COMUNICATO STAMPA FNP CISL UMBRIA

Il presidente nazionale Anteas Giuseppe De Biase ha concluso i lavori dell’incontro umbro del 7 marzo 2024
ANTEAS IN UMBRIA: TRA NUMERI E PROGETTUALITA’
AI LAVORI UMBRI HA PARTECIPATO IL PRESIDENTE NAZIONALE ANTEAS GIUSEPPE DE BIASE
Una mattinata dedicata al volontariato, al ruolo dell’associazionismo per i pensionati ma anche per i giovani. Ciò perché è necessario incrementare la progettualità organizzativa, facendo rete, e crescere per essere sempre più presenti nei territori. Per questo il presidente nazionale Anteas Giuseppe De Biase ha raggiunto il capoluogo umbro per ascoltare la Fnp Cisl Umbria e i rappresentanti dell’Anteas regionale e dei territori e confrontarsi con essi. La parola chiave dell’incontro odierno, 7 marzo 2024, è stata intergenerazionalità, da finalizzare a un dialogo con i giovani per tenere vivi i valori, le tradizioni e la storia dei territori. Non quella scritta sui libri ma quella tangibile, quella diffusa nella comunità che si trasmette come una sorta di staffetta tra nonni, genitori e figli. Nel nutrito dibattito, arricchito dagli interventi dei segretari generali di Fnp Cisl di Perugia (Francesco Ferroni), di Fnp Cisl di Terni (Paolo Conti) e Fnp Cisl di Foligno (Sante Fraccalvieri), ad emergere l’operato dei volontari, impegnati nell’accompagnare chi ha bisogno di raggiungere le strutture ospedaliere. Tra i vari impegni sono emersi anche quelli legati ad eventi culturali, finalizzati implicitamente all’invecchiamento attivo ma anche a proposte territoriali. A Giuseppe De Biase sono andati i complimenti del segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani e del presidente regionale Anteas Umbria Maurizio Fossatelli per l’incarico assunto di portavoce di “Plurale Ets”.
“Grazie al presidente nazione Anteas Giuseppe De Biase di nuovo in breve tempo in Umbria. Noi, Fnp Cisl, abbiamo bisogno dell’Anteas e questa associazione ha bisogno di noi. Questa giornata deve rappresentare un cambio di passo”. Così il segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani ha aperto i lavori perugini. “Noi arriviamo in regola – sottolinea Fabiani -, il regionale e i territori della Fnp Cisl stanno sostenendo l’Anteas ma abbiamo bisogno di adesioni e di continuità associativa. L’Anteas è uno strumento eccezionale per andare incontro agli anziani ma anche per i giovani. Ci vuole entusiasmo. Possibile solo attraverso la socializzazione. Oggi si riuniscono due organizzazioni che sono complementari: l’Anteas con i progetti, noi quando siamo in contrattazione con i comuni per sottolineare sempre di più l’importanza del sociale. Abbiamo chiesto anche un incontro all’Anci, stiamo attendendo la risposta”.
“Oggi l’Anteas è molto radicata nel territorio umbro con le 11 associazioni locali”. E’ lo stesso Maurizio Fossatelli, presiedete dell’Anteas Umbria, a descrivere l’associazione in Umbria. “Ha 14 automezzi per il trasporto sociale di cui due adibiti per il trasporto disabili. Siamo passati da 650 iscritti nel 2019 a 1500 del 2023 con ben 140 soci volontari oltre al trasporto solidale facciamo accoglienza negli ospedali di Perugia e Città di Castello. Numerose volontari nelle Rsa e nel turismo sociale. L’Anteas – ha concluso – in Umbria è diventata una bella realtà“.
“È sempre più complicato fare sindacato, servizi ed accoglienza perché siamo nella società del click. C’è bisogno di formazione per rispondere a tutte le esigenze generali e dei singoli territori. Non c’è un’unica ricetta. Dobbiamo rilanciare la produttività del Paese Italia e dell’Umbria così da avere risorse sufficienti per il welfare e per riuscire a trattenere le eccellenze nei nostri territori. Questo anche nella sanità. Le eccellenze vanno create per una sanità territoriale. Aumentare risorse per investirle nel sociale”. Sono le parole di Gianluca Giorgi, segretario regionale Cisl Umbria, che ai presenti ha portato i saluti della segreteria della Cisl Umbria.
