Cisl Umbria

Elezioni Rsu 2022, la Fp Cisl Umbria esprime soddisfazione

by CISL LDS

Nella foto, il responsabile Fp Cisl Umbria Luca Talevi a Perugia, in piazza Italia

La Fp Cisl Umbria esprime soddisfazione per i risultati Rsu che hanno visto un netto miglioramento rispetto alle Elezioni 2018.
Forti progressi si registrano in importanti realtà come Arpal Umbria ed Afor Umbria, ove la Cisl si piazza al primo posto, Provincia di Perugia ove la Cisl si piazza per la prima volta al secondo posto, alla Usl 2 ove si incrementano i consensi ed all’Arpa Umbria ove per la prima volta si conquista un seggio. Positivi i risultati presso le Funzioni Centrali ove si migliorano in molte importanti realtà.

La Fp Cisl Umbria ringrazia gli iscritti ed i tanti lavoratori che hanno dato fiducia alla Cisl ed ai loro candidati permettendo di avere una rappresentanza in grado di dare ai lavoratori per i prossimi tre anni risposte economiche e normative alla luce anche degli importanti contenuti previsti dai nuovi CCNL.

Luca Talevi
Responsabile Fp Cisl Umbria

Perugia, 8 aprile 2022

Cgil, Cisl e Uil Umbria per una sanità pubblica e universale

Sanità pubblica e universale: Cgil, Cisl e Uil Umbria questa mattina, 5 aprile 2022, hanno consegnato alla Regione le 8500 firme raccolte in queste settimane nel corso di assemblee nei territori e nei luoghi di lavoro.
 
Per il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti c’è bisogno di una sanità territoriale, rispondente alle esigenze dei cittadini e più attrattiva. “Oggi ci sono le risorse – ha spiegato nel suo intervento in piazza Italia – per riuscire a dare una sterzata ai tagli lineari, che hanno caratterizzato questi ultimi 10 anni, e per fare nuove assunzioni”.
 
Per la Cisl Umbria è arrivato il momento del confronto, rinforzando un sempre più necessario percorso concertativo con la Regione per continuare a stare dalla parte dei cittadini, lavoratori e pensionati.

Angelo Manzotti confermato segretario generale Cisl Umbria: “C’è bisogno di sindacato”

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Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti subito dopo la sua elezione alla guida della Cisl Umbria

Angelo Manzotti è stato confermato segretario generale di Cisl Umbria dal consiglio generale del sindacato, riunito a seguito del XII congresso regionale Cisl, svoltosi il 24 e il 25 marzo al Centro congressi Quattro Torri di Perugia e presieduto da Fabrizio Framarini. Con Manzotti, la segreteria sarà composta da Simona Garofano, Gianluca Giorgi e Riccardo Marcelli. Nel corso del consiglio confermati anche i coordinatori territoriali: Bruno Mancinelli (Foligno – Spoleto), Valerio Natili (Perugia), Antonello Paccavia (Alto Tevere), Riccardo Marcelli (Terni). Per il Coordinamento Donne riconfermata Sara Claudiani.

Attenzione ai giovani e al lavoro stabile, necessita di risposte al caro vita, ma anche il futuro della Cisl, alla questione di genere, anche nel contesto internazionale, con la guerra in Ucraina che non può richiedere equidistanza. Questi i messaggi del XII congresso regionale della Cisl Umbria. Una due giorni nella quale sono stati raccolti contributi e spunti, con l’intervento del segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra e del segretario nazionale della Cisl, Angelo Colombini. Ieri sono intervenuti anche la presidente della Regione, Donatella Tesei è il Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero.

Tra gli ospiti dell’ultima giornata anche il professor Stefano Perito, che ha tracciato un quadro sull’importanza dei vaccini. “È fondamentale la competenza nel rapporto con le istituzioni e con le imprese – ha detto Colombini – dobbiamo essere un valore aggiunto, perché abbiamo competenze da valorizzare”. “C’è tanto da fare – ha detto Manzotti – siamo pronti al dialogo con la Regione, aspettiamo una convocazione per parlare dell’Umbria di domani. Sono consapevole della responsabilità che ci siamo presi ma il sindacato è fondamentale per rappresentare i lavoratori”.

