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Cisl Umbria

Colussi trattativa ferma sul contratto integrativo. Le organizzazione sindacali proclamano lo stato di agitazione

by CISL MF
Colussi trattativa ferma sul contratto integrativo. Le organizzazione sindacali proclamano lo stato di agitazione

I sindacati umbri: «Servono risposte concrete e rispetto per le lavoratrici e i lavoratori»

Per lo stabilimento umbro, che conta 380 dipendenti, si apre una fase di mobilitazione a tutela dei diritti, delle condizioni di lavoro e del riconoscimento economico e professionale.

FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL dell’Umbria esprimono forte preoccupazione per lo stallo delle trattative per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale del Gruppo Colussi per il triennio 2026-2029 e condividono la decisione assunta dal Coordinamento nazionale delle RSU di proclamare, con effetto immediato, lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti del Gruppo.

La decisione è arrivata al termine dell’incontro del 15 ottobre 2026, svoltosi presso la sede di Confindustria Umbria, dopo mesi di confronto senza che l’azienda abbia fornito risposte concrete e soddisfacenti alle richieste contenute nella piattaforma sindacale.

Anche in Umbria sono coinvolte 380 lavoratrici e lavoratori, ai quali deve essere garantito un confronto negoziale serio, capace di riconoscere il contributo quotidiano di chi opera nello stabilimento e di tradurre le richieste sindacali in risultati concreti sul piano economico, professionale e delle condizioni di lavoro.

Le organizzazioni sindacali giudicano inaccettabile che, a fronte delle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori, l’azienda continui a concentrare le proprie proposte prevalentemente sul tema della riduzione dell’assenteismo, arrivando a ipotizzare modifiche all’impianto originario del Premio per obiettivi. Soluzioni che potrebbero determinare ricadute negative sul personale, comprese le persone che usufruiscono dei benefici previsti dalla Legge 104/1992.

Non è questa la strada per costruire relazioni industriali positive e un accordo integrativo che valorizzi realmente il lavoro. Il rinnovo contrattuale deve rappresentare un’occasione per migliorare le condizioni delle persone, riconoscere professionalità e impegno e garantire un’equa distribuzione dei risultati raggiunti grazie al contributo di tutte e tutti.

Per queste ragioni, FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL dell’Umbria sostengono la mobilitazione proclamata a livello nazionale e promuoveranno assemblee sindacali nello stabilimento umbro, per informare le lavoratrici e i lavoratori sull’andamento della trattativa, raccogliere le loro valutazioni e condividere le iniziative da intraprendere.

Le organizzazioni sindacali chiedono all’azienda di riattivare immediatamente il tavolo negoziale, abbandonando una posizione che rischia di compromettere il percorso di confronto e presentando risposte adeguate alle rivendicazioni contenute nella piattaforma sindacale.

In assenza di un significativo cambio di atteggiamento e di risposte concrete, non si escludono ulteriori iniziative di mobilitazione e di lotta sindacale.

La tutela dei diritti, della dignità e delle condizioni di lavoro delle 380 persone dello stabilimento umbro è una priorità. FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL continueranno a sostenere con determinazione le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, affinché il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale sia il risultato di un confronto vero e produca benefici concreti per chi ogni giorno contribuisce ai risultati del Gruppo Colussi.

FAI CISL Umbria – FLAI CGIL Umbria – UILA UIL Umbria

Il Pnrr è terminato ma nel cratere del sisma c’è ancora molto da lavorare Cisl Umbria e Fp CISL Umbria venerdì 9 ottobre 2026 fanno il punto sulla ricostruzione a Cascia

by CISL MF
Il Pnrr è terminato ma nel cratere del sisma c’è ancora molto da lavorare Cisl Umbria e Fp CISL Umbria venerdì 9 ottobre 2026 fanno il punto sulla ricostruzione a Cascia

Nel cratere sisma c’è ancora molto da fare, anche dopo la fine del Pnrr. Per questo occorrono certezze che mettano al sicuro le professionalità che stanno lavorando alla ricostruzione nelle quattro regioni del centro Italia colpiti dieci anni fa dalle scosse.

