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Cisl Umbria

Ast-Terni, per Fim Cisl nazionale e Fim Cisl Umbria: “Bene il rispetto del cronoprogramma, ma il Governo risolva il nodo energia. Senza stabilità dei costi a rischio l’occupazione”

by CISL LDS

Dichiarazione del Segretario Nazionale FIM-CISL Valerio D’Alò e del Segretario Generale FIM-CISL Umbria Simone Liti

ROMA, 28 settembre 2026 – Si è tenuto oggi al Mimit, l’incontro del Comitato Esecutivo previsto dall’Accordo di Programma per l’AST di Terni, alla presenza di Governo, Enti Locali, vertici del Gruppo Arvedi e Organizzazioni Sindacali. Un tavolo di confronto, durante il quale è stato illustrato lo stato di avanzamento degli investimenti nel sito siderurgico umbro.
Come Fim Cisl valutiamo positivamente l’attivazione e la natura di questa convocazione. Il Comitato Esecutivo è uno strumento di governance che abbiamo fortemente rivendicato per monitorare, passo dopo passo, la messa a terra degli Accordi di Programma.
L’azienda, ad oggi, sta mantenendo gli impegni assunti sia per quanto riguarda la salvaguardia occupazionale, sia sul fronte degli investimenti, non solo industriali ma anche e soprattutto ambientali.
Tuttavia resta il nodo dell’energia. Per la Fim Cisl è impensabile che un Paese – seguendo le direttive europee sulla decarbonizzazione – non garantisca contestualmente le condizioni abilitanti affinché questa transizione avvenga senza contraccolpi sociali.
La prima di queste condizioni è il costo dell’energia, che deve essere reso competitivo ma, soprattutto, stabile nel tempo. I costi energetici hanno un impatto strutturale sui bilanci delle aziende siderurgiche: senza stabilità energetica, viene meno la stabilità occupazionale e la qualità del lavoro, e si mette a repentaglio la tenuta industriale del Paese.
Come Fim Cisl continueremo a monitorare l’avanzamento degli investimenti nei tempi previsti. Al contempo chiediamo a Regione e Comune che gli impegni assunti vengano tradotti in fatti. Ci aspettiamo, in particolare, che la legge regionale promessa veda la luce entro la fine dell’anno.
La continuità di queste sinergie è fondamentale per la buona riuscita di un progetto di investimento importante per la siderurgia del nostro Paese.

Ufficio Stampa nazionale FIM CISL

Cascia, la Fnp Cisl Umbria dedica una giornata a Santa Rita. Riflettori accesi sulla solitudine degli anziani

by CISL LDS
Cascia, la Fnp Cisl Umbria dedica una giornata a Santa Rita. Riflettori accesi sulla solitudine degli anziani

Solitudine e invecchiamento, l’appello della Cisl Umbria: “Un tempo ai sindaci si chiedeva un posto di lavoro, oggi un posto in una RSA”

Cascia, la FNP CISL Umbria dedica una giornata a Santa Rita e accende i riflettori su una delle emergenze più profonde della regione: la solitudine degli anziani e la mancanza di strutture socioassistenziali adeguate.

“Un tempo al sindaco le persone chiedevano un posto di lavoro, oggi chiedono un posto in una RSA”. Con queste parole il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, ha fotografato efficacemente il cambiamento sociale che sta attraversando l’Umbria intervenendo alla tavola rotonda promossa dalla FNP CISL Umbria sul tema della solitudine. L’iniziativa, organizzata dalla Federazione Pensionati della CISL Umbria insieme al Comitato FNP CISL Santa Rita da Cascia e alla Cisl Umbria si è  svolta a Roccaporena venerdì 25 settembre 2026 in occasione della giornata dedicata a Santa Rita, patrona della federazione, dopo la celebrazione della Santa Messa nella Basilica della città.

Un momento di riflessione che ha posto al centro una questione non più rinviabile: l’invecchiamento della popolazione umbra e il rischio crescente di isolamento sociale che coinvolge migliaia di persone, soprattutto nelle aree interne e montane della regione.

