Cisl Umbria

ZES Umbria, il convegno che porta le Pmi dentro la nuova stagione delle opportunità

by CISL LDS

A Perugia un confronto di alto profilo su strumenti, regole e ultime novità
Alla Camera di Commercio dell’Umbria il confronto promosso da Cisl Umbria ed Ente camerale con il sottosegretario alle Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, la presidente della Regione Stefania Proietti, il presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni e il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti.

Le redazioni sono invitate a partecipare

C’è una differenza sostanziale tra una misura annunciata e una misura compresa, spiegata, resa davvero accessibile a chi fa impresa. È precisamente dentro questo spazio che si colloca “Zes Umbria – Un’opportunità per le Pmi”, il convegno promosso da Cisl Umbria e Camera di Commercio dell’Umbria in programma giovedì 23 aprile 2026, dalle 9.30, nella sede dell’Ente camerale, a Perugia, in via Cacciatori
delle Alpi 42. Non un appuntamento formale, ma un confronto di merito pensato per aiutare le imprese a orientarsi in uno scenario che, dopo l’estensione della Zes unica nazionale anche a Umbria e Marche, si è fatto più ricco di possibilità e, proprio per questo, più bisognoso di chiarezza.
La Zes unica, istituita dal 1° gennaio 2024, è uno strumento che punta a sostenere lo sviluppo economico dei territori interessati attraverso semplificazione amministrativa e agevolazioni per gli investimenti. In concreto, significa procedure più ordinate, la possibilità di accedere allo Sportello Unico Digitale ZES, il ricorso all’Autorizzazione unica nei casi previsti dalla normativa e un impianto pensato per accompagnare
non solo nuovi insediamenti, ma anche l’ampliamento e il rafforzamento di attività produttive già esistenti. È qui che il tema smette di essere astratto: per una regione di piccole e medie imprese come l’Umbria, la Zes può diventare un fattore reale di competitività, a condizione che imprese, istituzioni e rappresentanze ne conoscano fino in fondo meccanismi, tempi e requisiti.
Il convegno nasce esattamente da questa esigenza. Da un lato, spiegare che cosa cambia e quali opportunità si aprono; dall’altro, mettere a fuoco con lucidità i passaggi tecnici e burocratici che non possono essere sottovalutati. La domanda, in fondo, è semplice: come si traduce questa nuova cornice in investimenti concreti, progetti credibili, occupazione, crescita? La risposta richiede informazioni solide, un linguaggio
comprensibile e un luogo autorevole di confronto. Per questo la scelta della sede non è secondaria: la Camera di Commercio dell’Umbria è la Casa delle Imprese, e proprio per questo è il luogo più naturale per un appuntamento che vuole tenere insieme visione istituzionale e bisogni operativi del sistema produttivo.
A dare il tono dell’iniziativa saranno i saluti introduttivi di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, e di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria: due presenze che collocano il confronto nel punto esatto in cui le politiche di sviluppo incontrano i territori. La relazione introduttiva sarà affidata ad Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl Umbria, che ha voluto
fortemente questo appuntamento nella convinzione che la Zes non riguardi soltanto gli investimenti delle imprese, ma anche la qualità della crescita e le sue ricadute sul lavoro, sull’occupazione e sulla tenuta sociale della regione. Anche per questo il tema interessa da vicino il mondo sindacale: la Zes, infatti, non parla solo di procedure e incentivi, ma anche di lavoro che può nascere, consolidarsi e qualificarsi.
Nel merito, il quadro è oggi ancora più interessante perché il 2026 porta con sé elementi nuovi e concreti. Per gli investimenti nella Zes unica è previsto un credito d’imposta 2026 commisurato agli investimenti realizzati nel corso dell’anno, con specifiche comunicazioni da trasmettere all’Agenzia delle Entrate secondo finestre temporali definite. Accanto a questo, resta centrale il capitolo lavoro: l’INPS ha dato attuazione al Bonus ZES Unica, che riconosce ai datori di lavoro privati un esonero contributivo del 100%, entro il limite mensile previsto, per nuove assunzioni di lavoratori con età fino a 35 anni e disoccupati da almeno 24 mesi, beneficio applicabile anche a Umbria e Marche. Sono misure che, lette insieme, mostrano con chiarezza il punto politico ed economico della Zes: accompagnare l’investimento con strumenti che possano produrre anche effetti occupazionali.
Ma il valore del convegno sta anche in un altro aspetto, forse il più importante: sarà un’occasione preziosa per fare il punto sulle ultime novità della Zes e sul modo in cui esse possono incidere, fin da subito, sul tessuto economico umbro. In questo senso, la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra assume un rilievo particolare. Sbarra è il referente governativo con delega al Sud e ha presieduto a febbraio la Cabina di regia ZES nella quale è stato sottolineato che il Piano strategico è stato esteso anche a Marche e Umbria. La sua partecipazione al convegno di Perugia dà quindi al confronto un valore ulteriore: quello di un aggiornamento diretto, autorevole e tempestivo sullo stato dell’arte, sulle prospettive e sugli eventuali correttivi necessari perché la Zes possa essere davvero una leva di sviluppo
anche per il cuore produttivo dell’Italia centrale.
Attorno a questo asse istituzionale e operativo si muoverà il contributo delle rappresentanze economiche e del sistema regionale: Mauro Orsini per Confapi Umbria, Paola Roscini per Confindustria Umbria, Michele Carloni per CNA Umbria, Mauro Franceschini per Confartigianato Umbria, Simone Fittuccia per Confcommercio Umbria, Danilo Valenti per Legacoop Umbria, Carlo Di Somma per Confcooperative Umbria e Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria. Le considerazioni finali saranno affidate all’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, mentre a moderare sarà Giovanni Giorgetti, presidente ESG89. È la composizione stessa del tavolo a dire con chiarezza che il tema non riguarda una sola categoria, ma l’intero ecosistema economico e sociale regionale.
Il testo è stato redatto con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale

