Cisl Umbria

Terni possiede potenzialità ancora inespresse

by CISL LDS
Necessario costruire ponti stabili tra manifattura università welfare e giovani lavoratori e anziani
Il Coordinamento Cisl di Terni: sì alla buona politica, sì al nuovo ospedale, sì al Dipartimento Unipg

 

Nella foto di repertorio il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli che ricopre l’incarico di coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Terni – Orvieto

Terni e il suo comprensorio posseggono potenzialità ancora inespresse che attendono solo di essere riconosciute e trasformate in energia collettiva. Lo pensa il Coordinamento della Cisl di Terni che si è riunito in questi giorni.

Terni vive una fase in cui deve ritrovare il coraggio della partecipazione per trasformarla nella leva decisiva per costruire un futuro più solido, più giusto e più sostenibile. Per farlo, occorre riattivare un dialogo autentico tra cittadini, istituzioni e associazioni datoriali e sindacali, così da creare ponti stabili capaci di sostenere una visione condivisa dello sviluppo. Occorre rilanciare il diritto a ricevere la buona politica: in questo momento più che mai è necessario ribadire il valore essenziale che la Politica, quella buona, ha nella costruzione del bene comune. Appare urgente ristabilire e recuperare valori e regole condivise, spirito di servizio e rispetto delle persone e dei ruoli ricoperti.

 

La manifattura, da sempre cuore pulsante dell’identità ternana, può diventare il laboratorio in cui sperimentare un nuovo modello di crescita gestendo chiaramente le criticità che sia nella chimica che nell’automotive passando per la grande distribuzione, stanno affiorando, provando a trasformare le problematiche in opportunità nel solco della tradizione sindacale locale. Un modello che integri sostenibilità ambientale, competitività economica e responsabilità sociale, trasformando le sfide globali in opportunità locali pur nell’indeterminatezza che le questioni geopolitiche possono originare. La transizione ecologica, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale non devono essere percepite come minacce, ma come strumenti per rinnovare il tessuto produttivo e renderlo più resiliente, creando condizioni di lavoro stabile.
Perché questo accada, serve una cultura generativa, una cultura che non si limiti a conservare ciò che esiste, ma che sappia immaginare e costruire ciò che ancora manca. Una cultura capace di affrontare l’invecchiamento della popolazione non come un peso, ma come un patrimonio di competenze da valorizzare, integrandolo con il dinamismo delle nuove generazioni. Per ottenere tutto ciò il territorio deve tornare ad essere attrattivo. È necessario provare a sostenere la realizzazione a Terni di un “laboratorio territoriale per l’innovazione”, strutturato in modo partecipativo e aperto dove trovare la forza di rendere attrattivo il territorio tramite i fattori localizzativi, supportati dalla ricerca e sviluppo. Dove mettere a regime tutte le opportunità di sostegno, dalla programmazione dei fondi europei alla Zes sui cui la Cisl ha da sempre creduto.
Il punto di partenza è il welfare, da distribuire ai lavoratori e alle lavoratrici, con un focus legato naturalmente alla dimensione sanitaria. Difendere e migliorare la sanità pubblica significa garantire coesione sociale, attrattività territoriale e qualità della vita. Una comunità che si sente protetta è una comunità che partecipa, che investe, che innova. E’ necessario promuovere l’invecchiamento attivo costruendo reti territoriali che uniscano anziani, giovani, associazioni e istituzioni, trasformando la longevità in una risorsa sociale, sostenendo politiche pubbliche stabili, investimenti su salute, prevenzione e inclusione, come indicato nel percorso verso il Piano nazionale per l’invecchiamento attivo. Come sindacato dovremmo favorire buone pratiche nei luoghi di lavoro, promuovendo formazione continua, flessibilità e benessere organizzativo. Infine, è necessario rafforzare la partecipazione attiva dei pensionati, riconoscendoli come protagonisti di coesione, solidarietà e innovazione nelle comunità.

