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Terremoto: i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil consegnano 75mila euro al Comune di Cascia

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Il contributo servirà al completamento del nuovo centro polifunzionale nella città di Santa Rita

giorgio menghiniUna giornata di festa: così i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno definito l’appuntamento odierno a Cascia per la consegna dell’assegno da 75mila euro, frutto della raccolta di solidarietà tra gli iscritti e le iscritte di tutta Italia in favore delle popolazioni terremotate. Il contributo consentirà al Comune di Cascia il completamento del nuovo centro polivalente, già in fase di realizzazione, un luogo di aggregazione, servizi e assistenza a disposizione della collettività non solo di Cascia, ma di tutta la Valnerina. Una struttura costruita con criteri antisismici e quindi utilizzabile anche in casi di emergenza.
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il sindaco Mario De Carolis e il suo vice Gino Emili, mentre per le organizzazioni sindacali sono intervenuti i segretari generali regionali dei pensionati, Maria Rita Paggio (Spi Cgil), Giorgio Menghini (Fnp Cisl) e Francesco Ciurnella (Uilp Uil).

assegno (0)Presente per le segreterie nazionali il segretario Uilp Uil Emanuele Ronzoni: “Quello di oggi credo sia l’esempio più alto del principio di solidarietà che caratterizza le nostre organizzazioni – ha detto Ronzoni – perché alle parole va dato un seguito e quello che facciamo qui oggi è qualcosa di molto concreto. Le pensionate e i pensionati di tutta Italia con il loro contributo offrono a Cascia e alla Valnerina un’opportunità, un luogo e uno strumento per contrastare lo spopolamento e per migliorare la qualità della vita in questo splendido territorio”.

 

Cascia, 19 febbraio 2019

Uffici stampa CGIL CISL UIL Umbria

“Per una nuova Europa”: la Cisl di Marche e Umbria ad Assisi per parlare di economia e immigrazione

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locandinaSi è svolto oggi, martedì 19 febbraio 2019 ore 9.00, ad Assisi, presso la Domus Pacis, Santa Maria degli Angeli, il seminario di studio “Per una nuova Europa” promosso e organizzato dalla Cisl di Marche ed Umbria. 

Ai lavori, introdotti dal Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e conclusi dal Segretario Generale della Cisl Umbria, Ulderico Sbarra, sono intervenuti il prof. Stefano Allievi, dell’Università di Padova, su “Le sfide della convivenza tra demografia e immigrazioni” e il prof. Marcello Signorelli, dell’Università di Perugia, su “Quale futuro per l’Europa: l’economia, la moneta”.

Un’occasione di riflessione, coordinata dai segretari regionali Cristiana Ilari (Cisl Marche) e Riccardo Marcelli (Cisl Umbria), sugli scenari futuri dell’Unione a poche settimane dalle elezioni europee sui temi focali che stanno caratterizzando il dibattito pubblico del continente. Oltre 200 i partecipanti ai lavori.

ulderico sbarra«Cisl Umbria e Cisl Marche insieme hanno ragionato su temi sempre più comuni e sempre più vicini, come l’invecchiamento della popolazione, le sofferenze economiche, l’esodo dei giovani. – dichiara Ulderico Sbarra, Segretario generale della Cisl Umbria -. Sono tutti temi che riaprono la discussione sull’Italia di Mezzo e su un modello di sviluppo che non può che essere sostenibile, solidale e innovativo. Dobbiamo recuperare l’idea di comunità educante, propria del sindacato: la gente è stata lasciata da sola troppo a lungo e oggi siamo di fronte a un gap culturale, informativo ed educativo che deve essere colmato».

«Per essere capace di rispondere meglio alle importanti sfide dello sviluppo economico e della sostenibilità sociale, l’Europa deve essere in grado di innovarsi – sottolinea Sauro Rossi, Segretario generale della Cisl Marche -. Per farlo, è necessario superare la fase difficile che stiamo attraversando modificando approcci come i vincoli di bilancio che non distinguono tra investimenti e spesa corrente. Per salvare la propria anima sociale, l’Europa ha bisogno di ripensarsi unendo i popoli aiutandoli a trovare nuove forme di cooperazione».

sauro rossiIl professor Stefano Allievi dell’Università di Padova ha analizzato alcuni indicatori demografici legandoli al tema dell’immigrazione: «Ci si limita a parlare di questo fenomeno dicendo che non la si vuole e che se ne ha paura – afferma – ma non si è capaci di metterla in relazione con importanti dati. Dal 1995 siamo il paese più vecchio d’Europa, il primo ad invertire il rapporto tra morti e nati. Nel 2050 avremo un pensionato per ogni lavoratore: dire no all’immigrazione significa accettare danni devastanti al mercato del lavoro e al sistema previdenziale in futuro».