Foto della tradizione lavorativa gualdese, al via il racconto della Cisl nella sede di Gualdo Tadino

by CISL LDS

UNA MOSTRA FOTOGRAFICA PER RACCONTARE IL LAVORO DEI GUALDESI: DA SABATO 18 APRILE 2026 LA CISL UMBRIA RACCOGLIERA’ IL MATERIALE E LO METTERA’ IN MOSTRA NELLA NOSTRA SEDE DI GUALDO TADINO IN VIA STORELLI
PERUGIA, 15 aprile 2026 – “Non sarà solo il taglio di un nastro inaugurale, ma l’inizio di un racconto collettivo: quello sulla trasformazione del lavoro nel territorio. Un racconto fatto di sguardi, volti e luoghi. Luoghi di lavoro: perchè dove c’è lavoro c’è futuro”. Con questo messaggio la CISL Umbria anticipa l’appuntamento per l’inaugurazione della nuova sede CISL di Gualdo Tadino, programmata per il 18 aprile alle ore 10,30, in via Siro Storelli.
L’invito della CISL Umbria “è di portare una foto, non solo in quel giorno, ma anche in quelli successivi. Questo – spiegano dalla Segreteria CISL Umbria – sarà importante per la memoria collettiva, per chi ha vissuto il lavoro nel passato e per chi ancora non c’era. Servirà per non dimenticare, ma anche a monito per il futuro: l’attività del sindacato, a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, è funzionale a tutelare i diritti. Diritti che non devono essere mai dati per scontati. Sta a tutti noi, alle lavoratrici e ai lavoratori e, naturalmente, ai corpi intermedi come i sindacati impegnarsi quotidianamente affinché sia mantenuto ciò che è stato conquistato. Ma oltre alla tutela, serve una prospettiva. E per la CISL, questa, è fatta di partecipazione. Per questo, recarsi in una sede CISL significa non solo essere in cerca di un supporto, di una consulenza, di un confronto o di un servizio, ma anche condividere una visione del presente e del futuro. Un futuro che si deve sviluppare nei territori, anche e soprattutto in quelli più piccoli, attraverso i servizi e il lavoro”.
Tutti gli organi di informazione sono invitati a partecipare

Amelia, con l’inaugurazione della nuova sede Cisl al via “Scatti di lavoro, il volto della Comunità amerina”

by CISL LDS
Tanti gli interventi alla partecipata inaugurazione della sede Cisl ad Amelia, che si è tenuta nel corso della mattinata del 14 aprile 2026.
 
