Morti sul lavoro: presidio di Cgil, Cisl e Uil sotto la Prefettura di Perugia

by CISL LDS

Cgil, Cisl e Uil Umbria: “Pronti ad azioni di lotta, la cultura della sicurezza nel lavoro deve diventare patrimonio comune, anche delle imprese”

“Inaccettabile. Quello che continua ad accadere in Umbria, come nel resto del Paese è semplicemente inaccettabile. Non ci vogliamo rassegnare a questo stillicidio di vittime inermi”. Ad affermarlo in una nota unitaria sono Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria che annunciano per lunedì 10 maggio un presidio sotto la prefettura di Perugia, con richiesta di incontro al prefetto Armando Gradone. “Al prefetto vogliamo ribadire che è necessario adeguare la nostra società alla sicurezza, costruendo prima di tutto una cultura del lavoro in sicurezza. Perché deve essere inaccettabile l’improvvisare, l’arrangiarsi, il rischiare nel lavoro. O si fa questo salto – continuano Cgil, Cisl e Uil – oppure è inutile e da ipocriti piangere queste giovani vite spezzate”.
Al prefetto i sindacati annunceranno inoltre l’avvio di iniziative di lotta, “necessarie per ottenere questo cambiamento”. “E siccome c’è una responsabilità collettiva di quello che succede, istituzioni, associazioni di categoria, enti di controllo – continuano Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria – queste lotte non possono pagarle solo i lavoratori. È ora che anche le imprese mettano la loro parte, se come dicono anche per loro questa è una priorità”.
Intanto, anche sul piano nazionale le segreterie di Cgil, Cisl e Uil, in stretto contatto in queste ore con l’Umbria, stanno predisponendo iniziative e mobilitazioni. “Basta morti per il lavoro, basta ritualità postuma – concludono i tre sindacati umbri – Serve intervenire subito e con decisione. Il Governo, la Regione, tutti gli organi preposti, facciamo la loro parte”.

Perugia, 8 maggio 2021

Adesso Ascoltateci: Cgil, Cisl e Uil Umbria in piazza a Perugia, collegamenti da altri otto territori

by CISL LDS

Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno manifestato in tutta la regione la rabbia del mondo del lavoro

LAVORATORI E SINDACATI UMBRI IN PIAZZA: LA POLITICA CI ASCOLTI E DIA RISPOSTE

Grande attenzione su sanità e necessità di investire bene le risorse europee a disposizione

 

L’intervento del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti ha aperto da Perugia la manifestazione “Adesso Ascoltateci” del 23 marzo 2021

Da Perugia a Terni, da Città di Castello a Orvieto, passando per Castiglione del Lago, Gualdo Tadino, Pantalla, Foligno e Norcia, martedì 23 marzo le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno portato in piazza centinaia di lavoratori, nel pieno rispetto delle normative anti-covid, per far sentire alla politica regionale la rabbia e il disagio del mondo del lavoro, dei pensionati, dei precari e dei disoccupati in un momento di grande difficoltà come quello attuale. Una manifestazione che ha chiesto a gran voce risposte concrete e immediate su vari fronti, a partire da quello sanitario. “La campagna vaccinale – hanno sottolineato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini – è partita male e prosegue peggio, posizionando la nostra regione agli ultimi posti per tasso di popolazione vaccinata. Serve organizzazione, trasparenza e più personale. Procediamo a rilento anche per le difficoltà della nostra sanità, frutto di scelte politiche ben precise caratterizzate da mancanza di assunzioni e dal rifiuto di ascoltare le lavoratrici e i lavoratori del comparto”.

Ma se la situazione della sanità è ben nota, non c’è però settore sociale ed economico che non mostri segni di sofferenza, come testimoniato da tanti lavoratori che sono intervenuti online nel corso della manifestazione. “Adesso – hanno detto Sgalla, Manzotti e Bendini – è il momento di rilanciare l’economia con un nuovo modello di sviluppo basato su alcuni pilastri ben precisi: ambiente, infrastrutture, istruzione e ricerca, insieme a inclusione e coesione sociale. Un modello che sia in grado di riportare la qualità della vita ai tempi in cui l’ascensore sociale funzionava ed era forte il senso della comunità e del bene comune; quando la scuola, l’università e la formazione creavano le premesse per una vita migliore e la ripartizione della ricchezza era più equa. C’è bisogno di lavoro, ma di lavoro buono, quello che dà dignità alla persona”.