Cisl Fp ne parla a margine della recente redistribuzione di nuove risorse da parte del Governo per le zone colpite dalle scosse del 2016 e successivamente di quelle del 2023 in un incontro dal titolo “Le mani che ricostruiscono meritano un futuro certo”.

Venerdi 9 Ottobre all’auditorium Santa Chiara di Cascia, a partire dalle ore 15 la segreteria regionale Cisl Fp Umbria e Cisl Umbria mettono insieme sindacati e istituzioni di Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche con l’obiettivo di fare il punto sulla ricostruzione ma anche e soprattutto sulla situazione di chi concretamente ad essa lavora, personale qualificato e specializzato che continua ad operare in condizioni di precarietà e senza certezze sul futuro

“Come Cisl Fp avevamo presentato degli emendamenti in questo senso – spiega il segretario regionale Cisl Fp Umbria Marcello Romeggini – che però non sono stati approvati. Questo appuntamento allora arriva al momento giusto. Bisogna accendere i fari su un aspetto: qui rischiamo di creare la stessa situazione delle Case e degli ospedali di Comunità: ci sono i soldi per le strutture, ma non per chi ci lavora. Serve personale specializzato che coordini, faccia funzionare correttamente la macchina della ricostruzione. Ma i soldi per assumerli non ci sono. Quello che è stato fatto è sin qui eccellente e a regola d’arte. Questo è soltanto grazie alle professionalità che ci lavorano. Noi chiediamo che vengano stabilizzate: non possono vivere anno dopo anno aspettando che arrivino i fondi. Senza una stabilizzazione, si rischia di perdere queste professionalità qualora trovassero un posto sicuro. C’è poi un altro aspetto: internalizzare queste competenze a livello regionale consente di avere una rete di professionisti a disposizione nella malaugurata ipotesi dovesse verificarsi un altro evento sismico”

Cisl Fp Umbria e Cisl Umbria ribadiscono quindi la necessità di legare i contributi a regole certe e soprattutto a sicurezza e legalità: “Niente risorse pubbliche senza regole sul lavoro- ricordano Cisl Umbria e Cisl Fp – servono vincoli chiari che leghino risorse e relativi interventi alla forza lavoro. Questo vale in tutto il settore del pubblico impiego e ancora di più nel comparto che sta seguendo la ricostruzione: condizioni di lavoro migliori e stabilità economica significano servizi migliori. Contratti stabili tutelano tutti, perché garantiscono continuità nel servizio e non disperdono le professionalità”

Per la parte sindacale, che sarà aperta dal segretario generale di Cisl Fp Umbria Marcello Romeggini prenderanno parte all’evento, oltre alla segreteria regionale dell’Umbria di Cisl Fp Umbria, quelle di Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio; la segreteria nazionale Cisl Fp col segretario nazionale Dario Truffa; il segretario Filca Cisl Umbria Emanuele Petrini e il segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti

La parte istituzionale vedrà presente il commissario alla ricostruzione sisma, senatore Guido Castelli, la sua vice per l’Umbria Stefania Proietti e alcuni sindaci delle aree colpite.

Questa tavola rotonda avrà due particolare focus. Uno è quello sul diverso stato di avanzamento dei lavori: “In Abruzzo – sottolinea Romeggini – sono più avanti proprio perché hanno sfruttato le competenze del sisma de L’Aquila, mettendole al servizio delle aree colpite nel suo territorio”.

Il secondo focus sarà dedicato ai tre comuni che hanno pagato il conto più salato in termini di vittime, ovvero Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. Con la testimonianza diretta dei primi cittadini, Cisl Fp racconterà quanto in queste zone la ricostruzione fisica proceda a rilento, con molti borghi fantasma e quella sociale sia inesistente, col rischio di ricostruire case e strutture per nessuno.

“Questo è l’altro grande aspetto – sottolinea Romeggini – la ricostruzione della comunità oltre a quella degli edifici. Anche questo è responsabilità della politica e anche per questo è ancora più importante stabilizzare chi sta lavorando alla ricostruzione”. Concluderà l’evento il segretario nazionale Cisl Fp Dario Truffa.