L’ingresso della sede Cisl a Terni

Per questo il Coordinamento di Terni sostiene la posizione della Cisl Umbria sul mantenimento delle due Aziende Ospedaliere ribadendo il proprio sì al nuovo Ospedale valorizzato dai contenuti che il Piano Socio-Sanitario garantirà una volta licenziato dalla Giunta regionale. Se la pandemia ci ha insegnato qualcosa dovremmo partire dal presupposto che l’ospedale del futuro di Terni e per l’Umbria dovrà essere pensato, progettato e gestito in modo estremamente flessibile e riconfigurabile. Un ospedale caratterizzato da una maggiore integrazione tecnologica, digitale, robotica e intelligenza artificiale, per migliorare la cura e l’efficienza. Un ospedale con architetture modulari e spazi riconfigurabili in grado di fornire una maggiore attenzione al benessere del paziente, integrato con le Case di Comunità. L’ospedale del futuro dovrà essere progettato in modo snello e circolare, funzionale e legato all’Università. La Cisl di Terni pretende dalla Regione un ciclo accelerato, agile, snello che in un tempo ragionevolmente breve porti al completo svolgimento delle fasi decisionali, finanziarie, progettuali, autorizzative, dotando la comunità di un ospedale perfettamente rispondente alle esigenze del presente che verrà. Per quello di Narni-Amelia, invece, serve accelerare i tempi.

Accanto a questo, è fondamentale guardare ai giovani. Gli studenti ternani devono poter immaginare un futuro nella loro città, trovando percorsi formativi e professionali coerenti con un mondo del lavoro in rapida trasformazione. La collaborazione tra scuole, università, imprese e istituzioni può generare ecosistemi formativi in cui la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale diventano alleati per creare nuove competenze e nuove opportunità sia nel settore sanitario che nelle biotecnologie dei materiali. Per questi motivi sosteniamo la nascita di un Dipartimento universitario in grado di far tornare Terni come polo universitario e culturale di riferimento, capace di contribuire in modo significativo alle dinamiche di sviluppo del territorio e di rafforzare il legame tra formazione, ricerca innovazione e comunità. La sfida è costruire un’identità forte del polo ternano, perché UniPg cresce se cresce Terni. Dobbiamo crederci.
Terni e il suo comprensorio possono tornare ad essere un luogo in cui si produce valore, si sperimenta, si cresce insieme. Un sindacato che propone il coraggio della partecipazione è un sindacato che prova a non subire il cambiamento gestendo retoriche che non guardano al domani, ma lo guida. E proprio da questa ritrovata fiducia collettiva può nascere una visione condivisa, capace di trasformare le potenzialità in realtà e di restituire alla comunità ternana il senso di un futuro possibile. Anche sostenendo iniziative dedicate alla pace.

 

Terni, 12 marzo 2026                                                                               Il Coordinamento Cisl Terni       
 

“Un murale per le donne” a Foligno. Tra i sostenitori la Fnp Cisl Foligno, il coordinamento donne e politiche di genere Fnp Cisl Umbria e la Cisl Scuola Umbria

by CISL LDS

FOLIGNO, 12 marzo 2026 – Fiori e parole per dare un messaggio di condivisione, ma anche di comune sentire nel lavoro preparatorio e poi in quello di realizzazione. “Un murale per le donne”, in via Marconi a Foligno, oggi inaugurato. Tra i sostenitori del progetto triennale anche la Fnp Cisl di Foligno, il coordinamento donne e politiche di genere Fnp Cisl Umbria e la Cisl Scuola Umbria.