Il coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Terni- Orvieto Riccardo Marcelli, nell’esprimere soddisfazione per il partecipato momento odierno, che ha permesso anche di dare avvio alla raccolta di materiale fotografico riguardante il lavoro e i lavoratori nel territorio, ha ringraziato quanti hanno partecipato: “La vostra presenza rende questo momento ancora più significativo: non celebriamo soltanto l’apertura di uno spazio, quello di una sede sindacale, tra l’altro operativo da qualche settimana, ma celebriamo l’inizio di un percorso condiviso. Ogni inaugurazione – aggiunge – è un atto di fiducia nel futuro, un invito a immaginare ciò che ancora non c’è e a costruirlo insieme. Questo luogo nasce con l’ambizione non solo di continuare ad offrire i consueti servizi dal patronato al Caf, ma di diventare un punto di incontro, di idee e di persone, un piccolo seme capace di generare nuove opportunità nella Comunità amerina”.
Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, intervenendo, ha quindi precisato: “A chi ha lavorato con dedizione per arrivare fin qui, la segreteria dei Pensionati di Terni, Sintumbria che è il nostro Caf, il Patronato Inas, la segreteria della Cisl, va il nostro sincero ringraziamento. A voi che oggi partecipate, il nostro augurio di sentirvi parte di questa storia fin dal primo passo. Che questo sia solo l’inizio di qualcosa di bello, utile e duraturo per tutta la comunità. Le persone hanno bisogno di una stretta di mani”.
La parola quindi è andata ai pensionati. Il segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti: “Tante volte si era ipotizzato di cambiare la sede di Amelia. Finalmente grazie alla buona volontà della Fnp ternana e degli operatori che presidiano viale Europa ce l’abbiamo fatta”.
Franco Orsini, responsabile Inas Terni: “Anche io evidenzio il lavoro svolto in questo territorio, un lavoro impreziosito da quello del patronato che ha sempre garantito il servizio di prossimità”.
La presidente di Sintimbria Beatrice Billardello ha commentato: “Un investimento condiviso per accogliere gli utenti, iscritti e non iscritti, ma anche per consentire ai nostri dipendenti di lavorare in un ambiente più confortevole. In più l’idea, quella di provare a lanciare l’iniziativa “Scatti di lavoro, il volto della Comunità amerina”. Vorremmo raccogliere, grazie al contributo e alla passione di alcune persone che si sono già messe a disposizione, immagini del lavoro che fu, degli antichi mestieri, ma anche del lavoro
attuale”.
All’inaugurazione odierna anche Cora Prussi, Ufficio formazione e Fim CISL Nazionale: “Prendendo spunto e soprattutto ricordando che ad Amelia c’è il Centro studi nazionale della Fim Cisl inaugurato nel 1982. Un legame indissolubile. All’ interno della sede è stato possibile ammirare alcuni scatti che ripercorrono una parte della storia sindacale metalmeccanica ma anche locale sia del Centro studi dagli anni Ottanta in avanti, ma anche di momenti contemporanei come la raccolta firme sulla partecipazione che ad Amelia ha visto la compilazione di decine di pagine, fino all’organizzazione di un corso di formazione itinerante della Cisl Umbria con la partecipazione di quasi tutte le categorie che ha fatto tappa anche al Romitorio, e che ha visto la consegna degli attestati durante il congresso regionale della Cisl alla presenza del segretario nazionale Sauro Rossi”.
Il segretario Riccardo Marcelli ha aggiunto: “Tra le presenze di oggi, ringrazio i consiglieri regionali Laura Pernazza di Forza Italia e Francesco Filipponi, del Partito democratico, che tra gli altri pregi hanno quelli di ascoltarci quando serve e di aver supportato a suo tempo anche la raccolta firma per quella che poi è diventata la legge 76 sulla Partecipazione. Ringrazio per la presenza l’assessore al comune di Amelia Antonella Sensini, il sindaco Avio Proietti Scorsoni”. Il primo cittadino Proietti Scorsoni, nel suo saluto istituzionale, dopo aver ricordato l’ invito ricevuto nel giorno di San Valentino, ha sottolineato: “L’importanza di un luogo come quello della sede sindacale che si trasforma in un comune come punto di riferimento della Comunità amerina”.
A dare ulteriore lustro alla giornata la partecipazione del segretario confederale Cisl nazionale Andrea Cuccello: “Che mattina quella di oggi: seguendo un filo rosso non programmato e organizzato, attraverso gli interventi di questa mattina abbiamo sottolineato i valori della Cisl, quella Cisl autonoma che mette al centro la persona, che offre servizi ai lavoratori e alle lavoratrici, ai pensionati e alle pensionate, ai giovani e ai migranti, che oltre alla persona mette al centro la solidarietà e la giustizia sociale. E poi abbiamo parlato di formazione, contrattatazione e partecipazione”.
Prima di passare al taglio del nastro, Padre Mauro Russo, parroco di San Francesco, ha impartito la benedizione della sede e a tutte le persone presenti.
Amelia, 14 aprile 2026