“Parlare di solitudine in Umbria significa parlare di una trasformazione demografica profonda – ha affermato Dario Bruschi, segretario generale della FNP CISL Umbria -. Da una parte l’invecchiamento accelerato della popolazione, dall’altra lo spopolamento dei territori. Non sono semplici statistiche: sono paesi che si svuotano, servizi che scompaiono e persone che restano sempre più sole. I numeri raccontano una realtà preoccupante. L’Umbria è tra le regioni più anziane d’Italia, con un indice di vecchiaia che supera i 247 anziani ogni 100 giovani. Una famiglia su tre è composta da una sola persona e nei piccoli comuni dell’Appennino la perdita progressiva di servizi essenziali impoverisce non solo l’offerta territoriale, ma anche le occasioni di socialità e relazione”.

“Quando chiude una scuola, riduce l’attività un ambulatorio o abbassa la saracinesca l’ultimo negozio di paese – ha aggiunto il segretario regionale della Cisl Riccardo Marcelli che ha moderato la tavola rotonda- non perdiamo soltanto un servizio. Per molti anziani perdiamo l’unico luogo di incontro quotidiano. La solitudine non è un disagio individuale: è una questione sociale e sanitaria che produce effetti concreti sulla salute delle persone, persone che debbono rimanere pilastri della Comunità”. Al fenomeno si aggiunge anche una nuova forma di emarginazione. Come ricordato da Giancarlo Monsignori, presidente di Adiconsum Umbria (il suo intervento nella foto in basso), circa il 20 per cento dei cittadini umbri presenta difficoltà di accesso agli strumenti digitali e all’identità digitale, con il rischio di essere escluso da servizi sempre più dematerializzati.

Ma è soprattutto sul fronte dell’assistenza agli anziani non autosufficienti che la CISL Umbria lancia un forte allarme.

“Le difficoltà sociali, la carenza di servizi e la solitudine finiscono spesso per tradursi in nuove fragilità e nuove malattie – ha dichiarato Angelo Manzotti, segretario generale della CISL Umbria (nella foto in alto)-. Per questo è arrivato il momento di passare dalle analisi alle proposte. Chiediamo alla Regione Umbria di programmare, insieme alle Zone sociali, la nascita di nuove RSA sul territorio. Oggi le liste di attesa sono sempre più lunghe e le famiglie faticano a trovare risposte adeguate. L’invecchiamento della popolazione rende questa necessità sempre più urgente”.

Una richiesta che nasce dall’osservazione quotidiana dei bisogni delle famiglie umbre e che trova una sintesi proprio nelle parole del sindaco De Carolis. Se ieri la priorità era il lavoro, oggi sempre più cittadini si rivolgono alle istituzioni per trovare un posto disponibile in una struttura residenziale per i propri cari.

“La questione delle RSA – prosegue Manzotti – riguarda non solo gli anziani di oggi ma anche quelli di domani. I caregiver del futuro saranno a loro volta persone anziane. Per questo servono programmazione, investimenti e una rete di servizi capace di accompagnare le comunità in questa profonda transizione demografica”.

Nel corso della giornata è stato inoltre ribadito il valore della collaborazione tra FNP CISL Umbria e FNP CISL Marche, rappresentata dal segretario generale Silvano Giangiacomi, nel solco del patto di gemellaggio che da anni unisce le due organizzazioni nella tutela delle persone più fragili e nella promozione della coesione sociale.

La FNP CISL Umbria, che ha premiato i pensionati all’interno del gruppo dirigente che hanno compiuto ottanta anni. rinnova quindi il proprio impegno affinché il contrasto alla solitudine diventi una priorità delle politiche regionali. Perché dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e comunità che chiedono non soltanto assistenza, ma vicinanza, dignità e diritto a non essere lasciate sole.