Alla mattinata, per dire no alla violenza di genere, hanno partecipato il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi e la coordinatrice donne e politiche di genere Fnp Cisl Umbria Bruna Raspa, il segretario generale Fnp Cisl Foligno Sante Fraccalvieri con la sua segreteria (Patrizia Sisti e Attilio Renzini) e la responsabile del coordinamento di genere Orietta Natalini e Beatrice Mariani (intervenuta pubblicamente, dopo il taglio inaugurale del nastro). In rappresentanza della Cisl Scuola Umbria, il segretario regionale Michele Duranti, e della Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Foligno – Spoleto, il suo Coordinatore Bruno Mancinelli. Tra i presenti, Modesto Cesaretti, Rls Foligno, Marino Casini della Fnp Cisl Foligno e il passato presidente Anteas Foligno Francesco Emanuele. Tutti insieme per fare un applauso a chi ha lavorato per realizzare il murale, in primis i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori di Foligno, e per dire ancora una volta no alla violenza sulle donne: “L’amore è senza violenza e si deve basare sul rispetto”.

“Bellissima iniziativa – afferma a margine dell’incontro il segretario Fraccalvieri – che riesce a conciliare un tema purtroppo sempre attuale, come quello della violenza sulle donne, con un messaggio positivo delle scuole. Questa murale rappresenta una bussola per orientare i giovani verso una cultura basata sul rispetto reciproco e condiviso tra i generi. Un messaggio positivo dei ragazzi e ragazze delle scuole”.

“Contrattazione sociale e partecipazione nelle politiche di welfare: tra Stato e comunità”. Al via il percorso formativo

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“Contrattazione sociale e partecipazione nelle politiche di welfare: tra Stato e comunità”: il primo modulo formativo introduttivo, in versione seminale, della Cisl Umbra e della Fnp Cisl Umbria si è tenuto il giorno 11 marzo 2026 a Todi, presso il convento Montesanto.

Si è trattato di un momento di confronto sulle trasformazioni del sistema di welfare e sui nuovi bisogni sociali che stanno emergendo nei territori regionali. Tra i partecipanti, Alessandro Geria del Dipartimento Politiche sociali della Cisl e il professor Massimo Colombi del Centro Wwell, oltre che i segretari generali Cisl Umbria Angelo Manzotti, il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli, il segretario generale della Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi e il formatore regionale Fnp Cisl Umbria Faliero Chiappini.

Tanti gli interventi che, in sintesi, hanno evidenziato la necessità di rafforzare competenze, strumenti e alleanze per rispondere alle sfide contemporanee. Seguiranno altri moduli che, a breve, saranno calendarizzati e resi noti ai partecipanti.

Per l’Anteas di Foligno “Nessuno escluso”

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Professionisti volontari dell’Anteas  Odv di Foligno  dal 1 gennaio 2026 hanno attuato il progetto di recupero, riforzo e potenziamento “Nessuno escluso”presso la Scuola di Santa Caterina . Lo scopo è quello di aiutare gli alunni e il personale della scuola dell’infanzia ed elementare. La responsabile del progetto è la Dott. Anna Mollaioli, Presidente dell’Associazione Anteas Odv Foligno (nella foto). Associazione, quella dell’Anteas di Foligno, che è sostenuta nelle sue attività (e anche in questa) dalla Fnp Cisl territorio di Foligno.

Ogni insegnante volontario è stato  assegnato   ad una classe e partecipa per 4 ore  settimanali  alle lezioni valutando  di volta in volta con l’insegnante curricolare l’opportunità di svolgere le attività all’interno della classe, supportando il lavoro del docente, o di attivare laboratori all’esterno dell’aula, in spazi dedicati.

Motivazioni e bisogni

La complessità delle sfide cognitive, affettive e sociali alle quali i bambini sono chiamati a far fronte, impone agli adulti di fare quanto possibile per prevenire il disagio scolastico e offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle diverse modalità di apprendimento.

Nel tentativo di condurre l’alunno all’elaborazione di sé in chiave positiva, aumentando il suo senso di autoefficacia e l’interesse verso l’apprendimento, con la presente proposta si intende implementare la personalizzazione delle proposte didattiche, recuperare e rafforzare le abilità linguistiche e logico-matematiche, sviluppare l’acquisizione di un efficace metodo di studio favorendo la laboratorialità e la multidisciplinarietà degli apprendimenti.

