Questa mattina la Fnp di Perugia ha donato alcuni pacchi alimentari alla Caritas perugina come piccolissimo contributo alla mensa dei poveri che ogni giorno aiuta le moltissime persone che vi si rivolgono. Il presidente regionale di Caritas Don Marco Briziarelli, nella foto con alcune volontarie e il segretario Fnp di Perugia Francesco Ferroni, ha cordialmente ringraziato il segretario Ferroni chiedendo di estendere i ringraziamenti a tutti i pensionati di Perugia per questo concreto pensiero.
Miglioramento dell’accesso alla città di Perugia: le nuove proposte non risolvono il problema. Serve una riflessione più ampia e responsabile
La CISL Umbria esprime forte preoccupazione riguardo al progetto Anas che l’attuale governo comunale di Perugia pare si appresterà ad approvare al prossimo consiglio. Prendiamo atto che il progetto originario viene di fatto accantonato per lasciare spazio a soluzioni che, pur presentate come innovative, si limitano principalmente al raddoppio delle rampe d’accesso alla E45 in direzione Perugia.
Riteniamo che questi interventi non siano adeguati ad affrontare la reale portata del problema. Le decine di migliaia di veicoli che ogni giorno transitano nell’area continueranno infatti a convergere sullo svincolo di Ponte San Giovanni, e le nuove rampe rischiano soltanto di spostare più avanti, in prossimità del tratto sopraelevato e della galleria Volumni, che tra l’altro lo stesso tratto interessato non garantisce corsie di emergenza adeguate quindi ogni problema tecnico o incidente avrà impatto amplificato, tutto lascia presagire che l’ingorgo rimarrà sostanzialmente invariato se non addirittura peggiorato. La confluenza di cinque corsie delle nuove rampe nelle due corsie del raccordo Perugia Bettolle, appare, inoltre, un evidente imbuto che non potrà garantire la fluidità del traffico.
Sul piano ambientale e sanitario non emergono elementi rassicuranti. La concentrazione di mezzi nell’area non verrà ridotta e questo comporterà il mantenimento – se non un peggioramento – dei livelli di inquinamento atmosferico, con ricadute sulla salute dei cittadini di Collestrada, Ponte San Giovanni e Balanzano. Si aggiunga a questo la complessità della cantierizzazione prevista: undici fasi distribuite su 730 giorni, con riduzioni significative delle corsie che causeranno inevitabili blocchi sia sulla E45 sia sulle strade urbane delle frazioni coinvolte. Un disagio prolungato, che rischia di paralizzare interi quartieri senza offrire garanzie sull’efficacia dell’opera una volta terminata.
Rivolgendoci ad Anas, all’amministrazione comunale e regionale, alla luce di questi elementi, temiamo che si stiano destinando risorse ingenti a interventi che non solo non risolveranno i problemi per cui sono stati ipotizzati, ma potrebbero addirittura complicare ulteriormente la situazione della mobilità e la qualità dell’aria. Se le opere non riducono né il traffico né l’inquinamento, ma rischiano di peggiorarli, diventa doveroso aprire una riflessione più ampia, seria e partecipata sull’intera strategia di intervento.
Per questo la CISL Umbria chiede a tutti gli enti competenti di avviare un percorso di valutazione complessiva che tenga conto non solo degli aspetti ingegneristici, ma anche del benessere dei cittadini, della sostenibilità ambientale potenziando il trasporto pubblico e interventi di mobilità sostenibile e dell’effettiva utilità dell’investimento pubblico. Ormai è chiaro, che si rende necessario fare un intervento radicale a livello infrastrutturale, partendo dall’assunto che le due arterie, E45 e raccordo Perugia Bettolle non sono più sufficienti per rendere il traffico fluido senza creare ingorghi, l’unica soluzione ad oggi ci pare essere quella che risiede nella separazione del traffico intercomunale da quello interregionale. Serve, quindi trasparenza, serve coinvolgimento delle comunità locali e delle parti sociali, e serve soprattutto verificare se esistano alternative più efficaci per migliorare la mobilità dell’area perugina, il progetto “nodo” poteva essere una di queste.
La salute dei cittadini, la sicurezza stradale e l’uso responsabile delle risorse pubbliche devono rimanere le priorità assolute. La CISL Umbria conferma la propria disponibilità a un confronto costruttivo con l’Amministrazione per contribuire alla definizione di soluzioni realmente utili, sostenibili e condivise per il futuro della città e del territorio.
Giuliano Bicchieraro
La CISL Umbria è alla ricerca di un operatore/operatrice per l’Ufficio Vertenze di Terni (Rif. CislVertTR25)
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Chi cerchiamo?