A guidare l’evento “Adesso Ascotateci” del 23 marzo 2021 da Perugia, con collegate altre otto piazze umbre, in una diretta Facebook e Tv i giornalisti Livia Di Schino e Fabrizio Ricci con l’attrice Giulia Zeeti

“Ci sono enormi risorse economiche a disposizione oggi, e quindi grandi opportunità – hanno ricordato Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria –. Non possiamo fallire questa sfida, perciò chiediamo alla Regione di utilizzare le migliori energie e di coinvolgere tutti i portatori di interesse affinché questi fondi siano spesi bene. I lavoratori e i cittadini dovranno essere protagonisti e servirà concentrare le risorse europee su poche e qualificate proposte. Sono anni che chiediamo un nuovo progetto per l’Umbria, che chiediamo di contribuire a ridisegnare una regione che non sia più ultima in classifica. Vogliamo essere all’altezza di questa storia e per questo proseguiremo nelle nostre iniziative, cercheremo di allargare il consenso verso le nostre proposte e moduleremo la protesta a seconda delle risposte che la politica ci darà”.

Adesso ascoltateci: martedì 23 marzo Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria manifestano sotto il palazzo della Regione

Collegamenti da tante piazze dell’Umbria per portare alla politica la voce del mondo del lavoro

Portare la voce e la rabbia del mondo del lavoro, delle pensionate e dei pensionati, dei precari, della parte più fragile della società, dentro i palazzi della politica, laddove si prendono le decisioni sul futuro dell’Umbria. “Adesso ascoltateci” è lo slogan scelto per la manifestazione che martedì 23 marzo, dalle ore 9.30, in coincidenza con la convocazione del Consiglio regionale dell’Umbria, si svolgerà in piazza Italia a Perugia e in tante altre piazze dell’Umbria, collegate tra loro virtualmente, per portare direttamente a palazzo Cesaroni le istanze di lavoratrici e lavoratori.
“Abbiamo scelto di tornare in piazza, nel pieno rispetto delle disposizioni anti-covid, ma con grande determinazione, perché c’è bisogno che la politica regionale prenda coscienza della gravità della situazione che la nostra regione sta vivendo – affermano i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini – Dopo essere stati per due mesi l’epicentro del contagio e avendo ancora tassi di occupazione delle terapie intensive 20 punti sopra la media nazionale, la campagna vaccinale è partita male: “Paghiamo le mancate assunzioni, la disorganizzazione della rete ospedaliera, le tante scelte prese senza ascoltare le lavoratrici e i lavoratori – affermano Sgalla, Manzotti e Bendini – donne e uomini che stanno tenendo in piedi il nostro sistema sanitario, nonostante una politica sorda alle loro richieste”.

Intanto, accanto all’emergenza sanitaria, è già evidente quella economica e sociale: “I primi studi sugli effetti della pandemia per la nostra economia regionale descrivono un quadro molto allarmante, con oltre il 40% delle imprese in forte difficoltà e rischi enormi per l’occupazione – continuano i tre segretari – È evidente che il blocco dei licenziamenti ha rappresentato un elemento fondamentale per ridurre i danni che comunque si sono già prodotti, soprattutto colpendo le fasce meno protette e più precarie del lavoro. Ora non si può continuare ad aspettare gli eventi, perché quando salterà il tappo il rischio è che le imprese pensino di risolvere le loro difficoltà licenziando. Decine di migliaia di posti di lavoro sono a rischio in Umbria. Ecco perché – insistono Sgalla, Manzotti e Bendini – vogliamo alzare la voce, vogliamo che l’Umbria, come hanno fatto altre regioni, si metta al lavoro, coinvolgendo davvero (e non formalmente) i corpi sociali, condividendo un progetto di sviluppo che sfrutti le tante risorse in arrivo dall’Europa, superando la logica dei mille bandi, della frammentazione, dell’elargizione a pioggia. Quello che serve è un’idea di futuro, un progetto organico che affondi i piedi negli indirizzi dettati da Agenda 2030 e quindi faccia della sostenibilità (non solo ambientale, ma sociale ed economica) il suo tratto distintivo. In questo progetto, il lavoro, quello buono e stabile, deve essere messo al centro. Non c’è più tempo da perdere, adesso ascoltateci”, concludono i tre segretari.

