critica per essere effettivamente vincenti.

Vorremmo inoltre conoscere dal Comune di Todi, individuato come comune capofila per quanto riguarda le aree interne, quali progetti sono stati presentati e quali sono stati accolti dalla Regione Umbria.

Una richiesta e una domanda che abbiamo ripetutamente fatto al Signor Sindaco, ma che ad oggi non ha avuto una risposta.

Le OO.SS. CGIL – CISL – UIL, unitamente alle rispettive categorie dei Pensionati ribadiscono e richiedono la possibilità di un confronto così come sta avvenendo in tutte le altre parti del territorio, diversamente saranno valutate le azioni sindacali da intraprendere.

Cgil, Cisl e Uil del territorio e Fnp, Spi e Uilp del territorio

 

Al Consiglio generale Fnp Cisl Umbria in primo piano la contrattazione sociale: “Per costruire un welfare di comunità”

by CISL LDS

La segreteria Fnp Cisl Umbria

PERUGIA, 19 dicembre 2025 – Si è svolto ad Assisi il 16 dicembre 2025 presso l’ Hotel Cenacolo, il Consiglio Generale della FNP Cisl dell’Umbria che ha visto la presenza degli oltre 100 Consiglieri, del Segretario Generale CISL Umbria Angelo Manzotti e del Segretario Nazionale organizzativo FNP , Vincenzo Lezzi.
Ha introdotto i lavori la relazione del segretario generale regionale della FNP, Dario Bruschi che ha sottolineato le difficoltà attuali provocate anche da un contesto internazionale difficile. Bruschi ha affermato fra l’altro «Il bene comune è un termine ormai desueto ed appartenente ad un’era che appare scomparsa. A noi della Cisl ci sembra che siamo rimasti soli a cercare di portare avanti valori e principi universali basati sulla partecipazione sulla solidarietà ed appunto sul bene comune.»
Parlando della manovra in corso di approvazione, pur con luci e ombre, la CISL ha dato un giudizio complessivamente positivo. «E’ a sostegno della nostra posizione sulla costruzione di un grande Patto per il Paese e sulle criticità della manovra che abbiamo manifestato il 13 dicembre, tra l’altro bellissima iniziativa molto partecipata da chi non si arrende a questo stato di cose. Occorre ricostruire un tessuto di collaborazione tra tutte le forze a cui sta a cuore il futuro dell’Italia Infatti la Cisl è l’unico sindacato che sta cercando con forza di costruire questo grande Patto nel Paese per favorire un modello non più antagonista ma protagonista e partecipato tra tutte le componenti della nostra società.»
Fra le richieste della CISL il segretario ha ricordato: la PIENA INDICIZZAZIONE delle pensioni per difendere il potere d’acquisto, un rafforzamento della 14° per i redditi più bassi, una pensione di garanzia per i giovani, il ripristino della opzione donna e una previdenza complementare semplificata e con maggiori vantaggi fiscali.
Particolare sviluppo sarà dato alla contrattazione sociale, cioè alla ricerca di accordi con i comuni e la Regione per costruire un welfare di comunità che guardi, fra l’altro, alla legalità, al benessere collettivo, alla conciliazione dei tempi famiglia lavoro, alla disabilità, alla non autosufficienza e a tutti gli interventi che potrebbero individuare ed anticipare eventuali problematiche future, costruendo un welfare preventivo e non solo reattivo.
Per quanto riguarda l’Umbria Bruschi ha segnalato che i nuovi amministratori hanno iniziato il mandato aumentando l’Irpef. «I nuovi ricchi sono quelli che superano i 28.000 euro e saranno i più colpiti dalla manovra.». La partecipazione delle organizzazioni sindacali organizzata dalla Giunta ci è sembrata più una informativa che un vero e proprio coinvolgimento del Sindacato nella discussione e speriamo che questo avvenga più avanti attraverso un confronto a 360 gradi sul piano socio sanitario. La CISL vigilerà sul settore anche grazie all’Osservatorio regionale sulle liste di attesa, creato grazie alla iniziativa della FNP Umbria.
Il segretario generale regionale CISL Umbria Angelo Manzotti ha segnalato come la CISL continui a avere attenzione sulla attuazione delle politiche sanitarie. Il sindacato ha sviluppato attività anche nell’ambito dei territori marginali, caratterizzati da una progressiva desertificazione dei servizi non solo sanitari.
Dopo un dibattito molto ricco di contenuti e partecipato, il segretario nazionale organizzativo Vincenzo Lezzi, ha sottolineato la validità dell’approccio CISL nel rapporto con i diversi governi, attento ai risultati e non alla politicizzazione strumentale. Grazie a questa indipendenza e concretezza la CISL aumenta gli iscritti. Ha assicurato che il collegamento con gli altri sindacati, per perseguire l’interesse generale dei lavoratori, è continuo anche ora.
Ha segnalato inoltre la necessità, di fronte alla crescita delle liste di attesa in sanità, di organizzare servizi per la tutela legale degli utenti al fine di far rispettare gli obblighi delle amministrazioni.
Fonte: Fnp Cisl Umbria

Consiglio regionale Cisl Medici Umbria a Foligno: al centro dei lavori sanità pubblica, contratto nazionale e confronto regionale

by CISL LDS

Si è svolto a Foligno il Consiglio regionale della CISL Medici Umbria, alla presenza del Segretario Generale Luca Nicola Castiglione, con un confronto articolato sui principali temi di attualità sindacale e sanitaria a livello nazionale e regionale. I lavori sono stati aperti dall’intervento del dott. Giuseppe Giordano, che ha illustrato ai consiglieri il quadro politico-sindacale nazionale, concentrandosi su tre assi strategici fondamentali.

