Chiusura pronto soccorso di Spoleto, Cisl Umbria: “Scelta affrettata e inopportuna”

by CISL LDS

Il Covid-19 si sta nuovamente diffondendo anche in Umbria, dove il settore della sanità regionale si trova a combattere un’emergenza che non è fronteggiata da un’adeguato organico anche a causa della carente programmazione preventiva.

Riguardo alla decisione che è stata assunta -a nostro avviso in maniera unilaterale e affrettata- della temporanea chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Spoleto, la Cisl Umbria ritiene che tale scelta vada a penalizzare fortemente un territorio che raccoglie tutto il bacino della Valnerina che di per sé già sta pagando lo scotto di un depotenziamento dei servizi legato all’evento sismico del 2016.

Come Cisl non stiamo criticando la scelta di individuare l’ospedale in questione come una struttura dedicata al Covid-19, ma chiediamo che il plesso ospedaliero anche durante il periodo della pandemia mantenga attivo il pronto soccorso e non solo un “Punto di Primo intervento”.

Pertanto, soprattutto in questo momento delicato da un punto di vista sanitario, chiediamo alla Regione Umbria di confrontarci per rivedere questa decisione che penalizza fortemente la popolazione di quel territorio ed inoltre garantisca in modo inequivoco, alla fine dell’ emergenza, almeno il ripristino delle prestazione erogate in precedenza nel presidio ospedaliero.

Siamo convinti che il modello giusto da perseguire sia quello di una sanità fortemente legata al territorio e alle esigenze della propria popolazione, dando risposte tempestive.

Scuola: il 20 ottobre si è riunito il Tavolo Regionale

by CISL LDS

Si è svolta ieri 20 Ottobre 2020, convocata con procedura d’urgenza una riunione del Tavolo Regionale previsto dal DM 39/2020 (Piano Scuola) sul merito del DPCM del 18/10/2020 e dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del 19/10/2020.

Alla riunione del Tavolo Regionale presente la segretaria generale Cisl Scuola Umbria Erica Cassetta. Nella foto in un sit-in in Piazza Italia a Perugia.

Nella riunione è stato evidenziato  come la convocazione dell’incontro risulti non solo tardiva, ma pone le OO.SS. di fronte a decisioni e misure già adottate.

Le scriventi OO.SS. hanno sottolineato come le scuole, a partire da marzo e per tutto il periodo estivo, abbiano costantemente lavorato per garantire la riapertura in sicurezza. Gli istituti scolastici rappresentano oggi un luogo in cui i percorsi di istruzione ed il processo educativo si svolgono nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalle normative vigenti.

Gli interventi proposti a livello nazionale e regionale intervengono quindi  su un’organizzazione della didattica in cui già si prevede il ricorso  alla DID e su soluzioni di flessibilità oraria già attuati in autonomia.

La scuola non può diventare il capro espiatorio della mancata lungimiranza delle istituzioni e degli enti locali che avrebbero dovuto adottare a suo tempo provvedimenti nel campo dei trasporti e di vigilanza sugli assembramenti e non aspettare l’acuirsi della pandemia per ricorrere a soluzioni che nullificano il lavoro ed i sacrifici fatti dalle scuole. 

Le OO.SS. hanno affermato come  inefficace, anzi possibile motivo di  disorganizzazione, lo slittamento alle ore 9,00 dell’apertura degli istituti del secondo grado e ritenuto opportuna anche se tardiva la riduzione dell’indice di capienza degli autobus scolastici al 60%.

E’ stata chiesta vigilanza agli ingressi, alle entrate  ed uscite dalle scuole con interventi di personale individuato dei comuni e dalla protezione civile.

Restano aperti i problemi degli alunni portatori di handicap che nel ricorso alla DID saranno ulteriormente penalizzati e per cui si auspica dai comuni, quando  non possibile la presenza a scuola degli alunni stessi, l’attivazione di assistenti ad personam.

Si auspica un confronto con l’Assessore alla Sanità  per lo snellimento e la velocizzazione   delle procedure di  individuazione dei positivi al Covid-19.