QUATTRO REGIONI UNITE PER UN FUTURO CERTO: CISL FP UMBRIA E CISL UMBRIA A CASCIA: “DARE CERTEZZE ALLA RICOSTRUZIONE POST SISMA”

QUATTRO REGIONI UNITE PER UN FUTURO CERTO: CISL FP UMBRIA E CISL UMBRIA A CASCIA: “DARE CERTEZZE ALLA RICOSTRUZIONE POST SISMA”

Nel cratere sisma c’è ancora molto da fare, anche dopo la fine del Pnrr. Per questo occorrono certezze che mettano al sicuro le professionalità che stanno lavorando alla ricostruzione nelle quattro regioni del centro Italia colpiti dieci anni fa dalle scosse.

Cisl Fp ne parla a margine della recente redistribuzione di nuove risorse da parte del Governo per le zone colpite dalle scosse del 2016 e successivamente di quelle del 2023 in un incontro dal titolo “Le mani che ricostruiscono meritano un futuro certo”.

Venerdi 9 Ottobre all’auditorium Santa Chiara di Cascia, a partire dalle ore 15 la segreteria regionale Cisl Fp Umbria e Cisl Umbria mettono insieme sindacati e istituzioni di Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche con l’obiettivo di fare il punto sulla ricostruzione ma anche e soprattutto sulla situazione di chi concretamente ad essa lavora, personale qualificato e specializzato che continua ad operare in condizioni di precarietà e senza certezze sul futuro.

“Come Cisl Fp avevamo presentato degli emendamenti in questo senso – spiega il segretario regionale Cisl Fp Umbria Marcello Romeggini – che però non sono stati approvati. Questo appuntamento allora arriva al momento giusto. Bisogna accendere i fari su un aspetto: qui rischiamo di creare la stessa situazione delle Case e degli ospedali di Comunità: ci sono i soldi per le strutture, ma non per chi ci lavora. Serve personale specializzato che coordini, faccia funzionare correttamente la macchina della ricostruzione. Ma i soldi per assumerli non ci sono. Quello che è stato fatto è sin qui eccellente e a regola d’arte. Questo è soltanto grazie alle professionalità che ci lavorano. Noi chiediamo che vengano stabilizzate: non possono vivere anno dopo anno aspettando che arrivino i fondi. Senza una stabilizzazione, si rischia di perdere queste professionalità qualora trovassero un posto sicuro. C’è poi un altro aspetto: internalizzare queste competenze a livello regionale consente di avere una rete di professionisti a disposizione nella malaugurata ipotesi dovesse verificarsi un altro evento sismico”

Cisl Fp Umbria e Cisl Umbria ribadiscono quindi la necessità di legare i contributi a regole certe e soprattutto a sicurezza e legalità: “Niente risorse pubbliche senza regole sul lavoro- ricordano Cisl Umbria e Cisl Fp – servono vincoli chiari che leghino risorse e relativi interventi alla forza lavoro. Questo vale in tutto il settore del pubblico impiego e ancora di più nel comparto che sta seguendo la ricostruzione: condizioni di lavoro migliori e stabilità economica significano servizi migliori. Contratti stabili tutelano tutti, perché garantiscono continuità nel servizio e non disperdono le professionalità”.

Per la parte sindacale, che sarà aperta dal segretario generale di Cisl Fp Umbria Marcello Romeggini prenderanno parte all’evento, oltre alla segreteria regionale dell’Umbria di Cisl Fp Umbria, quelle di Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio; la segreteria nazionale Cisl Fp col segretario nazionale Dario Truffa; il segretario Filca Cisl Umbria Emanuele Petrini e i quattro segretari confederali della Cisl Angelo Manzotti (Umbria), Enrico Coppotelli (Lazio), Marco Ferracuti (Marche) e Giovanni Notaro (Abruzzo).