In primo luogo, la politica nazionale della CISL volta alla costituzionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, attraverso la creazione di un vero e proprio organo costituzionale dello Stato, strumento ritenuto essenziale per garantire in modo definitivo la tutela e la salvaguardia del servizio sanitario pubblico.
In secondo luogo, le evoluzioni legislative relative alla cosiddetta depenalizzazione dell’atto medico, con esclusione della colpa grave e del danno grave, tema centrale per la tutela professionale dei medici e degli operatori sanitari.
Infine, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2022–2024, sottoscritto dalla quasi totalità delle sigle sindacali. Un contratto che prevede incrementi retributivi modesti – intorno al 5,8%, nei limiti imposti dal MEF – che non valorizzano adeguatamente la professionalità, l’impegno e lo spirito di sacrificio della classe medica e sanitaria, ma che ha consentito quanto meno di non perdere un intero triennio di contrattazione, eventualità che avrebbe rappresentato la peggiore delle ipotesi per il sindacato.

Di particolare rilievo anche l’intervento del dott. Tullo Ostilio Moschini, Coordinatore delle politiche socio-sanitarie della CISL Confederale Umbria, che ha analizzato la situazione politico-sanitaria regionale, soffermandosi sull’avanzamento del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale e sulle principali criticità ancora presenti sul tavolo del confronto.

Sono poi intervenuti i segretari aziendali delle quattro aziende sanitarie umbre – le Aziende Ospedaliere Universitarie di Perugia e Terni, l’USL Umbria 1 e l’USL Umbria 2 – che hanno presentato le rispettive relazioni sull’andamento della contrattazione decentrata aziendale e sui risultati ottenuti attraverso il confronto sindacale. Complessivamente il bilancio è stato valutato come abbastanza positivo, pur permanendo alcune criticità. Le trattative risultano attive in tutte le aziende e, grazie al lavoro svolto insieme all’Intersindacale Medica e alla disponibilità delle Direzioni Generali, è stato possibile sbloccare percorsi negoziali che risultavano da tempo arenati.

Il Segretario Generale Luca Nicola Castiglione ha infine illustrato lo stato del confronto regionale per la dirigenza medica, la specialistica ambulatoriale e, in modo particolare, per la medicina generale. Nel suo intervento ha espresso apprezzamento per la disponibilità all’ascolto, al confronto e alla partecipazione dimostrate dalla Direzione Sanitaria Regionale e in particolare dalla dott.ssa Daniela Donetti: “Una significativa disponibilità sempre orientata al bene comune – ha sottolineato il dott. Luca Nicola Castiglione – oggi è possibile dialogare con una figura competente e aperta, con una visione chiara del percorso da intraprendere ma anche con la volontà di costruire soluzioni condivise. Da qui nasce un dialogo realmente costruttivo”.

La CISL Medici Umbria conferma il proprio impegno a proseguire il confronto a tutti i livelli, con l’obiettivo di rafforzare il servizio sanitario pubblico e tutelare il lavoro e la professionalità dei medici e dei professionisti della sanità.

Fonte: Cisl Medici Umbria

Consiglio generale Fim Cisl Umbria. In primo piano il Ccnl Metalmeccanici

by CISL LDS

Si è tenuto nella giornata di oggi a Montecastrilli il Consiglio generale della FIM CISL Umbria, alla presenza del Segretario Nazionale Massimiliano Nobis, del Segretario Generale Fim Cisl Umbria Simone Liti e del Segretario Generale Cisl Angelo Manzotti (nella foto a sinistra uno dei momenti del suo intervento).

Nobis ha illustrato i contenuti dell’intesa raggiunta con Federmeccanica e Assital il 22 Novembre 2025 per il rinnovo del CCNL. L’ipotesi d’accordo che interessa oltre 1.7 mln di metalmeccanici in tutt’Italia è arrivato dopo 17 mesi di trattativa e lotte, come non si vedevano da oltre 20 anni, con scioperi e manifestazioni per ottenere il rinnovo.

