“Busta pesante”, Cgil, Cisl e Uil: “Va semplificata la procedura di restituzione”

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Nella foto, il coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Cisl Foligno-Spoleto Bruno Mancinelli

Cgil, Cisl e Uil esprimono soddisfazione per la proroga sancita il 10 ottobre dal Consiglio dei Ministri per la restituzione dei tributi e contributi, previdenziali e assistenziali non versati per effetto della “busta pesante”, nei territori del centro colpiti dal sisma 2016.

“Bene il rinvio – sottolineano Filippo Ciavaglia (Cgil Perugia), Bruno Mancinelli (Cisl Foligno-Spoleto) e Andrea Russo (Uil Foligno)- ma dobbiamo subito pensare ad un modo per semplificare la procedura di restituzione, omogenizzandola con quella del ’97 che prevedeva la restituzione del solo 40 per cento”.

Cgil Perugia, Cisl Foligno-Spoleto, Uil Foligno

Elezioni regionali, Sbarra chiarisce: “Non sono candidato a nulla e non sfido nessuno”

In questo ultimo periodo sono stato tirato in ballo spesso impropriamente sulle vicende elettorali umbre ed è arrivato il momento di chiarire la mia posizione: non sono candidato a nessuna carica politica di alcun tipo e il mio unico impegno è quello di Segretario Generale della Cisl Umbria.

Colgo l’occasione di questa nota per invitare la politica ad occuparsi di contenuti, di tutti quei temi importanti per l’Umbria che sono la centralità del lavoro e della produzione per un welfare universalistico e per relazioni sociali forti e solidali.

Non bisogna avere timore delle forze della società civile che, in tempi di crisi della politica, sono un valore aggiunto ai programmi e ai futuri impegni: queste forze non sono contro i partiti, ma semmai un sostegno.

In particolar modo, le forze progressiste e riformiste, più che litigare e polemizzare sui candidati –alcuni assolutamente inventati come nel mio caso-, dovrebbero lavorare per l’unica cosa che avrebbe veramente un senso: creare un fronte ampio e unito e quindi le condizioni per giocare la partita con umiltà e senso di responsabilità.

Ulderico Sbarra

Il Segretario Generale Regionale Cisl Umbria

Perugia, 30 agosto 2019

Settore costruzioni, crisi e ricostruzione post sisma, in Umbria la Filca Cisl: “Dobbiamo fare squadra e dirigere le scelte verso un’edilizia green”

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Settore costruzioni, crisi e ricostruzione post sisma, in Umbria la Filca Cisl: “Dobbiamo fare squadra e dirigere le scelte verso un’edilizia green”

La crisi dell’edilizia non vede tregua né futuro!! Slogan, promesse, chiacchiere della politica ai vari livelli, che purtroppo ancora ad oggi non hanno creato uno sblocco di cantieri nuovi o la ripartenza di quelli fermi da tempo. Manca ancora un piano straordinario sia di messa in sicurezza, sia di riqualificazione del territorio, delle strade e di molti edifici pubblici come scuole ed ospedali:  nulla o quantomeno assolutamente insufficiente!!               

Come sindacato di categoria, insieme alla Cisl, non possiamo far finta che vada tutto bene e non continuare a denunciare tale grave stato di cose, soprattutto perché la vera ripresa economica che tutti auspichiamo deve per forza iniziare dal settore delle costruzioni e di tutta la filiera che ne consegue (cemento, laterizi, manufatti) in quanto è stato da sempre trainante per l’intera economia nazionale, ma soprattutto per l’economia della nostra regione. 

Come sindacato siamo convinti che sia arrivato il momento di mettere mano a concretezza ed assunzione di  responsabilità, ognuno per il proprio ruolo, partendo in primis dalla classe politica che ci governa a tutti i livelli. Dobbiamo fare squadra e guardare ormai il settore in modo diverso, dirigendo le scelte verso un’edilizia cosiddetta “green”, costruzioni ad alto risparmio energetico, materiali alternativi in linea con le direttive europee, legati all’ambiente e alla sostenibilità ambientale ed anche economica.                                                                                        

La Filca Cisl è da sempre contro la cementificazione selvaggia, ma pensa sia giusto capire quale sia la vera esigenza  (domanda/offerta) del mercato immobiliare attraverso magari un studio preciso e capillare di esperti. Con tale studio si potrebbe pianificare una riconversione e riqualificazione di alcuni edifici esistenti o magari, se accompagnati da consistenti agevolazioni fiscali, addirittura anche pensare alla demolizione e ricostruzione di alcuni edifici, adottando sistemi oggi molto più sostenibili e con caratteristiche più integrate e compatibili al paesaggio e al contesto ambientale che ci circonda.                  