Tali interventi, che in un momento di peggioramento della pandemia risultano  inevitabili, non ci esimono dal riaffermare che il compito  d’istruzione ed educazione della scuola si esercita all’interno della comunità e la comunità nella sua presenza concreta rende efficace il lavoro dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale tutto che si prende cura dei bambini, adolescenti e giovani loro affidati. E’ solo nella processo didattico ed educativo in presenza che si realizza il pieno diritto allo studio, come previsto dalla Costituzione.

Flc-Cgil (D. Maida)          

Cisl Scuola (E. Cassetta)         

Uilscuola-Rua (L. Marinelli)     

Snals-Confsal (A.R. Benedetto)        

Fgu-Gilda (S. Pirrami)

Perugia, 21 ottobre 2020

Il Coordinamento Donne Cisl Umbria per la trasparenza salariale

by CISL LDS

Il coordinamento donne Cisl partecipa alla battaglia europea per chiedere la discussione e la successiva approvazione della direttiva europea per la trasparenza salariale. “Noi sosteniamo questa proposta – a sottolinearlo Sara Claudiani, Coordinatrice Donne Cisl Umbria (nella foto)-. In Italia, a parità di curriculum e di professionalità, le donne guadagnano il 30% in meno degli uomini. Ancora troppo pochi i posti gestionali ed apicali ricoperti dalle donne”.

Come coordinamento donne Cisl Umbria vorremmo che “una parte dei finanziamenti del Recovery Fund servano per le politiche di genere, per interventi strutturali e non parziali”. 

Ad essere evidenziata anche la questione occupazionale. “Ad oggi in Italia -spiega Claudiani- soltanto il 49% delle donne ha un lavoro, contro la media europea del 60%. Chiediamo che più del rilancio dell’occupazione femminile, si parli di creare occupazione femminile: permettendo così di conciliare vita e lavoro, con una politica seria sulla maternità. In questo momento di preoccupazione e di smarrimento per colpa del virus -conclude Claudiani- dobbiamo rimettere al centro la persona, in primo luogo le donne”.

I sindacati delle scuole davanti alla Prefettura per una scuola più stabile e sicura

by CISL LDS

Il sit-in del 14 ottobre 2020 in Umbria si è tenuto a Perugia e a Terni

“Rendiamo stabile il lavoro e sicure le scuole”: questo il messaggio che questo pomeriggio, 14 ottobre 2020, hanno lanciato dai due sit-in di fronte alle Prefetture di Perugia e Terni FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL, GILDA FCU UNAMS UMBRIA.

Un flash-mob per elaborare un piano di stabilizzazione attraverso procedure concorsuali straordinarie. Le modalità che indicano i sindacati della scuola sono chiare: “Dobbiamo stabilizzare tramite prova orale e valutazione di titoli i docenti con tre anni di servizio”. 

Sul sostegno i sindacati invocano la continuità. “La stabilizzazione – affermano i sindacati – deve avvenire tramite prova orale: la loro professionalità è già stata dimostrata negli anni di servizio”. 

Il segretario generale regionale Cisl Scuola Erica Cassetta impegnata in un’intervista video a sostegno della stabilizzazione e della sicurezza nelle scuole

Per tutti, e in particolare per i docenti con tre anni di servizio, FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL, GILDA FCU UNAMS UMBRIA chiedono di avviare i percorsi abilitanti.

Le ragioni dei sindacati sono state portate all’attenzione dei prefetti di Perugia e di Terni in costruttivi incontri.

“L’Umbria riparte dal lavoro”: il laboratorio di idee e proposte di Cgil, Cisl e Uil

by CISL LDS

A “L’Umbria riparte dal lavoro” ha partecipato il segretario nazionale Cisl Andrea Cuccello

Lavoro, ambiente e sanità: sono i temi al centro del convegno “L’Umbria riparte dal lavoro” di oggi, 13 ottobre 2020, ma soprattutto le parole d’ordine per il rilancio dell’Umbria. All’iniziativa prima le parole dei segretari generali regionali Cgil, Cisl e Uil Umbria (Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini) e poi gli interventi dei segretari confederali nazionali Cgil, Cisl, Uil (Maurizio Landini, Andrea Cuccello e Pierpaolo Bombandieri).

