Cisl Umbria

Elezioni Rsu alla Monini, la Fai Cisl Umbria ottiene 3 delegati su 4

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IL SEGRETARIO FIORETTI (FAI CISL UMBRIA): “GRANDE SODDISFAZIONE. IL NOSTRO IMPEGNO ALL’INSEGNA DELLA PARTECIPAZIONE”
Perugia, 29 maggio 2026 – Grande successo della Fai Cisl Umbria per il risultato delle elezioni Rsu alla storica azienda Monini. “Il 27 e il 28 maggio le lavoratrici e i lavoratori sono stati chiamati ad esprimere il proprio voto – spiega il membro di segreteria Fai Cisl Umbria Loreto Fioretti – e il risultato è stato veramente importante: la Fai Cisl Umbria ha ottenuto 70 preferenze rispetto ai 96 votanti. Si tratta di un risultato che non ha bisogno di essere commentato. Questo significa che abbiamo 3 delegati su 4”. Il grazie della Cisl Umbria, del Segretario Generale e della segreteria Fai Cisl Umbria, per bocca dello stesso Fioretti, va a tutti coloro che hanno dato fiducia alla Fai Cisl Umbria, a chi si è candidato e a chi è stato eletto. “A questo punto – aggiunge – siamo consapevoli delle grandi responsabilità che porta questo straordinario risultato. Per noi, per la Fai Cisl Umbria, c’è bisogno di partecipazione e di confronto. Le nostre priorità, in questo momento, riguardano il welfare, la mensa per i lavoratori e il recupero potere d’acquisto. E da subito, già da oggi, abbiamo iniziato a lavorare concretamente”.

“La cura della solitudine, gli anziani tra isolamento e fragilità”. Il convegno a Terni

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“La cura della solitudine, gli anziani tra isolamento e fragilità”. Il convegno a Terni

“LA CURA DELLA SOLITUDINE, GLI ANZIANI TRA ISOLAMENTO E FRAGILITA”.

UN CONFRONTO A TERNI IN VISTA DELLA CONCERTAZIONE SOCIALE E DEL CONFRONTO PER IL PIANO REGIONALE SOCIO – SANITARIO

TERNI, 28 MAGGIO 2026 – Nel susseguirsi degli interventi scelti con cura dagli organizzatori, la Fnp Cisl di Terni e la Cisl Umbria (con il patrocinio del Comune di Terni), ha preso forma il Convegno “La cura della solitudine, gli anziani tra isolamento e fragilità” che si è tenuto questa mattina, 28 maggio 2026, al palazzo Primavera di Terni.

PRIMA L’ANALISI PER POI ARRIVARE ALLA PROPOSTA DELLA CISL E DELLA FNP CISL DI TERNI. “A Terni, come in Umbria, oltre una famiglia su tre è composta da una sola persona (uno status che scaturisce da una scelta o da una necessità)”. Da questa affermazione del responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli e dal fatto che la situazione di isolamento può peggiorare, aggravandosi anche di nuove esigenze assistenziali che subentrano nel tempo, è stato descritto un fenomeno che ha sfaccettature psicologiche, sociologiche, demografiche ed assistenziali, toccando aspetti urbanistici.

“Un fenomeno che, stratificato per cicli di vita diversa – ha aggiunto il segretario generale Fnp Cisl di Terni, Paolo Conti -, deve essere interpretato individualmente e sintetizzato per macroaree e al quale i luoghi nei quali si vive devono dare una risposta concreta”. Per questo in casa Cisl sono stati indicati come cardine dell’azione sindacale sia la concertazione con le istituzioni, in primo luogo con i comuni ma non solo, che il “processo di consapevolezza della strategicità di un welfare culturale”, come fatto osservare dal prof. Giancarlo Pocetta. Un welfare culturale che per la Fnp Cisl e la Cisl deve essere discusso e che affonda la propria strategicità sulla territorialità, sull’esserci anche nei piccoli territori o nelle periferie dei luoghi più grandi.