La parte istituzionale vedrà presente il commissario alla ricostruzione sisma, senatore Guido Castelli, la sua vice per l’Umbria Stefania Proietti e alcuni sindaci delle aree colpite.

Questa tavola rotonda avrà due particolare focus. Uno è quello sul diverso stato di avanzamento dei lavori: “In Abruzzo – sottolinea Romeggini – sono più avanti proprio perché hanno sfruttato le competenze del sisma de L’Aquila, mettendole al servizio delle aree colpite nel suo territorio”.

Il secondo focus sarà dedicato ai tre comuni che hanno pagato il conto più salato in termini di vittime, ovvero Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. Con la testimonianza diretta dei primi cittadini, Cisl Fp racconterà quanto in queste zone la ricostruzione fisica proceda a rilento, con molti borghi fantasma e quella sociale sia inesistente, col rischio di ricostruire case e strutture per nessuno.

“Questo è l’altro grande aspetto – sottolinea Romeggini – la ricostruzione della comunità oltre a quella degli edifici. Anche questo è responsabilità della politica e anche per questo è ancora più importante stabilizzare chi sta lavorando alla ricostruzione”.
Concluderà l’evento il segretario nazionale Cisl Fp Dario Truffa.

 

Ast-Terni, per Fim Cisl nazionale e Fim Cisl Umbria: “Bene il rispetto del cronoprogramma, ma il Governo risolva il nodo energia. Senza stabilità dei costi a rischio l’occupazione”

by CISL LDS

Dichiarazione del Segretario Nazionale FIM-CISL Valerio D’Alò e del Segretario Generale FIM-CISL Umbria Simone Liti

ROMA, 28 settembre 2026 – Si è tenuto oggi al Mimit, l’incontro del Comitato Esecutivo previsto dall’Accordo di Programma per l’AST di Terni, alla presenza di Governo, Enti Locali, vertici del Gruppo Arvedi e Organizzazioni Sindacali. Un tavolo di confronto, durante il quale è stato illustrato lo stato di avanzamento degli investimenti nel sito siderurgico umbro.
Come Fim Cisl valutiamo positivamente l’attivazione e la natura di questa convocazione. Il Comitato Esecutivo è uno strumento di governance che abbiamo fortemente rivendicato per monitorare, passo dopo passo, la messa a terra degli Accordi di Programma.
L’azienda, ad oggi, sta mantenendo gli impegni assunti sia per quanto riguarda la salvaguardia occupazionale, sia sul fronte degli investimenti, non solo industriali ma anche e soprattutto ambientali.
Tuttavia resta il nodo dell’energia. Per la Fim Cisl è impensabile che un Paese – seguendo le direttive europee sulla decarbonizzazione – non garantisca contestualmente le condizioni abilitanti affinché questa transizione avvenga senza contraccolpi sociali.
La prima di queste condizioni è il costo dell’energia, che deve essere reso competitivo ma, soprattutto, stabile nel tempo. I costi energetici hanno un impatto strutturale sui bilanci delle aziende siderurgiche: senza stabilità energetica, viene meno la stabilità occupazionale e la qualità del lavoro, e si mette a repentaglio la tenuta industriale del Paese.
Come Fim Cisl continueremo a monitorare l’avanzamento degli investimenti nei tempi previsti. Al contempo chiediamo a Regione e Comune che gli impegni assunti vengano tradotti in fatti. Ci aspettiamo, in particolare, che la legge regionale promessa veda la luce entro la fine dell’anno.
La continuità di queste sinergie è fondamentale per la buona riuscita di un progetto di investimento importante per la siderurgia del nostro Paese.

Ufficio Stampa nazionale FIM CISL

Cascia, la Fnp Cisl Umbria dedica una giornata a Santa Rita. Riflettori accesi sulla solitudine degli anziani

by CISL LDS
Cascia, la Fnp Cisl Umbria dedica una giornata a Santa Rita. Riflettori accesi sulla solitudine degli anziani

Solitudine e invecchiamento, l’appello della Cisl Umbria: “Un tempo ai sindaci si chiedeva un posto di lavoro, oggi un posto in una RSA”

Cascia, la FNP CISL Umbria dedica una giornata a Santa Rita e accende i riflettori su una delle emergenze più profonde della regione: la solitudine degli anziani e la mancanza di strutture socioassistenziali adeguate.