Ricordando l’importanza della data di domani, 8 marzo 2024, il presidente nazionale Anteas Giuseppe De Biase intervenuto a Perugia, alla riunione, ha sottolineato come “iniziative come questa siano buone pratiche che, assieme, alla rete di competenze devono rappresentare il nostro modo di operare a vantaggio della sussidiarietà sociale. Ciò in contrasto con la solitudine che è il male di oggi. Un male che attanaglia gli anziani ma anche i giovani”. De Biase ha ribadito questo, nell’affermare l’importanza dell’intergenerazionalità, del dialogo tra generazioni, ricordando che il volontariato arricchisce coloro ai quali viene rivolto ma anche a chi lo fa. Rivolgendosi ai presenti: “Grazie a tutti voi per essere qua oggi e per il vostro impegno nelle sedi”.
Livia Di Schino
Perugia, 7 marzo 2024
Via libera all’accordo per il rinnovo del contratto nazionale delle coop sociali. Il ciclo di assemblee tra i lavoratori ha sancito il via libera definitivo all’intesa siglata a Roma lo scorso 26 gennaio da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uiltucs.
Ennesima aggressione al Carcere di Terni. La Fns Cisl Umbria scrive nuovamente al provveditore per denunciare l’ennesimo episodio di violenza avvenuto nella giornata del 2 marzo scorso ai danni del personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Terni. “Sono due gli agenti feriti, di cui uno ha riportato un trauma cranico. Entrambi sono stati ricoverati in ospedale”. A loro è andata la solidarietà e gli auguri di una pronta guarigione della categoria della sicurezza della Cisl Umbria, che ritorna a denunciare “la drammaticità della situazione, che da noi viene percepita come un’escalation di violenza e sopraffazione da parte dei detenuti che riscontriamo soprattutto nel reparto di media sicurezza. Questo anche perchè una decina di giorni fa è successa una cosa analoga. Chi compie questi atti – afferma Laureti – devo essere prontamente trasferito in altre sedi. Su questo tema è impegnata anche la segretaria nazionale della nostra categoria”.
Un’iniziativa partecipata e dedicata al territorio e agli studenti: Vitality per il polo chimico ternano, organizzato dalla Femca Cisl Umbria e dalla Cisl Umbria, ha lanciato questa mattina da Terni, dall’Istituto Tecnico Tecnologico, un messaggio preciso. Quello della necessità e di un lavoro comune e condiviso per lo sviluppo sostenibile del territorio.
Sulla validità del progetto è tornato anche il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti: “La chimica non parte dall’anno zero – ha quindi affermato-, a Terni conta 125 anni di storia. Possibile seguire il criterio di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Pnrr e i fondi europei sono gli strumenti. Questo per trattenere i nostri giovani nella nostra regione”. E sempre ai giovani, invitandoli ad intraprendere una formazione specifica, si è rivolto il direttore di Confindustria Umbria Simone Cascioli che ha trattato del progetto Turn urban re-generation Terni e Narni: “Il Network ha conseguito l’ambizioso traguardo di essere il primo Distretto industriale italiano e probabilmente al mondo certificato in base allo schema ISO 37101 “Gestione sostenibile delle Comunità”. La certificazione, ha la finalità di promuovere misure a favore sia dell’ambiente, sia del benessere, dell’identità culturale e sociale delle comunità territoriali e, pertanto, rappresenta una sorta di “abito su misura” rispetto alle finalità e alle caratteristiche del progetto Turn”.
Formazione e ricerca sono stati i temi toccati pure dal Segretario generale della Femca Simone Sassone: “Biomat la ricerca sui materiali e dispositivi a base biologica e biocompatibili è un primo segnale per risvegliare dal torpore il polo chimico ternano. Siamo convinti che questo tipo di manifattura abbia ancora un futuro a condizione che tutti gli attori svolgano il proprio ruolo investendo appunto nella ricerca e nella formazione. Agli studenti presenti, poi, abbiamo provato a lanciare un messaggio. Chi studia a Terni, all’Itt, ha le competenze di base per entrare nel mondo del lavoro e avere più velocità nello sviluppare competenze specifiche necessarie per affrontare il mercato del lavoro dove digitalizzazione, innovazione, sostenibilità e transizione sono ormai le parole chiave del modello economico”. Un modello che, come descritto dal professor Luigi Vaccaro, vede ormai dialogare (e lavorare in sinergia) il mondo del lavoro con l’Università. Nel progetto Vitality, da lui ampiamente descritto, sono già stati assunti 25 ricercatori. “L’economia dell’Umbria è legata al rilancio di questo polo – ha affermato l’assessore regionale Michele Fioroni, intervenuto alla seconda parte dell’incontro -, perché le integrazioni delle filiere della chimica e della sostenibilità e anche in parte con quelle dell’agricoltura rappresenta una strategia importante per questa regione. Riteniamo che il polo chimico, che ha una storia, può avere ancora un grande potenziale, sviluppare attrattività. La progettualità che abbiamo sviluppato insieme all’Università sullo Spoke dei Biomateriali secondo noi sarà strategica perché crea una condizione ecosistemica per attrae altre imprese”.