Inevitabilmente, nel corso dei lavori, è emerso il tema del benessere dell’individuo (in antitesi a quello di solitudine) che deve scaturire non solo dall’assistenza, ma sicuramente nella prevenzione e nella socialità. Concetto, questo, che ha fatto emergere anche il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi nel corso del suo intervento. Perché “nessuno deve essere lasciato da solo” come rimarcato dal segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti. E poi “una sola ricetta non va bene in maniera universale”, anche se “da altre esperienze anche extra territoriali si può attingere per poi reinterpretare” come sottolineato nelle conclusioni dal segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani.

Quindi confronti come quello odierno sono funzionali alla proposta. Ma la proposta deve affondare le radici nelle persone, in quanto tutti i giorni si recano nelle sedi sindacali per chiedere un supporto o partecipano alle assemblee per esprimere il proprio pensiero. E allora ecco l’idea del questionario, che sta portando avanti la Fnp Cisl nel territorio di Terni, nel quale una serie di domande servono per capire in concreto quali azioni sindacali devono divenire prioritarie e ciò che deve essere rinforzato anche in termini di contrasto alla solitudine.

L’incontro odierno è stato funzionale anche a descrivere esperienze virtuose, come quella dell'”Emporio dei Nonni” illustrato da Antonella Catanzani della San Vincenzo de Paoli, che esistono anche a Terni e ribadire quanto la sensibilità individuale, come evidenziato anche dall’assessore comunale Alessandra Salinetti, possa fare la differenza in un percorso di supporto reciproco tra persone, siano esse giovani od anziane. “Perché il concetto di solitudine riguarda tutti, è un dovere collettivo”, come rimarcato dalla psicologa dell’Asl Roberta Deciantis. Nei meandri della solitudine c’è chi in condizioni di disabilità e non autosufficienza rischia di essere ancora più solo e “pertanto è ancora più urgente la normativa funzionale sui caregiver per curare in modo migliore le relazioni”. Questo aspetto è stato ampliamento sviluppato nella relazione di Silvia Stefanovichij della Cisl nazionale.

E quindi se la parola chiave è stata solidarietà, il concetto prioritario emerso è stato cambio di passo, di modello di società. Perché se la coperta è piccola e i i fili (legami sociali) si spezzano allora arriva il freddo. E in casa Cisl si vuole arrivare a una proposta concreta che probabilmente prenderà forma in termini concertativi nel confronto con i comuni e nel tavolo per il nuovo piano regionale socio – sanitario.

I RELATORI DEL CONVEGNO. L’incontro pubblico è stato introdotto dal segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti. Dopo i saluti del segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi, hanno partecipato all’evento -moderato dal responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli- Alessandra Salinetti (assessore welfare e politiche sociali Comune di Terni), Antonella Catanzani (Odv Soc. di San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale Terni), Roberta Deciantis (Psicologa Dirig. Asl 2 – Centro salute mentale Terni), Angelo Manzotti (segretario generale Cisl Umbria), Giancarlo Pocetta (docente UniPG – Dipartimento medicina e chirurgia), Silvia Stefanovichj (Cisl nazionale). Ha concluso i lavori il segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani.

Insieme nella campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani

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“Truffe agli Anziani: Come Riconoscerle e Difendersi”, all’iniziativa, promossa dall’associazione nazionale Carabinieri, in collaborazione con la compagnia Carabinieri di Perugia, parteciperà la Fnp Cisl di Perugia, Anteas ed Adiconsum Umbria.