“Un tempo al sindaco le persone chiedevano un posto di lavoro, oggi chiedono un posto in una RSA”. Con queste parole il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, ha fotografato efficacemente il cambiamento sociale che sta attraversando l’Umbria intervenendo alla tavola rotonda promossa dalla FNP CISL Umbria sul tema della solitudine. L’iniziativa, organizzata dalla Federazione Pensionati della CISL Umbria insieme al Comitato FNP CISL Santa Rita da Cascia e alla Cisl Umbria si è  svolta a Roccaporena venerdì 25 settembre 2026 in occasione della giornata dedicata a Santa Rita, patrona della federazione, dopo la celebrazione della Santa Messa nella Basilica della città.

Un momento di riflessione che ha posto al centro una questione non più rinviabile: l’invecchiamento della popolazione umbra e il rischio crescente di isolamento sociale che coinvolge migliaia di persone, soprattutto nelle aree interne e montane della regione.

“Parlare di solitudine in Umbria significa parlare di una trasformazione demografica profonda – ha affermato Dario Bruschi, segretario generale della FNP CISL Umbria -. Da una parte l’invecchiamento accelerato della popolazione, dall’altra lo spopolamento dei territori. Non sono semplici statistiche: sono paesi che si svuotano, servizi che scompaiono e persone che restano sempre più sole. I numeri raccontano una realtà preoccupante. L’Umbria è tra le regioni più anziane d’Italia, con un indice di vecchiaia che supera i 247 anziani ogni 100 giovani. Una famiglia su tre è composta da una sola persona e nei piccoli comuni dell’Appennino la perdita progressiva di servizi essenziali impoverisce non solo l’offerta territoriale, ma anche le occasioni di socialità e relazione”.

“Quando chiude una scuola, riduce l’attività un ambulatorio o abbassa la saracinesca l’ultimo negozio di paese – ha aggiunto il segretario regionale della Cisl Riccardo Marcelli che ha moderato la tavola rotonda- non perdiamo soltanto un servizio. Per molti anziani perdiamo l’unico luogo di incontro quotidiano. La solitudine non è un disagio individuale: è una questione sociale e sanitaria che produce effetti concreti sulla salute delle persone, persone che debbono rimanere pilastri della Comunità”. Al fenomeno si aggiunge anche una nuova forma di emarginazione. Come ricordato da Giancarlo Monsignori, presidente di Adiconsum Umbria (il suo intervento nella foto in basso), circa il 20 per cento dei cittadini umbri presenta difficoltà di accesso agli strumenti digitali e all’identità digitale, con il rischio di essere escluso da servizi sempre più dematerializzati.

Ma è soprattutto sul fronte dell’assistenza agli anziani non autosufficienti che la CISL Umbria lancia un forte allarme.

“Le difficoltà sociali, la carenza di servizi e la solitudine finiscono spesso per tradursi in nuove fragilità e nuove malattie – ha dichiarato Angelo Manzotti, segretario generale della CISL Umbria (nella foto in alto)-. Per questo è arrivato il momento di passare dalle analisi alle proposte. Chiediamo alla Regione Umbria di programmare, insieme alle Zone sociali, la nascita di nuove RSA sul territorio. Oggi le liste di attesa sono sempre più lunghe e le famiglie faticano a trovare risposte adeguate. L’invecchiamento della popolazione rende questa necessità sempre più urgente”.

Una richiesta che nasce dall’osservazione quotidiana dei bisogni delle famiglie umbre e che trova una sintesi proprio nelle parole del sindaco De Carolis. Se ieri la priorità era il lavoro, oggi sempre più cittadini si rivolgono alle istituzioni per trovare un posto disponibile in una struttura residenziale per i propri cari.