 

La manifestazione: piazza reale e piazza virtuale
Vista la permanente situazione di emergenza sanitaria la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria si svolgerà in modalità mista. I tre sindacati saranno presenti fisicamente, con numeri contingentati, in piazza Italia a Perugia, davanti al palazzo del consiglio regionale, dove si svolgerà una seduta del consiglio stesso. Contemporaneamente, delegazioni sindacali saranno presenti nelle piazze e davanti a luoghi simbolo di tante città dell’Umbria: Terni, Orvieto, l’ospedale di Pantalla, Foligno, Città di Castello, Norcia, Castiglione del Lago e Gualdo Tadino. Tutte le piazze saranno collegate in una diretta che sarà trasmessa via Facebook sulla pagina umbriaripartedallavoro. Previsti anche tre video messaggi dei segretari nazionali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

 

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“L’Umbria riparte dal lavoro”: il laboratorio di idee e proposte di Cgil, Cisl e Uil

by CISL LDS

A “L’Umbria riparte dal lavoro” ha partecipato il segretario nazionale Cisl Andrea Cuccello

Lavoro, ambiente e sanità: sono i temi al centro del convegno “L’Umbria riparte dal lavoro” di oggi, 13 ottobre 2020, ma soprattutto le parole d’ordine per il rilancio dell’Umbria. All’iniziativa prima le parole dei segretari generali regionali Cgil, Cisl e Uil Umbria (Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini) e poi gli interventi dei segretari confederali nazionali Cgil, Cisl, Uil (Maurizio Landini, Andrea Cuccello e Pierpaolo Bombandieri).

 
“La nostra regione oggi – ha sottolineato Manzotti- è fortemente impoverita da una crisi che ha ragioni strutturali e che si è aggravata dalla pandemia che purtroppo è ancora in corso. Tutte le forze sociali ed economiche, assieme alle istituzioni, si devono unire per condividere un progetto di rilancio dell’economia umbra”.
Oltre alle istituzioni locali ci rivolgiamo a quelle nazionali: considerato che L’Umbria si colloca tra le regioni maggiormente in difficoltà. “La nostra proposta – prosegue Manzotti- è quella di estendere la possibilità della decontribuzione (ad oggi solo per le regioni del Sud) anche all’Umbria”.
 

Il segretario Cisl nazionale Andrea Cuccello con il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti prima dell’inizio dei lavori

Lo sviluppo poi, secondo il segretario della Cisl Umbria, passa da una politica che si basa sulla sostenibilità ambientale: oggi è possibile, più che nel passato, conciliare la produzione con l’ambiente. L’Umbria non è il fanalino di coda. Questo perché abbiamo molte aziende che hanno fatto della sostenibilità un fattore di crescita e di sviluppo”.

La sanità, legata al territorio, per la Cisl rappresenta un modello da perseguire non solo ed esclusivamente per contenere effetti dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, ma anche uno strumento per stare vicino alle esigenze della popolazione umbra. “Un umbro su quattro – ha precisato Manzotti- nella nostra regione è over 65 e quindi necessita di cure e assistenza: servizi che le strutture territoriali possono offrire”.
 
Il segretario Cisl Nazionale Andrea Cuccello, assieme agli altri due segretari confederali nazionali di Cgil e Uil, si è confrontato con i lavoratori su importanti temi di attualità. Temi sollevati direttamente da Perugia o in collegamento da Terni, Foligno e Città di Castello.
 
“Sulla scuola si è perso tempo – ha sottolineato Cuccello- e per andare avanti, come ci ha ricordato la testimonianza del lavoratore intervenuto, bisogna ricordarsi il passato. E noi abbiamo dimenticato quello che è successo a marzo.
Il tema vero da affrontare, assieme a quello delle assunzioni, rimane quello di ampliare le classi, i plessi scolastici. È vero che la tecnologia avanza, ma sulla formazione a distanza rimane irrisolta la questione del digital divide”.
 
Sullo smart working. “Questa materia – ha chiarito il segretario Cisl- deve essere affrontata con la contrattazione e non lasciata al confronto individuale tra datore di lavoro e lavoratore. Questo per non creare situazioni di svantaggio. Soprattutto per le donne”.
Sui fondi europei e la loro destinazione. “Questo tema è prioritario e va affrontato con il Governo, in un confronto che non c’è ancora stato”.
 
Il segretario Cisl Nazionale Andrea Cuccello è poi tornato sul Mes. “È prioritario -ha concluso- per ricostruire la rete della sanità nazionale, già insufficiente prima dell’emergenza Covid-19, e per dare nuovi presidi sanitari, medicina di territorio, diagnostica. I 37 miliardi a disposizione non possiamo non utilizzarli”.

