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Soddisfazione della Fim Cisl Umbria per il rinnovo Rsu alla Trafomec di Tavernelle

by CISL LDS

Si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Rsu alla Trafomec e la Fim Cisl Umbria ha ottenuto due Rsu su tre, diventando così il primo sindacato. Un risultato storico, che la categoria dei metalmeccanici della Cisl ha definito come un vero e proprio “ribaltone”.

“Un successo che ha premiato la buona volontà e il pragmatismo dei nostri uomini – è stato detto dal segretario generale regionale Fim Cisl Umbria Adolfo Pierotti-. Ringrazio i lavoratori per la fiducia accordataci che è per noi motivo di grande orgoglio. Il lavoro è coordinato da Gianni Cecchetti che, insieme ad un gruppo di lavoratori che hanno sempre creduto nella nostra organizzazione, ha dato i suoi frutti. Il nostro uomo di riferimento nello stabilimento di Tavernelle è Filippo Laloni che ha aggregato intorno al suo modo di fare la maggioranza dei lavoratori, potendo contare anche sull’impegno di Federico Malizia. Loro sono diventati la nostra grande squadra”.

“Una fiducia quella accordata dai lavoratori della Trafomec –sottolinea Riccardo Marcelli, segretario regionale della Cisl Umbria- che conferma il lavoro che l’organizzazione sindacale sta portando avanti sia nella nostra regione che a livello nazionale”.

“La Fim Cisl Umbria continuerà a lavorare bene –conclude Pierotti– nel tentativo di essere il sindacato di tutti, in una azienda che vive momenti difficili da tempo, dove le aspettative hanno dovuto lasciare spazio alla realtà”.

Cisl Umbria

Perugia, 21 settembre 2018

Sangemini, l’azienda diserta l’incontro e convoca un nuovo tavolo

by CISL LDS

cancelli sangeminiI sindacati: “Mancanza di rispetto”

Doveva essere il giorno della verità per i tanti lavoratori dei siti Sangemini e Amerino, e invece è stata solo l’ennesima presa in giro da parte di Acque Minerali d’Italia, proprietaria degli stabilimenti. «Questo piano di esiste veramente?» – chiedono in coro le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil dell’Umbria.

La risposta a questa domanda era prevista nella mattinata di oggi, 19 settembre 2018, ma tra lo stupore di tutti i presenti al tavolo – organizzazioni sindacali e Rsu – la dirigenza aziendale ha disertato l’appuntamento.

«La scelta di non presentarsi questa mattina – si legge in una nota sindacale – è stata motivata, da parte aziendale, con la presenza di un presidio di lavoratori sotto la sede di Confindustria. Una manifestazione regolarmente autorizzata dalla questura e annunciata da diversi giorni».

«Quello dell’azienda – prosegue la nota – è stato un comportamento non consono alle relazioni sindacali e configura una ulteriore mancanza di rispetto, di cui nessuno francamente sentiva il bisogno».

«Se il clima è teso – precisano le organizzazioni sindacali – non è certo per colpa dei lavoratori, che vogliono solo conoscere il loro futuro. La responsabilità dell’atmosfera pesante è eventualmente dell’azienda, che da tempo fa girare voci preoccupanti all’interno degli stabilimenti, come quella di spedire un terzo dei dipendenti in cassa integrazione, invece di far conoscere i propri eventuali piani di sviluppo».

In tarda mattinata è arrivata da parte dell’azienda una nuova convocazione avente come ordine del giorno «la ricostituzione del tavolo sindacale», prevista per lunedì 24 alle ore 10:00, prima dell’incontro istituzionale convocato dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Fabio Paparelli. In pratica, la riproposizione dell’incontro odierno disertato, in cui era prevista la presentazione piano di sviluppo.

«Le organizzazioni sindacali – conclude la nota congiunta – dietro il mandato dei lavoratori comunicano di accettare la nuova convocazione, a patto che l’incontro venga effettuato presso lo stabilimento Sangemini, dove i lavoratori saranno riuniti in assemblea permanente». Richiesta accettata dalla proprietà.

Terni, 19/09/2018

Fai Cisl

Flai Cgil

Uila Uil

Ast: restano troppe incertezze, chiarire subito futuro Ast Terni. Di Maio intervenga subito

by CISL LDS

Si è da poco concluso il tavolo presso il Ministero dello Sviluppo economico richiesto dalle organizzazioni sindacali, tra il Governo, vertici di ThyssenKrupp, Regione Umbria, parlamentari umbri e sindacato, sulle voci di vendita di AST Terni e dell’annuncio da parte di ThyssenKrupp dell’uscita dal perimetro dei siti strategici del gruppo del sito umbro. 