Nel video della Fnp Cisl di Perugia, le parole del segretario generale Fnp Cisl di Perugia Francesco Ferroni

Locandina: Iniziativa del 29-30-31 maggio 2026 presso la Loggia dei Lanari – Perugia

Materiale informativo

“Cura della solitudine, anziani tra fragilità e isolamento”: analisi e ricerca di un rimedio preventivo al fenomeno

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TERNI, 25 MAGGIO 2026 – Il convegno “Cura della solitudine – Anziani tra fragilità e isolamento” – organizzato dalla Fnp Cisl di Terni e dalla Cisl Umbria e con il patrocinio dal Comune di Terni – ha come obiettivo quello di interrogarsi, all’interno e con l’esterno, su quale sia la migliore forma di “cura” per dare una risposta concreta, sociale e condivisa alla solitudine. Pertanto il convegno, grazie all’intervento di esperti, ma anche di segretari a livello territoriale, regionale e nazionale, ha come obiettivo quello di mettere in evidenza gli aspetti pregnanti di tale problematicità, di fare il punto della situazione sul territorio ma non solo e capire cosa sia stato fatto e cosa ci sia ancora da fare per dare una risposta concreta a chi subisce questa situazione e, soprattutto, tentare di porre un rimedio preventivo alla stessa.
Data l’importanza e l’attualità del tema, TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO INVITATI A PARTECIPARE al convegno “Cura della solitudine – Anziani tra fragilità e isolamento”, che si terrà il 28 maggio 2026 a partire dalle ore 9,30, a Palazzo di Primavera a Terni, in via Giordano Bruno n.3. 
L’incontro pubblico sarà introdotto dal segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti. Dopo i saluti del segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi, parteciperanno all’evento -moderato dal responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli- Alessandra Salinetti (assessore welfare e politiche sociali Comune di Terni), Antonella Catanzani (Odv Soc. di San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale Terni), Roberta Deciantis (Psicologa Dirig. Asl 2 – Centro salute mentale Terni), Angelo Manzotti (segretario generale Cisl Umbria), Giancarlo Pocetta (docente UniPG – Dipartimento medicina e chirurgia), Silvia Stefanovichj (Cisl nazionale).
A concludere i lavori sarà il segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani.

Parità salariale di genere: il coordinamento di genere della Cisl Umbria organizza una sessione di approfondimento

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PARITA’ SALARIALE DI GENERE, LA COORDINATRICE DI GENERE CISL UMBRIA SARA CLAUDIANI: “UNA SESSIONE DI APPROFONDIMENTO PER UN’AZIONE SINDACALE BASATA SULLA CONSAPEVOLEZZA”

PERUGIA, 18 MAGGIO 2026 – Sarà una mattinata di approfondimento e studio in casa Cisl quella prevista per il 22 maggio 2026 alla sede Cisl di Foligno in via La Louviere, 1, quando a partire dalle ore 9,30 si terrà l’approfondimento sulla Direttiva Ue 2023/970. “Quella sulla trasparenza retributiva – spiega la coordinatrice di genere Cisl Umbria Sara Claudiani – che è stata recepita in Italia con decreto approvato in via preliminare nel febbraio di quest’anno e che impone l’obbligo di parità salariale tra uomini e donne entro il prossimo 7 giugno. Il tema per la Cisl è importante, di fondamentale rilievo, e per questo come coordinamento di genere abbiamo decido di organizzare un incontro ad esso dedicato”. La legislazione e le sue ricadute saranno illustrate ai membri del coordinamento di genere presenti, dopo i saluti del coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale di Foligno Bruno Mancinelli e della coordinatrice di genere della Cisl Umbria Sara Claudiani, dalla coordinatrice degli uffici vertenze Cisl Umbria Olivia Stazi e dall’operatrice politico – sindacale presso la Fisascat Cisl Umbria Loretta Pietraforte.