Obiettivi

– Potenziare i punti di forza individuali per garantire il massimo sviluppo delle capacità di ogni alunno;  

– affinare la capacità di ascolto e concentrazione;

– sviluppare competenze relazionali e comportamentali;                                                                                             

– implementare l’autonomia e l’impegno;

– recuperare, rinforzare o potenziare i contenuti disciplinari;

– recuperare difficoltà linguistiche e matematiche;

– acquisire/consolidare/potenziare le capacità di esposizione orale;

– favorire, in particolare nelle classi quarte e quinte, l’acquisizione di un efficace metodo di studio;

– migliorare i processi di apprendimento;

– partecipare alla vita scolastica in modo più consapevole e attivo.

Metodologie

approccio ludico, didattica laboratoriale e metacognitiva, attività in coppia o in piccolo gruppo, brainstorming.

Attività

Attività laboratoriali anche multidisciplinari

attività individuali, a coppie o in piccolo gruppo,

conversazioni,

verbalizzazioni orali e scritte,

rappresentazioni grafiche,

realizzazione e utilizzo di mappe e schemi.

Valutazione

I/le docenti curricolari effettueranno osservazioni, proporranno prove di verifica in itinere per constatare gradualmente l’interiorizzazione degli obiettivi programmati e forniranno feedback agli operatori incaricati del progetto.

Destinatari Alunni delle Scuole Primarie con Bisogni Educativi Speciali oppure classi in cui sono presenti alunni con BES, che saranno individuati dal Dirigente Scolastico in accordo con i docenti.

Un apprezzamento va a tutte le professioniste volontarie che con grande entusiasmo stanno dando  il loro contributo che continuerà fino alla fine dell’anno scolastico 2026:

Rosa Celoni,  Anna Rosa Bartoli, Giuseppa Cariolati, Manuela Baroni,  Giuseppina Manca, Cristina Castellani, Nadia Genzaga, Nana Fuschini Albina

Foligno, 05/03/26                                                                 

Dossier Statistico Immigrazione, CISL Umbria: “Presenza strutturale per economia e società”.

by CISL LDS

Cisl Umbria: “Ora servono politiche di inclusione, lavoro di qualità e diritti”

Il segretario regionale Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro

La presentazione del Dossier Statistico Immigrazione, avvenuta il 6 marzo scorso alla sala d’onore di palazzo Donini, alla presenza dell’assessore regionale Barcaioli, conferma come il contributo dei cittadini stranieri rappresenti ormai un elemento strutturale dell’economia e della società italiana. A livello nazionale i lavoratori stranieri occupati superano i 2,5 milioni di persone, pari a circa il 10% degli occupati complessivi nel Paese.

La loro presenza è particolarmente significativa in alcuni comparti produttivi strategici. Gli stranieri rappresentano infatti il 20% delle assunzioni nella ristorazione, il 26,7% nei servizi di pulizia, il 42,9% in agricoltura, il 41,8% nel tessile e abbigliamento, il 33,6% nelle costruzioni e il 26,7% nei trasporti. Anche sul versante dell’imprenditoria il contributo è rilevante: l’11,3% delle imprese attive in Italia è guidato da imprenditori stranieri.

Un quadro che trova conferma anche in Umbria, dove l’immigrazione è ormai diventata una componente strutturale della società e del sistema economico regionale. Il bilancio demografico al 2024 registra 90.587 cittadini stranieri residenti, in crescita rispetto agli 88.579 dell’anno precedente, pari al 10,6% della popolazione regionale.

Anche il sistema di accoglienza mostra un lieve incremento: i migranti ospitati passano da 2.684 a 2.811 tra dicembre 2023 e giugno 2025, con un aumento del 4,7%.

Particolarmente significativo è il dato relativo alla scuola: nell’anno scolastico 2023/2024 gli studenti stranieri nelle scuole umbre sono 16.570, pari al 14,7% della popolazione scolastica, una percentuale superiore alla media nazionale e a quella delle altre regioni del Centro Italia.