Addizionali regionali, la netta contrarietà della Cisl Umbria su un’ipotetica proroga al 2028

by CISL LDS
Addizionali regionali, la netta contrarietà della Cisl Umbria su un’ipotetica proroga al 2028

Nella foto il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

PERUGIA, 23 SETTEMBRE 2026 – “Chiediamo alle istituzioni di essere convocati prima che sia assunta alcuna decisione sulle addizionali regionali e su un’ipotetica proroga delle stesse. Come abbiamo più volte evidenziato, queste gravano in maniera consistente sui salari e sulle pensioni”. Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti manifesta preoccupazione e sottolinea come la netta contrarietà scaturisca dalla consapevolezza del “momento di forte difficoltà che anche in Umbria stiamo attraversando a causa della situazione internazionale, con importanti ricadute sui bilanci delle famiglie. Inoltre – prosegue – questa posizione è in coerenza con le posizioni assunte in precedenza”.
Per Manzotti “oggi ci troviamo a vivere una situazione socio – economica diversa da quella passata – spiega – in quanto sono in essere transizioni demografiche, ecologiche e digitali. La frammentazione delle famiglie, poi, rende urgente la tutela delle lavoratrici e dei lavorati fuori e dentro i luoghi di lavoro”.
Per la Cisl Umbria, quindi, “solo attraverso una capillare contrattazione sociale e un miglioramento delle politiche di welfare e socio – sanitarie e quelle dello sviluppo sarà possibile affermare un’equa redistribuzione delle risorse, in particolare per i servizi e il sociale. Settori dove i Comuni e la Regione hanno ampia titolarità. Occorre – propone il segretario Manzotti – costruire una forte governance per un migliore utilizzo dei fondi di coesione, servizi sociali e politiche abitative. Tutto questo per garantire i servizi essenziali regionali soprattutto nelle aree interne dove i residenti, ogni giorno, sono alle prese con la scarsità di servizi essenziali, a partire da quelli socio-sanitari alla disabilità, passando per quelli dedicati agli anziani”.
Dall’analisi alla proposta, Manzotti afferma: “Dobbiamo costruire un sistema di crescita incentrato sulla partecipazione, investendo in un sistema di welfare che sia universale, solidale, inclusivo e sussidiario. Per questo tutti insieme – parti sociali ed istituzioni – dobbiamo promuovere un sistema di relazioni territoriali, una maggiore contrattazione finalizzato al welfare aziendale e a quello integrativo. Ciò ponendo particolare attenzione alle situazioni di fragilità come famiglie in condizione di povertà e persone diversamente abili, non autosufficienti e malati cronici.
La contrattazione sociale oggi – conclude – è l’unico strumento attraverso il quale si trovano risposte ai problemi legati alla sanità, alla non autosufficienza e istruzione, incidendo in maniera determinante su fiscalità, tariffe locali e servizi alla persona. Le risorse vanno trovate nella lotta all’evasione fiscale. Tutto questo per dare una battuta d’arresto allo spopolamento, alla la fuga dei giovani e riaffermare il lavoro dignitoso e una forte visione sociale. Obiettivi che per la Cisl Umbria rimangono la priorità”.

La Cisl Umbria esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Celestino Castagnoli

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La Cisl Umbria esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Celestino Castagnoli, uno dei fondatori del sindacato nella nostra regione, protagonista di una storia lunga un secolo e segnata da un impegno straordinario nel mondo agricolo e confederale.
Dalla tessera del 2 febbraio 1950 alla guida dell’Ugc regionale, fino agli incarichi nazionali, Castagnoli ha rappresentato una generazione che ha costruito la Cisl umbra con dedizione, competenza e spirito di servizio. 
La sua storia parte dall’Alto Tevere, da Umbertide, dal mondo agricolo, per poi proseguire nell’impegno confederale come segretario di zona e dirigente capace di interpretare i bisogni dei lavoratori e delle comunità locali.
Il 9 febbraio 2024, in occasione del suo centesimo compleanno, la Cisl Umbria gli ha consegnato una targa celebrativa, riconoscendo il valore di una vita interamente dedicata al sindacato e alla promozione della dignità del lavoro. Un gesto semplice ma profondo, che oggi assume il significato di un ultimo abbraccio collettivo.
 I funerali si svolgeranno giovedì 24 settembre alle ore 15, presso la Chiesa di Ponte d’Oddi di Perugia.
«Celestino Castagnoli – ricorda la Cisl Umbria – ha rappresentato un punto di riferimento per tanti lavoratori, in particolare nel settore agricolo, sostenendo vertenze complesse e contribuendo alla crescita del sindacato nella nostra regione. La sua storia rimane un patrimonio prezioso per tutta la comunità cislina».