La soddisfazione della segreteria della Cisl Umbria: “Fim Cisl conferma e rafforza il primato in AST–Arvedi Terni”

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Nella foto, da sinistra il segretario generale Fim Cisl Umbria Simone Liti, il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e il segretario regionale Cisl Umbria e coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Terni – Orvieto Riccardo Marcelli

Nella foto, la squadra della Fim Cisl Umbria

“La Fim Cisl Umbria si conferma, anche in questa tornata elettorale, prima organizzazione sindacale all’interno del gruppo Acciai Speciali Terni – Arvedi, rafforzando un risultato che testimonia la solidità del lavoro svolto negli anni”. E’ quanto affermano congiuntamente il segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti e il responsabile della Cisl Terni Riccardo Marcelli (nella foto con il segretario generale Fim Cisl Umbria Simone Liti). “L’affluenza al voto, altissima e pari al 97 per cento,  testimonia la partecipazione consapevole delle lavoratrici e dei lavoratori rafforzando ulteriormente il valore del mandato ricevuto”.
“La fiducia espressa dalle lavoratrici e dai lavoratori premia un modello sindacale fondato sulla presenza costante nei reparti, sulla capacità di contrattazione e su una tutela concreta e quotidiana. In una fase di profonde trasformazioni industriali e organizzative, questo risultato assume un valore ancora più significativo: la Fim Cisl Umbria si conferma interlocutore autorevole e responsabile nelle scelte strategiche che riguardano il futuro del sito ternano e dell’intero territorio umbro, rafforzando il ruolo sindacale nel settore della manifattura. La riconferma del primato non è solo un dato numerico, ma il segno di una relazione solida con la comunità lavorativa, costruita su ascolto, competenza e credibilità”.
La Cisl Umbria esprime vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal gruppo dirigente della Fim Cisl congratulandosi con tutte le lavoratrici e i lavoratori per la straordinaria partecipazione e per la fiducia rinnovata al sindacato metalmeccanico.

Rinnovo Rsu-Rls Arvedi Acciai Speciali Terni e Arvedi Tubificio di Terni. Vince la Fim Cisl: “804 volte grazie per la fiducia!”

by CISL LDS

Terni, 15 maggio 2026 – La FIM CISL Umbria esprime un sentito ringraziamento a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Arvedi Acciai Speciali Terni e Arvedi Tubificio di Terni. Il risultato più importante è rappresentato dalla partecipazione: il 97% degli aventi diritto 2291 ha preso parte alle elezioni per il rinnovo della R.S.U. – R.L.S.
Ai lavoratori e alle lavoratrici di Arvedi Acciai Speciali Terni e Arvedi Tubificio di Terni: 804 volte grazie.

Con grande senso di responsabilità, la FIM CISL ringrazia per la fiducia accordata alla nostra organizzazione. La FIM CISL si riconferma prima organizzazione sindacale, e mantiene lo stesso numero dei delegati, nonostante rispetto alla tornata precedente si sia ridotto il numero dei dipendenti e, di conseguenza, il numero dei delegati da eleggere (da 27 a 24) per AST.

FIM CISL – 9 delegati eletti ad AST per un totale di 769 voti:

Operai (6): Emiliano Petralla (delegato più votato 106 ), Daniele Sassone, Gabriele D’Ignazi, Gianluca Madrid, Sandro Pompili, Federico Sopranzi

Impiegati (2): Marco Giardinieri, Federica Abbati

Quadro (1): Marco Felici

FIM CISL prima anche al Tubificio di Terni con 35 voti totali. Eletto: Maurizio Chiari
FIM CISL prima tra gli RLS.

Un grande lavoro di squadra, dove il collettivo fa la differenza.

Congratulazioni ai nuovi eletti R.S.U. della FIM CISL e a tutti i candidati di AST:
Amarante Alfoso, Bonaccini Andrea, Cali Flamur, Catozzi Gianluca, Colarieti Sergio, De Angelis Paolo, Fontana Riccardo, Forti Massimo, Francia Matteo, Giovannini Marco, Listanti Federico, Liti Fabio, Longari Nastasia, Lunardi Simone, Marini Bernardino, Menghinelli Riccardo, Pannaccio Daniele, Pelini Alessandro, Prosperi Gabriele, Ronco Umberto, Rubini Maurizio, Temperini Samuele, Vagliani Umberto. Per il Tubificio: Bellagamba Diego, Bellucci Massimiliano, Leonte Adrian.