Cgil, Cisl e Uil Umbria contro i licenziamenti e per la continuità occupazionale

by CISL LDS

Tavolo regionale di crisi, Cgil, Cisl e Uil Umbria: misure straordinarie contro i licenziamenti e per la continuità occupazionale

“Abbiamo chiesto al tavolo regionale di crisi di definire una misura eccezionale contro i licenziamenti e di rafforzare tutti gli ammortizzatori sociali per il 2020 al fine di salvaguardare l’occupazione, sia quella a tempo indeterminato che quella precaria”. Lo dichiarano in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini che hanno partecipato alla riunione in video conferenza con gli assessori regionali Paola Agabiti e Michele Fioroni.

“I lavoratori umbri vanno tenuti agganciati ai loro posti di lavoro, per una ripresa più rapida ed efficace – affermano i tre segretari dei sindacati umbri – e questo non solo per le ovvie ricadute sociali, ma anche per non disperdere le professionalità e le competenze di queste lavoratrici e lavoratori”. Al contrario, secondo Cgil, Cisl e Uil, in questa fase “vanno messe in campo politiche straordinarie di protezione sociale e formazione professionale. L’Umbria sia promotrice di una nuova fase che ha come priorità la salute e il lavoro delle persone”.

Perugia, 28 maggio 2020

Terni: le richieste dei sindacati al prefetto

by CISL LDS

Questa mattina, 21 aprile, i segretari di Cgil Cisl Uil hanno incontrato il prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, per la verifica di aggiornamento rispetto alla situazione territoriale delle aziende che stanno operando sul territorio, come previsto dalla circolare ministeriale.

Al momento sono arrivate al prefetto 584 richieste, di cui soltanto 15 hanno ricevuto un provvedimento di sospensione dopo verifica con Camera di Commercio e Finanza. Per tutte le altre, alcune delle quali in corso di istruttoria, non sono state riscontrate al momento particolari criticità.

Considerato che non sarà breve il tempo nel quale dovremo “convivere” con il potenziale rischio di contagio, risulta ovvio che occorra intervenire in questi giorni di transizione in modo strutturale nelle realtà lavorative, modificando e aggiornando le regole e le procedure, in modo meno emergenziale di come fatto fino ad ora, ma agendo in modo sicuramente più strutturale.

Per queste ragioni le organizzazioni sindacali partendo dal concetto che il protocollo condiviso con il Dpcm del 10 aprile è diventato norma primaria abbiamo chiesto o ribadito:

• di attivare un protocollo utile a rendere esigibili alcuni temi, già individuati da quello condiviso, attraverso un pieno coinvolgimento delle parti;
• di prevedere nei protocolli anticontagio che ogni azienda deve predisporre per la riapertura, la condivisione con le organizzazioni sindacali che provvederanno alla verifica in merito ad organizzazione del lavoro, dispositivi di protezione individuali; formazione; sorveglianza sanitaria – soggetti fragili; analoga richiesta vale per gli uffici della pubblica amministrazione e della scuola;
• di allargare l’effettuazione di tamponi non solo al personale sanitario, che comunque accoglie una nostra richiesta, ma anche a tutti i lavoratori dei servizi essenziali anch’essi esposti in questa fase emergenziale.
• di prevedere, considerando l’alta densità di imprese sul territorio, la promozione dei test sierologici sotto l’egida chiaramente della Regione, per definire un modello che consenta all’Umbria di avviare la Fase 2 nel migliore dei modi, consolidando i risultati fin qui ottenuti grazie al senso di responsabilità di lavoratori e cittadini;
• di conoscere la reale situazione delle residenze per anziani non solo per quanto riguarda il coronavirus, ma anche per il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro a fronte delle indagini in corso;
• di verificare l’idoneità del servizio pubblico locale, esaminando fin da subito con i soggetti preposti pure l’eventuale ripartenza del pendolarismo e più in generale la mobilità territoriale.
Per cogliere tutti questi obiettivi, abbiamo informato il prefetto che intendiamo chiedere il coinvolgimento delle associazioni datoriali e dei sindaci della provincia nella consapevolezza che non tutto potrà/dovrà tornare come prima.