A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico, la “Voce della Scuola”

by CISL LDS
A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico, la “Voce della Scuola”

LA CISL SCUOLA PRESENTA “ESSERE INSEGNANTI OGGI”

PERUGIA, 31 agosto 2026 – La Cisl Scuola Umbria presenterà l’indagine “Essere insegnanti oggi” (Edizioni Lavoro) in occasione del convegno “La voce della scuola: identità, lavoro e futuro di una comunità in cammino”. L’evento si terrà all’Hotel Giò a Perugia il 4 settembre 2026 a partire dalle ore 15,30.

“L’occasione di riflessione, a pochi giorni dalla ormai prossima campanella di apertura dell’anno scolastico – anticipa Caterina Corsaro, segretaria generale Cisl Scuola Umbria -, rappresenta un’importante occasione per riflettere sul ruolo dei docenti e del personale scolastico tutto, anche a livello regionale. Si partirà dai problemi per arrivare alle prospettive”.

L’indagine della Cisl Scuola, Tuttoscuola e la Fondazione Tarantelli è stata condotta su 10 mila docenti e ha portato alla pubblicazione del volume “Essere insegnanti oggi” (EdizioniLavoro) a firma di Erica Cassetta (che parteciperà in qualità di relatrice all’incontro umbro), Emmanuele Massagli e Giovanni Vinciguerra. All’incontro di inizio settembre, che sarà aperto dalla segretaria generale Cisl Scuola Caterina Corsaro, porteranno il proprio contributo la vicepresidente dell’Assemblea legislativa Bianca Maria Tagliaferri, il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e coloro dei presenti che vorranno intervenire al dibattito (all’appuntamento sono stati invitati, tra gli altri, i membri del Consiglio generale della Cisl Scuola Umbra, dirigenti scolastici e Rsu). Le conclusioni saranno curate dalla segreteria generale nazionale della categoria, Ivana Barbacci.

TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO, INVITATI A PARTECIPARE

Suona la campanella per i docenti precari, nel servizio del Tgr Rai Umbria del 31 agosto 2026 – Edizione ore 14,00 le dichiarazioni della segretaria generale Cisl Scuola Umbria Caterina Corsaro. Riguarda il servizio: https://www.rainews.it/tgr/umbria/articoli/2026/08/suona-la-campanella-per-i-docenti-precari-5cb7ec03-d41d-4f52-ae72-178d14b864ef.html

Desertificazione bancaria in Umbria, firmato il Protocollo d’intesa

by CISL LDS

CISL e FIRST CISL: «Ora occorre passare dalla condivisione degli obiettivi alla costruzione di risposte concrete per i territori»

Desertificazione bancaria in Umbria: firmato in Regione il 26 agosto 2026 il Protocollo d’intesa. Nella foto i firmatari.

PERUGIA, 26 agosto 2026 – È stato firmato oggi, presso Palazzo Donini, il Protocollo d’intesa sulla desertificazione bancaria in Umbria, promosso dalla Regione Umbria, ANCI Umbria e dalle organizzazioni sindacali. Un accordo che apre una nuova fase di lavoro per affrontare in maniera coordinata la progressiva riduzione della presenza bancaria e dei servizi finanziari nei territori umbri.

Per CISL Umbria e FIRST CISL Umbria, la firma rappresenta soprattutto l’avvio di un percorso che dovrà tradursi in monitoraggio costante, confronto tra i soggetti coinvolti e individuazione di strumenti concreti, con particolare attenzione alle aree più fragili e ai comuni maggiormente esposti al rischio di desertificazione. Accolta con favore anche la volontà, manifestata dalla Presidente della Regione nel corso dell’incontro, di portare una “risposta di sistema” all’attenzione della Conferenza delle Regioni.