Un ringraziamento speciale al presidente della Commissione Elettorale Valter Canestrini e ai membri della commissione Stefano Rossetti e Wilmer Cardinali, agli scrutatori: Fabio Stefanetti, Maraga Oscar Riccardo Gentile, Matteo Faustini, Gianluca Gasbarrini, Giulio Mariani, Danilo Fraticelli per il lavoro svolto in questi giorni.

“Il risultato ottenuto -affermano il Segretario Generale Fim Cisl Umbria Simone Liti (nella foto) e Il Segretario Fim Cisl Umbria Emilio Trotti- conferma la solidità dei principi che orientano il nostro agire: la persona al centro, una contrattazione che non lascia nessuno indietro, il rispetto reciproco, la tutela della salute e della sicurezza, la crescita professionale continua e il diritto a un lavoro stabile e dignitoso.

La nostra presenza e il nostro impegno quotidiano, fondati su identità, autonomia ed esperienza, rappresentano un risultato importante che rafforza la nostra azione sindacale.

La vostra fiducia è per noi il riconoscimento più importante. Continueremo a lavorare al vostro fianco, con la stessa serietà e la stessa passione di sempre.

Fim Cisl Umbria

Giuliano Bicchieraro (Cisl Umbria): “Infrastrutture, collegamenti e aree interne, i numeri certificano l’isolamento dell’Umbria”

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La CISL Umbria richiama con forza l’attenzione sulle condizioni strutturali della regione, che continuano a rappresentare un freno allo sviluppo, all’occupazione e alla coesione territoriale.

Il segretario regionale Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro

I dati del recente rapporto OCSE, insieme alle analisi dell’Agenzia Umbria Ricerche (AUR), delineano un quadro chiaro, l’Umbria è oggi una regione penalizzata da un deficit infrastrutturale, materiale e immateriale, che rischia di alimentare ulteriormente il divario con il resto del Paese e dell’Europa.

Per quanto riguarda le infrastrutture materiali, l’accessibilità bassa e servizi insufficienti fa sì che l’Umbria si collochi tra le regioni meno accessibili d’Italia, quarta per peggior accessibilità stradale e nel 20% peggiore a livello europeo, tra le peggiori anche sul piano ferroviario, con una rete sotto gli standard europei e senza alta velocità.

A questo si aggiunge un dato particolarmente significativo, solo il 43,1% dei cittadini umbri è soddisfatto del trasporto pubblico, uno dei livelli più bassi tra le regioni OCSE.

Un dato che conferma quanto già evidenziato dall’AUR, la mobilità regionale soffre di tempi di percorrenza elevati, scarsa integrazione tra gomma e ferro e difficoltà sistemiche nei collegamenti interni, con effetti diretti sulla qualità del lavoro e sulla competitività delle imprese.

Per quanto riguarda le infrastrutture immateriali si registrano ritardi digitali che frenano sviluppo e lavoro.

Anche su questo fronte emergono criticità rilevanti, solo il 52% della popolazione è raggiunto dalla fibra ottica, contro il 61% della media italiana e il 65% europea, le velocità di connessione mobile risultano inferiori del 40–50% rispetto alla media OCSE.

l’Umbria è anche tra le cinque peggiori regioni italiane per velocità della rete fissa.

Questi dati si riflettono direttamente su produttività, innovazione e capacità di attrarre investimenti, confermando le analisi AUR che evidenziano un ritardo nella transizione digitale del sistema economico regionale, soprattutto nelle PMI e nei territori più periferici.

Per quanto riguarda le aree interne lo spopolamento porta al rischio di marginalizzazione.