Abbiamo una regione ricca di  valori culturali e cattolici  e quindi il turismo potrebbe essere certamente un volano di ripartenza dell’economia, ma se tutto questo sarà accompagnato anche da una progettualità e da una sistemazione dell’intero territorio, ribadiamo partendo dalle infrastrutture viarie e civili in genere, insieme alla messa in sicurezza del patrimonio rappresentato dal territorio stesso, che già oggi rappresenta un vanto a livello nazionale.

Questa crisi che ormai ha superato i dieci anni, continua ancora nella nostra regione a far perdere pezzi al nostro  settore, colpendo aziende che hanno una storia di alcune generazioni e che sono ridotte a pochi occupati e che hanno perso la fiducia del futuro. Aziende che tentano di sopravvivere con pochissime opportunità, e le poche gare incentrate alla concorrenza solo su uno scontro al massimo ribasso, ossia una guerra tra poveri che alla fine spesso provoca danni che ricadono soprattutto sui lavoratori: basti ricordare  alcuni numeri che la crisi ha provocato, riportati dalle Casse Edili di Perugia e Terni, dove siamo passati da circa 25.000 addetti del 2005 agli attuali circa 7000 in tutta la regione.

Non possiamo inoltre non esprimere amarezza e sconforto, rispetto ai tempi della ricostruzione post terremoto, che per noi riguarda un pezzo fondamentale  della nostra regione, la Valnerina con Norcia e Cascia come capofila del territorio  e Spoleto che e’ rientrato come comune nell’area del cratere. Ad oggi sono pochissimi i lavori avviati, nella Usr (Ufficio Speciale della Ricostruzione) molte pratiche sono ferme per mancanza di personale e purtroppo  questo è in linea con l’immobilismo che riscontriamo nell’intero settore sia privato che pubblico.

Come Filca e Cisl, unitamente alle altre sigle confederali, siamo fermamente convinti che  la ricostruzione potrebbe rappresentare un’opportunità concreta per l’intero settore e di sviluppo dell’ intera regione oggi annoverata tra quelle del Sud. La ricostruzione può creare occupazione sana, di qualità e in sicurezza, attraverso una corretta applicazione del Durc con congruità, norma che permette di tutelare le aziende più regolari e garantire al meglio  i lavoratori, il committente e il lavoro svolto rispetto a qualità e  sicurezza.

Infine quindi pensiamo che  accelerare una buona ricostruzione significa anche poter ridare prospettive e futuro ad un territorio, quello del sisma e di alcune aree interne, che sta già soffrendo in modo particolare, e che ulteriori lungaggini burocratiche nel ricostruire rischiano di accentuare uno spopolamento di intere zone e borghi, di cui sara’ difficile invertire la tendenza, con il rischio concreto di ricostruire case che poi resteranno vuote!!!!                                          

Il nostro impegno come organizzazione sindacale nei prossimi mesi sarà quello di creare momenti di confronto e di dibattito con le varie istituzioni, associazioni e categorie appartenenti al settore ed anche con i cittadini delle zone colpite, con l’obbiettivo di dare un contributo fattivo ed una “scossa positiva” al sistema che altrimenti rischia di ingessarsi in modo definitivo e annullare le flebili speranze che invece noi vogliamo rivitalizzare con fatti concreti e in tempi certi.

Emanuele Petrini – Coordinatore Filca Cisl Foligno/Spoleto

Enzo Pelle – Segretario Generale Aggiunto Filca Cisl

Foligno, 16 agosto 2019

Il duomo e molto altro. Ad Orvieto il turismo non è solo mordi e fuggi

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Angelo Manzotti 5Nello speciale dedicato al turismo del Corriere dell’Umbria, pubblicato il 29 luglio 2019, le parole del coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Cisl Terni-Orvieto Angelo Manzotti (nella foto): “L’Orvietano dovrebbe iniziare a sviluppare anche l’ecoturismo, che l’anno scorso ha portato in Umbria circa 800 mila persone”

Articolo pubblicato dal Corriere dell’Umbria del 29 luglio 2019