Sul fronte del lavoro, nel 2024 in Umbria si contano 373.057 occupati, di cui l’11,8% stranieri. Le donne rappresentano il 45,3% degli occupati complessivi, percentuale che sale al 47,9% tra i lavoratori stranieri.

La maggioranza dei lavoratori stranieri è costituita da lavoratori dipendenti (87,4%), spesso concentrati nei settori più esposti alla precarietà. La distribuzione settoriale vede il 5,3% impiegato in agricoltura, il 32% nell’industria (di cui il 14,7% nelle costruzioni) e il 61,9% nei servizi, in particolare nel commercio e nel lavoro domestico.

Rilevante anche il dato sull’imprenditoria: a fine 2024 le imprese condotte da cittadini stranieri in Umbria sono 9.837, pari al 10,8% del totale regionale, un dato sostanzialmente in linea con la media nazionale.

«La lettura di questi dati, conferma che i cittadini immigrati rappresentano ormai una componente strutturale della nostra società e del nostro sistema produttivo. Guardando al futuro, i migranti non sono solo manodopera, ma persone portatrici di competenze, progettualità e diritti».

Per la CISL diventa quindi centrale rafforzare le politiche del lavoro e della contrattazione, affinché la presenza dei lavoratori stranieri non sia confinata nei segmenti più fragili del mercato del lavoro ma possa tradursi in occupazione stabile, regolare e di qualità, valorizzando competenze e professionalità.

Allo stesso tempo è necessario contrastare con maggiore determinazione ogni forma di sfruttamento, lavoro nero e caporalato, fenomeni che colpiscono in modo particolare i lavoratori migranti e che producono dumping sociale e concorrenza sleale tra imprese.

Per la CISL l’integrazione deve diventare sempre più una vera politica di sviluppo territoriale, capace di tenere insieme lavoro, formazione, welfare e partecipazione sociale.

Per questo il sindacato rinnova il proprio impegno a collaborare con istituzioni, enti locali e associazioni del territorio per affrontare le criticità ancora presenti e migliorare i percorsi di inclusione.

Tra le priorità individuate vi sono l’accesso alla casa, l’inserimento lavorativo stabile, l’accesso ai servizi sanitari, la formazione linguistica e i percorsi di alfabetizzazione, ambiti nei quali è necessario rafforzare politiche pubbliche e reti territoriali.

«Dobbiamo lavorare per creare condizioni che trasformino l’integrazione in una reale opportunità per le persone e per le comunità, costruendo percorsi di inclusione fondati sul lavoro dignitoso, sui diritti e sulla partecipazione».

Fonte: Il segretario regionale Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro

 

 

La Fnp Cisl di Terni …in poesia per la Giornata della donna

by CISL LDS

TERNI, 9 MARZO 2026 – Si è tenuta presso la sede CISL di Terni una iniziativa in occasione della ricorrenza della giornata internazionale della donna organizzata dal coordinamento “Donne e politiche di genere” e dalla FNP e dalla CISL e provinciale come momento di riflessione sulla condizione femminile nel mondo e nel nostro Paese. Lo “strumento” utilizzato per trattare l’argomento è stata la poesia e la musica. Attraverso la scelta di poesie di autori che hanno posto attenzione alla figura femminile per il suo ruolo sociale e in famiglia, per la sua interiorità, per i suoi sentimenti per il suo essere persona ancor prima che, esclusivamente, donna, è stato presentato uno spaccato di come, nel tempo, viene riconosciuta apprezzata, ammirata per la sua forza, ma anche per i suoi lati più interiori e fragili. Ed allora sono state lette poesie – di Alda Merini, di Rabindranath Tagore, ma anche di Cesare Pavese, di Madre Teresa di Calcutta Edoardo Sanguineti ed altri, fino alla poetessa umbra Patrizia Cavalli – dalle donne della CISL che, superando le loro timidezze, si sono messe a disposizione per rappresentare al meglio la sensibilità femminile. Per l’occasione è stata presentato un opuscolo con la raccolta delle poesie lette, affinché tutti i presenti potessero ripercorrerne la lettura anche in un secondo momento.