Claudio Cipolla (Cgil Terni)

Riccardo Marcelli (Cisl Terni)

Gino Venturi (Uil Terni)

Norcia, “a 3 anni dal sisma”

by CISL LDS

Terremoto: da Cgil, Cisl e Uil di Perugia giudizio positivo sul decreto sisma
“Ora però serve un progetto per questi territori”.

Lunedì 28 ottobre iniziativa a Norcia per rilanciare le proposte del sindacato

È positivo il giudizio di Cgil, Cisl e Uil della provincia di Perugia e del territorio Foligno-Spoleto-Valnerina sul decreto terremoto approvato dal Governo. “La norma porta infatti alcune novità importanti – spiegano Filippo Ciavaglia (Cgil), Bruno Mancinelli (Cisl) e Andrea Russo (Uil) – come la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2020 e il taglio del 60% della busta pesante, provvedimenti fortemente voluti dalle organizzazioni sindacali, così come l’altra proroga, contenuta nel decreto Clima, che posticipa al 31 dicembre 2019 l’avvio della restituzione, in 120 rate, dei contributi non versati”.
“Inoltre – continuano i sindacalisti – il decreto estende alle aree del cratere la misura a favore dei giovani imprenditori del Mezzogiorno (“Resto al Sud”) e introduce una procedura accelerata per l’avvio dei lavori della ricostruzione privata, basata sulla certificazione redatta dai professionisti”.
Naturalmente, nonostante questi importanti passi avanti, Cgil, Cisl e Uil continuano a mantenere altissima l’attenzione sui territori del cratere e, per quanto riguarda l’Umbria, sulla Valnerina. Proprio per questo, lunedì 28 ottobre a Norcia, alle ore 16.00 presso il centro di Valorizzazione, Cgil, Cisl e Uil, con le proprie strutture territoriali e nazionali, terranno un’iniziativa dal titolo “Norcia a tre anni dal sisma, una comunità che vuole rinascere”, un’occasione per le tre confederazioni di ribadire gli ulteriori passi da compiere, a partire da quello in direzione di una maggiore sinergia tra i vari livelli istituzionali. “Ma quello che ci preme di più – concludono Ciavaglia, Mancinelli e Russo – è di riprendere e concretizzare il ragionamento sul progetto per questi territori dopo il sisma, per contrastare lo spopolamento ed offrire una prospettiva futura soprattutto alle giovani generazioni”.

Infrastutture, Cgil, Cisl e Uil: “L’Umbria deve uscire dall’isolamento, serve l’impegno da parte di tutti gli enti preposti”

by CISL LDS

paolo acciai“Basta promesse, bisogna passare ai fatti”. Cgil, Cisl e Uil Umbria con l’iniziativa odierna “SS E 45 Fondamentale infrastruttura d’Italia”, conclusa da Paolo Acciai (Cisl Nazionale) a Città di Castello chiedono la riapertura di questa strategica via di comunicazione, un investimento in risorse per i territori e puntano l’attenzione sul binomio produttività-infrastrutture. “Ci vuole un’ assunzione di responsabilità da parte di tutti gli enti preposti, di istituire un tavolo di coordinamento territoriale per coordinare e monitorare gli interventi strutturali, di manutenzione, progettazione e finanziamento – affermano con forza Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente rappresentati nei lavori da Maurizio Maurizi, Francesca Rossi e Claudio Bendini-. Ciò è funzionale anche ad aprire un confronto con il Governo Centrale, rispetto alle priorità infrastrutturali dell’Umbria come interesse nazionale”.

“L’Alto Tevere e l’Umbria tutta devono uscire dall’isolamento – hanno detto- e questo passa oltre che dalla riapertura della E45 dal completamento della E78. Questa –hanno chiarito- rappresenta la risposta per un asse strategico trasversale verso il Tirreno affinché possa diventare un territorio interconnesso, attraverso lo sviluppo delle nuove infrastrutture telematiche e digitali”.

e 45I sindacati puntano poi il dito sulla questione burocrazia. “E’ necessario sbloccare i finanziamenti dei lotti appaltati della SS219 (Gubbio-Umbertide) e far partire i cantieri della Perugia/Ancona. Questi-lamentano dal sindacato confederale- sono ancora fermi, anche se possono contare di impegni presi ai massimi livelli istituzionali”.