In Umbria- sottolinea Liti -stiamo vivendo difficoltà nel mantenimento produttivo industriale, la crisi colpisce soprattutto le aziende di piccole dimensioni e in particolare il settore della componentistica dell’automotive. Questo rinnovo contrattuale darà risposte salariali e migliorerà tutele come, ad esempio, nell’ambito della Salute e Sicurezza, della Formazione Professionale e nell’utilizzo dei Congedi Parentali compresa per la malattia dei figli, anche ai lavoratori sprovvisti di contrattazione di secondo livello. La grande partecipazione alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici Umbri con l’unione del fronte sindacale hanno contribuito  a  raggiungere il grande risultato del rinnovo contrattuale.

L’ipotesi di accordo che abbiamo sottoscritto – commentano i due Segretari metalmeccanici- dopo la presentazione nei nostri organismi sarà illustrata, discussa e votata fino al 20 febbraio nelle aziende metalmeccaniche di tutta Italia che qui regione interessa oltre 600 aziende   oltre 19mila lavoratori.

L’intesa – continuano Nobis e Liti  – ha definito un aumento sui minimi oltre l’IPCA-Nei, come previsto dal punto h a fronte di un’innovazione organizzativa con la salvaguardia nei casi di impennata inflattiva, portando importanti risultati in ambito salariale definendo aumenti contrattuali complessivi pari al 9,64%, un dato questo particolarmente significativo perché supera nettamente il tasso d’inflazione Ipca Nei previsto al 7,20% nei prossimi 4 anni con un incremento reale dei minimi retributivi, che a regime è pari a  205,32 euro mensili medi (per un liv. C3) che tradotto significa un montante salariale complessivo di 4.674,50 euro. Non meno significativo l’aumento della quota dei flexible benefits a 250 euro in più già dal mese di Febbraio 2026, oltre che di importanti e significativi miglioramenti sulla parte normativa rispetto alla precarietà, al mercato del lavoro, alla parità di genere, alla fruizione dei permessi e dei congedi parentali oltre che del trattamento di malattia e ad una maggiore partecipazione dei lavoratori.

Luogo, Montecastrilli (Terni)18 dicembre 2025                                                                      

Fonte: Ufficio Stampa nazionale Fim Cisl

Il consiglio generale Fnp Cisl di Foligno ha trattato di concertazione

by CISL LDS

IL CONSIGLIO FNP CISL DI FOLIGNO HA TRATTATO DI CONCERTAZIONE: “LA NOSTRA PRIORITA’ RIMANE QUELLA DI TUTELARE I PENSIONATI E LE FASCE PIU’ DEBOLI”.

PERUGIA, 18 DICEMBRE 2025 – Si è trattato soprattutto di contrattazione sociale, ma non solo, all’ultimo Consiglio generale della Fnp Cisl di Foligno del 2025 che si è tenuto nei giorni scorsi a Foligno. “Con ormai prossima la scadenza dei bilanci dei comuni ed essendo per noi una delle priorità a tutela dei pensionati e dei cittadini in generale – spiega la segreteria Fnp Cisl di Foligno – è stato inevitabile. Tutto ciò sulla base di una piattaforma unitaria territoriale ( CGIL-CISL-UIL e pensionati ), abbiamo avviato un confronto costruttivo, essendo stati convocati, con i comuni di Montefalco, Foligno, Cannara, Spello, Nocera Umbra, Norcia, Assisi e Bastia Umbra. L’auspicio è di proseguire con loro e di aggiungerne il prossimo anno anche altri. In tutti i confronti abbiamo cercato di portare a casa risultati su addizioni Irpef e accesso ai bandi mediante aggiornamento di parametri ISEE per agevolare chi ha reddito più basso, oltre ad una sempre maggiore attenzione alla spesa sociale”.
L’incontro in casa Fnp Cisl Foligno è stato utile per trattare anche di sanità, come la conferma del Terzo Polo Sanitario e di strategie sindacali in modo da continuare a portare avanti un lavoro sinergico, strutturato e ramificato, in particolare nei comuni delle aree interne. “Nei territori continuiamo ad essere delle vere e proprie antenne sociali – è stato detto nel corso dei lavori -, questo perchè abbiamo deciso di proseguire nel cammino della rappresentanza, nel voler essere anche e soprattutto nei territori periferici e nelle aree interne”. Si è tra l’altro richiesto ai vari comuni di attenzionare i vari Lep ( Livelli Essenziali delle Prestazioni ), al fine verificare le eventuali differenze nei vari ambiti e porre in tempo i correttivi necessari. “Abbiamo approfondito – è stato precisato – i contenuti della Legge di Bilancio 2026, analizzandone le positività e le criticità fiduciosi di potervi apportare ancora dei miglioramenti prima della sua definitiva approvazione, sempre all’insegna della responsabilità”.
Ai lavori, ai quali hanno partecipato i segretari Attilio Renzini e Patrizia Sisti, mancava il segretario generale Fnp Cisl di Foligno Sante Fraccalvieri (nella foto a sinistra). Assente fisicamente, ma non di vincinanza nello spirito, per motivi di salute. A lui è andato il saluto del Consiglio e l’augurio di pronta guarigione. Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri, il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi e il coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Foligno – Spoleto Bruno Mancinelli.