Preferibilmente persona con laurea, anche triennale, in discipline giuridiche/economiche, sociali e politologiche (con focus su diritto del lavoro e sindacale e/o un master in Consulenza del Lavoro), diplomati/e in materie tecniche-scientifiche o in alternativa esperienza lavorativa nel settore.Conoscenza di Excel, Word, capacità relazionali, organizzazione, resilienza e passione per il territorio.
Dove lavorerai?
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“Tina Anselmi. Una vita per donne”. Alla biblioteca del Clt di Terni la presentazione del libro di Mauro Pitteri
“Tina Anselmi. Una vita per le donne”. Questo è il titolo del libro di Mauro Pitteri, pubblicato da Edizioni Lavoro, che sarà presentato giovedì 18 aprile 2024 alle ore 16,15 presso la Biblioteca del Clt, Circolo lavoratori Terni in via Muratori, 3.

L’evento, organizzato dalla Federazione pensionati Cisl di Terni insieme alla Cisl dell’Umbria, ha come obiettivo quello di ragionare sull’attualità del pensiero di Tina Anselmi, una donna che è stata sindacalista, maestra e dirigente del movimento femminile, politico e ministra. Grazie a lei furono portate avanti battaglie come quelle per la tutela della maternità, la parità salariale, le pari opportunità, senza dimenticare la legge per l’istituzione del Servizio sanitario nazionale.
A parlarne con l’autore Mauro Pitteri, Viviana Altamura assessore scuola e pari opportunità comune di Terni, Ivana Barbacci, segretaria nazionale generale Cisl Scuola, Pierluigi Castellani, già senatore della Repubblica, Raffaele Federici, professore sociologia Università Perugia, Vittoriana Sbaraglini consigliera di parità della Provincia di Terni. All’incontro, moderato dal responsabile della Cisl di Terni Riccardo Marcelli, parteciperanno Paolo Conti, segretario generale Fnp Cisl Terni, Luigi Fabiani, segretario generale Fnp Cisl Umbria, Angelo Manzotti, segretario generale Cisl Umbria.
Manifestazione Nazionale Salute e Sicurezza sul lavoro
LEZIONI RSU/RLS UMBRAGROUP SP
Esserci per cambiare: a Perugia il 24 e 25 marzo il Congresso Regionale della Cisl Umbria
Esserci per cambiare.
Lavoro, Sostenibilità, Sviluppo, Partecipazione.
Sono i temi del XII Congresso Regionale Cisl Umbria, che si terrà il 24 e 25 marzo 2022 presso il Centro Congressi Best Western Hotel Quattro Torri di Perugia.
Leggi il programma dei lavori: Invito XII Congresso Regionale CISL Umbria
Congresso nazionale Cisl Fp: nel consiglio nazionale cresce l’Umbria. Confermato Talevi. Entra anche Daniela Berrettoni
Si sono conclusi a Napoli i lavori del Congresso Nazionale della Funzione Pubblica Cisl alla presenza di oltre 1000 delegati provenienti da tutta Italia.
Folta la rappresentanza della Fp Cisl Umbria in rappresentanza dei comparti Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni locali, che hanno portato il loro importante apporto all’interno di una tre giorni che ha visto alternarsi sul palco della Fiera Oltremare di Napoli ministri, sottosegretari, professori che hanno dibattuto sul futuro fondamentale ruolo della Pubblica Amministrazione in questo periodo post pandemico e con le risorse del PNRR da utilizzare per il meglio per il rilancio del Paese tutto.
Al centro del dibattito congressuale, che ha visto la presenza del Segretario Generale Cisl, Luigi Sbarra, le prossime elezioni Rsu del 5 /7 aprile che anche in Umbria vedranno la Fp Cisl presente in gran parte delle realtà del pubblico impiego con liste qualificate e con un programma teso alla valorizzazione dei professionisti della pubblica amministrazione che in ogni momento, come dimostrato durante la tremenda esperienza pandemica sono al servizio dei cittadini sino a rischiare, come nel Comparto Sanita, anche la vita.
La Fp Cisl Umbria ha visto premiato il proprio impegno costruttivo all’interno degli organismi nazionali con la presenza oltre che del riconfermato Responsabile Fp Cisl Umbria e Marche Luca Talevi, di Daniela Berrettoni, componente Esecutivo Fp Cisl Umbria e componente Rsu Usl Umbria 1, qualificata ostetrica operante ad Umbertide.
Per Daniela Berrettoni “si è trattato di una esperienza molto qualificante che mi ha visto per la prima volta entrare negli organismi nazionali. È un onore questa possibilità data che ricompenserò con l’impegno e la passione di sempre a difesa e supporto dei lavoratori umbri della Sanità ma non solo. Ringrazio chi mi ha votato e sono orgogliosa di far parte della grande squadra Fp Cisl Nazionale”.