«La firma di oggi è importante perché mette finalmente intorno allo stesso tavolo istituzioni, Comuni e parti sociali, riconoscendo che la desertificazione bancaria non è soltanto una questione che riguarda il sistema del credito, ma un problema che investe la tenuta economica e sociale delle comunità», dichiara Angelo Manzotti, Segretario Generale della CISL Umbria. «Adesso, però, dobbiamo guardare avanti. Il valore del Protocollo si misurerà sulla capacità di dare continuità al confronto, leggere tempestivamente le trasformazioni in atto e costruire risposte prima che le criticità diventino emergenze. La CISL Umbria farà la propria parte affinché questo accordo non rimanga un documento, ma diventi uno strumento operativo al servizio dei territori e delle persone».

«Con la firma di oggi abbiamo trasformato una battaglia che FIRST CISL porta avanti da tempo in un impegno condiviso e istituzionale», sottolinea Roberto Contessa, Segretario Generale della FIRST CISL Umbria. «Il compito che ci aspetta ora è ancora più importante: dobbiamo seguire l’evoluzione del settore, individuare i territori maggiormente vulnerabili e intervenire per tempo, coinvolgendo tutti gli attori che possono contribuire a garantire servizi finanziari accessibili alle famiglie, alle imprese e soprattutto alle fasce di popolazione che hanno maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi digitali. Particolare attenzione – ribadisce il segretario – va rivolta anche alla tenuta dei livelli occupazionali. La natura concertativa del documento e la visione antropologica riportano finalmente al centro il valore della persona e della comunità».

Desertificazione bancaria in Umbria: firmato in Regione il 26 agosto 2026 il Protocollo d’intesa. Nella foto i membri di segreteria First Cisl Umbria presenti all’incontro.

CISL Umbria e FIRST CISL Umbria rivolgono un sentito ringraziamento alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e all’Assessore Francesco De Rebotti, per aver sostenuto con convinzione il percorso che ha portato alla firma del Protocollo.

Un ringraziamento va inoltre al Presidente di ANCI Umbria Federico Gori e al Segretario Generale Silvio Ranieri, per il ruolo svolto nel coinvolgimento dei Comuni e delle comunità locali, direttamente interessate dagli effetti della progressiva riduzione della presenza bancaria.

Riconoscimento anche al Direttore Adriano Bei e a tutto il suo staff, nonché al Dott. Andrea Cernicchi, per il lavoro svolto e per aver contribuito, con competenza e disponibilità, a favorire il confronto e la sinergia tra i diversi soggetti coinvolti.

CISL Umbria e FIRST CISL Umbria esprimono infine apprezzamento per la collaborazione con tutte le organizzazioni sindacali che hanno contribuito al percorso, confermando l’importanza di un fronte unitario su una questione che interessa l’intero sistema regionale.

Da oggi, dunque, si apre la fase più importante: quella dell’attuazione. Il Protocollo dovrà essere accompagnato da un lavoro continuo di analisi, confronto e proposta, affinché ogni territorio possa essere valutato nelle proprie specificità e affinché le decisioni sulla presenza dei servizi bancari non vengano affrontate soltanto quando la chiusura di uno sportello è ormai imminente.

CISL Umbria e FIRST CISL Umbria continueranno a presidiare questo percorso, con l’obiettivo di trasformare la firma di oggi in risultati concreti e misurabili per le comunità umbre.

Nuovo ospedale, Dipartimento universitario, Oro blu: tre sfide per rigenerare la Comunità

by CISL LDS
Nuovo ospedale, Dipartimento universitario, Oro blu: tre sfide per rigenerare la Comunità
di Riccardo Marcelli, Responsabile Cisl Terni

Terni si trova davanti a tre snodi strategici che non possono essere affrontati con l’ennesima stagione di contrapposizioni. Tre decisioni che rischiano di cambiare il futuro industriale, sanitario e formativo del territorio. Ora tocca alla Comunità ternana, partiti politici, istituzioni, parti sociali, imprese, cittadinanza, costruire una convergenza piuttosto rapida, dopo un dibattito serio ma non dilatato, per trasformare queste opportunità in risultati concreti. Le tre questioni, nuovo ospedale, dipartimento universitario e accordo di programma per le Acciaierie, non sono semplici dossier amministrativi, potrebbero rappresentare tre pilastri di futuro per la città ma anche per la regione. Tre scelte che ridisegneranno la qualità della vita, l’attrattività del territorio, la tenuta industriale e sociale dell’Umbria meridionale.
 