“Scatti di lavoro: il volto della comunità amerina”, l’iniziativa in occasione dell’inaugurazione della sede Cisl di Amelia

by CISL LDS

Terni, 10 aprile 2026 – La nuova sede Cisl di Amelia è già operativa da diverse settimane. Tuttavia martedì 14 aprile alle ore 10,15 è prevista l’inaugurazione. Una iniziativa che la Cisl insieme alla Federazione dei pensionati al Caf, all’Inas e alle altre categorie ha voluto fortemente per far conoscere alla cittadinanza i nuovi locali accoglienti. 
“Non solo -afferma Riccardo Marcelli, Responsabile Cisl Terni- presenteremo l’iniziativa Scatti di lavoro: il volto della Comunità amerina. Vorremmo raccogliere grazie al contributo e alla passione di alcune persone che si sono messe a disposizioni immagini del lavoro che fu, degli antichi mestieri, ma anche del lavoro attuale prendendo spunto e soprattutto ricordando che ad Amelia c’è il Centro studi nazionale della Fim Cisl inaugurato nel 1982″. Non a caso sarà possibile ammirare alcuni scatti che ripercorrono una parte della storia sindacale metalmeccanica ma anche locale. 
“Come sindacato -aggiunge Paolo Conti, segretario della Fnp Cisl di Terni- abbiamo deciso di investire su questo territorio per mantenere e arricchire una rete di prossimità che garantisca ascolto, tutela, servizi e aggregazione alle persone, combattendo la solitudine e le disuguaglianze sociali. Investire sul territorio significa confrontarsi con le istituzioni locali per migliorare i servizi socio assistenziali del comprensorio, promuovendo come nel caso dell’iniziativa Scatti di lavoro attività culturali e ricreative”.
“Una sede più accogliente -sottolinea Beatrice Billardello, presidente Caf Cisl Umbria- rappresenta un investimento che mira a  creare spazi funzionali e confortevoli per rispondere in modo efficace alle crescenti esigenze della comunità e alla complessità delle pratiche burocratiche, aiutando i cittadini a orientarsi tra le norme e le prestazioni sociali”. 
Nell’occasione saranno presentati pure i servizi che la Cisl mette a disposizione dell’utenza: “Il Patronato considerando anche il ridimensionamento di alcuni uffici pubblici nell’amerino -aggiunge Franco Orsini, Responsabile Inas di Terni- rappresenta una sorta di infrastruttura sociale che intercetta i bisogni del territorio. La presenza fisica permette di rispondere alla domanda di assistenza in modo tempestivo, specialmente in contesti di fragilità economica”.
Fonte: Cisl Terni

Aeroporto Internazionale S. Francesco di Assisi, Fit Cisl Umbria e Ugl Trasporti Umbria si rivolgeranno alla politica e all’azienda per avere risposte

by CISL LDS

La categoria regionale della Fit Cisl Umbria è guidata dal segretario generale Fabio Ciancabilla

PERUGIA, 7 aprile 2026 – Aeroporto Internazionale S. Francesco di Assisi: tra la situazione in essere (con dati alla mano) e prospettive auspicabili, sia in termini di sviluppo per il territorio che per quelli occupazionali. “Ma per fare questo serve un confronto” anticipano Fit Cisl Umbria e Ugl Trasporti Umbria che, nel convocare un incontro con gli organi di informazione, tornano a puntare i riflettori su una delle leve strategiche per il territorio che, se rinforzato in un’ottica articolata di servizi, potrebbe essere uno degli elementi determinanti per progettare uno sviluppo non solo turistico, ma anche produttivo e commerciale. Nella conferenza stampa che si terrà il 9 aprile 2026 alle ore 10,30 presso la sala conferenze stampa della Cisl Umbria in via Campo di Marte 4/N-5 a Perugia, le due sigle sindacali, nell’informare i cittadini sulla situazione in essere e, quindi nel tenere alta l’attenzione sulla questione, si rivolgeranno alla politica e all’azienda per avere risposte.

