Dal 2020 le spese detraibili vanno pagate con metodi di pagamento tracciabili

Solo pagamenti tracciabili per le spese 2020 da detrarre nella dichiarazione dei redditi 2021.
Fanno eccezione le spese per medicinali, dispositivi medici e prestazioni in strutture del SSN (pubbliche o convenzionate).
Il conto/carta dal quale si effettua il pagamento deve essere intestato alla persona che porterà in detrazione la spesa e oltre alla fattura va conservata la copia della ricevuta del pagamento.

Umbria: sindacati al primo confronto con la presidente Tesei

Stabiliti incontri periodici, con cadenza mensile, per gestione crisi e progettazione sviluppo
 
Primo incontro ufficiale oggi, 10 gennaio, tra la nuova presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e i segretari generali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini (nella foto). 
I tre segretari hanno esposto alla presidente quelle che sono le priorità per le organizzazioni sindacali, già indicate nella Piattaforma unitaria elaborata nel 2019: ricostruzione post-sisma, a partire dalla questione macerie; legalità, lotta alle infiltrazioni mafiose e sicurezza nei luoghi di lavoro; legge regionale sugli appalti, per mettere fine alla logica del massimo ribasso; investimenti in istruzione e ricerca, con il coinvolgimento delle imprese umbre; rilancio della sanità pubblica. Rispetto a quest’ultimo fondamentale argomento, tra l’altro, i segretari generali hanno invitato la presidente e l’assessore alla Sanità a partecipare all’iniziativa organizzata da Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria dal titolo “La Sanità in Umbria, pubblica e universale”, in programma il prossimo 31 gennaio a Perugia, alla quale interverrà il ministro della Sanità Roberto Speranza.  
Primo, significativo, risultato del confronto odierno è stata la decisione, condivisa dalle parti, di “istituzionalizzare” il confronto tra giunta regionale e organizzazioni sindacali, fissando incontri con cadenza mensile tra la presidente e i segretari generali, nel corso dei quali fare il punto sulle vertenze e sulle situazioni di crisi aperte nella regione, per poi affrontarne la gestione operativa in tavoli tecnici con gli assessori di riferimento. Inoltre, questo confronto permanente avrà l’obiettivo di concordare e condividere le scelte strategiche in materia di lavoro, economia e sociale per lo sviluppo della regione.
“Questo primo appuntamento è da ritenersi positivo – sottolineano Sgalla, Manzotti e Bendini – perché, nel massimo rispetto dei ruoli e delle funzioni, si è individuato un obiettivo strategico comune,  quello del rilancio del lavoro di qualità in Umbria e quindi dello sviluppo della regione, recuperando il gap accumulato negli anni della crisi rispetto al centronord. Inoltre, la decisione di strutturare il confronto con incontri mensili è certamente innovativa e riconosce il ruolo strategico del sindacato nella programmazione delle politiche economiche e sociali regionali. Sarà nostra cura ora mantenere alta l’attenzione e verificare che si passi dalle parole ai fatti. Un primo segnale – concludono i tre segretari generali – potrebbe essere quell’intervento di revisione e rilancio delle società partecipate della Regione che come sindacati chiediamo da tempo”. 
 
Perugia, 10 gennaio 2019
 
Uffici stampa Cgil Cisl Uil Umbria

Alla Colussi di Petrignano d’Assisi lo sciopero e lo stato di agitazione sono momentaneamente sospesi

RSU COLUSSI E FAI, FLAI E UILA: “RIAPRIRE IL TAVOLO CON L’AZIENDA ENTRO IL 17 GENNAIO”

Lo stato di agitazione e lo sciopero a oltranza alla Colussi di Petrignano d’Assisi, di un’ora a turno e iniziato lo scorso 16 dicembre, sono momentaneamente sospesi. A deciderlo i lavoratori che si sono riuniti con la Rsu e i rappresentanti di Fai, Flai e Uila in assemblee nelle giornate di giovedì 9 gennaio (dalle 21,00 alle 22,00) e di venerdì 10 gennaio (dalle 13,00 alle 14,00 e poi dalle 14,00 alle 15,00).
A prevalere il senso di responsabilità e l’attaccamento a una realtà produttiva importante per il tessuto territoriale. “Anche se l’adesione allo sciopero è stata elevata –fanno sapere la Rsu Colussi e i rappresentanti di Fai, Flai e Uila- con questo gesto i lavoratori vogliono dimostrare all’azienda il senso di responsabilità, ma ribadiamo ancora una volta che è necessario immediatamente riaprire il tavolo per entrare nel merito dei contenuti da noi sollevati che riguardano la produttività, la gestione e l’organizzazione del sito umbro”.
Ad essere ribadita l’urgenza di risposte concrete e proprio per questo dalle assemblee arriva la richiesta di un incontro da realizzare prima e non oltre il prossimo 17 gennaio. “Mancate risposte o ciò che sarà definito con l’azienda –concludono- sarà discusso in successive assemblee: saranno gli stessi lavoratori a valutare e decidere se proseguire con ulteriori forme di mobilitazione”.
Rsu Colussi
Fai, Flai e Uila Umbria

Colussi di Petrignano di Assisi, alta l’adesione allo sciopero

L’adesione altissima allo sciopero, quasi al 100% dal primo giorno, indetto nello stabilimento COLUSSI di Petrignano di Assisi, dalla RSU e OO.SS. di FAI, FLAI e UILA, iniziato il 16 Dicembre e tuttora in corso, è testimonianza che gli argomenti dibattuti nelle assemblee con i lavoratori, non solo hanno un fondamento importante, ma alcuni in particolare necessitano di una risoluzione al più presto.