La prima sfida è quella del nuovo ospedale, un’opera che riguarda la dignità delle persone, la sicurezza dei lavoratori, la capacità di garantire cure moderne e accessibili. Terni attende da anni una struttura adeguata alla complessità del suo bacino. Ora che la Regione ha indicato un percorso, la città deve evitare di trasformare la discussione in un derby di posizioni. Serve un confronto rapido, trasparente, e poi una decisione condivisa, partecipata. Perché la salute degli umbri non può aspettare.

La seconda sfida è il Dipartimento universitario, un investimento che può finalmente colmare un vuoto storico: Terni ha bisogno di giovani, di ricerca, di competenze che restino sul territorio. L’Università non è un ornamento, è un motore di sviluppo. È ciò che permette a un territorio ancora a forte legame manufatturiero di innovare, attrarre imprese, generare futuro. Anche qui, la città deve scegliere l’unità: importa che l’idea diventi realtà.

La terza sfida è relativa al capitolo energia dell’accordo di programma sulle Acciaierie, l’oro blu, come è stato definito, cuore pulsante dell’identità produttiva ternana. La gestione futura del Sistema idroelettrico umbro, rappresenta il punto più delicato, perché riguarda lavoro, investimenti, sostenibilità, sicurezza, prospettive industriali. La Regione ha aperto un percorso.
 
Ma questo percorso richiede una città compatta, capace di parlare con una sola voce quando si tratta di difendere il lavoro e rilanciare la produzione sostenibile avendo chiari gli obiettivi, di tutti gli attori interessati.
In questo quadro, è indispensabile che Regione, comune di Terni e attori politici del territorio dialoghino senza tatticismi, con senso istituzionale e responsabilità. Le comunità crescono quando le istituzioni collaborano, non quando si guardano in cagnesco. La città ha bisogno di una regia condivisa, di un metodo stabile, di un tavolo permanente che discuta, anche animatamente, capace di evitare sovrapposizioni e conflitti inutili, in grado di mettere a rete le potenzialità della Zes avendo una visione reale per il polo chimico
che a settembre rischia di deflagrare.
Di fronte a queste tre questioni, Terni deve ritrovare la sua maturità collettiva. Non è il momento delle bandierine, delle appartenenze, dei veti incrociati. E’ il momento della responsabilità. Serve un dibattito serio, certo, ma anche veloce.
Perché le opportunità non restano aperte all’infinito. Terni ha la possibilità di costruire un nuovo equilibrio: un ospedale moderno, un polo universitario che generi futuro, un accordo industriale che dia stabilità e lavoro. Tre sfide che diventano tre occasioni per rigenerare e rigenerarsi. Ma solo se l’Umbria saprà essere Comunità, e non somma di divisioni.
Terni, 19 agosto 2026

Desertificazione bancaria in Umbria: nelle prossime settimane prevista la firma del protocollo d’intesa tra Sindacati, Regione e Anci Regionale

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Desertificazione bancaria in Umbria: nelle prossime settimane prevista la firma del protocollo d’intesa tra Sindacati, Regione e Anci Regionale

FIRST CISL: «Un punto di partenza fondamentale per la tutela dei territori»

Nella foto il segretario generale First Cisl Umbria Roberto Contessa

PERUGIA, 6 agosto 2026 – «Aspettiamo la conferma della data nella quale è previsto l’incontro ufficiale per la firma del Protocollo d’Intesa sulla desertificazione bancaria in Umbria». È il segretario First Cisl Umbria Roberto Contessa (nella foto) a puntare l’attenzione su questo cruciale momento per l’economia umbra in quanto «si tratta di un passaggio atteso e fortemente sollecitato dalla mia categoria, che già il 23 settembre 2025, nella cornice della Sala dei Notari, aveva promosso una grande iniziativa trovando la convinta adesione di tutte le istituzioni regionali.
Attendiamo questo importante appuntamento, che per noi non rappresenta un punto di arrivo, ma un solido punto di partenza. Diamo seguito anche in Umbria – spiega Contessa – alla grande battaglia che il nostro Segretario Generale Nazionale Riccardo Colombani e tutta la First Cisl hanno aperto in tempi non sospetti, portando all’ attenzione dell’ opinione pubblica un tema che si sta rivelando una vera emergenza sociale.
Questo protocollo sarà uno strumento fondamentale per gestire un fenomeno complesso e purtroppo ancora in espansione, garantendo presidio e tutela dei servizi finanziari sul territorio.
Il protocollo segna l’avvio di un lavoro continuo e coordinato con le Istituzioni e le altre Organizzazioni Sindacali di categoria.
La guardia resta alta, ma con la firma del protocollo, la nostra regione si doterà degli strumenti giusti per difendere il tessuto economico e sociale dei propri territori»