Rinnovato il CCNL Funzioni Locali 2022–2024: un grande risultato per i Lavoratori Umbri

by CISL LDS

Nella foto Marcello Romeggini, il segretario generale Cisl Fp Umbria

Romeggini: “Restituiamo dignità economica a migliaia di dipendenti di Comuni, Province, Unioni di Comuni e tutti gli Enti del comparto degli Enti Locali in Umbria”

29 marz0 2026 – Dopo oltre quattro anni e mezzo di attesa, è arrivata la firma del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il comparto delle Funzioni Locali 2022–2024.

Un traguardo straordinario, che mette fine a un ritardo di oltre 50 mesi e che interesserà in Umbria migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nei Comuni, nelle Province, nelle Unioni di Comuni, nelle Comunità Montane, nelle Aziende di Servizi alla Persona (ASP), nelle Aziende Speciali e in tutti gli enti afferenti al Contratto degli Enti Locali.

Anche negli enti locali dell’Umbria sono stati riconosciuti, nelle buste paga, gli aumenti tabellari e gli arretrati previsti dal contratto, segnando un primo concreto recupero dopo anni di erosione del potere d’acquisto.

La dichiarazione del Segretario Generale

“Questo rinnovo contrattuale rappresenta un risultato di grande importanza per tutti i lavoratori e le lavoratrici degli Enti Locali umbri. Abbiamo atteso troppo tempo: cinquanta mesi in cui il potere d’acquisto dei dipendenti si è progressivamente eroso. Oggi, finalmente, possiamo dire che la CISL FP ha mantenuto la parola data: un contratto che restituisce dignità economica, introduce innovazioni normative concrete e apre nuove prospettive per l’organizzazione del lavoro negli enti locali della nostra regione.”

Le principali novità del contratto

Il nuovo accordo introduce elementi di significativa innovazione, che si tradurranno in benefici concreti per i dipendenti di tutti gli enti del comparto:

  • Aumenti tabellari e arretrati: incrementi salariali significativi con corresponsione degli arretrati maturati per il periodo 2022–2024, a partire dalle prossime buste paga.
  • Buono pasto in lavoro agile: riconoscimento del buono pasto anche per i dipendenti che lavorano in modalità smart working, eliminando una disparità di trattamento esistente.
  • Settimana corta: possibilità di sperimentare forme di organizzazione del lavoro più flessibili, inclusa la settimana lavorativa su quattro giorni, nei Comuni e negli enti locali umbri.
  • Indennità e permessi: miglioramenti sulle indennità e sui permessi per visite mediche, terapie ed esami diagnostici, in favore di un migliore equilibrio tra vita lavorativa e privata.
  • Contrattazione decentrata: ampliamento degli spazi per la contrattazione integrativa di livello locale, strumento decisivo per adattare il contratto nazionale alle specificità degli enti umbri.

Gli enti interessati in Umbria

Il CCNL Funzioni Locali si applica a tutti gli enti del comparto presenti sul territorio regionale umbro, tra cui:

  • Comuni della regione Umbria (da Perugia e Terni ai Comuni più piccoli dell’Appenino umbro)
  • Province di Perugia e di Terni
  • Unioni di Comuni e Comunità Montane
  • Camere di Commercio
  • Aziende Speciali e Istituzioni comunali
  • Aziende di Servizi alla Persona (ASP) e strutture socio-assistenziali collegate

La sfida della contrattazione decentrata

Con la firma del Contratto Nazionale si apre ora la fase, altrettanto cruciale, della contrattazione decentrata.

La CISL FP Umbria è già al lavoro per accompagnare le RSU e i delegati sindacali in ogni ente locale della Regione, affinché le innovazioni introdotte dal CCNL si traducano rapidamente in benefici reali nelle buste paga e in una migliore organizzazione del lavoro.

“La sfida adesso è applicare il contratto rapidamente e bene — aggiunge Romeggini — coinvolgendo tutti gli Enti, anche i più piccoli, perché nessun lavoratore del comparto umbro venga lasciato indietro. La CISL FP Umbria sarà presente in ogni tavolo di contrattazione per garantire che questo risultato diventi realtà concreta per ogni dipendente.”