 
“La nostra regione oggi – ha sottolineato Manzotti- è fortemente impoverita da una crisi che ha ragioni strutturali e che si è aggravata dalla pandemia che purtroppo è ancora in corso. Tutte le forze sociali ed economiche, assieme alle istituzioni, si devono unire per condividere un progetto di rilancio dell’economia umbra”.
Oltre alle istituzioni locali ci rivolgiamo a quelle nazionali: considerato che L’Umbria si colloca tra le regioni maggiormente in difficoltà. “La nostra proposta – prosegue Manzotti- è quella di estendere la possibilità della decontribuzione (ad oggi solo per le regioni del Sud) anche all’Umbria”.
 

Il segretario Cisl nazionale Andrea Cuccello con il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti prima dell’inizio dei lavori

Lo sviluppo poi, secondo il segretario della Cisl Umbria, passa da una politica che si basa sulla sostenibilità ambientale: oggi è possibile, più che nel passato, conciliare la produzione con l’ambiente. L’Umbria non è il fanalino di coda. Questo perché abbiamo molte aziende che hanno fatto della sostenibilità un fattore di crescita e di sviluppo”.

La sanità, legata al territorio, per la Cisl rappresenta un modello da perseguire non solo ed esclusivamente per contenere effetti dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, ma anche uno strumento per stare vicino alle esigenze della popolazione umbra. “Un umbro su quattro – ha precisato Manzotti- nella nostra regione è over 65 e quindi necessita di cure e assistenza: servizi che le strutture territoriali possono offrire”.
 
Il segretario Cisl Nazionale Andrea Cuccello, assieme agli altri due segretari confederali nazionali di Cgil e Uil, si è confrontato con i lavoratori su importanti temi di attualità. Temi sollevati direttamente da Perugia o in collegamento da Terni, Foligno e Città di Castello.
 
“Sulla scuola si è perso tempo – ha sottolineato Cuccello- e per andare avanti, come ci ha ricordato la testimonianza del lavoratore intervenuto, bisogna ricordarsi il passato. E noi abbiamo dimenticato quello che è successo a marzo.
Il tema vero da affrontare, assieme a quello delle assunzioni, rimane quello di ampliare le classi, i plessi scolastici. È vero che la tecnologia avanza, ma sulla formazione a distanza rimane irrisolta la questione del digital divide”.
 
Sullo smart working. “Questa materia – ha chiarito il segretario Cisl- deve essere affrontata con la contrattazione e non lasciata al confronto individuale tra datore di lavoro e lavoratore. Questo per non creare situazioni di svantaggio. Soprattutto per le donne”.
Sui fondi europei e la loro destinazione. “Questo tema è prioritario e va affrontato con il Governo, in un confronto che non c’è ancora stato”.
 
Il segretario Cisl Nazionale Andrea Cuccello è poi tornato sul Mes. “È prioritario -ha concluso- per ricostruire la rete della sanità nazionale, già insufficiente prima dell’emergenza Covid-19, e per dare nuovi presidi sanitari, medicina di territorio, diagnostica. I 37 miliardi a disposizione non possiamo non utilizzarli”.

Presidio sindacale/flash mob per sostenere i lavoratori precari della scuola

by CISL LDS

FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL, GILDA FCU UNAMS UMBRIA hanno organizzato un Presidio Sindacale/Flash mob per sostenere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori precari della Scuola.

Obbiettivo degli organizzatori è quello di elaborare un piano di stabilizzazione attraverso procedure concorsuali straordinarie.

Il sit-in si terrà mercoledì 14 ottobre dalle ore 15,30 alle 17,30 sotto le prefetture di Perugia e Terni, nel corso dei quali i sindacati e i lavoratori, partendo da un’analisi della situazione regionale, illustreranno le proprie proposte.