Le criticità infrastrutturali colpiscono in modo ancora più grave le aree interne, dove si concentra una parte significativa del territorio umbro.

Il rapporto OCSE evidenzia che, il calo demografico è più intenso nei comuni isolati, dove si registra una perdita costante di popolazione, qui si innesca un circolo vizioso, meno abitanti, porta a meno servizi, con la conseguenza di avere meno lavoro e quindi ulteriore spopolamento.

Anche sul fronte delle politiche pubbliche emergono criticità, il 72% dei fondi per le aree interne è stato impegnato, con ritardi significativi nell’attuazione degli interventi.

Un quadro che si inserisce in una tendenza già rilevata dall’AUR: invecchiamento della popolazione, desertificazione produttiva e riduzione dei servizi essenziali, soprattutto nelle zone appenniniche e rurali.

Una questione di equità territoriale e qualità del lavoro, il ritardo infrastrutturale dell’Umbria non è solo un problema di mobilità, ma una vera e propria questione di diritti di cittadinanza, accesso al lavoro, pari opportunità tra territori.

La difficoltà di spostarsi, di connettersi e di accedere ai servizi penalizza lavoratori, giovani e imprese, rendendo più fragile l’intero sistema regionale.

Di fronte a questo scenario la CISL Umbria prova ad avanzare delle proposte e in alcuni casi a riproporle.

Oltre a chiedere un cambio di passo deciso, la CISL Umbria propone di lavorare per una maggiore integrazione dell’Umbria nelle reti nazionali ad alta velocità, investire sulla qualità della rete stradale e sulla sicurezza, potenziamento e integrazione del trasporto pubblico locale, accelerazione sulla banda larga e sulla fibra, soprattutto nelle aree interne, rafforzamento delle politiche per le aree interne, superando ritardi e frammentazione.

Il punto è, senza infrastrutture non c’è sviluppo, i dati parlano chiaro, senza un intervento strutturale sulle infrastrutture materiali e immateriali, l’Umbria rischia di restare ai margini.

Per la CISL Umbria è il momento di mettere al centro una strategia regionale concertata e partecipata, capace di connettere territori, creare lavoro di qualità e contrastare lo spopolamento.

L’isolamento non è un destino, è una condizione che va superata con scelte politiche coraggiose e investimenti concreti.

Giuliano Bicchieraro

Segretario Regionale Cisl Umbria

Perugia, 11 maggio 2026

Nodo di Perugia, Fabio Ciancabilla (Fit Cisl Umbria): “Opera fondamentale per tutta la regione”

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Perugia, 4 maggio 2025 – “Quanto riferito dall’Assessore De Rebotti in relazione alla necessità di progettare totalmente il nodo di Perugia in occasione della conferenza sulla ZES organizzata dalla CISL Umbria il 23 aprile scorso, è del tutto condivisibile. Come FIT CISL Umbria, infatti, abbiamo da sempre sostenuto la necessità di procedere con l’opera senza soluzioni tampone o ridimensionamenti poiché il nodo rappresenta una soluzione strategica per la mobilità su strada di carattere interregionale”

Queste le parole del Segretario Generale FIT CISL Umbria Fabio Ciancabilla (nella foto) riguardo il tema della realizzazione del nodo stradale su Perugia salito nuovamente alla ribalta a seguito delle parole dell’Assessore De Rebotti. Ciancabilla aggiunge:

“Finalmente il tema delle infrastrutture entra al centro del dibattito poiché grazie alla ZES ci si è accorti che le potenzialità ad essa associate sarebbero limitate senza collegamenti efficienti che possano rispondere alle nuove esigenze di mobilità. Lo dimostra non solo quanto detto dall’Assessore ai Trasporti ma anche quanto sostenuto dal Presidente di Confindustria Urbani. Come FIT CISL Umbria siamo pronti a dare il nostro contributo, come sempre, in termini di proposte. Si riparta da subito con la convocazione di un tavolo istituzionale sull’Aeroporto S. Francesco e speriamo che per quanto concerne il nodo si passi dal dibattito alla sostanza.”