Fonte: Cisl Fp Umbria

“Dal precariato alla stabilità …e ritorno?”: in primo piano partecipazione e contrattazione

by CISL LDS

L’intervento del segretario generale Cisl Università Umbria Letizia Pietrolata ha aperto i lavori del convegno che si sono tenuti a Perugia il 27 marzo 2026. Alla sua destra, il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, alla sua sinistra Vincenzo Silvestrelli del consiglio Fnp Cisl Umbria e il prof. Roberto Segatori

La segreteria regionale Cisl Università Umbria: nel mezzo il segretario generale Letizia Pietrolata, alla sua destra il componente di segreteria Francesca Volentiera e alla sua sinistra il componente di segreteria Marco Renga

IL SEGRETARIO CISL UNIVERSITA’ UMBRIA LETIZIA PIETROLATA: “NESSUNO DEVE RIMANERE DA SOLO”

PERUGIA, 27 MARZO 2026 – “Nessuno deve rimanere da solo”. Questo messaggio arriva dal segretario generale Cisl Università Umbria Letizia Pietrolata e dal convegno organizzato dalla categoria da lei rappresentata “Dal precariato alla stabilità …e ritorno?” che si è tenuto oggi (27 marzo 2026) all’Università degli Studi di Perugia, al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali. A portare i saluti ad un evento che oltre ad essere funzionale alla memoria storica è stato funzionale a puntare l’attenzione sui cambiamenti antropologici in essere e sulle priorità del sindacato in tema di precariato nel mercato del lavoro, è stato il magnifico rettore Massimiliano Marianelli. L’iniziativa, moderata da Vincenzo Silvestrelli del consiglio generale Fnp Cisl Umbria, ha permesso a Luigi Fabiani, passato segretario generale della Cisl Università Umbria e poi anche nella categoria della Fnp Cisl Umbria, di ripercorre i principali momenti che hanno permesso di stabilizzare, attraverso partecipazione e concertazione, il personale precario negli anni ’90. Lavoratori che nella narrazione sono stati ricordati come “i precari agricoli”. Un momento storico che è durato oltre una decade e che ha visto in prima linea anche Angelo Manzotti, allora segretario in Fai (nella categoria degli agro alimentaristi) ed oggi segretario generale Cisl Umbria.
Quella dell’instabilità occupazionale per la Cisl “è una storia che non solo si ripete, ma che con il tempo è diventata sempre più preoccupante e diffusa in vari settori. Oggi il precariato non è stato risolto, anzi caratterizza il mercato del lavoro. Il dato sta aumentando – afferma Manzotti- per la crisi del mercato manifatturiero che stiamo attraversando. Il turismo e l’agricoltura trainato l’economia umbra e spesso in questi settori l’occupazione è precaria, flessibile, stagionale. Il contesto regionale sta invecchiando e i millennials che faranno il loro ingresso nel mercato lavoro hanno esigenze diverse dai lavoratori di oggi. I giovani sono stanchi dei tirocini a vita. Noi a loro dobbiamo dare risposte”.
E se proprio sui giovani ha insistito l’intervento del prof. Roberto Segatori, sulle particolarità dei settori e sulle possibili proposte e risposte della Cisl Umbria e delle sue categorie sono intervenuti prima il coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Cisl Perugia Valerio Natili, e poi la segretaria regionale Fai Cisl Umbria Serena Bergamaschi e il segretario generale Felsa Cisl Umbria Luca Minestrini. Interventi, i loro, che hanno insistito “su elementi che fanno parte del Dna della Cisl: in primis partecipazione e contrattazione. Strumenti necessari affinché “Nessuno resti da solo”.

“Dal precariato alla stabilità …e ritorno?”

by CISL LDS

Il lavoro precario tra memoria e futuro all’Università di Perugia. Il convegno della Cisl Università Umbria si terrà presso l’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali (Aula Magna) il giorno 27 marzo 2026 a partire dalle ore 09,45

PERUGIA, 25 marzo 2026 – C’è stato un tempo in cui il lavoro precario era una fase di passaggio, Un tempo in cui la contrattazione, la politica e il sindacato riuscivano – con determinazione – a trasformare l’incertezza in diritti, e il lavoro “temporaneo” in occupazione stabile. Oggi quel tempo sembra lontano. Ma non è stato dimenticato dalla CISL.

È da questa memoria concreta, fatta di battaglie sindacali e risultati tangibili, che prende le mosse il convegno organizzato dalla Cisl Università Umbria «Dal precariato alla stabilità. E ritorno? Il lavoro precario tra memoria e futuro all’Università di Perugia », in programma giovedì 27 marzo 2026, alle ore 9,45, nell’Aula Magna Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Perugia (San Pietro).

L’iniziativa ripercorre una “storia di successo”: la regolarizzazione dei lavoratori precari all’Università di Perugia, ottenuta negli anni grazie all’impegno della CISL e alla collaborazione tra livelli sindacali e istituzionali. Un percorso lungo, fatto di sacrifici e mediazioni, che ha permesso di dare stabilità professionale alle persone e, allo stesso tempo, garantito il buon funzionamento dell’Ateneo.