Prossimo appuntamento la riunione dei candidati Rsu ad Assisi del 28 marzo p.v. alla presenza del Segretario Generale Nazionale Maurizio Petriccioli, confermato all’unanimità alla guida della Federazione per i prossimi tre anni.
Adiconsum, Monsignori presidente: “Restituiti 8mila euro ai cittadini e lavorate 1.200 pratiche”. Ecco i nuovi sportelli
“La crisi economica di questo periodo ha spinto sempre di più il cittadino verso le offerte miracolose: molti servizi e poca spesa. Però le offerte contengono una serie di trappole per il cittadino che, alla fine, paga un conto salato”. Questo il messaggio del congresso regionale dell’Adiconsum, svoltosi oggi a Spello, presso l’Hotel Chiesa Tonda, dove è stato confermato presidente di Adiconsum Giancarlo Monsignori, affiancato nella segreteria da Maurizio Volpiani e Giancarlo Bacchiorri. Intervenuti anche il segretario generale della Cisl Umbria, Angelo Manzotti e il presidente nazionale di Adiconsum, Carlo De Masi.
L’occasione è stata appunto utile per fare il punto della situazione sul panorama del consumerismo umbro: “Dobbiamo incrementare l’informazione e la formazione verso i cittadini, per renderli sempre più consapevoli nel momento della sottoscrizione di qualsiasi contratto di beni o servizi. Oggi infatti assistiamo ad un’aggressione selvaggia delle vendite telefoniche alle ore più impensate. Queste non si combattono con l’introduzione dell’iscrizione al registro delle opposizioni, ma vanno introdotte sanzioni e procedure più penalizzanti, anche per chi le commissiona”.
Ricordato il ruolo di Adiconsum nella Consulta regionale e sottolineato come il cittadino debba essere messo nelle condizioni di valutare l’offerta migliore. Nell’ultimo periodo Adiconsum ha partecipato a diversi progetti proposti dalla Regione Umbria e finanziati dal Mise. Realizzati interventi per 37mila euro, attraverso il coinvolgimento di diversi istituti scolastici su alimentazione sana e sostenibile e ludopatia tra Bettona, Ellera, Città di Castello e Gubbio.
“Siamo in procinto di chiudere il progetto Covid – ha detto Monsignori – finanziato dal Mise con un importo di 21mila euro, realizzato nel cratere sismico. Per questo progetto abbiamo aperto due sportelli fisici nei comuni di Norcia e Cascia per assistere i cittadini. Nel progetto abbiamo anche realizzato un convegno sulla strategia vaccinale a Spoleto. Partecipando al progetto nazionale “Nessuno escluso”, abbiamo ampliato la presenza a Perugia. Confermata l’adesione al progetto “Sportelli del consumatore” proposto dal ministero Mise tramite la Regione, per un importo di 15mila euro. Un progetto che ci porterà ad aprire altri due sportelli. Individuati infatti ampliamenti per la sede di Terni e un nuovo sportello a Nocera Umbra”.
“Complessivamente, nell’ultimo quadriennio – le pratiche lavorate sono state 1.200, facendo recuperare ai cittadini 8mila euro nei settori Tlc, Luce, Gas e idrico. Abbiamo assistito 70 cittadini coinvolti nel fallimento delle quattro banche, per un importo di 120mila euro.
Fim Cisl, terzo congresso regionale: “L’Umbria sia attrattiva per gli investimenti”. Liti confermato Segretario
“Un 2021 di ripartenza, che non possiamo permetterci di fermare a causa del caro energia e della difficoltà di approvvigionamento delle materie prime”. Questo il messaggio del 3° congresso regionale della Fim Cisl, svolto a Strettura, con la presenza del segretario generale Fim Cisl Umbria, Simone Liti, del segretario generale Fim Cisl nazionale, Valerio D’Alò e di Angelo Manzotti, segretario generale Cisl Umbria. Simone Liti è stato confermato segretario regionale Fim Cisl Umbria, nella riunione del consiglio regionale, tenuta a valle del 3° congresso. Con lui in segreteria Andrea Calzoni, Emilio Trotti e Antimo Zucchetti.