“Voi nei palazzi, noi nelle piazze: #liber* di essere, #liber* di amare”: sabato 6 novembre a Terni parteciperà anche la Cisl Umbria e il suo coordinamento donne

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Nella foto di repertorio la coordinatrice delle donne Cisl Umbria Sara Claudiani

La Cisl Umbria e il suo coordinamento donne aderiscono alla manifestazione “Voi nei palazzi, noi nelle piazze: #liber* di essere, #liber* di amare” che si terrà a Terni il prossimo sabato 6 novembre 2021 per riaprire un confronto sui contenuti del Ddl Zan e per chiedere al Comune di Terni di ritirare l’ordinanza “anti prostituzione”.

“Questa ordinanza – afferma la coordinatrice delle donne Cisl Umbria Sara Claudiani (nella foto) – limita la libertà di espressione delle donne, in quanto esercita un controllo sul modo di vestire delle donne. Anche noi saremo in piazza per ribadire il nostro no ad ogni forma di discriminazione e per dire che ogni donna deve essere autonoma e indipendente nelle proprie scelte, compresa quella che riguarda il proprio modo di vestire. I diritti delle donne, conquistati nel tempo, non devono essere messi in discussione. Anzi il percorso verso un’effettiva parità nei diritti tra persone necessita ancora di importanti passi in avanti, che si possono conquistare solo attraverso lo studio e il lavoro per maturare una maggiore consapevolezza. Solo così sarà possibile plasmare una società che si basi sul reciproco rispetto”.

Anteas, esperienze e volti del volontariato nell’Alto Tevere

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L’importanza del volontariato. In Cisl assume il nome di Anteas. Nel video, pillole di esperienze dall’Alto Tevere

Un video per promuovere l’Anteas e l’importanza del volontariato in Alto Tevere. E’ questo lo spirito che ha mosso la realizzazione del video che oggi, 5 luglio 2021, è stato pubblicato sul sito della Cisl Umbria e condiviso su Facebook – Pagina Cisl Umbria. Non tarda ad arrivare il plauso del coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Alto Tevere Antonello Paccavia che sottolinea: “In un momento di grande difficoltà come quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, soprattutto a causa della pandemia, il volontariato è stato di supporto ai bisogni di cura dei cittadini e rimane strategico”.

Gianluca Giorgi (Fit Cisl Umbria): “Da apprezzare il risanamento della rete viaria umbra, ma Anas Umbria deve rinforzare la prima linea”

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Nella foto il segretario generale Fit Cisl Umbria Gianluca Giorgi

La Fit Cisl Umbria esprime grande preoccupazione per la situazione che si sta verificando all’interno di Anas Umbria. “La prima linea di Anas, rappresentata dai cantonieri – spiega il segretario generale Fit Cisl Umbria, Gianluca Giorgi – è fortemente sottodimensionata. Basti pensare che, per monitorare, sorvegliare ed intervenire su tutte le strade dell’Umbria, comprese quelle gestite in precedenza da altri enti (Provincia) ed ora rientrate ad Anas, ci sono soltanto 48 dipendenti. Numero, questo – precisa il sindacalista -, destinato a diminuire per effetto dei prossimi pensionamenti, che non saranno ricoperti da nuove assunzioni”.

Un esempio su tutti: il raccordo autostradale “Bettolle–Perugia”, con un’intensità di traffico giornaliero importante, è seguito soltanto da tre persone, invece delle cinque previste. “Numero non adeguato – commenta Giorgi – per una strada a quattro corsie e per le schede sulla sicurezza imposte dalla stessa Anas”. Prosegue Giorgi: “Anas per far fronte alla carenza di personale agisce principalmente utilizzando lo strumento dell’interim. D’altra parte – sottolinea – Anas non può pensare di sopperire ad una tale mancanza di personale utilizzando l’interim, in base al quale le squadre hanno più tronchi di strada da gestire e stigmatizza la necessità di ripristinare condizioni di sicurezza, senza le quali non si può procedere a realizzare interventi efficaci”.