«Si deve parlare di futuro dell’Europa perché l’Italia non può farne a meno, ma non di questa Europa che con politiche sbagliate e regole inadeguate ha contribuito a determinare una seconda stagnazione nell’Eurozona, una recessione tecnica in Italia – ha aggiunto il professor Marcello Signorelli del Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia -. Il futuro dell’Europa deve ripartire da un rilancio economico tramite investimenti pubblici, che sono la componente di spesa pubblica più sacrificata in questo decennio di lunga crisi. Va applicata la regola aurea, che da anni anche la Cisl propone, di togliere dal conteggio del deficit la spesa per investimenti pubblici, ricerca e sviluppo e in istruzione: voci che hanno un impatto pluriennale e un elevato moltiplicatore sulla crescita economica».

Cisl Marche e Cisl Umbria
Assisi, 19 febbraio 2019

Per una nuova Europa

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Seminario di Studio ad Assisi

martedì 19 febbraio 2019, ore 9.00  – Domus Pacis, Santa Maria degli Angeli

19.02.19perunanuovaeuropaIl 19 febbraio 2019 ore 9.00,  ad Assisi, presso la Domus Pacis, Santa Maria degli Angeli,  Seminario di studio “Per una nuova Europa” promosso e organizzato dalla Cisl di Marche ed Umbria. 

Ai lavori, introdotti dal Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e conclusi  dal Segretario Generale della Cisl Umbria, Ulderico Sbarra,  interverranno  il prof. Stefano Allievi, dell’Università di Padova,  su “Le  sfide della convivenza tra demografia e immigrazioni” e  il prof. Marcello Signorelli, dell’Università di Perugia,  su “Quale  futuro per l’Europa: l’economia, la moneta”.

I sindacati umbri dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil donano 75 mila euro al Comune di Cascia

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19.02.19insiemepercasciaMartedì 19 febbraio 2019 i sindacati dei pensionati di CGIL CISL e UIL consegneranno al sindaco di Cascia Mario De Carolis la somma di 75.000 euro come contributo per il completamento di una struttura permanente polivalente già in fase di costruzione.

L’edificio – costruito nel totale rispetto delle più recenti norme antisismiche – sarà normalmente utilizzato per scopi sociali, con particolare attenzione alle attività destinate agli anziani e ai disabili, ma è stato concepito in maniera tale da essere adeguatamente utilizzato, in caso di calamità, come struttura di emergenza.

Il progetto è stato ideato tenendo conto delle particolari necessità che, in caso di eventi sismici, hanno le persone anziane e i disabili costretti al trasferimento al di fuori delle proprie abitazioni.

Il territorio di Cascia ha una popolazione di circa 3.300 abitanti suddivisa tra il centro e ben 39 frazioni e, in caso di eventi sismici, si rende necessario il riparo di anziani e disabili in strutture protette, che siano in grado di rispondere adeguatamente alle loro esigenze fondamentali e prevedendo al tempo stesso il ricongiungimento con i familiari eventualmente sparsi nelle varie frazioni.

La costruzione di questa nuova struttura polivalente è quindi la risposta adeguata a tale tipo di necessità della popolazione di Cascia.

Alla cerimonia per la consegna del contributo – che si svolgerà a Cascia martedì 19 febbraio 2019, alle 10,30, nella sala di Piazza Dante – parteciperanno, insieme al sindaco Mario De Carolis, i tre segretari generali dei sindacati umbri dei pensionati: Maria Rita Paggio (Spi Cgil), Giorgio Menghini (Fnp Cisl) e Francesco Ciurnella (Uilp Uil).

In rappresentanza unitaria delle segreterie nazionali dei sindacati dei pensionati interverrà Emanuele Ronzoni, segretario nazionale Uilp Uil.