Al lavoro per l’Umbria: martedì 13 ottobre laboratorio di Cgil, Cisl e Uil con Landini, Sbarra e Bombardieri

by CISL LDS
I sindacati alla sala dei Notari di Perugia e in diretta streaming presentano idee e proposte per una regione più giusta e più forte
 
Il cambiamento è necessario e non c’è più tempo. L’emergenza Coronavirus lo ha reso ancor più evidente, acuendo le disuguaglianze già enormi che caratterizzano il nostro tempo. E questo vale ancora di più per l’Umbria, una regione che ben prima della pandemia stava scivolando inesorabilmente verso il basso e dove i tassi di povertà hanno raggiunto livelli mai conosciuti prima. Ora però, grazie ad una disponibilità di risorse senza precedenti – dal Recovery Fund, ai soldi per la ricostruzione, dalla Bei alle aree di crisi – c’è una straordinaria opportunità: pensare e costruire un nuovo modello di sviluppo per la nostra regione che faccia del buon lavoro, della sostenibilità ambientale e sociale, di un welfare moderno e pubblico il suo tratto distintivo. 
Per favorire questo percorso ineludibile Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria lanciano un laboratorio di proposte e idee che verrà presentato con un’inedita iniziativa “mista”, sia in presenza che online, il prossimo martedì 13 ottobre. Alla Sala dei Notari dalle ore 9.30 i segretari nazionali dei tre sindacati, Maurizio Landini per la Cgil, Luigi Sbarra per la Cisl e Pierpaolo Bombardieri per la Uil, interloquiranno con lavoratrici e lavoratori, presenti in sala (nel rigido rispetto delle normative Covid) o collegati da vari punti dell’Umbria, scuole, fabbriche e sedi sindacali.
 
Sarà possibile seguire l’iniziativa in diretta Facebook sulla pagina dedicata facebook.com/umbriaripartedallavoro

Riorganizzazione “lampo” Ospedale di Foligno per emergenza Covid-19. Cgil, Cisl e Uil contestano il metodo e il merito delle scelte dell’Asl2

by CISL LDS

I sindacati manifestano timori per la salute di cittadini e lavoratori

FOLIGNO – CGIL, CISL e UIL esprimono fortissima preoccupazione per le modalità con le quali l’ASL Umbria 2 si sta riorganizzando per affrontare la difficile situazione di questi giorni, visto in particolare che la nostra regione sta contando tassi di crescita di casi positivi tra i più alti in Italia.

Questa volta non è ammesso sbagliare, perché c’è stato tutto il tempo per analizzare le criticità e pianificare le soluzioni: come sindacato da mesi segnaliamo, anche per iscritto, le difficoltà, ribadiamo la necessità di potenziare gli organici con assunzioni straordinarie, chiediamo di riorganizzare le strutture per garantire la sicurezza di utenti e lavoratori. Le nostre richieste di ricevere dati trasparenti e completi sulla situazione sono cadute nel vuoto. Avevamo chiesto anche negli scorsi giorni un confronto urgente sulla difficile situazione in atto ma ancora una volta nessuna risposta.

Nella foto Bruno Mancinelli (Cisl Foligno – Spoleto)

Contestiamo metodo e merito delle iniziative aziendali: serve trasparenza, investimenti e scelte condivise con chi quotidianamente lavora in prima linea e conosce bene quali siano i problemi e le possibili soluzioni. 

Se si vuole una macchina efficiente e pienamente funzionante questo è ciò che serve. 

Liste bloccate per mesi, anche quando i tassi di positività erano ai minimi ed ora veniamo a sapere ufficiosamente che, in assenza di qualsiasi informativa sindacale e senza alcun preavviso, si starebbe riaprendo nuovamente un reparto Covid all’Ospedale di Foligno, sguarnendo gli altri reparti di personale ed attrezzature. Addirittura, scegliendo di collocarlo in modo incomprensibile al terzo piano, in mezzo agli altri reparti e lontano dalle altre aree comunque esposte al Covid. Come potranno queste scelte non mandare nuovamente in tilt i servizi ordinari? Non si muore di solo Covid, purtroppo. Ci domandiamo se il livello generale di salute della popolazione non sia già significativamente peggiorato in questi mesi, soprattutto tra le fasce economicamente più deboli che non hanno avuto modo di pagare per prestazioni sanitarie difficili da ottenere dalla sanità pubblica. Ulteriori ritardi sarebbero fatali: l’impressione che abbiamo è che questa nuova fase sarà molto più difficile da gestire rispetto alla precedente.

Non vogliamo credere che l’obiettivo, più che la tutela della salute della collettività, sia quello di affossare la sanità pubblica, visti gli enormi spazi di profitto che si stanno creando per i privati. Non vogliamo crederlo e speriamo che giungano segnali chiari dalle Istituzioni, con investimenti ed interventi concreti, utili a garantire che la sanità pubblica sia messa in condizione di tutelare fino in fondo la salute di tutta la popolazione.