Ma il convegno guarda anche – e soprattutto – al presente.
Oggi il lavoro precario e il lavoro povero rappresentano una sfida ancora più complessa in un contesto sociale frammentato, con una politica più debole nella tutela collettiva e una crescente solitudine delle persone di fronte al mercato del lavoro, in un quadro generale in cui vengono meno molte delle reti sociali che in passato proteggevano anche i più fragili.

Di fronte a questo scenario, la CISL rilancia il valore della rappresentanza, della contrattazione e dei servizi, ribadendo un principio semplice ma decisivo: nessuno deve essere lasciato solo.

Questa l’agenda del convegno:

Saluti:
Letizia Pietrolata – Segretario generale CISL Università Umbria
Massimiliano Marianelli – Magnifico Rettore della Università degli Studi di Perugia

Interventi:
La regolarizzazione del personale della Università di Perugia
Luigi Fabiani – già segretario CISL Università – La storia della regolarizzazione dei precari alla Università di Perugia.
Angelo Manzotti – segretario Generale CISL Umbria – La pazienza e la creatività della contrattazione

Il lavoro povero oggi
Roberto Segatori – Università degli Studi di Perugia – Il precariato in Umbria oggi

Valerio Natili – Coordinatore CISL AST Perugia – CISL e lavoro povero nell’Umbria

Serena Bergamaschi – Segretaria regionale FAI CISL Umbria 

Luca Minestrini – Segretario generale FELSA CISL Umbria – La rappresentanza dei precari

TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO INVITATI

 

Consiglio Generale Cisl Umbria a Città di Castello. A concludere i lavori la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola

by CISL LDS

IL SEGRETARIO GENERALE CISL UMBRIA ANGELO MANZOTTI: “NELLA TRANSIZIONE NECESSARIO INVESTIRE SUI GIOVANI”

All’interno della Scuola Bufalini di Città di Castello, da sinistra: il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, il segretario regionale Fnp Umbria Claudio Bartalini, il direttore della Scuola Bufalini Marco Menichetti, il coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Alto Tevere Antonello Paccavia, il docente della scuola Bufalini Alvaro Bianconi, il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli e la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola

Nella foto la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola (al centro) con la segreteria Cisl Umbria: da sinistra i segretari regionali Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro, Gianluca Giorgi, Riccardo Marcelli, Simona Garofano e il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti

PERUGIA, 20 marzo 2026 – Un Consiglio Generale della Cisl Umbria a Città di Castello alla presenza della segretaria generale Cisl Daniela Fumarola e dedicato ai giovani: alla costituzione del Coordinamento Regionale Cisl Umbria. La location scelta, la Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, è stata consapevole: un luogo simbolo di incontro tra la formazione e il mercato del lavoro. Non solo per i giovani, ma sicuramente in larga misura. “Si tratta della prima volta di un segretario generale confederale in un consiglio generale a Città di Castello e per questo ringraziamo per la sua partecipazione la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola”. Sono le parole del coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Alto Tevere Antonello Paccavia che ha presieduto l’assise di oggi, 20 marzo 2026, e fatto gli onori di casa alla visita che ha preceduto l’incontro cislino. Prima dell’inizio dei lavori, infatti, la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola e il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti con il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e il direttore della scuola Marco Menichetti ed altri rappresentanti delle rispettive associazioni, istituzioni e strutture hanno visitato i luoghi della formazione della Bufalini, le classi dove si lavora e si studia da decenni, da oltre un secolo.
Il sindaco Secondi, ad apertura dei lavori, portando il saluto istituzionale, ha sottolineato: “La costituzione del coordinamento giovani della Cisl Umbria in questo luogo simbolo della formazione, la scuola di arti e mestieri Bufalini con oltre 117 anni di storia alle spalle è motivo di soddisfazione per le istituzioni, il comune di Città di Castello e San Giustino, soggetti fondatori della scuola assieme ad altre realtà comprensoriali. La presenza della segretaria generale Cisl Daniela Fumarola – ha ribadito – inoltre, rende ancora più significativo ed importante questo evento che affronta tra l’altro questioni di stringente attualità, legate allo sviluppo socio-economico dei territori. Buon lavoro e benvenuti nella nostra città”. Il primo cittadino ha ringraziato quindi il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e i responsabili territoriali “per la presenza ed il lavoro che ogni giorno svolgono in sinergia con gli altri sindacati da sempre interlocutori fondamentali per le istituzioni”.
Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti ha quindi aperto i lavori del Consiglio e, nel ribadire l’importanza di strutture come la Bufalini, sia in termini di incontro formazione – lavoro che in quelli di integrazione e sviluppo, ha spiegato ai presenti come fosse importante che in questo momento di transizione economica e sociale la Cisl Umbria avesse deciso di investire sui giovani, creando un coordinamento ad essi dedicato. “E’ da tempo che ci stiamo lavorando – ha aggiunto il segretario – e siamo consapevoli che per dare voce ai giovani è necessario che si dia vita a una struttura di raccordo, che dovrà essere propositiva per tutte le categorie, per approcciarsi ad un mercato del lavoro in forte e costante cambiamento. Un mercato del lavoro che si trova di fronte sfide che qualche anno fa sarebbero state impensabili, come quella dell’intelligenza artificiale. Cambiamenti che devono essere guidati e non subiti attraverso lo studio, l’approfondimento, idee e partecipazione”. Sempre con approccio partecipativo e di condivisione degli obiettivi, poi, per il segretario Manzotti si è aperta un’opportunità, quella della Zes: “Un’opportunità che va e che deve andare oltre i singoli campanili e deve essere colta nella sua portata dall’intero territorio regionale. Per fare questo sono necessari partecipazione e confronto: in altre parole, una strategia che permetta di sviluppare maggiormente il nostro sistema produttivo, a partire dal settore manifatturiero, e quindi creare nuovo lavoro. Un lavoro che deve essere contrattualizzato, ben retribuito e sicuro”.
Dopo un partecipato dibattito, a concludere i lavori è stato l’intervento della segretaria Daniela Fumarola: «L’Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha registrato performance peggiori rispetto alla media delle regioni del Centro Italia.
La produttività è in flessione, il sistema produttivo fatica ad innovare, le imprese – soprattutto le più piccole – si trovano strette tra costi energetici crescenti, difficoltà di accesso al credito e mercati sempre più instabili. L’ Umbria ha istruzione e università di qualità ma i giovani cercano altrove quello che qui non trovano: salari adeguati, prospettive di carriera, opportunità di costruirsi una vita.
Quando un territorio perde giovani non perde solo persone: perde energie, perde innovazione, perde futuro. Bene quindi che la Regione abbia introdotto incentivi per le imprese che stabilizzano i giovani con contratti coerenti con il loro profilo. Va nella direzione giusta. Ma da sola non basta: va inserita in una strategia più ampia che affronti il nodo dei salari, della produttività e soprattutto della qualità del lavoro offerto. Il riconoscimento dell’Umbria tra le regioni della ZES è una buona notizia. La CISL lo ha sostenuto fin dall’inizio e i dati sulla ZES Unica nel Mezzogiorno – autorizzazioni, investimenti – confermano che il modello funziona. Ma la ZES è uno strumento, non una bacchetta magica.
Perché produca effetti strutturali deve essere integrata in una strategia più ampia: fondi di coesione, programmazione europea, politica industriale. Deve diventare uno strumento di coesione territoriale, capace di creare filiere produttive solide e lavoro stabile e di qualità. Non solo agevolazioni fiscali a tempo. Il passaggio cruciale che ci aspetta è quello che si aprirà dopo il PNRR. Il Piano ha accelerato investimenti, aperto cantieri, messo risorse in movimento. Ma è temporaneo per definizione. Se non costruiamo continuità attraverso una strategia ed un metodo stabile di investimento , rischiamo uno stop-and-go che lascia incompiute le opere, spezza le filiere e crea nuova sfiducia. Non possiamo permettercelo. Né il Paese né l’Umbria. È proprio in questa fase che diventa ancora più centrale la nostra proposta di costruire un grande Patto sociale per lo sviluppo, il lavoro e la coesione del Paese. Non un semplice tavolo di confronto occasionale, ma un metodo stabile di dialogo tra istituzioni, imprese e parti sociali. Un patto capace di affrontare i nodi fondamentali del Paese: salari, politica industriale, formazione, welfare e qualità del lavoro. Anche per l’Umbria questo significa avviare un confronto tra istituzioni, parti datoriali e sindacati capace di affrontare le priorità concrete: il lavoro dignitoso, la riduzione delle disuguaglianze, la gestione delle crisi aziendali in un’ottica coordinata e non emergenziale».