 

Perugia, 18 febbraio 2019

Spi Cgil – Fnp Cisl – Uilp Uil Umbria

La Filca Cisl Umbria si prepara allo sciopero del 15 marzo

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All’Attivo di Foligno i lavoratori si confrontano con il Nazionale sulle priorità della contrattazione per i rinnovi dei Ccnl

foto2Costruzioni in Umbria, i lavoratori degli impianti fissi della Filca Cisl Umbria si sono riuniti questa mattina a Foligno. L’attivo, aperto dal coordinatore Filca Cisl di Foligno Emanuele Petrini, si è svolto per confrontarsi sulle piattaforme per i rinnovi contrattuali in atto e sulle questioni che anche dall’Umbria saranno portate in piazza nello sciopero unitario dell’intero comparto delle costruzioni il prossimo 15 marzo, quando anche le bandiere umbre raggiungeranno Roma per unirsi a quelle delle altre regioni. Con esse alla manifestazione nazionale sarà portata la questione della ricostruzione post terremoto, che ancora oggi non ha dato le risposte sperate alle popolazioni colpite dal sisma del 2017 sottoponendo tali zone al rischio spopolamento. “Anche la vertenza ex Cementir, oggi Italcementi di Spoleto –ha sottolineato Emanuele Petrini, coordinatore Filca Cisl di Foligno- sarà con noi a Roma: la nostra preoccupazione riguarda i lavoratori coinvolti perché ad oggi non abbiamo certezze legate al futuro dello stabilimento che, a causa della riorganizzazione (a livello nazionale) di tutto il comparto del cemento, potrebbe avere ripercussioni pesanti sui lavoratori e quindi sull’intero territorio del cratere”.

Contrattazione, investimenti, sviluppo, riqualificazione del personale  e formazione sono i concetti emersi dall’intervento del segretario generale nazionale aggiunto della Filca Cisl, Enzo Pelle, presente all’incontro di questa mattina assieme al segretario nazionale Filca Cisl Salvatore Federico che ha sottolineato come sia necessario proseguire nel percorso già avviato di semplificazione contrattuale. Un’analisi di prospettiva, la sua, che ha visto far riferimento alla questione dell’ambiente, alla sostenibilità dell’economia circolare, del welfare integrativo aziendale e territoriale e del benessere organizzativo. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato il segretario Salvatore Federico- è quello di veder estendere quest’ultimo importante risultato, presente in fase sperimentale in alcune aziende del comparto del cemento, a tutti i livelli”.

foto1L’incontro, al quale ha partecipato  il coordinatore dell’area sindacale territoriale Cisl Foligno-Spoleto Bruno Macinelli, è stato concluso dal segretario Enzo Pelle: “Per la nostra categoria rimane centrale  il tema della contrattazione – ha detto-, soprattutto per quello che riguarda i lavoratori impegnati negli impianti fissi. Il futuro, se dovesse essere senza investimenti, sarà triste: la Filca Cisl è convinta che ci sia sempre più bisogno di rilanciare la credibilità del Paese, la  fiducia delle persone e la speranza dei lavoratori. Ciò sarà possibile solo attraverso  investimenti sia materiali che immateriali, come la formazione. In questo modo potremo essere competitivi rispetto alle altre nazioni,  pensare al futuro delle nuove generazioni e non limitarci al momento presente, rimettendo al centro la persona con la sua dignità e il lavoro”.

L’attivo si è concluso definendo le date dei prossimi incontri per condividere con i lavoratori umbri i contenuti emersi oggi a Foligno in vista dell’attivo unitario regionale del settore di tutti gli edili, previsto per il 4 marzo, per rilanciare le ragioni dello sciopero.  

Filca Cisl Umbria

Foligno, 15 febbraio 2019

Gruppo IntesaSanpaolo, sotto la lente del sindacato l’ennesima riorganizzazione

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Si è svolto a Bevagna  nei giorni scorsi  l’incontro di coordinamento territoriale regionale dei quadri sindacali First CISL Umbria del gruppo IntesaSanpaolo alla presenza della Segreteria Regionale, occasione anche per la presentazione dei due nuovi Segretari aziendali dei comuni di Perugia e Terni.

L’incontro è stato importante per una prima analisi riguardo l’anno passato, periodo che ha visto una ulteriore contrazione delle filiali e dei centri lavorativi/decisionali bancari nella nostra regione impoverendo sempre di più un territorio regionale già molto scosso dall’attuale momento economico.

Ad oggi fortunatamente non si riscontrano immediati problemi occupazionali ma le fuoriuscite dettate dai prepensionamenti vedono la nostra regione molto penalizzata in tema di nuove assunzioni con un turn over completamente azzerato, questione che sta fortemente penalizzando il nostro territorio e i giovani in cerca di occupazione.

Nel dettaglio, il nuovo anno vede un ennesimo nuovo cambiamento del modello organizzativo della Banca, cambiamento che sta creando forti criticità e perplessità, accentuando un senso di forte malessere, da tempo presente,  tra i colleghi disorientati a fronte di situazioni e trasferimenti che stentano a comprendere.