Inoltre, Giorgi vorrebbe conoscere il motivo per cui non si procede alla stabilizzazione dei dieci dipendenti che Anas assume per il periodo invernale: “Sarebbe così possibile – precisa – implementare il numero dei cantonieri, internalizzando lavori che altrimenti devono essere affidati a ditte esterne, con conseguente aggravio di costi, come accade in questo momento”.

Situazione analogamente critica è vissuta dai tecnici di Anas. “Geometri ed ingegneri – afferma il segretario – da anni subiscono un aumento degli incarichi per la gestione dei numerosi cantieri e sono chiamati ad intervenire 24 ore su 24, con l’assunzione di responsabilità sia civili che penali”.

La Fit Cisl, pur apprezzando i lavori di risanamento della rete viaria umbra, chiede che tutto questo si realizzi, non a spese dei lavoratori e della loro sicurezza.

Fit Cisl Umbria
Perugia, 3 giugno 2021

Francesco Ferroni alla guida dei pensionati del territorio perugino

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Nella foto da sinistra: il segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani, il segretario Fnp Cisl Nazionale Girolamo Di Matteo e il coordinatore territoriale Fnp Cisl del perugino Francesco Ferroni

Francesco Ferroni alla guida dei pensionati di Perugia: ad eleggerlo questa mattina, 31 maggio 2021, il Consiglio Direttivo della Fnp Cisl del territorio perugino. A lui sono andate le congratulazioni della Fnp Cisl Umbria e del suo segretario generale Luigi Fabiani, della segreteria Cisl Umbria e di Girolamo Di Matteo, segretario Fnp Cisl Nazionale, presente ai lavori. Il coordinatore territoriale Fnp Cisl del Perugino, Francesco Ferroni, ringraziando per la sua elezione, ha sottolineato come la sua azione si caratterizzerà per un lavoro sinergico con la Cisl e la federazione dei pensionati, a livello nazionale e regionale.
I lavori, presieduti dal responsabile Rls zona del Lago Franco Righetti, si sono aperti con le dimissioni del rappresentante dei pensionati del territorio perugino, Luigi Fabiani, chiamato a nuovo incarico (di recente eletto alla guida della Fnp Cisl Umbria), e hanno visto l’intervento del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti: “Dobbiamo portare la concertazione in tutti i territori – ha affermato Manzotti-, per la difesa dei servizi per tutelate i pensionati e i lavoratori”.
La Cisl Umbria – alla riunione perugina hanno partecipato anche i membri di segreteria Gianluca Giorgi e Simona Garofano – è ritornata sull’esigenza di una sanità pubblica e universale. “Dovremo partire dalle esigenze delle persone, da quello che gli umbri chiedono – ha detto Manzotti ai presenti -. Le risposte devono arrivare dal territorio, da strutture protette e dalle case della salute. Questo anche per abbattere le troppo lunghe liste d’attesa. Così da diventare una regione attrattiva anche da questo punto di vista. Questo è un processo necessario, che serve anche per recuperare lavoro ed occupazione persi durante la pandemia ma anche a causa di problemi strutturali pregressi. Il PNRR sarà lo strumento cardine per rilanciare l’economia umbra, ma non sufficiente: ecco perché la formazione, la riqualificazione e le politiche attive diventano leve strategiche di sviluppo”. Il segretario Manzotti ha quindi rinnovato alla Regione la richiesta di una maggiore concertazione: “Solo attraverso il confronto potremo creare le premesse per riuscire a creare opportunità per i nostri giovani. Un futuro per l’Umbria”.
Sostenere i giovani, in un’ottica di dialogo intergenerazionale, e rivedere la tassazione delle pensioni: tra le priorità indicate dal segretario Fnp Cisl Nazionale Girolamo Di Matteo che, nelle conclusioni del direttivo, ha puntato l’attenzione sul futuro delle nuove generazioni e sulla rivalutazione delle pensioni, oltre che sulla necessità di una riforma fiscale. “La famiglia e i giovani vanno sostenuti – ha affermato – per dare futuro e nuova energia al nostro Paese, che sta invecchiando. Le difficoltà nella sanità già esistevano prima della pandemia, che si sono con essa aggravate. Non dobbiamo abbassare la guardia su questo settore: devo ringraziare la confederazione per il lavoro di miglioramento del processo concertativo per il sostegno dei servizi a livello nazionale e nei territori”. Riguardo alla non autosufficienza, il segretario ha ribadito che le risorse ci sono: “Ma adesso manca la legge: questa deve essere approvata entro l’anno. Siamo a buon punto e ciò è frutto anche del nostro impegno profuso negli anni”.