Nello specifico, vogliamo ribadire che la trattativa con l’azienda su alcuni temi contestati dai lavoratori in assemblea, sono in essere già da prima dell’estate 2019 e nell’incontro del 7 ottobre scorso alla presenza delle segreterie nazionali, l’azienda si era presa l’impegno di dare risposte soddisfacenti alle richieste del tavolo, entro la fine di ottobre. Invece l’azienda, nonostante i ripetuti appelli fatti dalla stessa RSU ad incontrarsi, ha risposto solo a cose fatte, presentando la turnazione. Nel frattempo ha fatto convivere i lavoratori con turni fortemente disagiati, unilateralmente decisi ed inoltre adottando una disomogeneità di trattamento in relazione ai turni notturni, riposi, lavoro domenicale ed anche in merito ai permessi L.104. Presentata definitivamente la turnazione aziendale, di fronte alla proposta della RSU di attuare alcuni miglioramenti per renderla più equa ed omogenea, tenuto conto della delicata fase di transizione che vive lo stabilimento, qualunque proposta indicata è stata respinta, definendo nei fatti immodificabile la turnazione presentata. Ci sono anche altri temi in discussione, in merito alla turnazione, la fase sperimentale, eventuale indennità disagio, la formazione, utilizzo della flessibilità e tempi di comunicazione.

Gli altri argomenti su cui l’assemblea si è espressa riguardano la maggiorazione del turno notturno e PPO, sui quali, ci vorrebbero ulteriori approfondimenti, ma le distanze non sembrano incolmabili.

Dovremmo in seguito verificare anche il mansionario a fronte della nuova impiantistica istallata ed i livelli di inquadramento fermi ormai da troppo tempo.

I turni, invece, riguardano la vita quotidiana dei lavoratori e delle loro famiglie e come si sono affrontati fino ad oggi, non sono più condivisibili, e su questo argomento il sindacato è deciso nel voler trovare una soluzione condivisa ed equilibrata.

Se questo obiettivo di una più equa distribuzione del disagio fosse raggiunto, a nostro avviso, non solo ci sarebbe un miglioramento delle condizioni di lavoro, ma ne beneficerebbe di certo, anche la produttività aziendale.

Questo dovrebbe far riflettere un po’ tutti, anche chi è alla guida di questa azienda dato che negli ultimi periodi, non ha di certo favorito un clima distensivo, ma nonostante la forte tensione in fabbrica, siamo convinti che se l’azienda con senso di responsabilità saprà affrontare la situazione senza provocare ulteriori strappi (ad esempio fissando una data per la trattativa), si potrebbe pensare di interrompere lo stato di agitazione durante la trattativa in questione e sottoporre l’esito del confronto ai lavoratori in assemblea.

Attraverso questo percorso possiamo tentare di trovare soluzioni accettabili, come sempre fatto in questi ultimi anni e scongiurare il perdurare dello stato di agitazione che insieme ai lavoratori e alla RSU, si deciderà prossimamente come continuare e/o modificare sia nei tempi che nelle modalità.

RSU COLUSSI e OO.SS. di FAI, FLAI e UILA

Fbm, la Rsu: “Ripristinare un fondo nel quale i lavoratori possano versare le ferie per chi ne ha bisogno”

FBM, la RSU: “Un esempio virtuoso anche per altre aziende”

La storia di Natale che vorremo condividere come RSU della FBM di Marsciano affonda le proprie radici negli anni. In tempi di crisi, nel quale l’individualismo sta prendendo sempre più spazio, vorremmo condividere un esempio di solidarietà anche per altre aziende. Per anni abbiamo avuto un fondo nel quale tutti i lavoratori versavano mensilmente ore di ferie, che poi erano messe a disposizione di chi si trovava in difficoltà per motivi personali o familiari. Purtroppo è arrivato un momento nel quale, a causa di questioni burocratiche, abbiamo interrotto quello che per tutti i lavoratori veniva considerato un vero e proprio salvadanaio. In molti casi infatti i giorni o le ore di ferie sono stati fruiti proprio come tali, in altri come risorsa economica in quanto monetizzate. La disponibilità dell’azienda è andata oltre: tutto quello che veniva versato per solidarietà tra colleghi veniva raddoppiato. Malgrado l’assenza di questo strumento, la solidarietà non è venuta mai meno con la raccolta di ore alla bisogna e con la stessa modalità di partecipazione da parte dell’azienda. Ora, anche grazie alla convinta volontà della proprietà di superare alcune difficoltà gestionali, siamo di nuovo pronti a ripristinare quello che noi consideriamo un importante strumento: una grande opportunità utile a superare momenti di difficoltà.

Buone feste
RSU della FBM di Marsciano
Marsciano, 27 dicembre 2019 

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