La dichiarazione del Coodinatore nazionale Fim Cisl Raffaele Apetino e del segretario regionale Fim Cisl Umbria Simone Liti in una nota dell’ufficio stampa Fim Cisl

 

Sangemini, sciopero di un’ora e sit-in davanti ai cancelli della fabbrica

by CISL LDS

sangemini - 14 settembre 2018Preoccupazione per il futuro e per i possibili contenuti del piano industriale, vendite bloccate e totale assenza di una proposta per il rilancio aziendale dei marchi storici.

Questi i motivi per i quali i lavoratori della Sangemini hanno incrociato le braccia per un’ora su ogni turno oggi, 14 settembre 2018, partecipando al sit in organizzato davanti ai cancelli della fabbrica dalle organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, a cui hanno preso parte anche diversi rappresentanti istituzionali.

«Vogliamo un piano di rilancio per i marchi storici della Sangemini, risposte certe per i lavoratori e strategie di vendita mirate – afferma Simone Dezi della Fai Cisl Umbria – per questo abbiamo indetto oggi questo sciopero. Servono investimenti – prosegue – mirati a diversificare le produzioni, come linea vetro e beverage, al fine di mantenere i livelli occupazionali e il salario dei lavoratori».

«La proprietà – dice Paolo Sciaboletta della Flai Cgil Umbria – è latitante da mesi, rifiuta ogni confronto con le rappresentanze dei lavoratori e ha totalmente disatteso gli impegni presi al momento dell’acquisto dell’azienda. Finora si sono limitati a far girare la voce all’interno dello stabilimento di una cassa integrazione che riguarderebbe circa un terzo dei dipendenti. Nulla di più. Un simile comportamento è inaccettabile».

Per Daniele Marcaccioli, segretario regionale Uila Uil, «Occorre ripartire dagli impegni rimasti  sulla carta nell’accordo del 2014, dove la proprietà si era impegnata nel rilancio dello stabilimento sia in termini di milioni di bottiglie vendute che di salvaguardia occupazionale, anche attuando una politica di vendita di acqua a km 0, tanto sbandierata dall’azienda e mai realizzata. In un territorio questo – aggiunge – dove la crisi non è mai passata, come tutti i dati testimoniano impietosamente, non possiamo permetterci la perdita di altri posti di lavoro».

Prossimamente, l’assemblea dei lavoratori, prevista per lunedì 17, deciderà quali saranno le prossime iniziative di lotta da mettere in campo.

Il 19 settembre, le rappresentanze sindacali sono attese in Confindustria per la presentazione del piano industriale di sviluppo. Il 24 è previsto un incontro presso il tavolo dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Fabio Paparelli.

«Ringraziamo tutte le istituzioni intervenute – si legge in una nota sindacale congiunta – e le chiamiamo ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, vigilando sull’intero percorso della vertenza che prenderà il via dalla prossima settimana. Ricordiamo – concludono i sindacati – che le concessioni sull’emungimento dei pozzi e sulla stessa acqua sono regionali. Si tratta di un bene pubblico, nessuna proprietà può pensare di fare ciò che vuole e ognuno deve fare la sua parte».

 

Fai Cisl Umbria

Flai Cgil Umbria

Uila Uila Umbria

 

Sangemini, un’ora di sciopero con presidio ai cancelli venerdì 14 settembre

by CISL LDS

Un “forte stato di agitazione di tutte le maestranze” in relazione agli ultimi “gravi atti unilaterali dell’azienda”: è quanto si legge nel verbale dell’assemblea dei lavoratori di Sangemini e Amerino che si è svolta il 12 settembre, in azienda, alla presenza delle organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil e al termine della quale è stata proclamata un’ora di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro per il giorno venerdì 14 settembre.

Durante lo sciopero – scrivono i sindacati e la Rsu – alle ore 13.00 i lavoratori si ritroveranno davanti ai cancelli del sito, dove si terrà un incontro con la stampa”. Ma nel rivendicare “un piano di sviluppo per l’azienda”, Flai, Fai e Uila, insieme alla Rsu, preannunciano anche ulteriori iniziative, in particolare “un nuovo sciopero, con presidio, nel giorno del tavolo sulla vertenza”, la cui data però non è ancora stata fissata.