“La questione delle RSA – prosegue Manzotti – riguarda non solo gli anziani di oggi ma anche quelli di domani. I caregiver del futuro saranno a loro volta persone anziane. Per questo servono programmazione, investimenti e una rete di servizi capace di accompagnare le comunità in questa profonda transizione demografica”.

Nel corso della giornata è stato inoltre ribadito il valore della collaborazione tra FNP CISL Umbria e FNP CISL Marche, rappresentata dal segretario generale Silvano Giangiacomi, nel solco del patto di gemellaggio che da anni unisce le due organizzazioni nella tutela delle persone più fragili e nella promozione della coesione sociale.

La FNP CISL Umbria, che ha premiato i pensionati all’interno del gruppo dirigente che hanno compiuto ottanta anni. rinnova quindi il proprio impegno affinché il contrasto alla solitudine diventi una priorità delle politiche regionali. Perché dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e comunità che chiedono non soltanto assistenza, ma vicinanza, dignità e diritto a non essere lasciate sole.

Addizionali regionali, la netta contrarietà della Cisl Umbria su un’ipotetica proroga al 2028

by CISL LDS
Addizionali regionali, la netta contrarietà della Cisl Umbria su un’ipotetica proroga al 2028

Nella foto il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

PERUGIA, 23 SETTEMBRE 2026 – “Chiediamo alle istituzioni di essere convocati prima che sia assunta alcuna decisione sulle addizionali regionali e su un’ipotetica proroga delle stesse. Come abbiamo più volte evidenziato, queste gravano in maniera consistente sui salari e sulle pensioni”. Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti manifesta preoccupazione e sottolinea come la netta contrarietà scaturisca dalla consapevolezza del “momento di forte difficoltà che anche in Umbria stiamo attraversando a causa della situazione internazionale, con importanti ricadute sui bilanci delle famiglie. Inoltre – prosegue – questa posizione è in coerenza con le posizioni assunte in precedenza”.
Per Manzotti “oggi ci troviamo a vivere una situazione socio – economica diversa da quella passata – spiega – in quanto sono in essere transizioni demografiche, ecologiche e digitali. La frammentazione delle famiglie, poi, rende urgente la tutela delle lavoratrici e dei lavorati fuori e dentro i luoghi di lavoro”.
Per la Cisl Umbria, quindi, “solo attraverso una capillare contrattazione sociale e un miglioramento delle politiche di welfare e socio – sanitarie e quelle dello sviluppo sarà possibile affermare un’equa redistribuzione delle risorse, in particolare per i servizi e il sociale. Settori dove i Comuni e la Regione hanno ampia titolarità. Occorre – propone il segretario Manzotti – costruire una forte governance per un migliore utilizzo dei fondi di coesione, servizi sociali e politiche abitative. Tutto questo per garantire i servizi essenziali regionali soprattutto nelle aree interne dove i residenti, ogni giorno, sono alle prese con la scarsità di servizi essenziali, a partire da quelli socio-sanitari alla disabilità, passando per quelli dedicati agli anziani”.
Dall’analisi alla proposta, Manzotti afferma: “Dobbiamo costruire un sistema di crescita incentrato sulla partecipazione, investendo in un sistema di welfare che sia universale, solidale, inclusivo e sussidiario. Per questo tutti insieme – parti sociali ed istituzioni – dobbiamo promuovere un sistema di relazioni territoriali, una maggiore contrattazione finalizzato al welfare aziendale e a quello integrativo. Ciò ponendo particolare attenzione alle situazioni di fragilità come famiglie in condizione di povertà e persone diversamente abili, non autosufficienti e malati cronici.
La contrattazione sociale oggi – conclude – è l’unico strumento attraverso il quale si trovano risposte ai problemi legati alla sanità, alla non autosufficienza e istruzione, incidendo in maniera determinante su fiscalità, tariffe locali e servizi alla persona. Le risorse vanno trovate nella lotta all’evasione fiscale. Tutto questo per dare una battuta d’arresto allo spopolamento, alla la fuga dei giovani e riaffermare il lavoro dignitoso e una forte visione sociale. Obiettivi che per la Cisl Umbria rimangono la priorità”.