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L’iniziativa – accolta con grande piacere dai presenti – è stata coordinata dalla coordinatrice donne Eulalia Caprio, e vi hanno preso parte, oltre a Paolo Conti – Segretario Generale della FNP di Terni, il Segretario Generale della FNP dell’Umbria Dario Bruschi, il Segretario Regionale CISL Riccardo Marcelli e la Coordinatrice regionale donne della FNP Bruna Raspa.

Appalto …o convenzione?

by CISL LDS

Tutti gli organi di informazione sono invitati all’iniziativa promossa dalle categorie della Cisl in merito a “Qualità dei servizi e buona occupazione, l’evoluzione dell’assistenza alla persona presso la residenza Protetta Letizia Veralli Angelo e Giulio Cortesi”.

Affidamento dei servizi socio-sanitari: dall’appalto alla convenzione?

A Todi un confronto istituzionale su modelli, qualità e futuro dell’assistenza.

Si terrà venerdì 13 marzo alle ore 15.30, presso la Sala vetrata dei Portici Comunali di Todi, l’incontro pubblico dedicato al tema dell’affidamento dei servizi socio-sanitari, tra gare d’appalto e convenzioni pluriennali.

L’iniziativa, promossa da Fisascat Umbria, Fp Cisl Umbria e Cisl Pensionati, si pone l’obiettivo di aprire un confronto politico-istituzionale sulle diverse modalità di gestione e aggiudicazione dei servizi nel settore socio-sanitario, alla luce dei cambiamenti demografici e dei bisogni emergenti.

In Umbria, dove l’età media della popolazione ha raggiunto i 48,5 anni, la domanda di servizi sociali e assistenziali è in costante crescita e lo sarà ancora di più nei prossimi anni. In questo contesto, il modello di affidamento dei servizi può incidere in modo significativo sulle risorse disponibili, sui livelli di assistenza garantiti e sulla qualità del lavoro degli operatori.

Il dibattito prenderà le mosse dalla Legge regionale n. 2 del 2024, che disciplina le diverse possibilità di gestione dei servizi socio-sanitari. Una legge approvata sia dalla maggioranza sia dall’opposizione in Consiglio regionale e considerata un punto di partenza condiviso per una programmazione capace di superare contrapposizioni ideologiche.

All’incontro parteciperanno il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il Presidente di Confcooperative Umbria Carlo Di Somma e il Presidente della Residenza protetta “Letizia Veralli – Angelo e Giulio Cortesi” Mario Ciani.

Il confronto sindacale sarà affidato a Rachele Rotoni, Segretaria generale Fisascat Cisl, Marcello Romeggini, Segretario generale Fp Cisl, e Francesco Ferroni, Segretario generale Cisl Pensionati di Perugia, che porteranno il punto di vista degli operatori del settore e delle persone anziane.

I lavori saranno coordinati da Valerio Natili, Responsabile Cisl per il territorio di Perugia.

L’Area Sindacale Territoriale Cisl Alto Tevere si riunisce a Gubbio

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Il coordinatore per l’Area Sindacale Territoriale Cisl Alto Tevere Antonello Paccavia

Perugia, 24 febbraio 2026 – L’Area Sindacatale Territoriale Cisl Alto Tevere, assieme alla categoria dei pensionati del territorio, hanno convocato per il giorno 25 febbraio 2026 alle ore 16,00 l’Assemblea dell’Area Sindacale Territoriale Cisl di Città di Castello, Gubbio e Gualdo Tadino.

L’incontro che si terrà presso Hub Hotel di Gubbio, in via Perugina, 74 – Gubbio (PG) sarà l’occasione per analizzare la situazione del territorio, a partire dalle principali esigenze rappresentate presso le sedi Cisl del territorio dai lavoratori e dai pensionati, e per sintetizzare l’attività del sindacato, anche in termini di concertazione con i comuni, in vista del lavoro da portare avanti nei prossimi mesi.

Ai lavori interverrà il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

Tutti gli organi di informazione sono invitati