Umbria, grave infortunio sul lavoro a Bastardo

by CISL LDS

I sindacati: “La sicurezza va assunta come pilastro di civiltà”

Apprendiamo dai notiziari del grave incidente che ha colpito due operai in un oleificio di Bastardo (Pg). I due, mentre stavano effettuando lavori di manutenzione, sarebbero stati investiti dalle fiamme scaturite da un quadro elettrico. Sui particolari dell’incidente stanno proseguendo gli accertamenti da parte delle autorità competenti, ma di certo come Organizzazioni sindacali riteniamo fin da ora necessario sottolineare con forza, il ripetersi con analoghe modalità riscontrate in altre aziende, gravi infortuni che colpiscono lavoratori in appalto. Non conosciamo direttamente altri particolari sulla vicenda, intanto ci auguriamo che le condizioni dei due infortunati migliorino al più presto, mettendoci a disposizione delle famiglie per qualsiasi necessità.
È ora di dire basta, ma è anche il momento che sul tema della sicurezza si faccia di più e con più incisività: tutti gli attori preposti sono chiamati ad un cambio di passo. La sicurezza deve essere assunta come un pilastro di civiltà per le aziende, non può e non deve essere qualcosa su cui tagliare i costi e risparmiare. Va fatta una vera e propria opera preventiva di informazione e formazione che metta al centro la cultura di chi opera, ma anche di chi dirige una fabbrica.
Vanno accertate le responsabilità e colpiti gli atteggiamenti cosiddetti superficiali: sul tema non è ammissibile l’altalena delle responsabilità, non è da paese civile partire da casa per andare a lavoro e non sapere se quello giorno si potrà tornare incolumi dalla propria famiglia.

Perugia, 10 settembre 2018

Cgil Cisl Uil
Flai Fai Uila
UMBRIA

Tagina, parziale soddisfazione dall’incontro di questa mattina al Ministero del Lavoro

by CISL LDS

tagina, incotro al ministero del lavoro - 10 settembre 2018Parziale soddisfazione dall’incontro di questa mattina al Ministero del Lavoro (nella foto).

Le premesse sono buone e la volontà di trovare una soluzione potrebbe essere a portata di mano.

Il governo sta lavorando affinché l’accordo di programma per la Merloni possa essere trasformato nello strumento di crisi complessa. In questo modo si dovrebbe sbloccare lo stop alla concessione della Cigs per i lavoratori Tagina.

Le risorse, qualche centinaia di migliaia di euro, verrebbero recuperate dal plafond a disposizione della Regione Umbria per la gestione tra l’altro, della crisi complessa per l’area Terni/Narni che ammontano a quasi nove milioni di euro.

Prospettata la soluzione tecnica, diventano ora dirimenti le tempistiche per attuarle.

Ribadiamo infatti che da agosto i lavoratori, circa cinquanta su un totale di centocinquanta, non percepiscono stipendio, né hanno copertura contributiva. Ed è per questo che bisogna in fretta trovare una soluzione.

Con le istituzioni si è quindi convenuto che tutte le novità che potrebbero arrivare, verosimilmente entro l’ultima settimana di settembre, saranno subito oggetto di confronto con il Sindacato.

Le segreterie territoriali/regionali di FILCTEM – CGIL (Angeli Euro) e di FEMCA ­- CISL (Framarini Fabrizio)

 

Gianluca Giorgi (Fit Cisl Umbria): “Ex – Fcu si riparte, ma zoppicando e noi vigileremo”

by CISL LDS

In data 5 settembre 2018, presso la direzione aziendale di Busitalia, si è svolto il tanto atteso incontro riguardante la linea Ferroviaria ex- Fcu.

Pur considerando la pessima situazione in cui versava la linea ferroviaria ex – Fcu e quindi apprezzando l’impegno profuso dai vari soggetti, si rileva però con dispiacere, che, malgrado i toni trionfalistici della Regione Umbria, dal 12 settembre i treni riguarderanno soltanto la tratta Umbertide – Ponte San Giovanni, mentre la tratta iniziale (Città di Castello – Umbertide) sarà effettuata ancora con il bus, comportando inevitabilmente notevoli disagi per i pendolari.

Rimane, quindi, l’amarezza per l’appuntamento mancato, che, essendo tra l’altro in concomitanza con il primo giorno di scuola, sarebbe stato un bel regalo per i tanti alunni umbri.

Si auspica, comunque, che dal 24 settembre, come annunciato, si proceda ad ultimare i lavori per la tratta Città di Castello – Umbertide.

La Fit Cisl Umbria, a questo riguardo, si impegna a vigilare affinché gli impegni assunti vengano portati a buon termine. 

Fit Cisl Umbria

18.09.07 Comunicato stampa