Attilio Renzini entra a far parte della segreteria della Fnp Cisl di Foligno e ringrazia il Consiglio Generale della Fnp Cisl di Foligno che oggi, 29 febbraio 2024, lo ha eletto. Renzini entra così nella nuova segreteria della categoria dei pensionati della Cisl di Foligno, composta da Rita Benincampi e guidata da Sante Fraccalvieri. L’impegno di Modesto Cesaretti, membro di segreteria uscente per sopraggiunti limiti di età, proseguirà come recapitista a Nocera Umbra. Il ringraziamento del segretario uscente è andato alla sua segreteria, a chi ha conosciuto in questa esperienza e in particolare modo al segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani. Quest’ultimo, presente ai lavori, assieme al segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e al coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale Foligno – Spoleto Bruno Mancinelli. Unanime il ringraziamento a Cesaretti per il suo impegno e competenza, proprio come i complimenti a Renzini.
Il segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani è tornato sulla questione della rivalutazione delle pensioni e, per questo, ha sottolineato il ruolo del sindacato e in particolar modo della Fnp Cisl Umbria “che ha portato avanti la politica del recupero inflazionistico per tutti. Grazie a Cesaretti per il lavoro svolto – ha affermato Fabiani – e, adesso, lo invito a supportare l’organizzazione anche in questa fase delicata di transizione. A Renzini auguro buon lavoro”.
Al termine del proprio intervento, Fabiani si è definito a disposizione per eventuali esigenze dell’organizzazione che deve continuare a portare avanti l’idea cardine del congresso “Esploriamo il futuro”.
“C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà” (Albert Einstein). Questo lo spirito che anima “Vitality per il polo chimico ternano” che si terrà a Terni, all’Istituto Tecnico Tecnologico, il prossimo 1 marzo 2024 dalle ore 9,00 alle ore 12,00. A coordinare l’iniziativa, organizzata dalla Femca Cisl Umbria e dalla Cisl Umbria, il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli. Dopo i saluti del dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Tecnologico di Terni Cinzia Fabrizi, del coordinatore scientifico Vitality Unipg Luca Gammaitoni, del presidente della provincia di Terni Laura Pernazza, di Gilda Giancipoli dell’Usr Umbria At Terni, sarà il segretario generale Femca Cisl Umbria Simone Sassone ad indicare lo “Scenario e opportunità da cogliere”. A seguire Paolo Olivieri, già dirigente Polymer su “La chimica a Terni: passato, presente e futuro”, Luigi Vaccaro, professore Unipg responsabile Spoke 10 Vitality su “Vitality ed il Polo Biomat di Terni: materiali e dispositivi a base biologica e bio-compatibili”.
Fermiamo la scia di sangue: la Fit-Cisl Umbria si unisce alla mobilitazione nazionale per chiedere più sicurezza nei luoghi di lavoro ed organizza una grande assemblea alle Officine Manutenzione Ciclica Locomotive. A spiegare il senso dell’iniziativa di questa mattina, 27 febbraio 2024, è il segretario nazionale Cisl Mattia Pirulli, che assieme al segretario generale nazionale Fit-Cisl Salvatore Pellecchia e il segretario nazionale Fit-Cisl Gaetano Riccio, ha raggiunto Foligno.
“Bisogna affrontare questo argomento con un approccio sistemico e in termini preventivi, partendo dal corretto presupposto che la sicurezza è un investimento, una opportunità e non un costo” sottolinea il Segretario Generale Fit-Cisl Salvatore Pellecchia. “È necessario quanto urgente radicare la cultura della sicurezza nei rapporti di lavoro partendo dalla formazione a tutti i livelli che deve essere sempre più puntuale, pregnante e costante nel tempo. Su questo e sul tema della prevenzione sono stati fatti grandi passi avanti ma è fondamentale che le misure attuative vengano definite, prestabilite e concordate all’interno dei contratti collettivi di lavoro. Efficace, da questo punto di vista, è la previsione della Stop Work Authority in tutte le imprese dei trasporti, funzione che può essere assunta da ciascun lavoratore, opportunamente formato, il quale può intervenire per fermare le attività qualora ravveda potenziali pericoli per sé o per un team di colleghi, senza temere l’attribuzione di colpa o sanzioni disciplinari.”