Dalla gomma al ferro. Per quanto riguarda i servizi ferroviari l’attenzione di Cgil, Cisl e Uil rimane sulle direttrici per Roma, Firenze e Ancona, ma anche e soprattutto sul trasporto locale e, in particolare, sui servizi svolti dalla ex Fcu, linea ferroviaria Sansepolcro-Terni che attraversa l’Umbria, toccando le città più importanti e rappresentando per questo una risposta a migliaia di lavoratori, studenti, cittadini e turisti.
paccavia - sbarra“Con il passaggio alla Rete Ferroviaria Italiana –hanno precisato i sindacati- speriamo che si fermi questo lento declino della ferrovia che ha portato anche ad una chiusura temporanea della linea per l’esecuzione di lavori di manutenzione ed a una solo parziale riapertura. Il nostro auspicio – proseguono- è che in tempi brevi si possa ammodernare questa fondamentale infrastruttura per renderla il vero asse portante del trasporto locale, magari ripristinando anche la tratta Sansepolcro/Arezzo che toglierebbe dall’isolamento i nostri territori (come già sperimentato in passato)”.

bandiere

Cgil, Cisl e Uil chiedono di ripensare, riprogettare un servizio merci moderno ed efficiente che se da una parte deve aiutare le imprese ad essere più competitive sui mercati, dall’altra deve portare grandi benefici sotto l’aspetto del rispetto ambientale.

Nel corso dell’incontro si è trattato di manutenzione ordinaria e straordinaria ma anche di riqualificazione della strade (viabilità minore), dell’infrastrutturazione delle aree industriali con collegamenti alla banda larga/fibra e accesso alle fonti energetiche alternative e delle piattaforme digitali per la promozione e commercializzazione delle produzioni regionali e territoriali.

Cgil, Cisl e Uil Umbria
Città di Castello, 16 luglio 2019

 

Cgil, Cisl e Uil per le zone colpite dal sisma 2016

norcia - 4 luglio 2019 (0)Questa mattina, 4 luglio, a Norcia Cgil, Cisl e Uil assieme a Confindustria, grazie alla raccolta fondi, hanno presentato un progetto a favore della Cooperativa Lenticchie di Castelluccio (per info: www.comitatosismacentroitalia.org/…/cooperativa-lenticchia…/).

 

 

 


norcia - 4 luglio 2019 (1)Per la Cisl hanno partecipato il segretario nazionale Cisl Angelo Colombini, Paolo Acciai della Cisl Nazionale, il segretario regionale Cisl Umbria Francesca Rossi e il coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Cisl Foligno-Spoleto Bruno Mancinelli (nella foto).

 

 

 

 

norcia - 4 luglio 2019 (2)“L’iniziativa di questa mattina -sottolinea la Cisl- si pone in continuità con il nostro impegno profuso a sostenere le nuove ed esistenti attività produttive nelle zone del Centro Italia colpite dal sisma del 2016”.

 

 

 

 

castelluccio di norcia - 5 luglio 2019In occasione della fioritura della lenticchia la presentazione di progetti IMP e QIP realizzati a Norcia con contributo di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria grazie alle donazioni e alla solidarietà dei lavoratori e delle imprese

Infortuni sul lavoro: il prefetto di Perugia convoca la Conferenza regionale per il 3 luglio

by CISL LDS

ulderico sbarraCgil, Cisl e Uil: “Accolta la nostra richiesta, ora massimo impegno per farne uno strumento operativo”

Si terrà il prossimo 3 luglio a Perugia, presso la prefettura, la Conferenza regionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. A convocarla è stato il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, che ha così tenuto fede all’impegno preso lo scorso 13 giugno con Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, che in quella data avevano manifestato proprio sotto la sede del palazzo del governo per chiedere interventi urgenti e un’assunzione di responsabilità collettiva, visti i dati allarmanti sull’andamento degli infortuni in Umbria nel 2019.
Non a caso, la convocazione del prefetto riguarda davvero tutti i soggetti in causa: dalla Regione alle due prefetture, dall’Università alle Aziende sanitarie, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, gli enti preposti (Inps, Inail, Ispettorato del lavoro), le Camere di Commercio di Perugia e Terni, Confindustria, Ance e Cgil, Cisl e Uil.
“Ringraziamo il prefetto per aver preso in tempi rapidi, come chiedevamo, questa importante iniziativa – affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra (nella foto) e Claudio Bendini – Ora sarà nostro impegno e quello di tutti i soggetti seduti al tavolo, fare di questa conferenza uno strumento davvero operativo e concreto per poter incidere in maniera significativa su questa piaga che continua a mietere vittime tra le persone che lavorano”.

Perugia, 24 giugno 2019