Il senso di responsabilità istituzionale ha un limite e, in assenza dei chiarimenti richiesti, è doveroso lanciare forte il grido di allarme nostro e delle migliaia di lavoratori che rappresentiamo: per tutelare la salute della popolazione e dei lavoratori serve un repentino e vigoroso cambio di rotta.

 

I Segretari Territoriali Confederali

CGIL Angelo Scatena

CISL Bruno Mancinelli

UIL Andrea Russo

 

I Responsabili della Dirigenza Medica

FP CGIL Dr. Mauro Patiti

CISL Medici Dr. Paolo Cappotto

UIL FPL Dr. Alfredo Crescenzi

 

I Segretari Aziendali USL 2 Comparto

FP CGIL Giampiero Pincanelli

FP CISL Pietro Cancellieri

UIL FPL Sandro Peciarolo

 

I Segretari Regionali Comparto

FP CGIL Tatiana Cazzaniga

FP CISL Luca Talevi

UIL FPL Marco Cotone

Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ulica Uil Umbria: “In questa delicata fase risulta fondamentale il ruolo dell’Agenzia regionale di sviluppo”

by CISL LDS

All’incontro era presente il segretario generale regionale First Cisl Umbria Francesco Marini

Il giorno 8 ottobre 2020 le Segreterie Regionali dei sindacati del credito unitamente alle rappresentanze aziendali hanno incontrato il nuovo Amministratore Unico di Sviluppumbria spa dott.ssa Michela Sciurpa.

L’incontro è stato reso possibile dalla cortese sollecitudine con cui è stata accolta la richiesta inoltrata pochi giorni fa dagli stessi organismi sindacali.

La riunione lunga e partecipata è stata un’importante occasione di un franco e costruttivo scambio di idee e opinioni circa le situazione e le prospettive dell’Agenzia regionale.

Sono emerse significative convergenze circa l’opportunità di aprire una nuova fase di leale e corretta collaborazione al fine di supportare al meglio le legittime rivendicazioni dei colleghi e la mission di Sviluppumbria.

In questa delicata fase storica risulta fondamentale il ruolo che l’Agenzia regionale di sviluppo potrà avere nel supporto alla ripresa economica dell’Umbria.

Segreterie Regionali e Rappresentanze aziendali di FABI FIRST-CISL FISAC-CGIL ULICA-UIL

Contratto decentrato Comune di Perugia. Fp Cisl Umbria: “Vicini al rush finale per trovare accordo atto a valorizzare le professionalità degli oltre mille lavoratori”

by CISL LDS

Fp Cisl Umbria: “Positivo l’incontro con l’assessore al personale del Comune di Perugia”

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, 7 ottobre, la delegazione trattante del Comune di Perugia, chiesta dalla Rsu, alla presenza dell’assessore al Personale Luca Merli. L’obiettivo di Rsu ed OO.SS è infatti quello di giungere quanto prima alla sottoscrizione del primo contratto decentrato al Comune di Perugia, elaborato alla luce dei contenuti del CCNL di maggio 2018, in grado di valorizzare le professionalità presenti all’interno dell’Ente.

Per la Fp Cisl Umbria l’incontro ha avuto esito positivo stante il fatto che l’Assessore ha condiviso l’obiettivo di avviare un nuovo percorso di progressioni economiche orizzontali, inserendo questo importante istituto contrattuale, all’interno del contratto decentrato da sottoscrivere entro l’anno.

Si tratta di una importante apertura politica utile a far partire il “rush finale” del confronto che dovrà portare alla firma finale attesa da oltre mille dipendenti, alla luce degli importanti contenuti sia normativi che economici. Obiettivo della parte sindacale coniugare la valorizzazione del personale, strumento fondamentale per garantire servizi di qualità ai cittadini, utilizzando tutti gli strumenti contrattuali quali: la produttività, le indennità e le progressioni economiche orizzontali.

Il confronto riprenderà nei prossimi giorni per definire quanto prima le tematiche sopra enunciate.

Il Commissario Fp Cisl Umbria
Luca Talevi
Perugia, 8 ottobre 2020