Fai Cisl Umbria: Simone Dezi eletto segretario generale regionale

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Simone Dezi è il nuovo segretario generale della Fai Cisl Umbria, categoria degli agro-alimentaristi. Ad eleggerlo è stato il Consiglio Generale della federazione regionale riunitosi oggi 28 maggio 2021 a Bevagna, Perugia, in presenza dei segretari nazionali Raffaella Buonaguro e Patrizio Giorni, del segretario generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, e della segreteria regionale della Cisl Umbria guidata da Angelo Manzotti. Dopo il saluto del segretario generale uscente della Fai Cisl Umbria Dario Bruschi e della sua segreteria, composta da Eros Mincigrucci ed Eulalia Caprio, il Consiglio ha eletto Simone Dezi e come componenti di segreteria Massimiliano Binacci, Francesco Bonini, Anna Rita Boila, Loreto Fioretti.

“Potrò contare su una squadra di grande esperienza e cuore: continueremo insieme a dare voce e tutele ai lavoratori. Insieme a noi lavorerà anche Serena Bergamaschi, che in questi mesi abbiamo già potuto apprezzare per le sue competenze, proprio come tutti i delegati che ci rappresentano nei luoghi di lavoro”, ha sottolineato il nuovo segretario Dezi, ringraziando il consiglio per la fiducia manifestata, Dario Bruschi per il lavoro svolto negli anni assieme alla segreteria e per gli insegnamenti alla luce dei valori cardine a tutela dei lavoratori, la Fai Cisl nazionale e la Cisl Umbria per aver sempre sostenuto la categoria.

L’impegno della nuova segreteria sarà in continuità con le precedenti segreterie, ma utilizzando anche nuovi strumenti per dar vita a un progetto di Fai Cisl Umbria 4.0. Nel sottolineare questo, Dezi ha ricordato la strategicità del settore agroalimentare: “Durante il lockdown questi lavoratori sono stati fondamentali per la tenuta del Paese, nei mesi successivi però non c’è stato un immediato riconoscimento: c’è voluto un grande impegno della Fai Cisl nazionale per riuscire sia a rinnovare il Ccnl dell’industria alimentare che ottenere il bonus agricolo per i lavoratori stagionali”. Nella sua relazione il nuovo segretario ha parlato del binomio tra sostenibilità e ricerca del bene comune, attingendo al convegno nazionale della Fai Cisl e della sua Fondazione “Transizione ecologica, bene comune. L’Italia del Manifesto d’Assisi”, che si è svolto ieri ad Assisi. “Per sviluppare un’area bisogna prima curarla e prevenire danni, in Umbria sono disponibili 4 milioni di euro per il dissesto idrogeologico, fondi che arrivano dall’Europa e che potrebbero essere anche volano di nuova occupazione”, ha detto Dezi, che poi rivolgendosi alla Regione ha sottolineato anche l’esigenza di sottoscrivere un protocollo contro il caporalato per tutelare i lavoratori agricoli. 

