
Nella foto, Bruno Mancinelli (Cisl Foligno – Spoleto) presenta all’incontro dei giorni scorsi in videoconferenza
La scorsa settimana il Comune e i rappresentanti territoriali di Cgil-Cisl-Uil e Spi-Fnp-Uilp, si sono incontrati come avviene ogni anno per discutere della situazione sociale e analizzare il PRINA oltre che per condividere lo stato dell’arte delle misure del PNNR al quale la zona sociale ha inteso partecipare per assolvere ai nuovi bisogni sociali . L’assessore ai servizi sociali e politiche familiari Cetorelli ha illustrato i tanti interventi dell’Amministrazione comunale e coadiuvato dalla Dirigente Ansuini hanno elencato le novità che saranno messe in campo sia con il bilancio del comune sia con i fondi PNNR. Covid, caro energetico, effetti della guerra in Ucraina oltre ad una inflazione che ha raggiunto livelli preoccupanti stanno aumentando le povertà ed i bisogni causati dall’isolamento delle persone che determina il fenomeno di nuclei unipersonali ( cioè focolari composti da una sola persona ), dello spopolamento, alla crisi delle relazioni che genera solitudine. E’ stata condivisa la proposta dei sindacati di aumentare la rete di protezione sociale rafforzando le sinergie comune-sindacati. E’ stato presentato dal Dottor Tozzi il NUOVO PIANO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA PRINA cogestito da Asl e Comuni della Zona che ha messo in luce la sostanziale tenuta di tutti i servizi con i 2,281 milioni di euro per l’anno in corso. Tra le novità sul trasporto disabili la quota passa da 130 mila euro dello scorso anno a 180 mila. I Sindacati hanno apprezzato il lavoro del PRINA e posto l’accento sulla necessità di andare ad intercettare bisogni inespressi monitorandoli periodicamente, chiedendo un’ attenzione specifica anche economica all’assistenza domiciliare e il rafforzamento di una politica dei servizi. Sulla stessa lunghezza d’onda il comune ha manifestato disponibilità a strutturare un lavoro già intrapreso per la propria parte, insieme ad altri soggetti tra i quali i sindacati. Inoltre ci sarà una nuova convenzione che è in cantiere con Caritas, con la mission di inserire nel mondo del lavoro chi è in difficoltà con risorse che saranno chieste in maniera accresciuta in sede di avanzo di bilancio. Ulteriore novità sui servizi sociali le ulteriori 140 mila euro per il pronto intervento sociale, misura molto utile in questo periodo. Sul PNNR il Comune di Foligno ha informato i convenuti della partecipazione alle misure strategiche sociali al quale Foligno parteciperà come capofila insieme ai comuni della zona sociale 8, attraverso ben 4 bandi per un importo circa 1, 5 milioni di euro complessivi per tutta la zona sociale. Inoltre è stata accolta la richiesta dei sindacati di ulteriori approfondimenti sulle risorse del PNRR e soprattutto della necessità di maggiore coordinamento dalla regione per evitare di perdere occasioni fondamentali in questo settore. Cetorelli ha risposto positivamente alla richiesta di Cgil-Cisl-Uil e Spi-Fnp-Uilp su questo e per un monitoraggio dei bisogni inespressi. Comune di Foligno, zona sociale e sindacati hanno di fatto aperto un ciclo d’incontri che proseguirà in autunno per rendere operativo questo monitoraggio dei bisogni inespressi tramite un nuovo OSSERVATORIO SOCIALE, aperto anche alla partecipazione delle varie associazioni già presenti sul territorio come la Caritas.
Cgil-Cisl-Uil e Spi-Fnp-Uilp
Comune di Foligno
Foligno, 18 luglio 2022
Isa spa di Bastia Umbra: crescita importante per la Filca Cisl Umbria, che nel rinnovo delle Rsu riesce a far eleggere tre delegati. “Manifestiamo grande soddisfazione – afferma la Filca Cisl Umbria, assieme alla Cisl del territorio – per il risultato conseguito nel rinnovo delle Rsu in Isa spa in quanto i nostri delegati sono passati da uno a tre. I consensi ottenuti – è stato precisato – sono praticamente raddoppiati rispetto ai nostri iscritti. Il risultato di queste elezioni, che si sono svolte il 13 e il 14 luglio 2022, ha visto la riconferma del nostro delegato storico, Simone Mela. Assieme a lui sono stati eletti: Gustavo Uberti e Cristina Bocciarelli.
Ringraziamo tutti coloro che hanno dato fiducia alla nostra lista e alle nostre idee”.



I salari bassi in Umbria, fotografati dall’Aur in questi giorni, ci confermano ancora una volta lo stato di difficoltà che quotidianamente devono affrontare i lavoratori. In ballo ci sono il futuro dei lavoratori, ma anche l’intera economia regionale. Purtroppo ormai da anni ci troviamo di fronte a un lavoro non solo precario e poco contrattualizzato, ma anche povero, tutto incentrato sulla bassa produttività. Il campanello d’allarme lanciato dall’’Aur, quindi, deve essere l’occasione per ricercare una soluzione, che passa inevitabilmente dal confronto con le parti datoriali e le istituzioni. E’ arrivato il momento che l’Umbria trovi la forza e le idee per riuscire a potenziare il proprio ruolo nel contesto nazionale e internazionale, andando oltre il suo essere anello intermedio nelle filiere produttive (tra la progettazione e la commercializzazione). In questo contesto, è infatti necessario guadagnare quote nella progettazione e nella commercializzazione e non limitarsi, come abbiamo fatto fino a questo momento, all’ambito di mera produzione. Non è un caso, quindi, che da noi registriamo un tasso di disoccupazione giovanile intellettuale più alto rispetto alla media nazionale, mentre vi è una maggiore presenza di lavoratori con basso livello di istruzione. Questo contesto sconta anche una mancata contrattazione aziendale, strumento necessario per i lavoratori per migliorare la condizione salariale e di welfare. Viste le difficoltà che stiamo affrontando, anche alla luce della forte impennata inflazionistica (che da un lato sta impoverendo le retribuzioni e dell’altro causa di difficoltà per le imprese), è opportuno attivare urgentemente un tavolo di concertazione con le parti datoriali e le istituzioni per trovare soluzioni condivise e arginare questo momento di grande difficoltà. In questo modo sarà possibile cogliere le opportunità che oggi abbiamo a disposizione soprattutto grazie al Pnrr e alla Programmazione Comunitaria, progettando l’economia della nostra regione per i prossimi anni, che dovranno essere basati sulla sostenibilità economica, sociale ed occupazionale.


Esperienze e prospettive dall’VIII Congresso ad oggi.