Primo Maggio, Cgil, Cisl e Uil Umbria a Umbertide: “Un lavoro dignitoso per il futuro dell’Umbria”

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I segretari Maria Rita Paggio, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari: “Un momento di ripartenza per ricostruire immondo del lavoro”
 

I segretari generali regionali Maria Rita Paggio (Cgil), Angelo Manzotti (Cisl) e Maurizio Molinari (Uil) nel corteo del Primo Maggio 2026 ad Umbertide. Prima del comizio.

Umbertide, 1 maggio 2026 – “Vogliamo un lavoro stabile, dignitoso e giustamente retribuito”. Questo il messaggio che Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno lanciato dal palco del Primo maggio confederale regionale svoltosi a Umbertide, che ha visto una grande partecipazione di giovani e famiglie. In testa al corteo, a seguito delle note della ‘Banda Cittadina’, e sul palco, con la presenza delle istituzioni locali e regionali, sono intervenuti i segretari generali regionali Maria Rita Paggio (Cgil), Angelo Manzotti (Cisl) e Maurizio Molinari (Uil).

“Questo Primo Maggio – hanno detto i sindacati – deve essere un momento di ripartenza per ricostruire il mondo del lavoro in modo diverso, serve un nuovo modello economico: tutti insieme dobbiamo ridare futuro a questo Paese e a questa regione. In Umbria serve un patto per il lavoro, per riportare le imprese e restituire fiducia e dignità ai lavoratori sfruttando tutte le opportunità a disposizione, compresa la Zes. Allo stesso tempo, sollecitiamo un’accelerazione sul nuovo piano sanitario regionale, per garantire risposte efficaci ai tanti cittadini umbri che oggi non riescono ad accedere adeguatamente al sistema pubblico e sono quindi costretti a rivolgersi al privato. Un settore che, tra l’altro, chiede il rinnovo del contratto, scaduto da oltre dieci anni”.
“La contrattazione e la partecipazione – hanno ribadito Cgil, Cisl e Uil – devono essere funzionali a questo necessario sviluppo, che deve offrire opportunità ai giovani che vogliono rimanere nella nostra regione. Loro sono il futuro e, dal momento che l’età media dei lavoratori supera i 50 anni, fra qualche anno saranno il 30 per cento della forza lavoro. Bene quindi oggi avere tra noi molti di loro, che hanno scelto, in questa giornata di festa, di sfilare insieme a noi. A loro e a tutti i lavoratori dobbiamo offrire lavoro stabile e sicuro, che superi quindi la precarietà e la stagionalità di molti contratti. L’intelligenza artificiale, strumento già presente nella nostra società, deve essere governato dalle persone in modo che non ci siano ricadute negative per i lavoratori. Altra questione che deve essere affrontata è quella dei contratti pirata, che prevedono meno tutele rispetto a quelli sottoscritti dalle più rappresentative sigle sindacali”.
Riguardo al tema della sicurezza, Paggio, Manzotti e Molinari hanno ribadito l’urgenza di superare il dato critico dell’Umbria, “perché non è accettabile che chi esce per recarsi al lavoro, rischi di non ritornare a casa. Serve un lavoro sicuro e giustamente retribuito, come previsto dalla nostra Costituzione. Un lavoro che superi le disparità di genere: troppo spesso le donne non hanno adeguate opportunità lavorative e quelle che lavorano non sono retribuite quanto i colleghi uomini”. Più in generale Cgil, Cisl e Uil, da Umbertide, hanno concluso: “Bisogna rimettere soldi nelle tasche dei lavoratori: aumentare i salari, garantire più sicurezza, più diritti alle persone anziane che hanno costruito il nostro Paese e creare condizioni reali di giustizia sociale”.
Uffici stampa Cgil, Cisl e Uil Umbria