La Cisl Umbria esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Celestino Castagnoli

by CISL LDS

La Cisl Umbria esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Celestino Castagnoli, uno dei fondatori del sindacato nella nostra regione, protagonista di una storia lunga un secolo e segnata da un impegno straordinario nel mondo agricolo e confederale.
Dalla tessera del 2 febbraio 1950 alla guida dell’Ugc regionale, fino agli incarichi nazionali, Castagnoli ha rappresentato una generazione che ha costruito la Cisl umbra con dedizione, competenza e spirito di servizio. 
La sua storia parte dall’Alto Tevere, da Umbertide, dal mondo agricolo, per poi proseguire nell’impegno confederale come segretario di zona e dirigente capace di interpretare i bisogni dei lavoratori e delle comunità locali.
Il 9 febbraio 2024, in occasione del suo centesimo compleanno, la Cisl Umbria gli ha consegnato una targa celebrativa, riconoscendo il valore di una vita interamente dedicata al sindacato e alla promozione della dignità del lavoro. Un gesto semplice ma profondo, che oggi assume il significato di un ultimo abbraccio collettivo.
 I funerali si svolgeranno giovedì 24 settembre alle ore 15, presso la Chiesa di Ponte d’Oddi di Perugia.
«Celestino Castagnoli – ricorda la Cisl Umbria – ha rappresentato un punto di riferimento per tanti lavoratori, in particolare nel settore agricolo, sostenendo vertenze complesse e contribuendo alla crescita del sindacato nella nostra regione. La sua storia rimane un patrimonio prezioso per tutta la comunità cislina».

A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico, la “Voce della Scuola”

by CISL LDS
A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico, la “Voce della Scuola”

LA CISL SCUOLA PRESENTA “ESSERE INSEGNANTI OGGI”

PERUGIA, 31 agosto 2026 – La Cisl Scuola Umbria presenterà l’indagine “Essere insegnanti oggi” (Edizioni Lavoro) in occasione del convegno “La voce della scuola: identità, lavoro e futuro di una comunità in cammino”. L’evento si terrà all’Hotel Giò a Perugia il 4 settembre 2026 a partire dalle ore 15,30.

“L’occasione di riflessione, a pochi giorni dalla ormai prossima campanella di apertura dell’anno scolastico – anticipa Caterina Corsaro, segretaria generale Cisl Scuola Umbria -, rappresenta un’importante occasione per riflettere sul ruolo dei docenti e del personale scolastico tutto, anche a livello regionale. Si partirà dai problemi per arrivare alle prospettive”.

L’indagine della Cisl Scuola, Tuttoscuola e la Fondazione Tarantelli è stata condotta su 10 mila docenti e ha portato alla pubblicazione del volume “Essere insegnanti oggi” (EdizioniLavoro) a firma di Erica Cassetta (che parteciperà in qualità di relatrice all’incontro umbro), Emmanuele Massagli e Giovanni Vinciguerra. All’incontro di inizio settembre, che sarà aperto dalla segretaria generale Cisl Scuola Caterina Corsaro, porteranno il proprio contributo la vicepresidente dell’Assemblea legislativa Bianca Maria Tagliaferri, il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e coloro dei presenti che vorranno intervenire al dibattito (all’appuntamento sono stati invitati, tra gli altri, i membri del Consiglio generale della Cisl Scuola Umbra, dirigenti scolastici e Rsu). Le conclusioni saranno curate dalla segreteria generale nazionale della categoria, Ivana Barbacci.

TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO, INVITATI A PARTECIPARE

Suona la campanella per i docenti precari, nel servizio del Tgr Rai Umbria del 31 agosto 2026 – Edizione ore 14,00 le dichiarazioni della segretaria generale Cisl Scuola Umbria Caterina Corsaro. Riguarda il servizio: https://www.rainews.it/tgr/umbria/articoli/2026/08/suona-la-campanella-per-i-docenti-precari-5cb7ec03-d41d-4f52-ae72-178d14b864ef.html