
Nella foto il coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Terni – Orvieto Riccardo Marcelli
Si è svolto oggi 4 Luglio 2022 l’incontro presso Asm Terni Spa fra direzione aziendale, Comune di Terni, organizzazioni Sindacali regionali e provinciali, di categoria ed Rsu di CGIL, CISL, UIL e UGL per l’aggiornamento relativo alla procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione di un partner industriale.
La Direzione aziendale ed il Comune di Terni, hanno sottolineato che tale procedura ha l’obiettivo di rafforzare Asm in quanto ad oggi non avrebbe i requisiti necessari per accedere alle gare concessione e gestione dei servizi pubblici essenziali.
La Direzione aziendale ha annunciato, che ad oggi, il soggetto che ha presentato offerta vincolante in possesso dei requisiti richiesti è Acea.
E’ stato ribadito che il Comune conserverà almeno il 51% delle quote societarie di Asm Terni Spa.
Acea entrerà in Asm in due tranche con apporti di capitali ed asset; la prima prevede un apporto pari al 37% (rappresentato dalle quote di Acea nelle società Ferrocart e Umbria due) ; la seconda tranche prevede ulteriori acquisizioni di quote che aumenteranno il valore patrimoniale apportato da Acea all’interno di Asm fra il 41 e 49% complessivo.
Quanto sopra detto avrà attuazione dopo l’approvazione del Consiglio Comunale.
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo ribadito l’esigenza di accompagnare questo percorso con un dialogo e confronto reciproco caratterizzato da informazioni certe e trasparenti.
Inoltre le OO.SS hanno esplicitamente chiesto che nel caso in cui il Consiglio Comunale si esprimesse positivamente di convocare un incontro sindacale per affrontare in modo approfondito i seguenti temi:
1. Nuovo profilo societario di Asm;
2. Piano industriale;
3. Piano occupazionale e stabilizzazioni;
4. Qualità dei servizi utili erogati e relative tariffe.
I quattro punti sopra indicati rappresentano per le OO.SS gli impegni fondamentali attraverso i quali si riservano di esprimere una valutazione complessiva sull’operazione in corso.’
Ribadiamo che gli obiettivi principali sono il mantenimento del profilo pubblico di Asm, tutela e sviluppo occupazionale e qualità ed efficienza nell’erogazione dei servizi.

Esperienze e prospettive dall’VIII Congresso ad oggi.
La FNP CISL DI TERNI chiede certezze sulla sanità.
Si avvia alla conclusione la campagna social del Coordinamento Donne Cisl Umbria contro la guerra in Ucraina con la convinzione che questo conflitto possa terminare soltanto con un accordo di pace, evitando il rischio che si trasformi in una crisi dimenticata: l’oblio è l’arma occidentale per rivolvere problemi irrisolvibili.
“E’ arrivato il momento di discutere anche in Umbria degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS)”. Sono i segretari generali della Cisl Umbria Angelo Manzotti (nella foto a sinistra) e della Cisl Medici Umbria Tullo Ostilio Moschini (nella foto a destra) a invocare questa necessità nel confronto sul Piano Sanitario Regionale. “Ciò perché in Umbria non sono presenti ancora tali strutture che hanno, tra le finalità, quelle di innalzare le prestazioni e aumentare le reti di assistenza. Reti che sono state messe a dura prova nel periodo pandemico”.
Per Manzotti e Moschini: “Le strutture, che godono di finanziamenti propri per il proprio mantenimento, potrebbero trovare compimento proprio adesso grazie alle risorse messe a disposizione dal PNRR. Queste, in una regione come la nostra con un tasso di invecchiamento tra i più alti a livello nazionale, dovranno essere funzionali allo sviluppo delle politiche socio-sanitarie regionali. L’auspicio – proseguono – è che questi istituti possano diventare in breve tempo un esempio, un’eccellenza a livello nazionale. La realizzazione – precisano i sindacalisti – non dovrà essere un doppione di altre realtà, ma tenere conto del contesto nel quale si trova e così essere funzionale al recupero della mobilità passiva che da troppi anni sta colpendo l’Umbria, aprendo così le porte all’assunzione di personale di alta specializzazione. Un tassello importante – concludono – per essere non solo più attrattivi, ma anche rispondenti ai bisogni dei cittadini e alle esigenze dei territori. Per una sanità territoriale”.