È proprio in questi momenti che la Banca deve mostrare la sua massima attenzione verso le persone, verso il loro percorso professionale passato e futuro, altrimenti rimangono solo buoni propostiti non attuati.

Inoltre queste continue riorganizzazioni/cambiamenti, sommate alle fusioni,  incorporazioni recenti e ancora in corso rischiano  di creare  disagi alla Clientela, verso cui va sempre prestata la massima attenzione e verso cui i colleghi dedicano da sempre il massimo sforzo proprio per un miglior servizio.

Le molteplici problematiche emerse,  visto la forte delusa aspettativa evidenziata in numerosi incontri con i colleghi, sono state portate immediatamente all’attenzione della Delegazione Trattante in Capogruppo.

Da rapido confronto è stato evidenziato, dalla stessa Delegazione Nazionale, come taluni problemi e criticità essendo comuni in più aree,  sono già oggetto di confronto  al tavolo sindacale  di Banca dei Territori in IntesaSanpaolo a Milano e dovranno trovare in tale ambito delle soluzioni praticabili ed effettive.

Quanto sopra ovviamente viene integrato, in seguito ad ogni segnalazione dei colleghi, sia dal confronto continuo quotidiano in ambito regionale con l’azienda sia nel prossimo incontro trimestrale, dove tali tematiche saranno oggetto di acceso dibattito.

Segreteria Regionale First CISL Umbria

Foligno, 13 febbraio 2019

Alla riscoperta dei vecchi mestieri

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I pensionati della Cisl puntano sul dialogo intergenerazionale

19.02.15antichimestieriAlla riscoperta dei vecchi mestieri”, un convegno nel quale i nonni si raccontano. E’ questo l’intento dei pensionati della Cisl (Umbria, coordinamento donne e Rls del Trasimeno) e dell’associazione Anteas regionale per il giorno 15 febbraio. Una mattinata, a partire dalle ore 9,30 al Museo del Patrimonio Culturale, Palazzo Moretti di Pozzuolo di Castiglion del Lago, nella quale i nonni racconteranno il territorio da un punto di vista soggettivo, quello che li ha visti impegnati lontano dall’attuale e inimmaginabile tecnologia della contemporaneità.

Ad aprire i lavori sarà Bruna Raspa , coordinatrice donne FNP CISL del Perugino, che darà ai presenti il filo conduttore dell’incontro, improntando l’appuntamento in quel dialogo intergenerazionale tanto caro ai pensionati della Cisl. Prima della descrizione del progetto da parte del professor Mario Morellini, esperto naturalista di arti e mestieri, che ha curato nelle scorse settimane due progetti con le scuole (uno sulla filiera della carta e l’altro sull’antica tradizione dei cesti), saranno chiamati al microfono Giorgio Menghini, segretario generale regionale FNP CISL Umbria, e Gustavo Sciamanna, presidente Anteas Umbria.

Alle 10,30 la parola sarà passata alle nuove generazioni, che testimonieranno l’esperienza di approfondimento del passato attraverso la partecipazione ai laboratori. All’incontro, che sarà moderato da Cristina Cicalini della Fnp Cisl del Trasimeno, interverranno da programma Romeo Pippi, vice sindaco di Castiglione del Lago, Alessio Meloni, assessore comunale alle politiche sociali, Mariella Spadoni, assessore comunale a bilancio finanze e tributi, Eleonora Tesei, dirigente scolastico Istituto Omnicomprensivo Rosselli Rasetti. A concludere la mattinata di lavori sarà Luigi Fabiani, responsabile territoriale FNP CISL del Perugino. I presenti saranno coinvolti poi in un’esperienza di cultura: la visita guidata al museo grazie a Claudio Monellini, presidente del Museo del Patrimonio Culturale. La partecipazione è libera.

#FuturoalLavoro, la Cisl Umbria a Roma alla Manifestazione Nazionale di Cgil Cisl Uil

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#FuturoalLavoro, la Cisl Umbria alla Manifestazione Nazionale #CgilCislUil

Ci siamo alzati prestissimo per raggiungere i lavoratori e i pensionati che con noi sono venuti a Roma, alla Manifestazione Nazionale di Cgil, Cisl e Uil del #9febbraio. Ad attenderci i colori dei sindacati a Piazza della Repubblica. Ci siamo confusi tra la folla, abbiamo portato con noi le bandiere e sfilato dietro agli striscioni per raggiungere Piazza San Giovanni, dove i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo) ci hanno dato voce, cercando il confronto con il Governo. Eravamo davvero tanti.

Nel video la storia della nostra giornata.