A 7 mesi dal rinnovo del CCNL delle cooperative sociali la gran parte dei comuni umbri non ha ancora riconosciuto i maggiori costi alle cooperative
Chiesto un incontro ai Sindaci dei 12 Comuni capofila, per verificare l’adeguamento dei contratti con le cooperative sociali e l’applicazione della LR 2/2024
Perugia, 13 Settembre 2024 – Alcune luci e molte ombre: a 7 mesi dall’entrata in vigore del nuovo contratto nazionale di lavoro della cooperazione sociale, in Umbria solo una piccola parte dei “committenti”, ovvero stazioni appaltanti pubbliche, ha adeguato i contratti e recepito le novità normative. A denunciarlo è l’Osservatorio regionale dell’Umbria su appalti ed accreditamenti, formato da centrali cooperative (Legacoop, Confcooperative, Agci) e organizzazioni sindacali (Fp Cgil, Fp e Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs), che stamattina nel corso di una conferenza stampa ha presentato un report sul “riconoscimento del valore della cooperazione sociale”.
Il nuovo contratto dei lavoratori delle cooperative sociali, in vigore dal 1 febbraio, ha migliorato le retribuzioni dei lavoratori del settore, facendo recuperare il potere di acquisto ai lavoratori e qualificando il lavoro sociale. In Umbria sono 280 le cooperative sociali attive, che erogano complessivamente servizi per un valore di 260 milioni. Gli addetti nel settore sono 9.500, di cui 1000 persone disabili o svantaggiate, ed erogano servizi a 80.000 cittadini, rappresentando un attore fondamentale del welfare locale.
Per le cooperative sociali il nuovo contratto determina nel 2024 un incremento del costo del lavoro di 12 milioni di euro. In termini percentuali questo si traduce in un incremento del costo del lavoro di oltre il 5%, che a regime arriverà ad oltre 15 punti percentuali. E dato che il 90% dei ricavi delle cooperative stesse proviene dalle amministrazioni pubbliche (USL, Comuni ed altri enti), la sostenibilità del welfare locale è a rischio in assenza di un pieno riconoscimento da parte delle amministrazioni pubbliche dei dovuti incrementi a favore delle cooperative sociali.
L’Osservatorio regionale appalti ha monitorato il livello di adeguamento dei contratti ed ha presentato alla comunità regionale i risultati del monitoraggio.
“In Umbria – afferma Andrea Bernardoni, coordinatore dell’Osservatorio Regionale Appalti – analizzando l’adeguamento dei contratti delle amministrazioni pubbliche con le cooperative sociali la situazione presenta poche luci e molte ombre. Tra le luci si sono l’adeguamento delle tariffe dei servizi accreditati effettuato dalla Regione Umbria nel giugno scorso; l’adeguamento dei contratti relativi ai servizi sociosanitari effettuato dalla Usl Umbria 2; ed il percorso avviato dalla Usl Umbria 1. La situazione più critica, invece, è quella relativa alle cooperative di inserimento lavorativo. La quasi totalità dei contratti tra queste cooperative e le amministrazioni pubbliche non sono infatti stati adeguati”.
“Tra le ombre – continua Monica Di Angelo, vice-coordinatrice dell’Osservatorio regionale appalti – ci son i Comuni della regione. Dal monitoraggio che abbiamo effettuato emerge che la gran parte di questi non ha adeguato i contratti e, anche i comuni che hanno effettuato alcuni adeguamenti lo hanno fatto solo per alcuni contratti in modo molto limitato”.
L’Osservatorio Regionale Appalti, vista la situazione particolarmente critica, ha scritto ai 12 sindaci dei Comuni capofila delle zone sociali chiedendo un incontro urgente per rimuovere gli ostacoli che stanno rallentando l’adeguamento dei contratti con le cooperative e verificare il livello di applicazione della LR 2/2024. Una legge molto importante, approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa regionale, che vuole assicurare la qualità del lavoro e dei servizi alla persona, promuovendo anche l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e utilizzando lo strumento delle procedure di gara riservate, previste dal codice dei contratti pubblici.
Per L’Osservatorio regionale appalti la LR 2/2024 è una legge importante, da applicare in modo puntuale, come fatto ad esempio dall’Azienda USL Umbria 2 che ha recente pubblicato una gara per i servizi socio sanitari che l’Osservatorio Regionale Appalti ha giudicato in modo positivo.
Perugia, 13 settembre 2024
Fonte: Fisascat Cisl Umbria
PERUGIA, 6 settembre 2024 – “Basta morti sul lavoro”: Cgil, Cisl e Uil Umbria rilanciano la piattaforma per la promozione di un “Patto per la Salute, Sicurezza e Ambiente nei luoghi di lavoro” con l’obiettivo di aggiornarla. L’attivo dei Rls e Rlst dell’Umbria di martedì 10 settembre alle ore 10,00, che si terrà presso la sala riunioni della Cisl di Foligno in via La Louviere, 1, sarà aperto con la relazione del segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli, la quale partirà da una fotografia della situazione umbra.
“Ci sarà anche l’Anteas nel progetto regionale umbro “Educare insieme: percorsi intergenerazionali di supporto extrascolastico”. La finalità è quella di aiutare, attraverso lezioni effettuate da docenti accreditati, ragazzi che necessitano di essere supportati sia nelle discipline scientifiche in quelle letterarie”. Sono le parole della presidente Anteas di Foligno, Anna Mollaioli, che, riprendendo quanto detto nel marzo scorso in occasione della sua elezione, sottolinea come anche quest’anno l’associazione di volontariato promossa dalla Fnp Cisl si dedicherà al sostegno scolastico. Attività che, proprio come quella del “Trasporto Amico” al servizio di persone che devono raggiungere ospedali o farmacie nell’ambito della provincia, si era già sviluppata durante il mandato del suo predecessore, Francesco Emanuele, e che proprio in questi giorni vuole ampliare il suo respiro con l’ausilio di nuovi volontari.
Importi, massimale annuo pro-capite pari a 300 euro
PERUGIA, 23 AGOSTO 2024 – “I numeri e le statistiche sono incontrovertibili, inesorabili e impietose. Questo è il commento che mi sento di fare dopo aver letto il rapporto della Svimez, che ci racconta una realtà economica produttiva dell’Umbria che la vede nelle ultime posizioni a livello nazionale. Addirittura per quanto riguarda il Pil siamo buoni ultimi. Le regioni del Sud crescono più delle regioni del Centro, addirittura la Puglia cresce più di tutte le altre regioni anche del Nord.

Perugia 7 agosto 2024 – Le trattative per il rinnovo del Contratto Provinciale dei Lavoratori Agricoli delle province di Perugia e Terni sono giunte a una fase cruciale, segnando un importante passo avanti verso il miglioramento delle condizioni lavorative nel settore agricolo. Le negoziazioni vedono coinvolte le parti sindacali FAI, FLAI, UILA e le parti datoriali CIA, Coldiretti e Confagricoltura.