Rinnovato il Contratto Territoriale per gli Impiegati e Quadri Agricoli di Perugia e Terni: aumento salariale del 5,5% e nuove tutele professionali

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Nella foto i segretari regionali Fai Cisl Umbria Loreto Fioretti e Serena Bergamaschi

Nella giornata del 30 luglio 2026, presso la sede di Confagricoltura Umbria a Perugia, è stato siglato l’atteso accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Territoriale dei quadri ed impiegati agricoli.

Il nuovo contratto avrà una validità quadriennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 fino alla sua naturale scadenza prevista per il 31 dicembre 2029.

Le organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil dell’Umbria esprimono profonda soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto di un costruttivo negoziato con le parti datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia dell’Umbria e di Terni.

Sul fronte economico, è stato concordato un significativo incremento retributivo complessivo pari al 5,5% per gli stipendi vigenti al 31 dicembre 2025.

L’aumento sarà erogato ai lavoratori in due tranche:

  • Un primo incremento del 3,00% con decorrenza dal 1° agosto 2026.
  • Un ulteriore incremento del 2,50% con decorrenza dal 1° gennaio 2027.

Un elemento di forte innovazione che qualifica questo rinnovo contrattuale è l’aggiornamento della classificazione del personale. Al fine di rispondere alle specificità e alle evoluzioni delle realtà aziendali del nostro territorio, sempre più vocate alla multifunzionalità, sono state introdotte nuove figure professionali dedicate al settore dell’ospitalità e degli eventi.

Ad integrazione della classificazione prevista dal CCNL, sono state previste tre nuove figure:

  • 1a categoria: Direttore ospitality ed eventi, con mansioni di pianificazione e gestione dell’organizzazione, dotato di piena autonomia e potere d’iniziativa a scopo promozionale o di vendita.
  • 2a categoria: Impiegato addetto all’organizzazione di visite ed eventi, senza autonomia di concezione ma con potere di iniziativa.
  • 3a categoria: Impiegato operativo per la gestione di visite ed eventi, senza autonomia o potere di iniziativa.

Infine, un traguardo di estrema rilevanza riguarda il sistema di sanitario. Le parti hanno sottoscritto un importante avviso comune inerente al Fondo Sanitario Impiegati Agricoli (FIA). L’accordo ribadisce con forza che le prestazioni previste dal Fondo rappresentano un diritto contrattuale inalienabile per tutti i quadri e gli impiegati agricoli. Viene così confermato che i lavoratori maturano automaticamente il diritto all’iscrizione, salvo esplicita rinuncia scritta, garantendo in questo modo una copertura socio-sanitaria essenziale per tutta la categoria.

Le Segreterie Regionali

FAI-CISL| FLAI CGIL | UILA-UIL

 

Trattativa Food Delivery, perché non ci alziamo dal tavolo. La Felsa Cisl Umbria: “Nella nostra regione sono interessati circa 1000 lavoratori”

by CISL LDS

Luca Minestrini è il segretario generale FeLSA CISL Umbria

La FeLSA CISL Umbria – Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici, nel fare proprio il comunicato sindacale a firma della FeLSA CISL nazionale, indica in circa 1000 i lavoratori interessati che, tramite piattaforma, risultano prevalentemente con contratti di lavoro autonomi o in collaborazione.

I lavoratori verranno aggiornati anche nella prossima assemblea calendarizzata, per tutti i territori (quindi anche per quelli umbri), il 29 luglio 2026. Per informazioni rivolgersi alla categoria regionale.