“Con Dario Bruschi – ha detto il segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti – c’è sempre stata trasparenza, è stato un bravo sindacalista anche perché ha saputo costruire la continuità della federazione. Dobbiamo fare formazione per essere sempre all’altezza del confronto nella tutela dei lavoratori e aprire le porte dell’organizzazione ai giovani: la Cisl è dei lavoratori e deve trovare nuova linfa nelle nuove generazioni. Il vecchio mondo del lavoro non esiste più e per questo dobbiamo creare le premesse per un ammortizzatore sociale universale. Anche per questo oggi stiamo manifestando a Roma. Anche in Umbria, in particolare con la Regione, dobbiamo far riscoprire alle istituzioni lo spirito della concertazione. Il PNRR è uno degli strumenti per dare risposte importanti, per arginare l’aumento della disoccupazione che non è effetto solo della pandemia, ma anche di problemi regressi. Per questo la Regione ci deve ascoltare, dobbiamo concertare soluzioni, anche per riuscire a dare risposte concrete ai giovani in cerca di lavoro e ai Neet, ossia chi non studia e non cerca lavoro. Nella nostra regione rimane centrale il territorio e il suo sviluppo. Con questa visione facciamo gli auguri di buon lavoro al nuovo segretario Simone Dezi e alla segreteria oggi eletta”.

“Siamo tutti emozionati – ha detto il segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota, in conclusione dell’evento – nel salutare e ringraziare Dario Bruschi, sindacalista infaticabile che ha saputo affrontare con pazienza e coinvolgimento anche tante vertenze non facili, guardando sempre al bene dei lavoratori e alle loro opportunità di crescita umana e professionale. A Simone Dezi e alla nuova segreteria regionale un grande in bocca in lupo, siamo consapevoli dell’esperienza e della profonda conoscenza del territorio che Simone ha maturato: è la persona più adatta a raccogliere il testimone per consolidare la rappresentanza dei lavoratori e valorizzare il ricambio generazionale avviato in federazione in questi ultimi anni”.

Cgil, Cisl e Uil Umbria sotto la prefettura di Terni per dire: “Basta morti sul lavoro”.

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Con il presidio di questa mattina (24 maggio 2021) a Terni, prosegue la mobilitazione dei sindacati confederali per ribadire l’importanza della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e l’urgenza di risposte certe per un tema che continua ad essere di grande attualità. Dopo essere scesi in piazza a Perugia, in piazza Grande a Gubbio e di nuovo a Perugia, aver incontrato il prefetto nella città capoluogo, Cgil, Cisl e Uil Umbria hanno riportato all’attenzione pubblica, dei giornalisti e all’incontro con il Prefetto di Terni il drammatico tema delle “strage nei luoghi di lavoro”. 

“Ci vuole un piano nazionale dedicato alla sicurezza” hanno ribadito i sindacati che hanno anche riportato al rappresentante del governo le forti preoccupazioni rispetto alle ipotesi di deregolamentazione sugli appalti, presenti nel decreto semplificazioni. “Così si generalizza il massimo ribasso e si liberalizzano i sub-appalti senza limiti – hanno osservato i rappresentanti dei tre sindacati – In questo modo si antepone il profitto alla qualità e alla sicurezza, ma non può essere questa la leva per costruire un nuovo modello di sviluppo che, oltre a porre attenzione all’ambiente e all’innovazione tecnologica, dovrebbe basarsi anche sulla coesione sociale”. Cgil, Cisl e Uil hanno poi ribadito gli obiettivi chiave della mobilitazione nazionale: raggiungere un accordo per la sicurezza tra Esecutivo, enti locali, enti preposti e parti sociali; condizionare le risorse del Pnrr destinate alle imprese al rispetto dei contratti e delle norme su salute e sicurezza, con la previsione di una patente a punti; formazione e assunzioni per garantire prevenzione, ispezioni e controlli; valorizzare la contrattazione e rafforzare la rappresentanza sindacale in tutti i luoghi di lavoro.