ELEZIONI POLITICHE 25 SETTEMBRE, LA CALDA ESTATE DI OLTRE 2 MILA LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO CHIAMATI AD ESSERE IN SERVZIO AD AGOSTO PER GARANTIRE LA REGOLARITA’ DEL VOTO.
LA FP CISL UMBRIA AI CANDIDATI UMBRI: “INSERIRE IL TEMA DEL PUBBLICO IMPIEGO ALL’INTERNO DEI PROGRAMMI ELETTORALI”.
Sono oltre 2 mila i lavoratori pubblici umbri che trascorreranno, nonostante piani ferie da tempo condivisi con l’amministrazione, il mese di agosto in servizio per garantire la regolarità dei servizi legati alle Elezioni Politiche del prossimo 25 settembre.
In tutti i comuni lavoreranno a pieno ritmo servizio elettorale, demografico, stato civile, protocollo, polizia municipale, servizi tecnici ai quali si aggiungono i lavoratori delle prefetture e tribunali.
Scadono infatti in prossimità di Ferragosto le presentazioni delle liste e dei candidati, vanno indetti i comizi elettorali, nominati presidenti e scrutatori per ogni seggio, definite le liste dei votanti, garantita la regolarità della campagna elettorale all’interno degli appositi spazi elettorali predisposti in ogni Comune.
La Fp Cisl Umbria sarà anche lei aperta ad agosto per garantire che in ogni realtà lavorativa si garantiscano i servizi fondamentali per la regolarità delle elezioni contestualmente alla garanzia delle ferie estive previste dal CCNL ed oggetto di programmazione in ogni realtà nei mesi scorsi.
“Se ai lavoratori pubblici dei comuni e dei ministeri si aggiungono i lavoratori della sanità, operanti h24 ed impegnati anche questa estate nell’emergenza Covid ed ai tanti ingressi nei pronto soccorso connessi alle elevate temperature – afferma il responsabile Fp Cisl Umbria, Luca Talevi (nella foto)-, si tratta di una estate caratterizzata, ancora una volta, dall’elevato impiego numerico di lavoratori pubblici. La Fp Cisl Umbria chiede, per questo, ai prossimi candidati umbri alle elezioni politiche di porre all’interno dei loro programmi il tema della valorizzazione delle tante professionalità presenti all’interno del pubblico impiego, in un’ottica di tutela e garanzia di fondamentali diritti pubblici ai cittadini”.
Fp Cisl Umbria
Perugia, 26 luglio 2022






Isa spa di Bastia Umbra: crescita importante per la Filca Cisl Umbria, che nel rinnovo delle Rsu riesce a far eleggere tre delegati. “Manifestiamo grande soddisfazione – afferma la Filca Cisl Umbria, assieme alla Cisl del territorio – per il risultato conseguito nel rinnovo delle Rsu in Isa spa in quanto i nostri delegati sono passati da uno a tre. I consensi ottenuti – è stato precisato – sono praticamente raddoppiati rispetto ai nostri iscritti. Il risultato di queste elezioni, che si sono svolte il 13 e il 14 luglio 2022, ha visto la riconferma del nostro delegato storico, Simone Mela. Assieme a lui sono stati eletti: Gustavo Uberti e Cristina Bocciarelli.
Ringraziamo tutti coloro che hanno dato fiducia alla nostra lista e alle nostre idee”.


I salari bassi in Umbria, fotografati dall’Aur in questi giorni, ci confermano ancora una volta lo stato di difficoltà che quotidianamente devono affrontare i lavoratori. In ballo ci sono il futuro dei lavoratori, ma anche l’intera economia regionale. Purtroppo ormai da anni ci troviamo di fronte a un lavoro non solo precario e poco contrattualizzato, ma anche povero, tutto incentrato sulla bassa produttività. Il campanello d’allarme lanciato dall’’Aur, quindi, deve essere l’occasione per ricercare una soluzione, che passa inevitabilmente dal confronto con le parti datoriali e le istituzioni. E’ arrivato il momento che l’Umbria trovi la forza e le idee per riuscire a potenziare il proprio ruolo nel contesto nazionale e internazionale, andando oltre il suo essere anello intermedio nelle filiere produttive (tra la progettazione e la commercializzazione). In questo contesto, è infatti necessario guadagnare quote nella progettazione e nella commercializzazione e non limitarsi, come abbiamo fatto fino a questo momento, all’ambito di mera produzione. Non è un caso, quindi, che da noi registriamo un tasso di disoccupazione giovanile intellettuale più alto rispetto alla media nazionale, mentre vi è una maggiore presenza di lavoratori con basso livello di istruzione. Questo contesto sconta anche una mancata contrattazione aziendale, strumento necessario per i lavoratori per migliorare la condizione salariale e di welfare. Viste le difficoltà che stiamo affrontando, anche alla luce della forte impennata inflazionistica (che da un lato sta impoverendo le retribuzioni e dell’altro causa di difficoltà per le imprese), è opportuno attivare urgentemente un tavolo di concertazione con le parti datoriali e le istituzioni per trovare soluzioni condivise e arginare questo momento di grande difficoltà. In questo modo sarà possibile cogliere le opportunità che oggi abbiamo a disposizione soprattutto grazie al Pnrr e alla Programmazione Comunitaria, progettando l’economia della nostra regione per i prossimi anni, che dovranno essere basati sulla sostenibilità economica, sociale ed occupazionale.