
Nella foto Luca Talevi, il responsabile della Cisl Fp Umbria
Vestizione, la Cisl Fp Umbria ai lavoratori Usl Umbria 2: “Necessitano chiarimenti sulla applicazione dell’accordo sulla vestizione ed una corretta applicazione dell’accordo sindacale in materia di progressioni orizzontali di carriera dei lavoratori”
Per la Cisl Fp Umbria è arrivato il momento di entrare nel merito dei contenuti della trattativa riguardante il pagamento della vestizione e delle decisioni assunte in materia di applicazione dell’accordo sulle progressioni orizzontali di carriera da parte di tutti i lavoratori coinvolti cui la Fp Cisl si rivolge.
“Pur prendendo atto della decisione da parte della Direzione della Usl Umbria 2 di avviare il pagamento relativo ai tempi di vestizione dei dipendenti della Usl Umbria 2 – affermano Luca Talevi e Marcello Romeggini della Cisl Fp Umbria – come sindacato esprimiamo alcune perplessità sulla metodologia adottata. Prima di far sottoscrive ai lavoratori l’accettazione della cifra proposta, infatti, ci saremmo aspettati un’adeguata e preventiva comunicazione, funzionale ad informare in maniera puntuale i lavoratori interessati su percorsi, procedure e metodi utilizzati. Ci saremo aspettati, poi, che fossero riportate con chiarezza il totale dei minuti effettuati e il totale della cifra effettivamente spettante dal primo gennaio 2016 al 31 luglio 2021”.
La Cisl Fp Umbria lamenta poi l’insufficiente raccordo sui tempi di pagamento tra la Usl 1 e la Usl 2. “Questo sarebbe stato possibile – precisano Talevi e Romeggini – perché l’accordo in questione è stato contestualmente sottoscritto con la Direzione della Usl Umbria 1 e con quella della Usl Umbria 2”.
La Cisl Fp Umbria, oltre al metodo, lamenta alcuni limiti nel merito. “Ci sarebbero alcune scelte unilaterali, quali quella delle tempistiche, che andrebbero riviste. Ad esempio – spiegano i sindacalisti – per chi svolge attività h24 sono stati considerati i 5 minuti antecedenti l’ora di ingresso e i 10 minuti successivi l’ora di uscita. Perché non il contrario?”.
Il diniego della Cisl Fp Umbria però arriva sulle decisioni prese riguardo le Peo, progressioni economiche orizzontali. “Sembra che ci sia volontà a non adempiere a quanto concordato per le Peo, ovvero il pieno riconoscimento del passaggio di fascia al personale in graduatoria per chi non lo ha effettuato (il passaggio) nell’anno precedente. Una scelta non conforme dettami contrattuali ed all’accordo sottoscritto che ci trova contrari”.
La Cisl Fp Umbria, quindi, invita tutti i dipendenti della USL Umbria 2, interessati dall’accordo sulla vestizione, a non avere fretta ad apporre la propria firma. “Ai lavoratori – concludono – diciamo che è opportuno chiedere tutti i dati, con il dettaglio di tutte le procedure e i metodi che hanno portato alla cifra che viene proposta dall’Azienda. Una volta valutato il tutto nella sua interezza il lavoratore potrà scentemente accettare o meno la cifra”.
Cisl Fp Umbria
Terni, 2 settembre 2022

La Cisl ricorda alla politica le priorità dell’Umbria e lo fa ad un mese esatto dalle elezioni. “Considerato il momento di grande difficoltà – afferma il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, sottolineando la sua massima disponibilità a dialogare e a confrontarsi con tutte le forze politiche affinché finalmente arrivino risposte concrete per quanti rappresenta (lavoratori e pensionati) – è auspicabile che la campagna elettorale non sia un susseguirsi di spot, slogan oppure attacchi reciproci. E’ necessario trattare dei problemi veri nel rispetto di tutti quei cittadini che stanno pagando sulla propria pelle lo scotto di una crisi che non ha precedenti, se consideriamo il Dopoguerra”. Per la Cisl Umbria c’è bisogno di condividere alcuni obiettivi che devono entrare a far parte di una vera e propria agenda sociale.

La FIT CISL e la UILT UIL credono da sempre che la contrattazione sia l’unica via maestra per la tutela dei lavoratori. La contrattazione, secondo noi, deve essere alimentata anche quando si è di fronte alle situazioni più avverse.
Allo stesso tempo abbiamo manifestato forti perplessità sull’ulteriore taglio di circa 800.000 euro al TPL, previsto da settembre a dicembre prossimi. Perplessità legate all’intempestività e all’inutilità di tale provvedimento funzionale solo a far cassa, nonché dannoso al trasporto scolastico. Anche su tale questione, la nostra richiesta ha trovato terreno fertile. L’assessore ha confermato che sta lavorando con BUSITALIA per evitare questo taglio.

Un tavolo di lavoro sull’economia umbra: un’iniziativa della Cisl regione che diventa realtà. “Il Tavolo di lavoro – dichiara la Cisl Umbria – nasce in un periodo di forte crisi e preoccupazione per il futuro. Il sindacato proprio per questo potrà essere quel valore aggiunto, dare un’importante spinta propulsiva e un punto di vista diverso. Elementi necessari in questo difficile momento storico, che andranno ad arricchire un tavolo composto dal mondo sindacale, politico, economico ed accademico”.