Dopo un’analisi di contesto, Liti ha messo a fuoco la situazione umbra: “Il territorio della provincia di Perugia è caratterizzato dalla presenza di vari comparti industriali. Si passa dal settore dell’indotto aeronautico e aerospaziale, a quello dell’automotive e industriale in genere. Il primo, quello aereonautico, che insiste maggiormente nel folignate, subisce ancora gli effetti della crisi dovuta alla pandemia. È etichettato come quello che tarderà maggiormente a ripartire e gli effetti si stanno ancora vedendo nonostante timidi segnali di ripresa. Abbiamo aziende come Oma, Umbra Group, Ncm e altre che sono riuscite a mantenere intatti i livelli occupazionali, puntando su processi e prodotti che il mercato richiedeva. Ad oggi si spera che i prezzi a rialzo delle materie prime ed energifere non influenzino negativamente la lenta e costante ripresa avviata. Inoltre aziende come F.A. (ex Fonderie di Assisi) subiscono, così come altre che necessitano di ingenti quantitativi di energia, le conseguenze degli aumenti dell’energia elettrica e di gas, vedendosi moltiplicato e triplicato il costo che non riescono a riversare nei prezzi di listini. Per questi motivi c’è preoccupazione sul fronte di tenuta occupazionale”.
Altre situazioni di criticità per Liti, sono anche aziende storiche come la Piccini e la Trafomec con qust’ultima che rischia la chiusura per scelte sbagliate a livello imprenditoriale. “E’ di poche settimane fa anche la chiusura della procedura di licenziamento per la Indelfab, ex Merloni, che rischia di vedere scomparire qualsiasi speranza di ripartenza industriale, in un territorio particolarmente povero di imprese”.
A Terni Liti sottolinea come su Arvedi la fiducia ci sia sempre stata. “Ribadiamo che il Piano industriale deve contenere impegni precisi in grado di garantire non solo il consolidamento e lo sviluppo delle produzioni attuali e il recupero di spazi sottratti in passato, ma anche un ragionamento in termini di investimenti capaci di andare nella direzione di un mercato globale, attraverso l’innovazione delle linee di processo e di prodotto, secondo le indicazioni di una siderurgia sostenibile ambientalmente, socialmente ed economicamente, dove l’intera occupazione, operai, impiegati, quadri, somministrati e dell’indotto, deve essere salvaguardata e, perché no, rafforzata sia numericamente che a livello di competenze”. Per Liti “serve un Accordo di programma con al centro il tema dell’energia. E per questo abbiamo guardato con interesse la vendita tra Erg ed Enel. Il sistema idroelettrico, con dovuti accorgimenti, può tornare ad alimentare la fabbrica ma anche le fabbriche del territorio e, perché no, le abitazioni. Creiamo una comunità energetica chiusa. Oggi ci sono le condizioni per realizzarla, oggi possiamo farlo”.
Nella provincia però, oltre ad Ast, ci sono “altre aziende che dovranno guardare con attenzione al futuro. L’esempio è Tifast, che con la crisi ucraina ha già problemi di approvvigionamento della spugna di titanio”. Tra le priorità di Fim Umbria anche l’automotive, settore che “risente della carenza di materie prime, specialmente microchip. Con l’avvento dell’auto elettrica ci si troverà a fare i conti con il cambiamento”.
Tra le proposte rilanciate, la connessione dell’istruzione alle imprese, la creazione di un sistema attrattivo che intercetti nuovi investimenti. “Bisogna trasformare l’Umbria in un laboratorio dell’economia sostenibile sia dal punto di vista economico ambientale e sociale. In tale direttrice si inserisce così anche la creazione di un distretto dei nanomateriali realizzato nell’area di crisi “Merloni”, fortemente integrato con il network che sorgerà nel ternano, e che consentirà diverse applicazioni trasversali a tutto il sistema industriale, favorendo innovazioni di processo e prodotto strettamente correlate alle dinamiche della produttività. L’Umbria si propone quindi sul panorama nazionale come un territorio fertile per sperimentazioni innovative, soprattutto quelle per promuovere nuovi modelli di riqualificazione di siti industriali dismessi basati su attività di specializzazione economica, per affermare il modello di sostenibilità con un vecchio slogan attuale più che mai: UMBRIA CUORE Verde d’Italia”.
Ospiti del congresso anche il presidente di Confartigianato, Mauro Franceschini: “Importanti le idee tra mondo dei lavoratri e mondo imprenditoriale”. Importante anche il saluto di Gianluigi Angelantoni, presidente del Gruppo Angelantoni e di Federmeccanica Umbria: “L’Umbria è una terra di mezzo e per questo serve impegno”.
Conclusioni affidate al segretario nazionale Fim Cisl, Valerio D’Alò: “Non dimenticate quello che fate nei posti di lavoro. I lavoratori devono essere sentinelle attive di quello che succede nelle attività produttive” Siamo di fronte ad un congresso unico, che si svolge ad un quadro internazionale che ci mette in nuove condizione. Anche la stessa Umbria affronterà un percorso di transizione importante, attraverso il rilancio della siderurgia, che si è anche concretizzato con l’acquisizione di Ast. C’è inoltre il tema dell’energia e dei cambiamenti del mercato del lavoro, offrendo ai nostri delegati gli strumenti necessari per affrontare gli impegni a tutela dei posti di lavoro”.